I rumeni, i nuovi americani


…che possono dare una mano per salvare l’Italia “dall’infame regime partitocratico”…

Iniziative per assicurare il voto alle prossime elezioni europee agli oltre 38.000 cittadini romeni residenti a Torino

VII Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito - terza ed ultima giornata

VII Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito - terza ed ultima giornata

ore 09:57: Simona C. Farcas .

ore 12:11: Emma Bonino ha detto: Parliamo di liberazione (dal regime partitocratico…sciagura dell’Italia), ma oggi chi sono gli americani che ci daranno una mano? “I laici – si risponde – e i nostri amici rumeni.”

Cittadini! Difendete subito i vostri diritti!


VII CONGRESSO ITALIANO DEL PARTITO RADICALE NONVIOLENTO, TRANSNAZIONALE E TRANSPARTITO – A CHIANCIANO TERME – PRESSO IL PALAMONTEPASCHI
DALLE 14.45 DEL 27 FEBBRAIO AL 1° MARZO 2009

“Dalla resistenza radicale alla riscossa democratica”. Con questo slogan Emma Bonino ha riassunto, nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamane, il tema del settimo congresso italiano del partito radicale transnazionale che si terrà a Chianciano da venerdì a domenica prossimi. Nelle assise del movimento nonviolento che si richiama a Gandhi sarà bandito il tema delle elezioni europee ed amministrative di primavera. I radicali si dedicheranno infatti “all’analisi in solitudine dello stato comatoso – ha spiegato il vicepresidente del Senato – nel quale si è ridotta la nostra democrazia grazie all’aggressività del regime partitocratico e alla fragilità delle istituzioni”.

Sequenze della famosa protesta silenziosa dei Radicali. Dopo mesi di disinformazione totale sui referendum del 1978 (abrogazione della legge reale, del finanziamento pubblico ai partiti e per la legge …

link audio-video:

VII Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito – prima giornata

VII Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito – seconda giornata

VII Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito – terza ed ultima giornata

Anche i rom possono votare…


Qualche mese fa, prima delle elezioni politiche di novembre in Romania, sono venuta a conoscenza di una interpellanza sottoscritta da alcuni deputati PD (Soro, Bernardini, Touadi, Minniti, Maurizio Turco, Farina Coscioni, Mecacci, Zamparutti, Beltrandi, Burtone, Marrocu, Melis, Duilio) e presentata al Governo italiano dalla deputata radicale Rita Bernardini (11 novembre scorso), affinché sia garantito il diritto di voto ai cittadini comunitari.

Ero molto contenta che finalmente la questione del voto per i comunitari fosse arrivata in Parlamento e che politici italiani si fossero decisi a darci una mano…anche perché, in questo modo, pensavo tra me e me, avrei potuto dare meglio il mio contributo alla causa…dell’integrazione dei miei connazionali che vogliono vivere in Italia.

Il 17 dicembre 2008, presso la sede dei Radicali di Roma, dove ero presente accanto ad altri miei connazionali, tra cui il sig. Decebal Tanase (in rappresentanza della comunità zingara di nazionalità romena a Roma) e rappresentanti della comunità polacca, intorno ad una tavola rotonda organizzata ad hoc , si è discusso insieme a giornalisti, docenti universitari, politici, rappresentanti di associazioni, della messa a punto di una campagna di comunicazione ed informazione per i cittadini comunitari aventi diritto di voto in Italia: “625.278 romeni, 90.218 polacchi, 40.163 tedeschi, 33.477 bulgari, 30.803 francesi, 26.448 britannici, 17.354 spagnoli…”.

Dal dibattito è emerso che manca totalmente l’informazione…, nemmeno i politici, la maggior parte, non sono a conoscenza del grande numero di cittadini comunitari aventi diritto di voto (circa un milione!). Per parlare di integrazione è importante fare la campagna d’immagine ( es. Romania, piacere di conoscerti), ma è più importante il diritto di voto e la partecipazione alle elezioni, sia attiva che passiva, nonché la corretta informazione.

La soluzione, condivisa da tutti, è di far partire subito una campagna comunicativa per informare i comunitari, compresi i cittadini rrom, che hanno il diritto di votare e che le amministrazioni devono agevolarli con tutti i mezzi. A tale proposito, si è convenuto organizzare un convegno a Roma, previsto per il 23 c.m.

Molti zingari, alcuni provenienti dalla Romania, hanno la residenza nei campi. Ma sono iscritti all’anagrafe? Sì! Bene, allora devono sapere che possono chiedere la tessera elettorale (entro il 9 marzo) per poter votare! E noi faremo di tutto per coinvolgerli e portare loro le informazioni corrette su questo diritto, sancito dalla legge, ma quasi impossibile da esercitare.
E, a proposito degli zingari romeni, Sergio Bontempelli ha pubblicato una spettacolare sintesi, che merita essere letta e diffusa per una migliore conoscenza dell’altro…ma anche di se stessi. Chi sono i Rom di Romania? “La stampa quotidiana e le televisioni ci hanno abituati a parlare comunemente di questo fenomeno migratorio, ma non ci aiutano a capirlo: così, quando si discute di «rom rumeni», a molti verranno in mente ladruncoli, spacciatori, scippatori, violentatori di donne o rapitori di bambini, e poco altro. […] Nella campagna elettorale del 1946, il Blocul Partidelor Democratice (alleanza elettorale guidata dal PC) indirizza agli zingari uno speciale appello, «Fraţi romi şi surori romniţe» (fratelli Rom e sorelle romnì), che invita a votare per il Blocul, e si impegna a contrastare discriminazioni ed esclusioni contro le minoranze”. Ora, facciamo in modo che i rrom possano dimostrare l’altra faccia della medaglia, insieme a noi, per una comune Patria Europea.

Simona C. Farcas

Clicka qui per leggere l’articolo completo di Sergio Bontempelli sui rom romeni.