ALFEDENA, IL PAESE DEI DOTTORI COMMEMORA IL TRENTENNALE DEL TERREMOTO


Domenica 10 agosto 2014, nel Museo Sannitico di Alfedena,  autorità, cittadini ed oriundi del borgo abruzzese hanno commemorato il 30° del disastroso  sisma che colpì la Val di Comino e l’Alto Sangro nel maggio 1984.  La manifestazione  si è svolta nel nuovo complesso  archeologico, con un filmato del 1965, prestato dalla RAI, con cui si presentava il borgo abruzzese con la maggior percentuale su scala nazionale di laureati rispetto alla popolazione.

Fonte foto: www.prolocoalfedena.org

Alfedena, Villa comunale Donna Laura De Amicis. Monumento al selciatore. Fonte foto: http://www.prolocoalfedena.org

 Gli alfedenesi erano all’epoca dediti all’agricoltura, all’allevamento e, se non emigrati all’estero,  all’antico mestiere dei selciatori nell’Agro Romano.  Il fenomeno di “paese dei Dottori” si sviluppò fin dall’8OO e vieppiù nel corso del  ‘900, a motivo della crescente aspirazione di abitanti, molti dei quali emigrati nelle Americhe, volta a ‘far studiare’ i figli, consentendo loro di raggiungere titoli di studio medio-superiori ed universitari,  e relative professioni e carriere, gravitando perlopiù su Roma.  Tanto si dovette allo spirito di emulazione che animò i migliori e più capaci studenti, quanto allo spirito di sacrificio di intere generazioni di lavoratori e padri di famiglia operosi, sagaci ed onesti.

Proiezione video "Alfedena, paese dei Dottori"

Proiezione video “Alfedena, paese dei Dottori”

Come riferito dallo storico e sociologo Prof. Fernando Crociani Baglioni:  “Quando nel 1965 il ceto medio-alto di professionisti, imprenditori ed esponenti del ceto impiegatizio, oriundi di Alfedena ma residenti a Roma,  concentrati nei contigui rioni Aventino-San Saba-Porta San Paolo-Testaccio, che da un trentennio, e poi per mezzo secolo,  si riuniva bisettimanalmente, in una sorta di circolo presso la trattoria “La Villetta” del rione romano Aventino,  confrontando i successi universitari e professionali dei rispettivi figli e nipoti, sorse il quesito di quanti essi fossero. La conta ne censì 83 laureati e 153 diplomati, considerati i 1500 abitanti esclusi gli emigrati tra i quali comunque figuravano giovani in possesso di titoli di studio. Da cui “Alfedena, il paese dei Dottori” , titolo che fu assunto dal servizio televisivo RAI su scala nazionale. Tra gli animatori ricordo il Comm. Peppino Persia Presidente della centenaria Cooperativa selciatori di Alfedena nell’Agro Romano,  mio nonno il Comm. Alfredo Brunetti Sindaco-Revisore dei conti della Cooperativa stessa ed amministratore di numerose imprese del settore,  il Capo-divisione ministeriale Dott. Alberto D’Amico,  il Viceprefetto Dott. Vincenzino Persia, i medici chirurghi Dott. Emilio Brunetti e Dott. Bruno Persia, il dirigente ISTAT Dott. Vincenzo Gigante, i bancari Dott. Pietro Persia, Rag. Teodoro Passarelli e Rag. Ennio Di Filippo,  l’imprenditore Cav. Francesco Nenni, e  la mascotte  Rag. Romeo  Amorosi,  il più giovane del “club”  dei signori alfedenesi  quasi tutti dell’800,  unico tutt’ora   felicemente vivente così come il prelato Mons. Fernando Belli.

I BRUNETTI DI ALFEDENA

Gruppo familiare di Alfedena: Comm. Alfredo Brunetti con il figlio e il nipote, medici chirurghi, Dr.Med. Emilio Brunetti e Dr.Med. Louis Carbone (residente in Erie, USA); e i generi Cav. Ottavio Floris, e P.I. Vittorio Amadei. Foto: Archivio Crociani Baglioni, 1966.

Gruppo familiare di Alfedena: Comm. Alfredo Brunetti con il figlio e il nipote, medici chirurghi, Dr.Med. Emilio Brunetti e Dr.Med. Louis Carbone (residente in Erie, USA); e i generi Cav. Ottavio Floris, e Ing. Vittorio Amadei. Foto: Archivio Crociani Baglioni, 1966.

Il Sindaco dell’epoca Dott. Enrico Marinelli,  dirigente della Cassa del Mezzogiorno,  diede grande impulso a tale immagine del paese, da far apporre cartelli all’entrata e all’uscita del borgo  del Parco nazionale d’Abruzzo, “benvenuti  e arrivederci nel Paese dei Dottori“.   Un paese che subì gli orrori della guerra nel 1943-44,  insistendo sulla Linea Gustav nell’Alto Sangro, con bombardamento, sfollamento. Numerose le vittime civili, di cui si attende in Alfedena  una lapide o cippo commemorativo.

Arch. Corrado Sterpetti

Arch. Corrado Sterpetti

A ruota sorse l’idea di realizzare per Alfedena il Monumento al Selciatore. L’opera in bronzo di un famoso scultore, rappresentando il selciatore che modella il classico ‘sanpietrino’ in pietra basaltica di forma troncopiramidale,  fu sempre iniziativa del ‘circolo della Villetta’.  Ivi raccolte le oblazioni, fu poi inaugurata e benedetta nella Villa comunale Donna Laura De Amicis il 15 agosto 1966.  Vi si  radunarono gli Alpini abruzzesi,  che per il solenne evento,  l’antico Ten. Col. Peppino Persia, affiancato dal Ten. Prof. Pino Amorosi, ebbe cura di convocare, con tutte le autorità religiose, civili e militari di Abruzzo e Molise.”

Alfedena, nel 1984 ebbe a subire la calamità del violento sisma ondulatorio e sussultorio che ne distrusse o lesionò il 90% dell’abitato.  Il secondo filmato della manifestazione del 10 agosto scorso, presentava le fasi più acute della distruzione, dei soccorsi, dei gravi disagi della popolazione terremotata, e poi della graduale ricostruzione delle case negli anni successivi.

ALFEDENA (AQ), “PAESE DI DOTTORI” E BUONA AMMINISTRAZIONE (I)

Il Sindaco di Alfedena Ing. Massimo Scura.

Il Sindaco di Alfedena Ing. Massimo Scura.

Numerose le testimonianze. Presenti il Sindaco di Alfedena Ing. Massimo Scura, l’antico Segretario Comunale Dott. Vincenzo Patitucci, l’antico Sindaco Arch. Corrado Sterpetti, il Prof. Luigi Michetti, l’Arch. Carlo Becchia,  l’Avv. Arturo Manti De Amicis con la Sig.ra Elena De Amicis, Dott. Piero Di Domenico, l’archeologa Dott.ssa Erika Iacobucci, Rag. Angela Spada, etc., riempiendosi l’aula magna del Museo”De Nino”.

©Testo, foto e video a cura di Dott.ssa Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Nobile Avv. Arturo Manti De Amicis con l'amico Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Nobile Avv. Arturo Manti De Amicis con l’amico Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, esponenti del ceto storico alfedenese.

Patrule ale democraţiei şi ale cetăţeniei


Roma, 20 februarie 2009

În timp ce guvernul italian dă undă verde “voluntarilor pentru siguranţă”, în ideea înăbuşirii comportamentelor deviante pentru care sunt învinovăţite comunităţi întregi , in special comunitatea românească, rezidente in teritoriul italian, Radicalii lansează “patrulele democraţiei şi cetăţeniei” în toată Italia.

Campania va porni duminică, 22 februarie în Roma (orele 13:00-16:00), unde, în cadrul întâlnirilor duminicale ale membrilor comunităţii româneşti la Anagnina, vor fi dispuse mese de informare despre dreptul de vot al românilor rezidenţi în Italia la alegerile europarlamentare din luna iunie. Exponenţi radicali, printre care şi deputata Rita Bernardini, vor lua cuvântul în piaţă şi vor distribui românilor formulare şi, de asemenea, informaţii utile pentru înscrierea pe listele electorale la următorul scrutin.

Această campanie de informare suferă de lipsa totală a resurselor din partea Guvernului care preferă să le folosească pentru măsuri neliberale precum cel votat astăzi de către Consiliul Miniştrilor.

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Zilele trecute asociaţii de români, polonezi şi bulgari, împreună cu radicalii, au atins un obiectiv comun: transmiterea din partea RAI – Radioteleviziunea italiană, a unui mesaj publicitar informativ în legătură cu dreptul de vot al comunitarilor şi data ultimă pentru a putea fi înscrişi pe lista suplimentară specială pentru electori, adică până pe 9 martie 2009 .
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Va fi necesar să se vigileze asupra Primăriilor pentru ca să nu se suprapună obsacole birocratice la înregistrarea pe listele suplimentare a comunitarilor cu drept de vot.

Foto -Registrazione al voto dei comunitari – Festival della comunità romena ad Anagnina, 22-02-2009

On. Rita Bernardini con i romeni ad Anagnina - Roma

On. Rita Bernardini con i romeni ad Anagnina - Roma

Video – Comunità Romena – Anagnina Festival – Radicali Italiani e il diritto di voto alle elezioni europee, 22 gennaio 2009 (intervento dell’On. Rita Bernardini

Numai dând concretitudine drepturilor de cetăţenie scrise pe hârtie este posibil să învingem clima de intoleranţă şi de violenţă care riscă să caracterizeze din ce în ce mai mult zilele în care trăim. Acţionând toţi împreună pentru a da viaţă Patriei Europene comune ne face mai responsabili fie pe planul drepturilor fie pe cel al obligaţiilor şi al respectului regulilelor.

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Facem apel tuturor asociaţiilor şi mişcărilor care astăzi denunţă scandalul “rondelor” pentru ca să se unească în această reacţie comună liberală şi non-violentă.

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Stupri diminuiti dell’8, 4% nel 2008

In Italia gli episodi di violenze sessuali nel 2008 sono diminuiti dell’8,4%, secondo dati diffusi dal Dipartimento della Pubblica sicurezza. Analizzando l’andamento del fenomeno nel triennio 2006-2008, risulta che gli autori sono italiani nel 60,9% dei casi, seguiti dai romeni (7,8%) e dai marocchini (6,3%).Le vittime sono per lo piu’ donne (85,3%) e di nazionalita’ italiana (68,9%).La maggior parte degli stupri rientra nelle violenze sessuali non aggravate, anche queste in diminuzione del 7,4%. I casi di stupro di gruppo, dopo un incremento registrato nel 2007 (+10,9%) invece sono diminuiti del 24,6%, mentre per le violenze sessuali aggravate e’ stato registrato un trend decrescente nel triennio 2006-2008 con il -16%. Nel 2007, invece, in Italia era stato registrato un aumento dei casi di violenza sessuale del 5% rispetto al 2006 (da 4.821 a 5.062 episodi). Lo scorso anno le forze di polizia hanno individuato 8.845 autori di violenze sessuali, a fronte di 8.749 segnalazioni nel 2007 e di 7.715 nel 2006.

Legge spagnola contro la violenza di genere

Spot bilingv, it-ro: Manifestare joi, 5 februarie 2009 la ora 16 in faţa sediului Rai din Viale Mazzini nr. 14 – Roma


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Spot radio bilingv, it-ro, pentru a participa la Manifestare joi, 5 februarie 2009 la ora 16 in faţa sediului Rai din Viale Mazzini nr. 14 – Roma .

Fac apel românilor din Italia, tuturor celor care au posibilitatea de a participa, îi invit să fie prezenţi în semn de solidaritate faţă de toate femeile victime ale violenţei, pentru a spune NU învinovăţirii întregii comunităţi din pricina actelor de violenţă săvârşite de indivizi. E important să participăm împreună, din moment ce nicio campanie nu va mai spăla imaginea numelui “român”, pe care un mic grup de microbi-conaţionali de-ai noştri o pătează în Italia. Fac apel tuturor pentru a participa într-o campanie de informare comună, trebuie să cerem împreună Rai – Radioteleviziunii publice italiene să informeze în mod corect cetăţenii comunitari: de aceea este important să participăm, pentru noi, pentru copiii noştri, pentru viitorul nostru comun în Europa!

Simona C. Farcaş

Pentru informaţii:

info@rodep.net
339-8644975

Rai Uno: atac la adresa On. Rita Bernardini în urma vizitei la Rebibbia


Bernardini: pubblicherò tutti i messaggi che mi minacciano e insultano. E’ uno spaccato dell’Italia che è bene conoscere Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicale-PD, membro della Commissione giustizia della Camera


Rita Bernardini, deputata Radicali/PD a fost contestată azi dimineaţă pe primul canal de televiziune publică din Italia, Rai Uno, din motiv că, în urma vizitei la Rebibbia, pe care a facut-o împreună cu Sergio D’Elia celor şase români în închisoare, a declarat că i-a găsit pe unul dintre ei cu ochiul vânăt iar pe altul şchiop.

Vom protesta joi, 5 februarie, în faţa televiziunii – Viale Mazzini 14: serviciul public de informare nu trebuie să-şi permită sub nicio formă să aţîţe cetăţenii la violenţă! Astăzi, în schimb, a făcut-o, şi-a permis, cred, prin simplul fapt că cei şase tineri criminali sunt români. Oare ce ne mai aşteaptă?
Vă invit, aşadar, să citiţi şi articolul Donatellei Papi, Italia violenta, è barbarie.

ÎMPREUNĂ PENTRU SIGURANŢĂ ŞI CETĂŢENIE ACTIVĂ

JOI 5 FEBRUARIE 2009
MANIFESTARE ÎN FAŢA RADIO TELEVIZIUNII ITALIENE – RAI

ORELE 16 – VIALE MAZZINI 14 – ROMA

– solidaritate tuturor femeilor victime ale violenţei.

– NU discriminării întregii comunităţi

– pentru respectul dreptului la vot şi la informare al cetăţenilor europeni

Manifestare în faţa sediului televiziunii RAI – Radioteleviziunii Italiene pentru o informare corectă în legătură cu dreptul de vot al cetăţenilor comunitari la alegerile europarlamentare din iunie 2009 şi pentru respectul drepturilor românilor împotriva stereotipurilor rasiste. Suntem peste 1.000.000 de români în Italia. Violenţa se învinge prin participare şi cetăţenie activă.

Împreună, pentru o Patrie Europeană comună!

Amănunte la:

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