Romani e Romeni a Roma: sguardi riflessi e punti di vista controversi. Ricerca etnografica sul pregiudizio


La Facoltà di Scienze Sociali (FASS) della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum ha il piacere di presentare i risultati di una ricerca etnografica sul pregiudizio anti-romeno a Roma, condotta da un gruppo di studenti-ricercatori coordinati dall’antropologo prof. Antonio Riccio:

SGUARDI RIFLESSI E PUNTI DI VISTA CONTROVERSI
La percezione anti-romena a Roma

Romani e Romeni a Roma si incontrano e si guardano, quotidianamente, ciascuno riflesso nello sguardo dell’altro. Si comprendono – e più spesso si fraintendono – dando forma ad opinioni e punti di vista diversi, immaginari contrastanti che attraversano vita interpersonale, questione sociale e diversità culturale. Entrare in questo territorio incognito, renderlo domestico e conosciuto, sebbene non pacificato, è il lavoro dell’antropologo;
un lavoro che “richiede un cuore” per citare la bella definizione di William Goldschimdt della ricerca etnografica; che nasce per aprire campi di confronto e di scambio, promuovere conoscenza, riflessione e condivisione.L’evento è organizzato dalla Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum, con il patrocinio della Ambasciata di Romania presso la Santa Sede e dell’Accademia di Romania in Italia; ed il supporto di Adjuvantes onlus, Associazione / Fondo di Solidarietà Educativa allo scopo di supportare la FASS e formazione sul Terzo Settore e sulla Responsabilità Sociale d’Impresa e sull’Innovazione Sociale e Sostenibilità.

 Sabato 16 marzo 2019, ore 10:00-13:00

Largo Angelicum, 1  00184 Roma

Programma
10:00 – 10:20
Introduzione delle Autorità Accademiche sulla cornice della Ricerca e saluti degli ospiti e rappresentanti istituzionali
10:20 – 11:00
Intervento dei ricercatori che hanno condotto la ricerca sul campo: restituzione dell’esperienza di romeni e studenti
11:00 – 11:25
Relazione del coordinatore scientifico, Prof. Antonio Riccio, su temi e questioni salienti rilevati dalla ricerca
11:25 – 12:00
Reading dal titolo “Orgoglio & Pregiudizio”: momento artistico che porta in aula voci, narrazioni, testimonianze
12:00 – 12:40
Tavola rotonda tra i docenti della Facoltà di Scienze Sociali: Teresa Doni, Antonio Riccio, Girolamo Rossi
12:40 – 13:00
Buffet come momento di socialità e conoscenza tra gli intervenuti.

Nella foto: Eduard Dascalu, Alina Varzaru, Mioara Moraru, Simona Cecilia Farcas, Mandica Neagu, Adriana Jugaru

ROMA CAPITALE, “IL PANE A CHI SERVE”: PARTE IL PROGETTO NEI MUNICIPI IV E XI


Roma, 26 marzo – Prende il via Il pane a chi serve, progetto promosso delle Acli romane con l’Unione Panificatori di Confcommercio Roma e con Roma Capitale. Idea di fondo: recuperare il pane invenduto e distribuirlo a chi ne ha bisogno. Il progetto parte in via sperimentale in due Municipi: IV (Monte Sacro, Val Melaina, Castel Giubileo, Casal Boccone) e XI (Garbatella, San Paolo, Ostiense, parte dell’Appio Latino).

 Hanno immediatamente aderito 14 forni, 7 per ciascuno dei due Municipi. E le associazioni di solidarietà che avranno e distribuiranno il pane raccolto sono 19 (12 nel IV Municipio, 7 nell’XI). Secondo le previsioni Acli, si conta di raccogliere ogni settimana circa mille chili di pane. Obiettivo di lungo termine, estendere il progetto a tutta Roma e raccogliere oltre 9 mila chili di pane a settimana.

The SPQR coat of arms of Rome.

Con Il pane a chi serve, ha detto il sindaco Gianni Alemanno “Roma si dimostra ancora una volta solidale e vicina a chi si trova in difficoltà”.

Fonte: http://www.comune.roma.it

Leggi anche:

PROGETTO ‘IL PANE A CHI SERVE’: ECCO COME RIDURRE GLI SPRECHI

Chiama Roma Capitale 060606, la città che ti ascolta 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, anche in romeno e inglese


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 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.*

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Risposte in tempo reale alle domande ed informazioni su tutti gli uffici amministrativi e i servizi di Roma Capitale.

060606 è attivo sempre anche in inglese e rumeno,

e dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 19.00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00 anche in francese, tedesco, spagnolo, albanese e polacco.

*il costo effettivo della chiamata può variare in base al contratto stipulato con il proprio gestore telefonico 

Fonte: Roma Capitale

ROMA CAPITALE, TAGLI AI COMUNI. LETTERA DEL SINDACO ALEMANNO AI ROMANI


EUROITALIA – ROMA, 15 SETTEMBRE 2011 –  Come segno di protesta nei confronti dei tagli agli enti locali contenuti nella manovra, il sindaco Alemanno ha simbolicamente chiuso l’ufficio Anagrafe e Stato civile di Roma Capitale, dopo aver rimesso le due deleghe al Prefetto e al ministro dell’Interno attraverso una lettera. Il sindaco di Roma Capitale  ha consegnato inoltre il testo di una lettera scritta ai cittadini per spiegare le ragioni di questa iniziativa:

SANGALLI, IL TERZIARIO AL CENTRO DELLA RISPRESA ITALIANA


Assemblea Generale  2011 di Confcommercio

Assemblea Generale 2011 di Confcommercio (Foto: confcommercio.it)

Roma, 23 giugno 2011, Assemblea della Confcommercio Imprese per l’Italia, Auditorium della Conciliazione.

Le difficoltà del settore che negli ultimi anni ha avvertito in modo sensibile gli effetti della crisi economica, potranno essere superate attraverso un’adeguata valorizzazione delle rilevanti risorse professionali e imprenditoriali di cui esso dispone, cosi da innalzare i livelli di produttività e di occupazione rispetto a quelli attuali. E’ convinzione condivisa che ai pubblici poteri competa favorire e assecondare il conseguimento dell’obiettivo di uno sviluppo sostenibile, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese anche a carattere familiare, che rappresentano una componente essenziale del sistema economico nazionale, grazie al patrimonio di flessibilità, creatività e spirito di sacrificio che le caratterizza. ….. In questa prospettiva è  importante proseguire nella collaborazione…delle imprese del settore ai fini di una più efficace  interlocuzione con le istituzioni e per contribuire ad elaborare un progetto comune di sviluppo economico per il nostro paese…”. Le nobili parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano hanno acceso l’entusiasmo del’Assemblea che in piedi intonava l’inno di Mameli. Assolutamente inconsueto quanto toccante il pathos che si levava dai presenti in una assemblea Confcommercio. Forti i riferimenti del Presidente Carlo Sangalli al 150° anniversario dell’unità d’Italia, ed allo spirito patriottico repubblicano degli imprenditori del terziario italiano. Pronti a compiere i loro doveri e sacrifici verso il bene pubblico rilanciando l’impresa, senza piagnistei… Contrasto all’evasione, all’elusione e al debito pubblico, agli sprechi, alle mafie e alla criminalità organizzata. Federalismo istituzionale e  fiscale, riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale; snellimento delle province, perequazione e solidarietà. Sangalli concludeva: “è tempo di decidere e di fare, è tempo di responsabilità per una società più attiva e per i giovani”. Scroscianti gli applausi dell’Assemblea, presente mezzo Governo col sottosegretario Letta, Gasparri, La Russa, Meloni, Romani, e tutte le parti sociali.

Simona C. Farcas

 Relazione del Presidente Carlo Sangalli

Pag. 17: “Il miglioramento del sistema educativo – della scuola, dell’Università, dei processi di formazione professionale e di formazione continua – è un punto di importanza capitale nel tempo dell’economia della conoscenza.

Lo è per una società più attiva. Lo è per i giovani.

E lo è anche per affrontare la sfida storica dell’immigrazione e della giusta e necessaria integrazione degli immigrati proprio a partire dalla formazione e dal lavoro.”

Pag. 27: “C’è bisogno di responsabilità e di unità tra le parti sociali: c’è ed ancora di più ne occorre.  …

Della responsabilità che occorre, ho trovato una bellissima definizione in un passaggio della lettera che l’Avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, scrisse alla moglie Anna, qualche anno prima di essere ucciso.

Scriveva Ambrosoli: “Ricordi i giorni dell’UMI, le speranze mairealizzate di far politica per il paese e non per i partiti: ebbene, a quarant’anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non di un partito”.

In nome dello Stato e non di un partito: colga la politica questa sfida.

Lo faccia, la politica, con quella sobrietà di comportamenti, che è così vitale per la credibilità e per la dignità delle istituzioni, e dunque anche contenendo i suoi costi, soprattutto in una stagione in cui si chiede a tutto il Paese di stringere la cinghia.

Risponda a questa sfida, la politica, riconoscendo la comune responsabilità repubblicana di agire per recuperare il tempo perduto e per ridare all’Italia tutta, a partire dai suoi giovani, fiducia nel futuro.

Responsabilità repubblicana significa scegliere di lavorare insieme per  il bene dell’Italia.
Per affrontare e risolvere contraddizioni e difficoltà che vengono da lontano. Per affrontare e vincere nuove sfide.

Se così sarà, non abbiamo dubbi: con responsabilità ed unità, le imprese, i lavoratori, gli italiani ce la faranno.

Ce la faranno: in nome dell’Italia.”

(EUROITALIA – ROMA, 24 GIUGNO 2011)