Moldavia e Moldova: Che ne pensa l’Accademia della Crusca?


Quesito:

Giancarlo T. da Bologna, Mauro B. da Lisbona, Claudio O. e Luigi F. da Roma, Carlo D. B. da Milano chiedono chiarimenti sul recente affermarsi, in italiano, di Moldova per indicare la Repubblica Moldava, la regione della Romania conosciuta come Moldavia e il fiume solitamente indicato con Moldava: qual è la storia di questi nomi? Perché si registra un tale cambiamento? Quale denominazione è più “corretta”?

Moldavia e Moldova

 

La Repubblica Moldava è uno degli Stati più occidentali, insieme all’Ucraina e ai Paesi baltici, tra quelli divenuti indipendenti dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Storicamente con Moldavia s’intende la regione storica la cui porzione occidentale è compresa nell’attuale Romania, mentre la parte orientale più estesa (Bessarabia e Transnistria) costituisce uno Stato indipendente stretto tra la Romania (di cui era parte integrante nel periodo tra le due guerre mondiali) e l’Ucraina. Vi si parla romeno, ma lingua ufficiale durante il periodo di appartenenza all’Unione Sovietica fu il russo, poi lo fu il romeno e oggi sono ufficiali entrambe le lingue dopo le proteste della popolazione della Transnistria, in maggioranza russofona. Il romeno di Moldavia viene considerato un dialetto del dominio dacoromanzo, ma è fortemente influenzato, specie sul piano lessicale, dalla lingua russa.

La premessa linguistica è necessaria per comprendere l’attuale competizione tra i coronimi Moldavia e Moldova. Moldavia è il nome classico latino, idronimo prima che nome di un popolo e della terra da esso abitata, comune alle lingue romanze e ad alcune non romanze (francese Moldavie, spagnolo, inglese e polacco Moldavia, catalano Moldàvia, tedesco Moldavien, ungherese Moldávia, ecc.) ed è – come si è detto – il nome usato in russo e dunque per la Repubblica Socialista Sovietica. Moldova è invece la forma tipica del romeno. Riacquistata l’indipendenza ufficialmente il 27 agosto 1991, il governo moldavo ha attribuito allo Stato la dizione Moldova (ufficialmente: Republica Moldova) con spirito evidentemente nazionalistico e antisovietico, chiedendo ai governi degli altri Paesi di usare in ogni contesto questa denominazione della nuova repubblica. Da notare che, nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, Moldova è utilizzato come sostantivo (inglese Republic of M., francese République de M., spagnolo República de M., ecc.).

In Italia per secoli si è usata la sola forma classica. È stato in occasione dell’incontro di calcio a Chişinău, capitale moldava, tra la nazionale locale e quella italiana, il 5 ottobre 1996, che la questione toponomastica è balzata agli onori delle cronache: giornalisti e radiotelecronisti hanno infatti usato chi Moldavia e chi Moldova, parlando anche di calciatori ora moldavi ora moldovi. In data 6 ottobre 1996, per esempio, “la Repubblica” annunciava in un sottotitolo “Battuta la modesta Moldova […]”; la voce è ripetuta 18 volte alle pp. 47-48 (e una volta nell’occhiello di p. 1), e quattro volte figura l’etnico moldovo/-a, in due occasioni riferito al sostantivo Repubblica. Al contrario, lo stesso giorno il “Corriere della Sera” informava in un sottotitolo: “[…] in Moldavia decide tutto la testa dell’attaccante” e ricorreva 12 volte (p. 43) più tre in prima pagina l’aggettivo/etnico moldavo.

Da allora gli allotropi sono stati usati indifferentemente; nessuno impedisce di trasformare la Moldavia in Moldova anche in Italia, fermo restando che tale scelta equivale a chiamare France la Francia, Deutschland la Germania, Sverige la Svezia, Suomi la Finlandia, e così via.

Per quel che riguarda il relativo etnico, moldavo prevale nettamente su moldovo, nella comune esperienza e nel ricorso ai motori di ricerca in rete: moldovo è infatti un neologismo basato sulla forma romena del coronimo, ma in romeno l’aggettivo relativo suona moldovean, plurale moldoveni (cfr. Institutul de Lingvistica “Iorgu Iordan”, DEX, Dictionar explicativ al Limbii Române, Bucureşti, Univers Enciclopedic 1996, s.vv.) così come da Bucureşti si ha bucureşteni, da Timişoara timoşoreni, da Braşov braşoveni, da Ardeal (ossia la Transilvania) ardeleni o da Basarabia basarabeni (trattasi di una suffissazione slava antica, ormai parte integrante della lingua romena). La medesima suffissazione si riscontra nei derivati moldovenesc/-ească, moldovenism, moldovenizare, ecc. La prevalenza della forma con -a- è comune alla maggioranza delle altre lingue: spagnolo e portoghese moldavo, francese e inglese moldave, tedesco moldawisch, croato moldavac, ceco moldavan, polacco mołdawski, svedese moldavisk, ecc.

Potrà aggiungersi che con la medesima coppia allotropica Moldavia/Moldova è chiamato il fiume che nasce dai Carpazi orientali e si getta (indirettamente) nel Mar Nero, mentre il quasi identico e più noto idronimo Moldava è relativo al fiume che attraversa Praga (Vltava in ceco, Moldau in tedesco, in italiano anche Mòldava proparossitono).

In sintesi, la recente concorrenza che Moldova esercita in italiano a Moldavia è favorita, da un lato, dalla facilità con cui anche Moldova si adatta alla fonomorfologia e alla pronuncia italiana, dall’altro lato, dall’insistenza con cui le istituzioni moldave o moldove hanno chiesto che il nome della nuova repubblica fosse quello espresso in romeno. Questa scelta potrebbe tuttavia avere il vantaggio di distinguere il nome dello Stato attuale da quello della regione storica o dalla parte di questa che è compresa nella Romania.

 

Enzo Caffarelli

9 maggio 2017
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Accademia di Romania in Roma: Mostra “La Cultura Cucuteni, dal simbolismo all’arte”


Ceramica e statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani – Romania  

Lunedì, 19 giugno 2017, ore 18.30, all’Accademia di Romania, Sala Esposizioni (Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma),  avrà luogo l’inaugurazione della mostra “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’arte -“. Presenti il prof. Marco Merlini (Roma) e il dr. Aurel Melniciuc (Botosani). La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017.  Ingresso libero.

La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte. La mostra, intitolata “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte”, è organizzata dal Museo della provincia di Botosani (Romania), in collaborazione con l’Accademia di Romania a Roma e l’Istituto Culturale Romeno, intende presentare la meravigliosa arte della Cultura Cucuteni, illustrando la ceramica e le statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani – Romania.

Gli artefatti di questa civiltà sono caratterizzati da una vasta gamma di motivi decorativi che gli artisti di questa cultura hanno usato in diverse combinazioni, impiegando solo tre colori (bianco, nero e rosso) in modo da creare risultati spettacolari, considerata l’epoca nella quale sono stati creati. La mostra “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte” è strutturata in immagini d’alta fedeltà, realizzate in una maniera artistica da fotografi professionisti che collaborano con National Geographic, e corredata da testi in romeno, italiano e inglese, raggruppati in pannelli tipo “roll-up”. Questa mostra non è destinata a focalizzare l’attenzione su informazioni storico-scientifiche e sui dettagli tecnici, ma sul valore artistico dei manufatti in ceramica e dell arte figurativa della cultura Cucuteni.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 19 giugno 2017, ore 18.30, nella sala espositiva dell’Accademia di Romania a Roma, con interventi del prof. Marco Merlini (Roma) e del dott. Aurel Melniciuc (Museo di Botosani). La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017 presso l’Accademia di Romania, Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma. Ingresso libero.

Roma, presentazione volume sui Testimoni della fede in Europa centro-orientale sotto il regime comunista


Quanti sono i martiri nei paesi comunisti ? L’8 marzo, ore 17:30, sarà presentato a Roma, in Gregoriana, l’ampio volume (1.250 pagine) con oltre cinquanta contributi sulle forme di persecuzione inflitte ai cristiani nei paesi a regime comunista, in odio alla fede. 

Beato Anton Durcovici (17 maggio 1888 – 10 dicembre 1951)

Dopo due anni di preparazione, sarà presentato ai lettori un nuovo volume della collana Storia della Chiesa in Europa centro-orientale dal titolo: Testimoni della fede. Esperienze personali e collettive dei cattolici in Europa centro-orientale sotto il regime comunista . Nel libro sono presentate diverse forme delle persecuzioni della Chiesa nei paesi del blocco sovietico, governati dal regime comunista, e nello stesso tempo la coraggiosa, spesso eroica, testimonianza della fede di alcuni cattolici.

Il volume, a cui hanno collaborato una cinquantina di autori, sarà presentato mercoledì 8 marzo alle ore 17:30 presso l’Aula Magna della Gregoriana dal Cardinale Angelo Amato SDB, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e da Mons. Tomo Vukšić, Ordinario militare in Bosnia ed Erzegovina. Sarà presente il Curatore della collana prof. Jan Mikrut , dalla Romania, il prof. Fabian Doboș dell’Università di Iași e il Coro della Chiesa di San Girolamo dei Croati di Roma.

In Romania il regime comunista cercò di cancellare il sentimento della monarchia e di ridurre l’influenza dei più importanti personaggi del paese: il re Michele fu esiliato, i capi dei partiti politici, gli scienziati che si opponevano al nuovo regime, i vescovi cattolici, furono arrestati. Il progetto del nuovo Stato prevedeva diverse tappe: l’integrazione dell’armata romena nel blocco sovietico; il rafforzamento dell’unico partito; la promulgazione della Costituzione nell’aprile 1948. La battaglia del regime comunista era indirizzata contro la Chiesa cattolica.

I cattolici di rito latino e di rito bizantino fecero una convinta resistenza per mezzo secolo e per questo l’obiettivo immediato della persecuzione divenne la Chiesa greco-cattolica. Il regime imprigionò tutti i vescovi greco-cattolici. Numerosi vescovi e sacerdoti di rito latino furono prima incarcerati e poi esiliati. In Transilvania, sul modello sovietico, nel 1948 fu distrutta la Chiesa greco-cattolica.  Continua a leggere…  http://www.osservatoreromano.va/it/news/testimoni-della-fede-ita

 

Dalla prefazione del Cardinale Christoph Schönborn

«Il libro è dedicato a molte, grandi e spesso sconosciute figure di cristiani del XX secolo: tra loro molti sacerdoti e religiosi, perseguitati come “pericolosi oppositori” dei sistemi totalitari. Ma anche innumerevoli, coraggiosi laici si contano dopo la fine della Seconda guerra mondiale tra gli oppositori dei regimi comunisti».

 

PONTIFICIA UNIVERSITA’ GREGORIANA

presentazione del volume
“TESTIMONI DELLA FEDE. Esperienze personali e collettive dei cattolici in Europa centro-orientale sotto il regime comunista”
a cura di Jan Mikrut, per la collana: Storia della Chiesa in Europa centro-orientale

Programma:
Saluto del Magnifico Rettore della Pontificia Università Gregoriana, P. Nuno da Silva Gonçalves S.J.

Intervengono:
S. Eminenza il Cardinale Angelo Amato SDB, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi
S. Eccellenza Mons. Tomo Vukšić, Vescovo militare in Bosnia ed Erzegovina
Prof. Jan Mikrut, Pontificia Università Gregoriana

Partecipazione musicale del: Coro della Chiesa di San Girolamo dei Croati di Roma

Modera: P. Marek Inglot S.J., Decano della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa

Per informazioni: Segreteria della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa Tel. 06 6701.5107 • E-mail: storiaebeni@unigre.ithttp://www.unigre.it/eventi • Piazza della Pilotta, 4 – 00187 Roma

Romania, vent’anni di presenza salesiana


(ANS – Costanza, Romania) – Spirito di vero oratorio salesiano, riconoscenza dalla Chiesa locale, dalla società e dalla popolazione, insieme a piccoli segni di un carisma che si va radicando: sono stati questi i tratti salienti della presenza salesiana in Romania e Moldavia, che il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha potuto conoscere nella sua visita a Costanza, a motivo dei 20 anni dell’opera.romania

di Gian Francesco Romano

Don Á.F. Artime è giunto a Costanza nella serata di venerdì 30 settembre, in contemporanea con l’inizio del fine-settimana di celebrazioni organizzato dai ragazzi del locale Movimento Giovanile Salesiano; appena giunto ha ricevuto un caloroso saluto dai giovani rumeni, alcuni dei quali vestiti in abiti tradizionali, e anche da una piccola delegazione di ragazzi ungheresi, accompagnati da una Figlia di Maria Ausiliatrice, giunti appositamente per incontrare il X Successore di Don Bosco. Dopo il primo benvenuto, la serata è terminata con il pensiero della “buona notte”, offerto da don Silvio Zanchetta, Delegato di Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Italia-Nord Est – da cui dipendono le presenze in Romania e Moldavia.

Al mattino di sabato, accompagnato dal suo Segretario, don Horacio López, il Rettor Maggiore ha potuto conoscere la realtà della presenza salesiana a Costanza: un’opera autenticamente salesiana, senza parrocchia, senza una scuola, ma con un oratorio-centro-giovanile in cui Salesiani e ragazzi giocano insieme, un centro diurno che offre sostegno scolastico ai ragazzi, una casa famiglia che si occupa dei minori più bisognosi, dei laboratori professionali e informatici che danno agli allievi opportunità per il futuro.

Successivamente ha avuto luogo un momento celebrativo per l’anniversario, intitolato “Don Bosco ieri e oggi in Romania”: attraverso video e testimonianze è stato ripercorso il cammino compiuto nei 20 anni; i ragazzi del centro di Bacau si sono esibiti in spettacoli artistici ispirati al Vangelo e trasposti nella realtà odierna; e il Nunzio Apostolico in Romania e Moldavia, mons. Miguel Maury Buendía, e vari funzionari dell’amministrazione locale impegnati nei contesti giovanili, hanno ringraziato pubblicamente i Salesiani per il loro operato.

Nel pomeriggio, dopo aver incontrato i Salesiani delle 3 presenze in Romania e Moldavia, ha avuto luogo l’eucaristia presieduta dal neo-sacerdote salesiano rumeno Bogdan Baies. Don Á.F. Artime ha predicato l’omelia e, sull’esempio di santa Teresa del Bambino Gesù, di cui ricorreva la festa, ha invitato tutti i fedeli ad essere sempre radicati in Cristo.

Nella mattinata di domenica 2 ottobre, dapprima il Rettor Maggiore ha incontrato il personale e i collaboratori delle tre presenze salesiane, incoraggiandoli e ringraziandoli; quindi ha concelebrato l’Eucaristia presieduta da mons. Ioan Robu, arcivescovo di Bucarest – colui che richiese 20 anni fa la presenza dei Salesiani a Costanza. Il presule nell’occasione ha sottolineato con forza la sua riconoscenza verso i Figli di Don Bosco, per aver donato tutto, senza chiedere nulla.

Fonte: ANS

Alegeri parlamentare 2016, înscrierea în Registrul electoral și opțiunea votului prin corespondență


Vă informăm că, pentru alegerile parlamentare din acest an, cetățenii români cu domiciliul sau reședința în străinătate au la dispoziție posibilitatea de a se înscrie în Registrul electoral, votul-prin-corespondentainclusiv cu opțiunea votului prin corespondență, începând din 1 aprilie 2016 și până la data expirării a 48 de ore de la data începerii perioadei electorale.

Procedura de vot prin corespondență pentru cetățenii români cu domiciliul sau reședința legal stabilite în străinătate:

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Procedura de vot la secție pentru cetățenii români cu domiciliul sau reședința legal stabilite în străinătate:

Dacă doriţi să hotărâţi în ce direcţie va merge România şi veţi vota la alegerile parlamentare de anul acesta, acum vă puteţi exercita votul mai simplu.

Înscrieţi-vă în Registrul electoral până în luna septembrie şi veţi putea vota:

Prin corespondență

Turismo sostenibile, esempio eccellente in Romania


Viscri, il villaggio in Transilvania dove il tempo si è fermato

charles_romaniaRoma, (askanews) – Una stradina di ghiaia bianca e casette basse colorate, un villaggio tradizionale nel cuore della Transilvania. A Viscri, il tempo sembra essersi fermato e i circa 400 abitanti si autosostengono, vivono dei loro prodotti e li vendono ai turisti tanto da essere diventati un esempio eccellente di turismo sostenibile dove ritrovare abitudini e stili di vita antichissimi.

Il villaggio con la sua chiesa fortificata oggi è patrimonio mondiale dell’Unesco, un tempo era uno dei tanti paesini costruito dai coloni sassoni nel XII secolo, costruito come una fortezza per difendersi dalle invasioni. Ma Viscri a differenza di molti altri, è riuscito a sopravvivere all’esodo dei tedeschi poco dopo il crollo del comunismo, rischiava di restare isolato ed è stato rivitalizzato, anche grazie alla fondazione “Mihai Emineascu Trust” fondata per salvaguardare la cultura e le specificità rurali, di cui oggi è direttrice Caroline Fernolend, che si autodefinisce la “padrona del villaggio”. Il merito è suo, ha saputo valorizzare i prodotti locali e ha organizzato una ventina di guest house per rilanciare Viscri anche come meta di un turismo alternativo, per chi cerca un’esperienza vera e rurale.Viscri+Romania

“E’ stata una necessità – spiega – perché qui nel villaggio non abbiamo lavoro, ma io ho capito che abbiamo alcuni valori che altri paesi hanno perso con lo sviluppo, noi invece con il comunismo non abbiamo avuto uno sviluppo così rapido e mi sono resa conto che era la sola opportunità per migliorare la qualità della nostra vita, di tutta la comunità. Quindi abbiamo iniziato a essere orgogliosi di quello che abbiamo, le case, il cibo, gli animali, il vino, abbiamo una forte produzione artigianale, una associazione di agricoltori, mungiamo le mucche, abbiamo una vita normale, tutto quello che ci serve, una vita autentica”.

Dal 2002 Viscri è stata inserita anche nelle guide Routard in Francia e si è fatta conoscere sempre di più. Lo stesso principe Carlo d’Inghilterra, grande sostenitore dell’architettura sostenibile, ne è rimasto affascinato e ha sostenuto fortemente la sua rinascita. Lo scorso anno, racconta Caroline sono arrivati 32mila visitatori: possono acquistare le loro calze o altri abiti fatti con la lana, marmellate, formaggi, vino, la Palinka, bevanda alcolica tradizionale ungherese che fa suo marito, e dormire spendendo dai 25 ai 60 euro con colazione e pasto compreso. E la pittoresca chiesa al suo interno ospita un vero museo di oggetti e prodotti tradizionali per capire meglio le usanze del villaggio, c’è persino l’abito da sposa di Caroline.viscri1

L’idea è esportare questo modello ad altri villaggi, lei si sta dando da fare in altri 96.

“Ora lavoro in questi altri villaggi e voglio invitare i turisti dal resto del mondo a esplorare la vera Romania rurale che è quella vera. Io credo che i valori reali siano proprio qui”.Viscri_romania

Fonte: qui.

Programul „Antreprenori români de pretutindeni”. Înscrie-te online până la 31 iulie 2016!


Învață să fii antreprenor, oriunde ești în lume! Cu acest slogan, Ministerul Afacerilor Externe – Departamentul Politici pentru Relația cu Românii de Pretutindeni (MAE – DPRRP), în parteneriat cu Fundația Națională a Tinerilor Manageri – FNTM și Re>Patriot – un proiect al Romanian Business Leaders – RBL, lansează Programul de e-Learning „Antreprenori români de pretutindeni”.  Programul prevede organizarea unor cursuri pentru românii de pretutindeni, care se vor desfășura în perioada 1 iulie- 15 noiembrie 2016 și au ca scop promovarea culturii antreprenoriale și de management și sprijinirea românilor din străinătate. Înscrierea la Programele e-Learning FNTM se face până la 31 iulie 2016.antreprenori

Stimularea spiritului întreprinzător și încurajarea inițiativelor de afaceri, care pot crea mai multă bunăstare pentru români, oriunde aceștia s-ar afla, sunt obiective pe care Departamentul Politici pentru Românii de Pretutindeni le susține în mod constant.

Prin Programul „Antreprenori români de pretutindeni”:

  • beneficiezi de una din cele 300 de burse de studiu pentru Programele e-Learning în management și cultură antreprenorială Antreprenor, Manager și Întreprinzător în turism, dezvoltate de Fundația Națională a Tinerilor Manageri – FNTM.
  • poți câștiga unul din cele 3 locuri pentru mentorat tehnic cu lideri români de business din proiectul Re>Patriot.
  • poți câștiga unul din cele 3 sejururi în România, oferite de Re>Patriot (RBL).
  • poți câștiga una din cele 20 de cărți de antreprenoriat, câte 10 exemplare din „Ghidul Practic pentru Antreprenori”, realizat de Romanian Business Leaders și câte 10 exemplare din cartea „Cei care schimbă jocul”.

Modalitatea de înscriere: completează Formularul electronic, până la 31 iulie 2016.

 Înscrierea la Programele e-Learning FNTM se face pe principiul primul venit, primul servit, în limita a 100 de locuri pentru fiecare Program de educație – Antreprenor, Manager și Întreprinzător în turism.

Programul de studiu se încheie cu susținerea testelor online. Pentru a absolvi cursul, fiecare participant trebuie să obțină un punctaj de 70% pentru fiecare modul de curs.

Diplomele de absolvire se eliberează sub egida FNTM (electronic și/sau print). Pentru informații suplimentare, trimiteți un mesaj la antreprenor@fntm.ro.

Pentru a beneficia de premiile oferite de RBL, cursanții interesați sunt invitați să trimită un plan de afacere, până la 30 octombrie 2016, la adresa office@repatriot.ro.

Premiile constau în :

  1. Mentorat tehnic – Un juriu format din câte un reprezentant al Departamentului Politici pentru Relația cu Românii de Pretutindeni din Ministerul Afacerilor Externe, Fundația Națională a Tinerilor Manageri – FNTM și Re>Patriot (Romanian Business Leaders – RBL) va alege cele mai bune 3 planuri de afaceri trimise.
  2. Sejururi în România – Câștigătorii celor 3 sejururi vor fi extrași prin tragere la sorți, folosind o aplicație electronică, din totalul planurilor de afaceri trimise.
  3. Cărți de antreprenoriat – Primele 20 de planuri de afaceri trimise vor fi premiate cu câte o carte la alegere din „Ghidul Practic pentru Antreprenori” și „Cei care schimbă jocul”. Vă rugăm să menționați titlul cărții dorite când trimiteți planul de afaceri. Structura planului de afacere va fi anunțată după înscrierea la Programele e-Learning.

Despre Programele de e-Learning FNTM

Fiecare Program de educație se studiază în perioada iulie – noiembrie 2016, prin intermediul platformelor de e-Learning www.edusa.ro, respectiv elearning.intreprinzatorturism.ro, lansate și dezvoltate de FNTM.

Modulele de curs ale fiecărui Program de educație sunt concepute de o echipă de consultanți, oameni de afaceri și profesori recunoscuți în mediile universitare.

Alege Programul e-Learning FNTM care ți se potriveşte cel mai bine!

 Programul de educație Antreprenor

  • Firma și mediul economic
  • Antreprenoriat și inovare
  • Managementul afacerii
  • Finanțele și contabilitatea afacerii
  • Marketingul afacerii
  • Comunicare și negociere

Studiu pe platforma e-Learning de pe edusa.ro.

 Programul de educație Manager

  • Plan de afacere
  • Management strategic
  • Management financiar
  • Management de proiect

Studiu pe platforma e-Learning de pe edusa.ro

 Programul de educație Întreprinzător în turism

  •   Management turistic
  •   Marketing și promovare
  •   IT&C
  •   Management financiar
  •   Plan de afacere – Cerere de finanțare

Studiu pe platforma e-Learning de pe intreprinzatorturism.ro.

Beneficiile studierii Programelor e-Learning:

  • cursuri aplicate, dinamice, interactive și intuitive
  • peste 200 de ore de teorie completate de studii de caz
  • momente didactice animate și exerciții aplicative
  • exemple video, pilde, poveşti cu tâlc, cugetări şi citate celebre
  • studiu în ritm propriu, cu autoevaluare permanentă
  • accesarea cursului oricând și de oriunde, prin intermediul internetului.

 Testimonialele absolvenților Programelor e-Learning FNTM: http://goo.gl/So5CGC

Despre programul de mentorat RBL – Mentoria

Mentoria este un program național de mentorat de business pentru antreprenori în etapa de start-up și scale-up.

Scopul programului este să sprijine antreprenori cu potențial, astfel încât aceștia să devină jucători reprezentativi în domeniul lor în România și/sau să fructifice oportunități în alte piețe din afara țării.

Facem lucrul acesta prin relații de mentorat cu durata de 1 an și întâlniri lunare între mentee și mentori. Avem o echipă de circa 90 de mentori lideri de business care sunt atât antreprenori, cât și antreprenori. Selectăm mentee de două ori pe an – fiecare aplicație este evaluată de un panel format din liderii proiectului și managerul de program.

Motto-ul Mentoria este „cresc antreprenorii, crește România!”

Mai multe detalii la www.mentoria.rbls.ro.

 Despre cărțile de antreprenoriat oferite de Re>Patriot

Ghidul Practic pentru Antreprenori” este o colecție de sfaturi și instrumente pentru românii care doresc să pornească o afacere sau au deschis recent un business. Ghidul este scris de antreprenori și antreprenori români, membri Romanian Business Leaders. Detalii aici.

Cartea Cei care schimbă jocul” este, după știința autoarelor – Andreea Roșca și Mona Dîrțu -, prima carte care vorbește despre mecanismele și procesele de decizie ale primei generații de antreprenori români de după deșertificarea comunistă. Detalii aici și pe www.ceicareschimbajocul.ro.

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 Valorificarea în beneficiul României şi al tuturor românilor a potenţialului politic, economic, social şi cultural pe care îl au comunităţile româneşti prin dimensiunea şi dinamica lor, este un obiectiv specific al Departamentului Politici pentru Relația cu Românii de Pretutindeni.

Prin promovarea programelor de burse on line, Departamentul Politici pentru Relatia cu Românii de Pretutindeni dorește să evidențieze rolul esențial al educației și al formării în cultivarea noilor generații de întreprinzători și să facă antreprenorialul o perspectivă atractivă și accesibilă pentru toți românii de peste granițe. Antreprenorialul este cel mai puternic catalizator al creșterii economice iar  întreprinderile mici și mijlocii sunt principalele furnizoare de locuri de muncă în Europa.

Departamentul Politici pentru Relația cu Românii de Pretutindeni dorește să aducă o contribuție specifică la dezvoltarea competențelor antreprenoriale și stimularea unei implicări active în domeniul economic a românilor de peste hotare, inclusiv prin transferul de expertiză al acestora  în România și contribuția la dezvoltarea unor sectoare economice din țara noastră.

Departamentul Politici pentru Relația cu Românii de Pretutindeni consideră că abordarea comunităților românești de peste granițe trebuie să țină cont de provocările și oportunitățile globale actuale, profilul  identitar al acestora putând fi afirmat inclusiv prin asumarea unui profil economic activ. 

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Misiunea Fundației Naționale a Tinerilor Manager, www.fntm.ro, este de a promova și dezvolta cultura managerială modernă în societatea românească, în spiritul economiei de piață.

În cei peste 19 ani de activitate, FNTM a realizat sesiuni de instruire și evenimente la care au participat peste 15.000 de manageri, antreprenori, studenți, funcționari publici și viitori întreprinzători. FNTM deține experiență vastă în managementul proiectelor și a dezvoltat, condus și colaborat în peste 30 de proiecte, cu finanțare din fonduri europene și alte surse de finanțare.

Prin proiectele și inițiativele FNTM, participanții au beneficiat de programe de educație, consultanță personalizată în dezvoltarea afacerilor, conferințe motivaționale, schimburi de experiență, acces la bune practici naționale și internaționale, misiuni economice, studii și cercetări de piață, acces la literatură de specialitate și instrumente online și offline de promovare a afacerilor. 

FNTM a dezvoltat și administrează platforme e-Learning pentru programele de instruire în management şi cultură antreprenorială Antreprenor, Manager și Întreprinzător în turism. Aproximativ 5000 de persoane din România, Republica Moldova și din Diaspora  s-au înscris pentru a studia cursurile din cadrul celor trei Programe e-Learning. Ca instrumente de promovare a afacerilor, Fundaţia a dezvoltat magazinul online de educație Edusa.ro, platforme e-business și e-commerce de promovare a afacerilor din mediul rural (www.ruralantreprenor.ro), precum și portalul de informare turistică și rezervări online http://www.cazarelapensiune.ro, dedicat promovării pensiunilor, afacerilor conexe și informării turiștilor și publică anual Catalogul Pensiunilor din România.

De peste 19 ani FNTM promovează antreprenoriatul și cultura managerială, bazate pe valorile fundamentale ale societății civilizate, lansează inițiative și instrumente inovative de educație și promovare.

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 Proiectul Re>Patriot, un proiect de repatriere prin antreprenoriat, este adresat românilor din Diaspora. Lansat de Romanian Business Leaders, o importantă fundație care reunește antreprenori și lideri din mediul de afaceri românesc, proiectul își dorește să ofere sprijinul de care românii din diaspora au nevoie pentru a investi în România sau/și pentru a se reloca acasă. Pentru a afla ce oportunități există în România sau pentru a fi susținuți în lansarea de afaceri  în România, în reconectarea sau tranziția spre casă, românii din Diaspora pot accesa www.repatriot.ro sau pot scrie Facebook cu același nume. Mai multe detalii despre Romanian Business Leaders la www.rbls.ro.

 Sursa: Ambasada României în Italia

Roma, 25 de ani de relații diplomatice dintre România și Ordinul Suveran de Malta


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Fra’  Matthew Festing, Principe și Mare Maestru al Ordinului Suveran Militar de Malta.

Relaţiile diplomatice dintre România și Ordinul Suveran Militar de Malta au fost stabilite la 13 decembrie 1932, la nivel de legaţie, primul reprezentant diplomatic al Ordinului, contele Michel de Pierredon, prezentându-și scrisorile de acreditare la 27 ianuarie 1933. Relațiile diplomatice dintre România și Ordinul Suveran de Malta au fost întrerupte începând cu anul 1948, fiind restabilite la 24 mai 1991, când au fost ridicate la nivel de ambasadă.

La 24 mai 2016, la Villa Magistrale din Roma, unul din cele două sedii instituționale ale Ordinului Suveran Militar de Malta, a avut loc evenimentul de diplomație publică consacrat aniversării împlinirii unui sfert de secol de la restabilirea relațiilor diplomatice dintre România și Ordinul Suveran de Malta.

Ceremonia a fost onorată de prezența Principelui și Marelui Maestru al Ordinului, Fra’ Matthew Festing, și a delegației oficiale române fomate din prof. Sergiu Nistor, consilier prezidențial, Victor Micula, secretar de stat, Radu Boroianu, președinte al Institutului Cultural Român, Miheia Blebea, director adjunct DEOEC.25-ani-cartea

Prefațată de o cordială întâlnire cu Principele și Marele Maestru al Ordinului Suveran Militar de Malta, care a apreciat în mod deosebit participarea delegației române, manifestarea a continuat în biserica Sfânta Maria a Prioratului, de pe colina Aventin, singura biserică proiectată de Piranesi, aflată în incinta Vilei Magistrale, cu prezentarea mesajelor de către Marele Maestru Fra’ Matthew Festing, Consilierul prezidențial Sergiu Nistor și ambasadorul României pe lângă Ordinul de Malta, Bogdan Tătaru-Cazaban, intervenții care au evidențiat semnificația momentului aniversar, îndeosebi foarte bunele relații de colaborare consolidate pe parcursul ultimului sfert de secol.

Ambasadorul României pe lângă Ordinul de Malta, E.S. Bogdan Tătaru-Cazaban

Ambasadorul României pe lângă Ordinul de Malta, E.S. Bogdan Tătaru-Cazaban

Cu prilejul evenimentului a fost prezentat volumul aniversar “Romania e il Sovrano Ordine di Malta. 25 anni dal ripristino dei rapporti diplomatici (1991-2016)“, cu prefața Principelui și Marelui Maestru, publicat de Ambasadă la editura italiană Palombi. Evenimentul aniversar a beneficiat de participarea binecunoscutului Cvartet ConTempo, recent distins cu titlul de “Doctor Honoris Causa” al Universității Naționale a Irlandei, care a susținut un deosebit de apreciat concert de muzică clasică, îndelung aplaudat de asistență. Ambele momente culturale ale manifestării au fost realizate cu sprijinul Institutului Cultural Român.25-ani-malta-2

La eveniment au luat parte reprezentanți ai conducerii centrale a Ordinului Suveran de Malta (între care Fra’ John E. Critien, membru al Consiliului Suveran, ambasadorul Alberto Leoncini Bartoli, Consilier Diplomatic al Marelui Cancelar, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Mare Prior de Roma, principele Don Alessandrojacopo Dragone Boncompagni Ludovisi Altemps, prim consilier la Ambasada Ordinului de Malta pe lângă Sfântul Scaun, Isabella Salburg-Falkenstein, Șef de Cabinet al Marelui Cancelar, A. S. principele Mariano Ugo Windisch-Graetz şi A.S. principesa Sophie von Habsburg etc.), ambasadorul Ordinului de Malta în România, ambasadori și alți membri ai corpului diplomatic acreditat pe lângă Ordinul Suveran de Malta, diplomați ai Ambasadei României în Italia (D.na Ambasador Dana Manuela ConstantinescuDan Pineta, ministru plenipotenţiar, Dl. Ovidiu Pufu, responsabil comunicare), reprezentanți ai mediului academic, cultural şi religios de la Roma (între care contele Prof. Fernando Crociani Baglioni Cavaler de Graţie şi Devoţiune al Ordinului Suveran Militar de Malta, P. Prof. Gabriel Buboi, Rector al Colegiului Pontifical “Pio Romeno”, Pr. Dr. Isidor Iacovici, parohul comunităţii românilor catolici de la Roma). Participanții au adresat felicitări conducerii misiunii României pentru înalta calitate a momentelor prezentate.

În încheiere a fost oferit un moment protocolar în grădinile Vilei Magistrale.

Vezi şi http://vatican.mae.ro/

 

concert de muzică clasică susţinut de Cvartetul ConTempo

Concert de muzică clasică susţinut de Cvartetul ConTempo.

La Romania e il Sovrano Ordine di Malta. 25 anni dal ripristino dei rapporti diplomatici (1991-2016)


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Fra’ Matthew Festing, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta

Nel periodo immediatamente successivo alla caduta del comunismo in Romania il Sovrano Militare Ordine di Malta ha creato un corpo di volontari per dare aiuto alla popolazione romena: il Serviciul de Ajutor Maltez în România (SAMR). Attualmente conta oltre mille volontari e 70 dipendenti ed è presente nel paese in 26 centri diversi. Assistenza medica, sostegno ai disabili, ai bambini e ai giovani in difficoltà, ai senzatetto e agli anziani, sono alcune delle principali attività dell’Ordine, che è impegnato inoltre, in programmi per il soccorso alle popolazioni colpite da catastrofi naturali.

“[…] Il 24 maggio 1991 la Romania ed il Sovrano Ordine di Malta, tenendo conto dell’importanza dei legami storici esistenti, ristabilirono le relazioni diplomatiche, formalmente allacciate nel 1932. […]

Più di quattro decenni di regime totalitario in Romania si erano conclusi nella violenza, con la perdita di numerose vite, nei giorni turbolenti del dicembre 1989. Tali avvenimenti ebbero tuttavia l’effetto di aprire il paese alla democrazia, alla libertà e ai valori Cristiani. Durante quel mese così caotico arrivarono in Romania i primi camion carichi di aiuti dell’Ordine di Malta.

Con umiltà e gratitudine desidero esprimere riconoscenza per il grande cuore dei Romeni, che in quei giorni difficili accolsero membri e volontari dell’Ordine di Malta invitandoli a stare nelle loro modeste abitazioni, a sedersi alle loro tavole, condividendo il poco che avevano e aiutando ad assistere chi era perfino più in difficoltà di loro. Fu una straordinaria lezione in un momento cruciale per i nostri membri e volontari che videro un popolo che conserva in sé profondi e vivi valori Cristiani, malgrado fosse oppresso da così tanti anni.

Da allora, l’organizzazione di soccorso dell’Ordine di Malta in Romania è cresciuta fino a divenire il terzo organismo dell’Ordine più grande dell’Europa centrale ed orientale, contando attualmente su 70 dipendenti e più di 1.000 volontari.

Ambasadorul României pe lângă Ordinul de Malta, E.S. Bogdan Tătaru-Cazaban

S.E. Bogdan Tătaru-Cazaban, Ambasciatore di Romania presso l’Ordine di Malta

A nome dell’Ordine di Malta desidero esprimere i miei più sinceri ringraziamenti a tutti  – membri, dipendenti e volontari romeni – che hanno contribuito con incredibile dedizione all’opera dell’Ordine in Romania. Pur appartenendo alle comunità di etnia romena, ungherese ed altre ancora e pur essendo di fede ortodossa, cattolico-romana, greco-cattolica e protestante, essi collaborano sotto la croce ottagona dell’Ordine di Malta con spirito di amore fraterno.

Desidero anche ringraziare le centinaia di beneficiari delle nostre attività – emarginati, disabili, malati, poveri, senza-famiglia – che assistiamo mettendo in pratica la nostra missione: tuitio fidei ed obsequium pauperum. […]

Dal 1991 le relazioni diplomatiche tra la Romania ed il Sovrano Ordine di Malta costituiscono le solide fondamenta di un’eccellente collaborazione a tutti i livelli e nei diversi campi di attività dell’Ordine in Romania. Nel celebrare questo 25° anniversario, esprimo riconoscenza per il sostegno offerto all’Ordine dalle autorità romene, ad esempio finanziando un ospizio o mettendo a disposizione i locali per una sezione del nostro organismo di soccorso o ancora gestendo in partenariato con noi un rifugio per senzatetto. […]

Possa questa straordinaria collaborazione nel rendere vitali i comuni valori Cristiani, essere in futuro ulteriormente approfondita e ampliata a beneficio dei bisognosi della Romania.”

25-ani-carteaFra’ Matthew Festing, 79° Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, nella Prefazione al volume “La Romania e il Sovrano Ordine di Malta. 25 anni dal ripristino dei rapporti diplomatici – 1991-2016, pubblicato a cura dell’Ambasciata di Romania presso il Sovrano Ordine di Malta.

Abruzzo maestro di Psr in Romania con ‘Expass’: incontro tra Gal per un futuro di coppia


Avezzano. Grazie all’oramai radicato e marsicanissimo contratto di rete ‘Expass’, il Gal Terre Aquilane, protagonista del turismo nostrano all’Estero, semina idee anche in terra romena. Il vicepresidente del Gruppo di Azione Locale, Nino Garofali dichiara: «Potrebbe essere realizzato uno scambio proficuo tra i due territori, molto simili tra di loro, benché geograficamente lontani». Una delegazione regionale di 10 persone a confronto con un territorio da amare. Uno scambio di buone prassi di crescita territoriale alla base dell’attuale piramide progettuale di cooperazione internazionale che la Regione Abruzzo, grazie al binario diretto del contratto di rete ‘Expass’, sta costruendo in Romania. A qualcuno piace Abruzzo: la terra madre del mitico castello di Bran, il giorno 10 e 11 aprile scorsi, ha accolto tra le sue volenterose braccia una delegazione abruzzese di 10 esperti politici e tecnici, in modo da maturare, in loco, uno sviluppo di progetti condivisi in fatto di PSR, PSL, fonti di energia rinnovabile e sfruttamento positivo delle zone boschive anche a diramazione turistica. A capo della stretta di mano transfrontaliera, c’è stata la sapienza della Regione verde d’Europa circa concetti tecnici quali PSR (Piano di Sviluppo Rurale), PSL (Piani di Sviluppo Locale) e progetto Leader. Ingranaggi della macchina alimentata ad idee senza confini: il Gal Terre Aquilane e i due consorzi abruzzesi leader nella Forestazione, quali Co.L.A.For. e ForestAbruzzo. Il verde bisogna saperlo trattare, per far sì che produca ricchezza collettiva e razionale. gal-260x195

In virtù dell’esperienza che il Gal Terre Aquilane (ex Gal Marsica) ha fatto fruttare, dieci anni fa, in Romania, attraverso la costituzione di un Gruppo di Azione Locale sul posto, le voci dello sviluppo d’Abruzzo all’Estero hanno piantato nella terra di Dracula radici solide, soprattutto nelle sue zone più promettenti da un punto di vista turistico ed ambientale, quali, ad esempio, Alba Iulia e Sibiu, già rafforzate da interventi strutturali ed infrastrutturali autoctoni. Acqua (sua depurazione e gestione), forestazione (sua gestione e rimboschimento delle aree danneggiate) e turismo: possono essere sintetizzati in questo trinomio promettente i campi di intervento della Regione in Romania, grazie alla sfida di ‘Expass’. Il giorno 10 aprile, le 10 voci d’Abruzzo hanno incontrato sindaci ed attori territoriali della piattaforma romena, attorno al tavolo tecnico-politico ufficiale. «Una sorta di Erasmus, ma a vocazione turistica», ha detto il vicepresidente del Gal Terre Aquilane, Nino Garofali, membro della delegazione in Romania.

Quello di aprile è stato, a tutti gli effetti, il primo meeting tecnico tra le due compagini, precursore di un futuro piano di progettazione condiviso sul posto. Il Gal Terre Aquilane, rappresentato, entro i confini romeni, dal vicepresidente Nino Garofali, dal direttore, Augusto Cicchinelli e da Michele De Capite Mancini, presidente del Consorzio Territorio e Turismo e consulente di ‘Expass’, assieme ai rappresentanti di CO.L.A.FOR. e di ForestAbruzzo, quali Gaspar Rino Talucci, presidente di Co.L.A.For. e componente del Cd’A di Gal Aias e Maiella Verde, Massimo Pellegrini, funzionario regionale, Paolo Federico, attuale sindaco di Navelli e componente del Cd’A del Gal Gran Sasso Velino, Feliciano Marzuolo, assessore di Pettorano sul Gizio e componente del Cd’A del Consorzio Forestale Alto Gizio, Raffaele Monaco, componente del Cd’A di Co.L.A.For., Alessio Talucci, dipendente di Co.L.A.For. ed, infine, Francesco Fioritto, collaboratore di Co.L.A.For., ha incrociato lo sguardo del presidente del Gal di Romania (Secolelori), Damian George, del sindaco di Spring, Rusu Daniel, del presidente dell’Associazione silvo-pastorale Cuobanul di Spring, Popescu Daniel, del vicesindaco di Racinaire, Aurelian Rusu, del sindaco di Olna-Sibiu, Pop Cusin e, infine, del presidente dell’Associazione ‘Sunny Day’ di Sibiu, Florin Berta. «Dalla Romania, ci richiedono – ha affermato il vicepresidente del Gal – un’assistenza a livello tecnico nella progettazione del nuovo Piano di Sviluppo Rurale, a fronte della loro giovane esperienza accumulata alle spalle. L’Abruzzo sarà ben felice di assurgersi a mentore per l’Estero».

‘Expass’, quindi, non conclude la sua corsa a metà strada della mappa geografica delle terre dello sviluppo estero, ma, dopo aver rapito il cuore dell’Algeria, è ora in procinto di conoscere le possibili strade di espansione percorribili in Romania, dove sono ora in dirittura d’arrivo e, quindi, di pubblicazione, i bandi relativi al Programma Leader e al PSR, che, in terra romena, è a rivoluzione totale territoriale e non areale. «A fronte di ciò, la Romania chiede un aiuto strategico all’Abruzzo, in quanto ad azioni dirette sul territorio sia a livello di consulenza, sia a livello di realizzazione di opere innovative, come la sperimentale ‘Caldaia a Cippato’, già attiva a Collelongo (dove alimenta un plesso scolastico intero e dieci abitazioni vicine) e a Fontecchio, o come il progetto pilota della centrale idroelettrica ‘micro’, sviluppata da Co.L.A.For. in sinergia con il Polo universitario di L’Aquila. L’incontro fra le due fazioni è stata la conseguenza della promessa che il Gal fece, a suo tempo, il 29 settembre, agli operatori di Romania, ossia quella di portare a colloquio in loco, una delegazione abruzzese maggiormente rappresentativa del territorio e maggiormente tecnica. – afferma il vicepresidente – PSL, PSR, Forestazione e Ovicoltura: con la Romania, il legame tra Gal, Co.L.A.For. e ForestAbruzzo, si è avvalorato anche di una conoscenza pregressa, avvenuta durante la Fiera Internazionale del Turismo a Bucarest». L’incontro estero si è concluso nel migliore dei modi, con un invito, da parte degli ambasciatori d’Abruzzo ai sindaci e agli esperti territoriali di Romania, a raggiungerli al più presto nelle terre marsicane. Guardare l’Abruzzo con gli occhi diversi di un abitante estero, significa capire e declinare altrove, in maniera nitida, il suo potenziale oltreconfine.

Fonte: http://www.marsicalive.it/