ROMANIA, LA DIOCESI DI IAȘI CELEBRA I 134 ANNI DI STORIA


A nome dell’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” e mio personale, esprimo il nostro giubilo alla Diocesi di Iaşi, alle LL.EE. Mons. Petru Gherghel Vescovo ordinario e Mons. Aurel Percă Vescovo ausiliare;  a tutto il clero diocesano e regolare; alle persone consacrate e tutti i fedeli cattolici, per il CXXXIV anniversario di fondazione della nostra Diocesi. La mulți ani! 

Papa Leone XIII

Dott.ssa Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș, Roma, 27 giugno 2018. 

Nel territorio di Romania ci sono sei diocesi romano-cattoliche (Bucureşti, Alba-Iulia, Iaşi, Timişoara, Satu Mare, Oradea), sei greco-cattoliche (Făgăraş şi Alba-Iulia, Maramureş, Cluj-Gherla, Oradea, Lugoj, Bucureşti) e una cattolica di rito armeno. Su una popolazione approssimativamente di 20,2 milioni di romeni il 5,4% sono cattolici, l’86,5% sono ortodossi, il 5,1% protestanti o neoprotestanti.

Mons. Nicolae Iosif Camilli

Situata nell’est della Romania, la Diocesi di Iaşi fu fondata nell’anno 1884. Ha una superficie di 46.378 km2, e una popolazione di 4.359.762 abitanti di cui il 4,6% sono cattolici.

In antichità il territorio venne occupato dalle armate romane (105-106 d.C.) e con l’occupazione romana iniziò la diffusione del cristianesimo. La Romania rimase a lungo nella sfera di influenza bizantina e ancor di più dopo lo scisma del 1054; e ciò favorì la diffusione della confessione ortodossa. Il cattolicesimo si diffuse e resistette grazie all’attività missionaria degli ordini mendicanti (soprattutto di domenicani e francescani). L’attività dei missionari provenienti da Italia, Polonia, Ungheria portò all’istituzione di un Vicariato Apostolico Moldavo tra il 1818 e il 1884.

Mons. Dominic Jaquet

Il 27 giugno 1884, papa Leone XIII istituì la diocesi e vi inviò come primo vescovo Mons. Nicolae Iosif Camilli. Seguirono Dominic Jaquet, Alexandru Theodor Cisar, Mihai Robu e Anton Durcovici proclamato beato nel 2014.

Il 21 febbraio 1978, papa Paolo VI nominò amministratore apostolico di Iaşi  Mons. Petru Gherghel, poi nominato vescovo della diocesi il 14 marzo 1990 da papa Giovanni Paolo II, tutt-ora in cattedra. Il 29 settembre 1999, papa Giovanni Paolo II nominò Mons. Aurel Percă vescovo Ausiliare di Iaşi, con il titolo canonico di vescovo titolare di Mauriana.

Mons. Alexandru Theodor Cisar

Iaşi è residenza episcopale e sede della cattedrale. L’antica cattedrale, intitolata a “Adormirea Maicii Domnului” („Dormizione di Maria”), fu  aperta al culto il 15 agosto 1789, divenuta poi cattedrale fu rinnovata nel 1869.

Il primo seminario della diocesi fu fondato nel 1886 a Iaşi. La nuova cattedrale intitolata a “Sfânta Fecioară Maria, Regină” („Vergine Maria, Regina”) fu edificata dopo la Rivoluzione, tra il 1992 e il 2005, e venne consacrata il primo novembre 2005.

Mons. Mihai Robu

Fonte: http://www.cattedraleconcordia.it/

Vedi sito internet della Epicospia di Iași: http://ercis.ro.

Le biografie dei vescovi di Iași, in lingua romena:

 

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La Chiesa Cattolica romena esulta: è beata Veronica Antal, vergine e martire


Veronica Antal insieme alla nonna e alla sorella minore

 Il 26 gennaio 2018,  papa Francesco ha ufficialmente riconosciuto il martirio della romena Veronica Antal (1935 – 1958), uccisa a 23 anni con quarantadue  coltellate, per essersi opposta a un tentativo di violenza sessuale. 

La sua causa di beatificazione è stata avviata nel 2003 a furor di popolo, perché nella diocesi di Iaşi nessuno ha avuto il benché minimo dubbio che fosse autentico martirio la sua morte violenta, avvenuta non già, o non soltanto, in difesa della propria dignità di donna, piuttosto in nome dei suoi valori religiosi di cui lei mai aveva fatto mistero.
Anzi, dipendesse da loro, salterebbero tranquillamente il “gradino” intermedio della beatificazione, dato che, da più di cinquant’anni, la chiamano “santa Veronica”, in barba a qualsiasi procedura canonica. Sul luogo del martirio, come sulla sua tomba, si radunano assemblee imponenti, composte da giovani ed anziani, cattolici e ortodossi, che le affidano le loro necessità.
Pur così generazionalmente trasversale ed interconfessionale, la devozione per questa semplice ed umile contadina si è tradotta nelle procedure canoniche in modo così tardivo, a causa della situazione politica che non l’ha permessa prima.
Veronica nasce il 7 dicembre 1935 nel nord della Romania, a Nisiporeşti, e della sua educazione religiosa è debitrice a nonna Serafina: essendo i genitori perlopiù impegnati nei campi, tocca all’anziana donna prendersi cura della fede dei nipoti e a giudicare dai frutti non c’è che da rallegrarsi con lei. Insieme, le trasmette anche il senso di laboriosità e già a quattro anni la impegna in piccole occupazioni: così a Veronica è meno faticoso, a sette anni, seguire i genitori nei lavori dei campi, pur frequentando regolarmente la scuola elementare nei mesi invernali. Uno sviluppo precoce ed un’accentuata sensibilità sono le uniche caratteristiche particolari della bambina, che in nulla si differenzia dalle altre compagne: anche per lei mamma inizia a preparare la dote, cui Veronica contribuisce con i suoi lavori di cucito. Tutto fa prevedere, dunque, che il matrimonio rientri nei suoi progetti (o almeno così spera la mamma), anche se piccoli segnali di particolare predisposizione alle cose spirituali non tardano a manifestarsi.
È però sui 16-17 anni che la vocazione religiosa esplode in lei con forza, facendole desiderare di entrare tra le suore del convento nel vicino villaggio di Hălăuceşti. Dire che mamma non ne è entusiasta è un eufemismo: le fa tutta l’opposizione consigliatale dal suo cuore materno, con l’unico risultato di irrobustire in Veronica il desiderio della vita religiosa. Che tuttavia deve fare i conti anche con il clima socio-politico che la Romania sta vivendo nell’orbita sovietica, con l’ateismo di stato che impone la chiusura delle congregazioni religiose. Veronica capisce che tutto questo, perlomeno, finirà con il ritardare la realizzazione del suo desiderio e allora si “adatta”, accontentandosi di coltivare la propria vocazione con uno stile di vita claustrale tra le mura di casa. All’interno della quale si prepara una cameretta per il suo raccoglimento e la preghiera, ma intanto diventa l’anima della vita pastorale della sua parrocchia: insegnando catechismo, animando il coro, visitando i malati, proprio come farebbe una suora. Così, infatti, qualcuno la chiama, per come vive e come veste, e la cosa non le dispiace affatto. Prima aderisce alla Milizia dell’Immacolata (quella di padre Kolbe), poi si iscrive al Terz’Ordine Francescano, infine emette privatamente il voto di castità. La sua spiritualità diventa robusta, nutrita di Eucaristia, illuminata dal rosario, sorretta dalla Messa quotidiana nella chiesa di Hălăuceşti, distante otto chilometri da casa sua e che raggiunge ogni mattina, prima dell’alba con un gruppo di amiche.
È purtroppo sola, invece, la sera del 24 agosto 1958, di ritorno da quella chiesa in cui nel pomeriggio è stata amministrata la Cresima e per la quale lei ha lavorato sodo. Vicino ad un campo di granoturco è aggredita da Pavel Mocanu, un giovane del paese, che tenta inutilmente di violentarla (come attesterà l’autopsia) e che alla fine la finisce con quarantadue coltellate. Proprio in quei giorni Veronica sta leggendo la biografia di Maria Goretti (canonizzata soltanto alcuni anni prima) e a due amiche ha confidato che anche lei all’occorrenza si sarebbe comportata così. “Io sono di Gesù e Gesù è mio”, aveva scritto su un foglietto: per restarGli fedele ha preferito la morte. Fonte: http://www.santiebeati.it/dettaglio/92437

Autore: Gianpiero Pettiti

 


Veronica Antal nacque il 7 dicembre 1935 a Boteşti, un villaggio presso Nisiporeşti, in Romania. Era la prima dei quattro figli di Gheorghe e Iova Antal. Fu battezzata il giorno dopo, solennità dell’Immacolata Concezione, nella parrocchia di Hălăuceşti.
A causa dei lavori dei campi che impegnavano tutto il giorno i genitori, era affidata alle cure della nonna Zarafina. Fu lei che, sin dai primi anni, educò la piccola nipote ad avere una grande fede in Cristo e nella Chiesa.
Veronica frequentò le scuole elementari del suo paese, Nisiporeşti. Quando ebbe terminato i quattro anni delle elementari, prese ad aiutare i genitori nel lavoro dei campi. Era dotata di un fisico robusto e di un carattere socievole. Imparò anche a fabbricare i costumi tradizionali del suo Paese e ad aiutare nelle faccende di casa.
Verso i 16-17 anni intensificò anche il suo impegno religioso: entrò nel coro parrocchiale e nella Milizia dell’Immacolata. Nello stesso periodo, avvertì più forte la vocazione religiosa, ma non poté realizzare il suo desiderio: in Romania, infatti, il regime comunista, aveva soppresso tutti i conventi, compreso quello delle suore francescane ad Hălăuceşti.
Non le restò allora che condurre una vita simile a quella di una consacrata, nell’ambito della sua casa. Aderì quindi al Terz’Ordine di San Francesco (oggi Ordine Francescano Secolare) e professò privatamente il voto di castità.
Partecipava ogni giorno alla celebrazione della Messa ed era assidua all’Adorazione Eucaristica. Dato che la chiesa parrocchiale era ad Hălăuceşti, Veronica percorreva a piedi, ogni giorno, gli otto chilometri di distanza dalla sua casa. Visitava spesso i malati e aveva un
Conduceva quindi una vita normale, senza grilli per la testa, desiderosa solo di consacrarsi in futuro totalmente a Dio. Nel frattempo accettava volentieri i sacrifici che le venivano imposti dalle condizioni familiari e da quelle ideologiche della Romania comunista.
La sera del 23 agosto 1958, Veronica si diresse ad Hălăuceşti, dove l’indomani sarebbero state celebrate le Cresime. Una delle amiche che l’avevano accompagnata ricordò in seguito di averla vita pallida e abbattuta, durante la funzione.
Il 24 agosto, dopo la Messa, aiutò a sistemare in sacrestia. Verso sera, le amiche fecero per andare a casa, ma lei disse loro di precederla: le avrebbe seguite più tardi.
Mentre, in tutta fretta, rientrava a casa, fu assalita da un giovane di nome Pavel Mocanu. Lui le rivolse proposte indecenti, ma Veronica si oppose. Il giovane la trascinò allora in un campo di granoturco, mentre lei resisteva continuamente. Arrivato al colmo dell’ira, la colpì con ben 42 pugnalate.
Dopo due giorni in cui la famiglia, allarmata per il suo ritardo, non aveva più avuto sue notizie, fu ritrovato il suo cadavere. La ragazza stringeva ancora fra le mani il rosario, che regolarmente recitava durante il suo lungo cammino. L’autopsia riscontrò che effettivamente l’omicida non era riuscito nel suo intento: Veronica era rimasta vergine. Aveva ventitré anni.
Fu considerata subito dagli abitanti di Nisiporeşti e Halaucesti come una martire della purezza. Da più di 45 anni, ogni 24 agosto, viene ricordato l’anniversario della sua morte. Dalle parrocchie vicine si organizzano pellegrinaggi e celebrazioni di Messe sul luogo dell’omicidio. Inoltre, all’intercessione di Veronica venivano attribuite grazie speciali e prodigiose guarigioni.
Solo negli anni ’80 del secolo scorso, sempre a causa della situazione politica, fu possibile iniziare i passi necessari per promuovere la causa di beatificazione, seguita dall’Ordine dei Frati Minori della Romania.
Il 10 luglio 2003 la Santa Sede ha dato il nulla osta per l’inizio della causa, aperta poi il 25 novembre 2003 dal vescovo di Iaşi in Romania, monsignor Petru Gherghel. L’ultima sessione dell’inchiesta diocesana si è svolta il 12 novembre 2006. Gli atti dell’inchiesta sono stati convalidati il 24 maggio 2008.
Il 26 gennaio 2018, ricevendo in udienza il cardinal Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui Veronica Antal è stata ufficialmente dichiarata martire. Fonte: http://www.santiebeati.it/dettaglio/92437

Autore: Antonio Borrelli ed Emilia Flochini

 

Dio sia benedetto

Benedetto il Suo Santo Nome
Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero uomo
Benedetto il nome di Gesù
Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore
Benedetto il Suo preziosissimo Sangue
Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito
Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima
Benedetta la Sua Santa e Immacolata Concezione
Benedetta la Sua gloriosa Assunzione
Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre
Benedetto San Giuseppe Suo castissimo sposo
Benedetto Dio nei Suoi angeli e nei Suoi santi

Moldavia e Moldova: Che ne pensa l’Accademia della Crusca?


Quesito:

Giancarlo T. da Bologna, Mauro B. da Lisbona, Claudio O. e Luigi F. da Roma, Carlo D. B. da Milano chiedono chiarimenti sul recente affermarsi, in italiano, di Moldova per indicare la Repubblica Moldava, la regione della Romania conosciuta come Moldavia e il fiume solitamente indicato con Moldava: qual è la storia di questi nomi? Perché si registra un tale cambiamento? Quale denominazione è più “corretta”?

Moldavia e Moldova

 

La Repubblica Moldava è uno degli Stati più occidentali, insieme all’Ucraina e ai Paesi baltici, tra quelli divenuti indipendenti dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Storicamente con Moldavia s’intende la regione storica la cui porzione occidentale è compresa nell’attuale Romania, mentre la parte orientale più estesa (Bessarabia e Transnistria) costituisce uno Stato indipendente stretto tra la Romania (di cui era parte integrante nel periodo tra le due guerre mondiali) e l’Ucraina. Vi si parla romeno, ma lingua ufficiale durante il periodo di appartenenza all’Unione Sovietica fu il russo, poi lo fu il romeno e oggi sono ufficiali entrambe le lingue dopo le proteste della popolazione della Transnistria, in maggioranza russofona. Il romeno di Moldavia viene considerato un dialetto del dominio dacoromanzo, ma è fortemente influenzato, specie sul piano lessicale, dalla lingua russa.

La premessa linguistica è necessaria per comprendere l’attuale competizione tra i coronimi Moldavia e Moldova. Moldavia è il nome classico latino, idronimo prima che nome di un popolo e della terra da esso abitata, comune alle lingue romanze e ad alcune non romanze (francese Moldavie, spagnolo, inglese e polacco Moldavia, catalano Moldàvia, tedesco Moldavien, ungherese Moldávia, ecc.) ed è – come si è detto – il nome usato in russo e dunque per la Repubblica Socialista Sovietica. Moldova è invece la forma tipica del romeno. Riacquistata l’indipendenza ufficialmente il 27 agosto 1991, il governo moldavo ha attribuito allo Stato la dizione Moldova (ufficialmente: Republica Moldova) con spirito evidentemente nazionalistico e antisovietico, chiedendo ai governi degli altri Paesi di usare in ogni contesto questa denominazione della nuova repubblica. Da notare che, nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, Moldova è utilizzato come sostantivo (inglese Republic of M., francese République de M., spagnolo República de M., ecc.).

In Italia per secoli si è usata la sola forma classica. È stato in occasione dell’incontro di calcio a Chişinău, capitale moldava, tra la nazionale locale e quella italiana, il 5 ottobre 1996, che la questione toponomastica è balzata agli onori delle cronache: giornalisti e radiotelecronisti hanno infatti usato chi Moldavia e chi Moldova, parlando anche di calciatori ora moldavi ora moldovi. In data 6 ottobre 1996, per esempio, “la Repubblica” annunciava in un sottotitolo “Battuta la modesta Moldova […]”; la voce è ripetuta 18 volte alle pp. 47-48 (e una volta nell’occhiello di p. 1), e quattro volte figura l’etnico moldovo/-a, in due occasioni riferito al sostantivo Repubblica. Al contrario, lo stesso giorno il “Corriere della Sera” informava in un sottotitolo: “[…] in Moldavia decide tutto la testa dell’attaccante” e ricorreva 12 volte (p. 43) più tre in prima pagina l’aggettivo/etnico moldavo.

Da allora gli allotropi sono stati usati indifferentemente; nessuno impedisce di trasformare la Moldavia in Moldova anche in Italia, fermo restando che tale scelta equivale a chiamare France la Francia, Deutschland la Germania, Sverige la Svezia, Suomi la Finlandia, e così via.

Per quel che riguarda il relativo etnico, moldavo prevale nettamente su moldovo, nella comune esperienza e nel ricorso ai motori di ricerca in rete: moldovo è infatti un neologismo basato sulla forma romena del coronimo, ma in romeno l’aggettivo relativo suona moldovean, plurale moldoveni (cfr. Institutul de Lingvistica “Iorgu Iordan”, DEX, Dictionar explicativ al Limbii Române, Bucureşti, Univers Enciclopedic 1996, s.vv.) così come da Bucureşti si ha bucureşteni, da Timişoara timoşoreni, da Braşov braşoveni, da Ardeal (ossia la Transilvania) ardeleni o da Basarabia basarabeni (trattasi di una suffissazione slava antica, ormai parte integrante della lingua romena). La medesima suffissazione si riscontra nei derivati moldovenesc/-ească, moldovenism, moldovenizare, ecc. La prevalenza della forma con -a- è comune alla maggioranza delle altre lingue: spagnolo e portoghese moldavo, francese e inglese moldave, tedesco moldawisch, croato moldavac, ceco moldavan, polacco mołdawski, svedese moldavisk, ecc.

Potrà aggiungersi che con la medesima coppia allotropica Moldavia/Moldova è chiamato il fiume che nasce dai Carpazi orientali e si getta (indirettamente) nel Mar Nero, mentre il quasi identico e più noto idronimo Moldava è relativo al fiume che attraversa Praga (Vltava in ceco, Moldau in tedesco, in italiano anche Mòldava proparossitono).

In sintesi, la recente concorrenza che Moldova esercita in italiano a Moldavia è favorita, da un lato, dalla facilità con cui anche Moldova si adatta alla fonomorfologia e alla pronuncia italiana, dall’altro lato, dall’insistenza con cui le istituzioni moldave o moldove hanno chiesto che il nome della nuova repubblica fosse quello espresso in romeno. Questa scelta potrebbe tuttavia avere il vantaggio di distinguere il nome dello Stato attuale da quello della regione storica o dalla parte di questa che è compresa nella Romania.

 

Enzo Caffarelli

9 maggio 2017

Accademia di Romania in Roma: Mostra “La Cultura Cucuteni, dal simbolismo all’arte”


Ceramica e statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani – Romania  

Lunedì, 19 giugno 2017, ore 18.30, all’Accademia di Romania, Sala Esposizioni (Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma),  avrà luogo l’inaugurazione della mostra “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’arte -“. Presenti il prof. Marco Merlini (Roma) e il dr. Aurel Melniciuc (Botosani). La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017.  Ingresso libero.

La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte. La mostra, intitolata “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte”, è organizzata dal Museo della provincia di Botosani (Romania), in collaborazione con l’Accademia di Romania a Roma e l’Istituto Culturale Romeno, intende presentare la meravigliosa arte della Cultura Cucuteni, illustrando la ceramica e le statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani – Romania.

Gli artefatti di questa civiltà sono caratterizzati da una vasta gamma di motivi decorativi che gli artisti di questa cultura hanno usato in diverse combinazioni, impiegando solo tre colori (bianco, nero e rosso) in modo da creare risultati spettacolari, considerata l’epoca nella quale sono stati creati. La mostra “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte” è strutturata in immagini d’alta fedeltà, realizzate in una maniera artistica da fotografi professionisti che collaborano con National Geographic, e corredata da testi in romeno, italiano e inglese, raggruppati in pannelli tipo “roll-up”. Questa mostra non è destinata a focalizzare l’attenzione su informazioni storico-scientifiche e sui dettagli tecnici, ma sul valore artistico dei manufatti in ceramica e dell arte figurativa della cultura Cucuteni.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 19 giugno 2017, ore 18.30, nella sala espositiva dell’Accademia di Romania a Roma, con interventi del prof. Marco Merlini (Roma) e del dott. Aurel Melniciuc (Museo di Botosani). La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017 presso l’Accademia di Romania, Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma. Ingresso libero.

Roma, presentazione volume sui Testimoni della fede in Europa centro-orientale sotto il regime comunista


Quanti sono i martiri nei paesi comunisti ? L’8 marzo, ore 17:30, sarà presentato a Roma, in Gregoriana, l’ampio volume (1.250 pagine) con oltre cinquanta contributi sulle forme di persecuzione inflitte ai cristiani nei paesi a regime comunista, in odio alla fede. 

Beato Anton Durcovici (17 maggio 1888 – 10 dicembre 1951)

Dopo due anni di preparazione, sarà presentato ai lettori un nuovo volume della collana Storia della Chiesa in Europa centro-orientale dal titolo: Testimoni della fede. Esperienze personali e collettive dei cattolici in Europa centro-orientale sotto il regime comunista . Nel libro sono presentate diverse forme delle persecuzioni della Chiesa nei paesi del blocco sovietico, governati dal regime comunista, e nello stesso tempo la coraggiosa, spesso eroica, testimonianza della fede di alcuni cattolici.

Il volume, a cui hanno collaborato una cinquantina di autori, sarà presentato mercoledì 8 marzo alle ore 17:30 presso l’Aula Magna della Gregoriana dal Cardinale Angelo Amato SDB, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e da Mons. Tomo Vukšić, Ordinario militare in Bosnia ed Erzegovina. Sarà presente il Curatore della collana prof. Jan Mikrut , dalla Romania, il prof. Fabian Doboș dell’Università di Iași e il Coro della Chiesa di San Girolamo dei Croati di Roma.

In Romania il regime comunista cercò di cancellare il sentimento della monarchia e di ridurre l’influenza dei più importanti personaggi del paese: il re Michele fu esiliato, i capi dei partiti politici, gli scienziati che si opponevano al nuovo regime, i vescovi cattolici, furono arrestati. Il progetto del nuovo Stato prevedeva diverse tappe: l’integrazione dell’armata romena nel blocco sovietico; il rafforzamento dell’unico partito; la promulgazione della Costituzione nell’aprile 1948. La battaglia del regime comunista era indirizzata contro la Chiesa cattolica.

I cattolici di rito latino e di rito bizantino fecero una convinta resistenza per mezzo secolo e per questo l’obiettivo immediato della persecuzione divenne la Chiesa greco-cattolica. Il regime imprigionò tutti i vescovi greco-cattolici. Numerosi vescovi e sacerdoti di rito latino furono prima incarcerati e poi esiliati. In Transilvania, sul modello sovietico, nel 1948 fu distrutta la Chiesa greco-cattolica.  Continua a leggere…  http://www.osservatoreromano.va/it/news/testimoni-della-fede-ita

 

Dalla prefazione del Cardinale Christoph Schönborn

«Il libro è dedicato a molte, grandi e spesso sconosciute figure di cristiani del XX secolo: tra loro molti sacerdoti e religiosi, perseguitati come “pericolosi oppositori” dei sistemi totalitari. Ma anche innumerevoli, coraggiosi laici si contano dopo la fine della Seconda guerra mondiale tra gli oppositori dei regimi comunisti».

 

PONTIFICIA UNIVERSITA’ GREGORIANA

presentazione del volume
“TESTIMONI DELLA FEDE. Esperienze personali e collettive dei cattolici in Europa centro-orientale sotto il regime comunista”
a cura di Jan Mikrut, per la collana: Storia della Chiesa in Europa centro-orientale

Programma:
Saluto del Magnifico Rettore della Pontificia Università Gregoriana, P. Nuno da Silva Gonçalves S.J.

Intervengono:
S. Eminenza il Cardinale Angelo Amato SDB, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi
S. Eccellenza Mons. Tomo Vukšić, Vescovo militare in Bosnia ed Erzegovina
Prof. Jan Mikrut, Pontificia Università Gregoriana

Partecipazione musicale del: Coro della Chiesa di San Girolamo dei Croati di Roma

Modera: P. Marek Inglot S.J., Decano della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa

Per informazioni: Segreteria della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa Tel. 06 6701.5107 • E-mail: storiaebeni@unigre.ithttp://www.unigre.it/eventi • Piazza della Pilotta, 4 – 00187 Roma

Romania, vent’anni di presenza salesiana


(ANS – Costanza, Romania) – Spirito di vero oratorio salesiano, riconoscenza dalla Chiesa locale, dalla società e dalla popolazione, insieme a piccoli segni di un carisma che si va radicando: sono stati questi i tratti salienti della presenza salesiana in Romania e Moldavia, che il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha potuto conoscere nella sua visita a Costanza, a motivo dei 20 anni dell’opera.romania

di Gian Francesco Romano

Don Á.F. Artime è giunto a Costanza nella serata di venerdì 30 settembre, in contemporanea con l’inizio del fine-settimana di celebrazioni organizzato dai ragazzi del locale Movimento Giovanile Salesiano; appena giunto ha ricevuto un caloroso saluto dai giovani rumeni, alcuni dei quali vestiti in abiti tradizionali, e anche da una piccola delegazione di ragazzi ungheresi, accompagnati da una Figlia di Maria Ausiliatrice, giunti appositamente per incontrare il X Successore di Don Bosco. Dopo il primo benvenuto, la serata è terminata con il pensiero della “buona notte”, offerto da don Silvio Zanchetta, Delegato di Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Italia-Nord Est – da cui dipendono le presenze in Romania e Moldavia.

Al mattino di sabato, accompagnato dal suo Segretario, don Horacio López, il Rettor Maggiore ha potuto conoscere la realtà della presenza salesiana a Costanza: un’opera autenticamente salesiana, senza parrocchia, senza una scuola, ma con un oratorio-centro-giovanile in cui Salesiani e ragazzi giocano insieme, un centro diurno che offre sostegno scolastico ai ragazzi, una casa famiglia che si occupa dei minori più bisognosi, dei laboratori professionali e informatici che danno agli allievi opportunità per il futuro.

Successivamente ha avuto luogo un momento celebrativo per l’anniversario, intitolato “Don Bosco ieri e oggi in Romania”: attraverso video e testimonianze è stato ripercorso il cammino compiuto nei 20 anni; i ragazzi del centro di Bacau si sono esibiti in spettacoli artistici ispirati al Vangelo e trasposti nella realtà odierna; e il Nunzio Apostolico in Romania e Moldavia, mons. Miguel Maury Buendía, e vari funzionari dell’amministrazione locale impegnati nei contesti giovanili, hanno ringraziato pubblicamente i Salesiani per il loro operato.

Nel pomeriggio, dopo aver incontrato i Salesiani delle 3 presenze in Romania e Moldavia, ha avuto luogo l’eucaristia presieduta dal neo-sacerdote salesiano rumeno Bogdan Baies. Don Á.F. Artime ha predicato l’omelia e, sull’esempio di santa Teresa del Bambino Gesù, di cui ricorreva la festa, ha invitato tutti i fedeli ad essere sempre radicati in Cristo.

Nella mattinata di domenica 2 ottobre, dapprima il Rettor Maggiore ha incontrato il personale e i collaboratori delle tre presenze salesiane, incoraggiandoli e ringraziandoli; quindi ha concelebrato l’Eucaristia presieduta da mons. Ioan Robu, arcivescovo di Bucarest – colui che richiese 20 anni fa la presenza dei Salesiani a Costanza. Il presule nell’occasione ha sottolineato con forza la sua riconoscenza verso i Figli di Don Bosco, per aver donato tutto, senza chiedere nulla.

Fonte: ANS

Alegeri parlamentare 2016, înscrierea în Registrul electoral și opțiunea votului prin corespondență


Vă informăm că, pentru alegerile parlamentare din acest an, cetățenii români cu domiciliul sau reședința în străinătate au la dispoziție posibilitatea de a se înscrie în Registrul electoral, votul-prin-corespondentainclusiv cu opțiunea votului prin corespondență, începând din 1 aprilie 2016 și până la data expirării a 48 de ore de la data începerii perioadei electorale.

Procedura de vot prin corespondență pentru cetățenii români cu domiciliul sau reședința legal stabilite în străinătate:

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Procedura de vot la secție pentru cetățenii români cu domiciliul sau reședința legal stabilite în străinătate:

Dacă doriţi să hotărâţi în ce direcţie va merge România şi veţi vota la alegerile parlamentare de anul acesta, acum vă puteţi exercita votul mai simplu.

Înscrieţi-vă în Registrul electoral până în luna septembrie şi veţi putea vota:

Prin corespondență

Turismo sostenibile, esempio eccellente in Romania


Viscri, il villaggio in Transilvania dove il tempo si è fermato

charles_romaniaRoma, (askanews) – Una stradina di ghiaia bianca e casette basse colorate, un villaggio tradizionale nel cuore della Transilvania. A Viscri, il tempo sembra essersi fermato e i circa 400 abitanti si autosostengono, vivono dei loro prodotti e li vendono ai turisti tanto da essere diventati un esempio eccellente di turismo sostenibile dove ritrovare abitudini e stili di vita antichissimi.

Il villaggio con la sua chiesa fortificata oggi è patrimonio mondiale dell’Unesco, un tempo era uno dei tanti paesini costruito dai coloni sassoni nel XII secolo, costruito come una fortezza per difendersi dalle invasioni. Ma Viscri a differenza di molti altri, è riuscito a sopravvivere all’esodo dei tedeschi poco dopo il crollo del comunismo, rischiava di restare isolato ed è stato rivitalizzato, anche grazie alla fondazione “Mihai Emineascu Trust” fondata per salvaguardare la cultura e le specificità rurali, di cui oggi è direttrice Caroline Fernolend, che si autodefinisce la “padrona del villaggio”. Il merito è suo, ha saputo valorizzare i prodotti locali e ha organizzato una ventina di guest house per rilanciare Viscri anche come meta di un turismo alternativo, per chi cerca un’esperienza vera e rurale.Viscri+Romania

“E’ stata una necessità – spiega – perché qui nel villaggio non abbiamo lavoro, ma io ho capito che abbiamo alcuni valori che altri paesi hanno perso con lo sviluppo, noi invece con il comunismo non abbiamo avuto uno sviluppo così rapido e mi sono resa conto che era la sola opportunità per migliorare la qualità della nostra vita, di tutta la comunità. Quindi abbiamo iniziato a essere orgogliosi di quello che abbiamo, le case, il cibo, gli animali, il vino, abbiamo una forte produzione artigianale, una associazione di agricoltori, mungiamo le mucche, abbiamo una vita normale, tutto quello che ci serve, una vita autentica”.

Dal 2002 Viscri è stata inserita anche nelle guide Routard in Francia e si è fatta conoscere sempre di più. Lo stesso principe Carlo d’Inghilterra, grande sostenitore dell’architettura sostenibile, ne è rimasto affascinato e ha sostenuto fortemente la sua rinascita. Lo scorso anno, racconta Caroline sono arrivati 32mila visitatori: possono acquistare le loro calze o altri abiti fatti con la lana, marmellate, formaggi, vino, la Palinka, bevanda alcolica tradizionale ungherese che fa suo marito, e dormire spendendo dai 25 ai 60 euro con colazione e pasto compreso. E la pittoresca chiesa al suo interno ospita un vero museo di oggetti e prodotti tradizionali per capire meglio le usanze del villaggio, c’è persino l’abito da sposa di Caroline.viscri1

L’idea è esportare questo modello ad altri villaggi, lei si sta dando da fare in altri 96.

“Ora lavoro in questi altri villaggi e voglio invitare i turisti dal resto del mondo a esplorare la vera Romania rurale che è quella vera. Io credo che i valori reali siano proprio qui”.Viscri_romania

Fonte: qui.

Programul „Antreprenori români de pretutindeni”. Înscrie-te online până la 31 iulie 2016!


Învață să fii antreprenor, oriunde ești în lume! Cu acest slogan, Ministerul Afacerilor Externe – Departamentul Politici pentru Relația cu Românii de Pretutindeni (MAE – DPRRP), în parteneriat cu Fundația Națională a Tinerilor Manageri – FNTM și Re>Patriot – un proiect al Romanian Business Leaders – RBL, lansează Programul de e-Learning „Antreprenori români de pretutindeni”.  Programul prevede organizarea unor cursuri pentru românii de pretutindeni, care se vor desfășura în perioada 1 iulie- 15 noiembrie 2016 și au ca scop promovarea culturii antreprenoriale și de management și sprijinirea românilor din străinătate. Înscrierea la Programele e-Learning FNTM se face până la 31 iulie 2016.antreprenori

Stimularea spiritului întreprinzător și încurajarea inițiativelor de afaceri, care pot crea mai multă bunăstare pentru români, oriunde aceștia s-ar afla, sunt obiective pe care Departamentul Politici pentru Românii de Pretutindeni le susține în mod constant.

Prin Programul „Antreprenori români de pretutindeni”:

  • beneficiezi de una din cele 300 de burse de studiu pentru Programele e-Learning în management și cultură antreprenorială Antreprenor, Manager și Întreprinzător în turism, dezvoltate de Fundația Națională a Tinerilor Manageri – FNTM.
  • poți câștiga unul din cele 3 locuri pentru mentorat tehnic cu lideri români de business din proiectul Re>Patriot.
  • poți câștiga unul din cele 3 sejururi în România, oferite de Re>Patriot (RBL).
  • poți câștiga una din cele 20 de cărți de antreprenoriat, câte 10 exemplare din „Ghidul Practic pentru Antreprenori”, realizat de Romanian Business Leaders și câte 10 exemplare din cartea „Cei care schimbă jocul”.

Modalitatea de înscriere: completează Formularul electronic, până la 31 iulie 2016.

 Înscrierea la Programele e-Learning FNTM se face pe principiul primul venit, primul servit, în limita a 100 de locuri pentru fiecare Program de educație – Antreprenor, Manager și Întreprinzător în turism.

Programul de studiu se încheie cu susținerea testelor online. Pentru a absolvi cursul, fiecare participant trebuie să obțină un punctaj de 70% pentru fiecare modul de curs.

Diplomele de absolvire se eliberează sub egida FNTM (electronic și/sau print). Pentru informații suplimentare, trimiteți un mesaj la antreprenor@fntm.ro.

Pentru a beneficia de premiile oferite de RBL, cursanții interesați sunt invitați să trimită un plan de afacere, până la 30 octombrie 2016, la adresa office@repatriot.ro.

Premiile constau în :

  1. Mentorat tehnic – Un juriu format din câte un reprezentant al Departamentului Politici pentru Relația cu Românii de Pretutindeni din Ministerul Afacerilor Externe, Fundația Națională a Tinerilor Manageri – FNTM și Re>Patriot (Romanian Business Leaders – RBL) va alege cele mai bune 3 planuri de afaceri trimise.
  2. Sejururi în România – Câștigătorii celor 3 sejururi vor fi extrași prin tragere la sorți, folosind o aplicație electronică, din totalul planurilor de afaceri trimise.
  3. Cărți de antreprenoriat – Primele 20 de planuri de afaceri trimise vor fi premiate cu câte o carte la alegere din „Ghidul Practic pentru Antreprenori” și „Cei care schimbă jocul”. Vă rugăm să menționați titlul cărții dorite când trimiteți planul de afaceri. Structura planului de afacere va fi anunțată după înscrierea la Programele e-Learning.

Despre Programele de e-Learning FNTM

Fiecare Program de educație se studiază în perioada iulie – noiembrie 2016, prin intermediul platformelor de e-Learning www.edusa.ro, respectiv elearning.intreprinzatorturism.ro, lansate și dezvoltate de FNTM.

Modulele de curs ale fiecărui Program de educație sunt concepute de o echipă de consultanți, oameni de afaceri și profesori recunoscuți în mediile universitare.

Alege Programul e-Learning FNTM care ți se potriveşte cel mai bine!

 Programul de educație Antreprenor

  • Firma și mediul economic
  • Antreprenoriat și inovare
  • Managementul afacerii
  • Finanțele și contabilitatea afacerii
  • Marketingul afacerii
  • Comunicare și negociere

Studiu pe platforma e-Learning de pe edusa.ro.

 Programul de educație Manager

  • Plan de afacere
  • Management strategic
  • Management financiar
  • Management de proiect

Studiu pe platforma e-Learning de pe edusa.ro

 Programul de educație Întreprinzător în turism

  •   Management turistic
  •   Marketing și promovare
  •   IT&C
  •   Management financiar
  •   Plan de afacere – Cerere de finanțare

Studiu pe platforma e-Learning de pe intreprinzatorturism.ro.

Beneficiile studierii Programelor e-Learning:

  • cursuri aplicate, dinamice, interactive și intuitive
  • peste 200 de ore de teorie completate de studii de caz
  • momente didactice animate și exerciții aplicative
  • exemple video, pilde, poveşti cu tâlc, cugetări şi citate celebre
  • studiu în ritm propriu, cu autoevaluare permanentă
  • accesarea cursului oricând și de oriunde, prin intermediul internetului.

 Testimonialele absolvenților Programelor e-Learning FNTM: http://goo.gl/So5CGC

Despre programul de mentorat RBL – Mentoria

Mentoria este un program național de mentorat de business pentru antreprenori în etapa de start-up și scale-up.

Scopul programului este să sprijine antreprenori cu potențial, astfel încât aceștia să devină jucători reprezentativi în domeniul lor în România și/sau să fructifice oportunități în alte piețe din afara țării.

Facem lucrul acesta prin relații de mentorat cu durata de 1 an și întâlniri lunare între mentee și mentori. Avem o echipă de circa 90 de mentori lideri de business care sunt atât antreprenori, cât și antreprenori. Selectăm mentee de două ori pe an – fiecare aplicație este evaluată de un panel format din liderii proiectului și managerul de program.

Motto-ul Mentoria este „cresc antreprenorii, crește România!”

Mai multe detalii la www.mentoria.rbls.ro.

 Despre cărțile de antreprenoriat oferite de Re>Patriot

Ghidul Practic pentru Antreprenori” este o colecție de sfaturi și instrumente pentru românii care doresc să pornească o afacere sau au deschis recent un business. Ghidul este scris de antreprenori și antreprenori români, membri Romanian Business Leaders. Detalii aici.

Cartea Cei care schimbă jocul” este, după știința autoarelor – Andreea Roșca și Mona Dîrțu -, prima carte care vorbește despre mecanismele și procesele de decizie ale primei generații de antreprenori români de după deșertificarea comunistă. Detalii aici și pe www.ceicareschimbajocul.ro.

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 Valorificarea în beneficiul României şi al tuturor românilor a potenţialului politic, economic, social şi cultural pe care îl au comunităţile româneşti prin dimensiunea şi dinamica lor, este un obiectiv specific al Departamentului Politici pentru Relația cu Românii de Pretutindeni.

Prin promovarea programelor de burse on line, Departamentul Politici pentru Relatia cu Românii de Pretutindeni dorește să evidențieze rolul esențial al educației și al formării în cultivarea noilor generații de întreprinzători și să facă antreprenorialul o perspectivă atractivă și accesibilă pentru toți românii de peste granițe. Antreprenorialul este cel mai puternic catalizator al creșterii economice iar  întreprinderile mici și mijlocii sunt principalele furnizoare de locuri de muncă în Europa.

Departamentul Politici pentru Relația cu Românii de Pretutindeni dorește să aducă o contribuție specifică la dezvoltarea competențelor antreprenoriale și stimularea unei implicări active în domeniul economic a românilor de peste hotare, inclusiv prin transferul de expertiză al acestora  în România și contribuția la dezvoltarea unor sectoare economice din țara noastră.

Departamentul Politici pentru Relația cu Românii de Pretutindeni consideră că abordarea comunităților românești de peste granițe trebuie să țină cont de provocările și oportunitățile globale actuale, profilul  identitar al acestora putând fi afirmat inclusiv prin asumarea unui profil economic activ. 

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Misiunea Fundației Naționale a Tinerilor Manager, www.fntm.ro, este de a promova și dezvolta cultura managerială modernă în societatea românească, în spiritul economiei de piață.

În cei peste 19 ani de activitate, FNTM a realizat sesiuni de instruire și evenimente la care au participat peste 15.000 de manageri, antreprenori, studenți, funcționari publici și viitori întreprinzători. FNTM deține experiență vastă în managementul proiectelor și a dezvoltat, condus și colaborat în peste 30 de proiecte, cu finanțare din fonduri europene și alte surse de finanțare.

Prin proiectele și inițiativele FNTM, participanții au beneficiat de programe de educație, consultanță personalizată în dezvoltarea afacerilor, conferințe motivaționale, schimburi de experiență, acces la bune practici naționale și internaționale, misiuni economice, studii și cercetări de piață, acces la literatură de specialitate și instrumente online și offline de promovare a afacerilor. 

FNTM a dezvoltat și administrează platforme e-Learning pentru programele de instruire în management şi cultură antreprenorială Antreprenor, Manager și Întreprinzător în turism. Aproximativ 5000 de persoane din România, Republica Moldova și din Diaspora  s-au înscris pentru a studia cursurile din cadrul celor trei Programe e-Learning. Ca instrumente de promovare a afacerilor, Fundaţia a dezvoltat magazinul online de educație Edusa.ro, platforme e-business și e-commerce de promovare a afacerilor din mediul rural (www.ruralantreprenor.ro), precum și portalul de informare turistică și rezervări online http://www.cazarelapensiune.ro, dedicat promovării pensiunilor, afacerilor conexe și informării turiștilor și publică anual Catalogul Pensiunilor din România.

De peste 19 ani FNTM promovează antreprenoriatul și cultura managerială, bazate pe valorile fundamentale ale societății civilizate, lansează inițiative și instrumente inovative de educație și promovare.

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 Proiectul Re>Patriot, un proiect de repatriere prin antreprenoriat, este adresat românilor din Diaspora. Lansat de Romanian Business Leaders, o importantă fundație care reunește antreprenori și lideri din mediul de afaceri românesc, proiectul își dorește să ofere sprijinul de care românii din diaspora au nevoie pentru a investi în România sau/și pentru a se reloca acasă. Pentru a afla ce oportunități există în România sau pentru a fi susținuți în lansarea de afaceri  în România, în reconectarea sau tranziția spre casă, românii din Diaspora pot accesa www.repatriot.ro sau pot scrie Facebook cu același nume. Mai multe detalii despre Romanian Business Leaders la www.rbls.ro.

 Sursa: Ambasada României în Italia

Roma, 25 de ani de relații diplomatice dintre România și Ordinul Suveran de Malta


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Fra’  Matthew Festing, Principe și Mare Maestru al Ordinului Suveran Militar de Malta.

Relaţiile diplomatice dintre România și Ordinul Suveran Militar de Malta au fost stabilite la 13 decembrie 1932, la nivel de legaţie, primul reprezentant diplomatic al Ordinului, contele Michel de Pierredon, prezentându-și scrisorile de acreditare la 27 ianuarie 1933. Relațiile diplomatice dintre România și Ordinul Suveran de Malta au fost întrerupte începând cu anul 1948, fiind restabilite la 24 mai 1991, când au fost ridicate la nivel de ambasadă.

La 24 mai 2016, la Villa Magistrale din Roma, unul din cele două sedii instituționale ale Ordinului Suveran Militar de Malta, a avut loc evenimentul de diplomație publică consacrat aniversării împlinirii unui sfert de secol de la restabilirea relațiilor diplomatice dintre România și Ordinul Suveran de Malta.

Ceremonia a fost onorată de prezența Principelui și Marelui Maestru al Ordinului, Fra’ Matthew Festing, și a delegației oficiale române fomate din prof. Sergiu Nistor, consilier prezidențial, Victor Micula, secretar de stat, Radu Boroianu, președinte al Institutului Cultural Român, Miheia Blebea, director adjunct DEOEC.25-ani-cartea

Prefațată de o cordială întâlnire cu Principele și Marele Maestru al Ordinului Suveran Militar de Malta, care a apreciat în mod deosebit participarea delegației române, manifestarea a continuat în biserica Sfânta Maria a Prioratului, de pe colina Aventin, singura biserică proiectată de Piranesi, aflată în incinta Vilei Magistrale, cu prezentarea mesajelor de către Marele Maestru Fra’ Matthew Festing, Consilierul prezidențial Sergiu Nistor și ambasadorul României pe lângă Ordinul de Malta, Bogdan Tătaru-Cazaban, intervenții care au evidențiat semnificația momentului aniversar, îndeosebi foarte bunele relații de colaborare consolidate pe parcursul ultimului sfert de secol.

Ambasadorul României pe lângă Ordinul de Malta, E.S. Bogdan Tătaru-Cazaban

Ambasadorul României pe lângă Ordinul de Malta, E.S. Bogdan Tătaru-Cazaban

Cu prilejul evenimentului a fost prezentat volumul aniversar “Romania e il Sovrano Ordine di Malta. 25 anni dal ripristino dei rapporti diplomatici (1991-2016)“, cu prefața Principelui și Marelui Maestru, publicat de Ambasadă la editura italiană Palombi. Evenimentul aniversar a beneficiat de participarea binecunoscutului Cvartet ConTempo, recent distins cu titlul de “Doctor Honoris Causa” al Universității Naționale a Irlandei, care a susținut un deosebit de apreciat concert de muzică clasică, îndelung aplaudat de asistență. Ambele momente culturale ale manifestării au fost realizate cu sprijinul Institutului Cultural Român.25-ani-malta-2

La eveniment au luat parte reprezentanți ai conducerii centrale a Ordinului Suveran de Malta (între care Fra’ John E. Critien, membru al Consiliului Suveran, ambasadorul Alberto Leoncini Bartoli, Consilier Diplomatic al Marelui Cancelar, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Mare Prior de Roma, principele Don Alessandrojacopo Dragone Boncompagni Ludovisi Altemps, prim consilier la Ambasada Ordinului de Malta pe lângă Sfântul Scaun, Isabella Salburg-Falkenstein, Șef de Cabinet al Marelui Cancelar, A. S. principele Mariano Ugo Windisch-Graetz şi A.S. principesa Sophie von Habsburg etc.), ambasadorul Ordinului de Malta în România, ambasadori și alți membri ai corpului diplomatic acreditat pe lângă Ordinul Suveran de Malta, diplomați ai Ambasadei României în Italia (D.na Ambasador Dana Manuela ConstantinescuDan Pineta, ministru plenipotenţiar, Dl. Ovidiu Pufu, responsabil comunicare), reprezentanți ai mediului academic, cultural şi religios de la Roma (între care contele Prof. Fernando Crociani Baglioni Cavaler de Graţie şi Devoţiune al Ordinului Suveran Militar de Malta, P. Prof. Gabriel Buboi, Rector al Colegiului Pontifical “Pio Romeno”, Pr. Dr. Isidor Iacovici, parohul comunităţii românilor catolici de la Roma). Participanții au adresat felicitări conducerii misiunii României pentru înalta calitate a momentelor prezentate.

În încheiere a fost oferit un moment protocolar în grădinile Vilei Magistrale.

Vezi şi http://vatican.mae.ro/

 

concert de muzică clasică susţinut de Cvartetul ConTempo

Concert de muzică clasică susţinut de Cvartetul ConTempo.