Allarme Romania: il 50% delle vittime della tratta e sfruttamento sessuale sono bambini


Romania: rapporto Usa, preoccupante fenomeno della tratta e sfruttamento sessuale. Il 50% delle vittime sono bambini

2 luglio 2021 @ 14:52
La Romania resta una principale fonte per le vittime del traffico sessuale e per lo sfruttamento del lavoro in Europa. Lo afferma un rapporto del Dipartimento di Stato americano diffuso ieri, che inserisce per il terzo anno consecutivo la Romania sulla watchlist del livello 2. Il governo del Paese “non soddisfa pienamente gli standard minimi per l’eliminazione della tratta, ma sta compiendo notevoli sforzi per farlo”, spiega il rapporto, che per una deroga non ha declassato la Romania al livello 3, come richiedeva la situazione di fatto. Le autorità romene hanno emesso regolamenti per il minimo standard per chi assiste le vittime della tratta di bambini e ha firmato accordi di cooperazione con la Chiesa ortodossa, ma il numero delle vittime non è diminuito, neanche sotto l’impatto della pandemia di Covid-19. Il rapporto denuncia la complicità delle autorità con i funzionari che sfruttano i bambini assistiti in case o centri di collocamento gestiti dallo Stato. Inoltre, accusa il governo di non aver identificato le vittime tra le popolazioni vulnerabili, come i richiedenti asilo o i bambini assistiti nelle istituzioni statali, e per aver lasciato la maggior parte delle vittime senza servizi, suscettibili di altri traumi e a rischio di nuova tratta.
Il 72% delle persone trafficate sono vittime del traffico sessuale, specifica il rapporto statunitense. I trafficanti sono cittadini romeni, coinvolti in organizzazioni criminali che usano donne e bambini per traffico sessuale in Romania, ma anche in Italia, Spagna, Finlandia e Inghilterra. Il 50% delle vittime sono bambini, in parte di etnia rom, il cui reclutamento è aumentato nell’ultimo anno su Internet e sulle reti sociali, nel contesto della pandemia. In questo senso, alla fine di giugno, il governo romeno ha lanciato, in partenariato con Facebook, la Amber Alert, per il ritrovamento dei bambini rapiti. Il primo ministro romeno Florin Cîțu ha ribadito che “il problema del traffico di persone è una priorità per il governo” e che le soluzioni per combattere la tratta e lo sfruttamento ci sono: “C’è bisogno di uno sforzo congiunto di tutte le istituzioni. Dobbiamo assicurarci che nessuna persona vulnerabile diventi ancora vittima”.

Fonte: https://www.agensir.it/quotidiano/2021/7/2/romania-rapporto-usa-preoccupante-fenomeno-della-tratta-e-sfruttamento-sessuale-il-50-delle-vittime-sono-bambini/

Sr. Helen Alford, OP, presenta le nuove borse di studio disponibili all’Angelicum


Borse di studio 2021 / 22.

Laurea triennale in Scienze Sociali
Corso Professionale annuale in Management del Terzo Settore per cittadini stranieri residenti in Italia
nuove generazioni (cittadini italiani)
giovani ed adulti.

Candidature entro il 9 Luglio 2021.

Sr. Helen Alford, OP, Vice Rettore dell’Angelicum, membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, presenta le nuove borse di studio disponibili all’Angelicum nell’anno accademico 2021-22./

Video in inglese; https://youtu.be/vO6dCPgEbhQ

Anteprima(si apre in una nuova scheda)

Obiettivo: rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori.
La borsa di studio comprende:

  • iscrizione al corso di Laurea triennale in Scienze Sociali o al Corso annuale in Management del Terzo Settore
  • partecipazione a ricerche di Facoltà
  • orientamento al lavoro, tirocini formativi e attività sociali
  • collaborazione con un’ampia rete di soggetti del territorio

Requisiti:

  • Essere cittadini stranieri residenti in Italia o italiani con background migratorio (nuove generazioni)
  • Titolo di studio valido per l’accesso al livello accademico richiesto, inclusa la possibilità di riconoscimento dei  titoli  conseguiti  in paesi  diversi, e valutazione della compatibilità di esami sostenuti con il percorso formativo richiesto. Non è necessario produrre la traduzione dei titoli esteri.

Per presentare una candidatura:

  • inviare email a fass@pust.it entro il 9 Luglio 2021 con i documenti seguenti:
  • Lettera di motivazione personale
  • CV, completo di dati anagrafici (data e luogo di nascita, CF, residenza) e di contatto (email, telefono). Se  si  desidera  una  valutazione  di  precedenti  corsi/titoli  universitari  e/o professionali, produrre anche copia dei titoli, con trascrizione dei corsi sostenuti.
  • ISEE
  • Lettera di presentazione di una associazione/comunità di migranti o che opera per l’inclusione sociale dei migranti

I colloqui si terranno nei giorni 7-8-9 Settembre. La graduatoria definitiva sarà diffusa entro il 10 Settembre. Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 23 Settembre. Le lezioni inizieranno ad Ottobre 2020.
Per ulteriori informazioni consultare il bando STRONG o contattare la segreteria della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum: email fass@pust.it, telefono 06.6702.402.

În română:

Programul STRONG. Oportunitate de studiu pentru românii din Roma cu bursă pentru licență și masterat

Università Angelicum, Roma. “Identità e appartenenza culturale”: l’evento annuale del Programma STRONG


La Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino “Angelicum, con il supporto di Adjuvantes Onlus, organizza l’evento annuale del Programma STRONG, che coinvolge studenti stranieri della Facoltà di Scienze Sociali (FASS), tra cui romeni e moldavi, i quali vivono e lavorano a Roma.

Dopo la presentazione della ricerca “Identità e appartenenza culturale“, condotta dal Prof. A. Urso, saranno consegnati i diplomi del Corso in Management delle organizzazioni del terzo settore.

 

Sabato 24 ottobre 2020, dalle ore 10:00 alle 13:30

Pontificia Università San Tommaso d’Aquino in Urbe

Largo Angelicum, 1 – Aula 2

Evento online: https://www.facebook.com/events/1060844411008035/

Live streaming su youtube di Adjuvantes Onlus.

 

Programma

  • 10:00 Benvenuto e presentazione del programma STRONG (Helen Alford)
  • 10:15 Presentazione della ricerca 2020 (Antonino Urso)
  • 10:30 Metodologia di ricerca e elaborazione dei dati (Chiara Artemisia)
  • 10:50 Testimonianze degli studenti (Saif Abouabid, Olena Komisarenko, Susana Mamani, Mariia Vatseba)
  • 11:30 Pausa
  • 11:45 Presentazione dei nuovi studenti del programma STRONG (Helen Alford)
  • 12:00 Discussione e testimonianze dei partner del programma (Cristiano Colombi)
  • 13:00 – 13:30 Consegna dei diplomi del Corso in Management delle Organizzazioni del Terzo Settore 2019-2020 (Francesca Zagni)

 

 

Aprilia. Nonna Aurica compie 100 anni! / Bunica Aurica împlinește 100 de ani!


Ad multos Annos! Auguri a nonna Aurica che oggi compie 100 anni.

Aprilia (LT), 10/10/2020 – La signora Aurica Manzini, nata in Romania, a Cataloi (Tulcea), il 10 ottobre del 1920, è stata una delle prime abitanti di Aprilia, in provincia di Latina, quando la cittadina contava poche abitazioni.

Sarta molto abile, negli anni ’50 apre il primo negozio di abbigliamento del comune che è passato da anni in gestione alla figlia ed è tuttora attivo. Nonna Aurica appartiene inoltre ad una delle numerose famiglie di Aprilia che formavano una consistente comunità Italo-Rumena nella zona di Costanza (in romeno Constanța), in Romania e che sono rientrate in Italia prima della Seconda Guerra Mondiale e hanno costituito il primo nucleo della città pontina.

Nonna Aurica, oggi 100 anni, riceve il Crest del Comune di Aprilia (LT), nella foto con Francesca Barbaliscia, in fascia tricolore, in rappresentanza del Sindaco di Aprilia.

RO. La mulți ani, bunica Aurica! Astăzi împlinește 100 de ani!

Bunica Aurica Manzini, născută la Cataloi, în județul Tulcea, la 10 octombrie 1920, este una dintre primii locuitori ai orașului Aprilia (LT), chiar de la început, când orașul avea foarte puține case.

O croitoreasă foarte pricepută, în 1950 a deschis primul magazin de îmbrăcăminte din oraș, care de ani de zile a fost preluat de fiica sa, Roberta, fiind activ și astăzi, în Via degli Oleandri, 21 – 04011 Aprilia (LT).

Bunica Aurica, aparține uneia dintre numeroasele familii care, în România, au dat naștere unei importante comunități italo-române, în județul Constanța și care s-au întors, apoi, în Italia, înainte de cel de-al doilea război mondial, formând astfel primul nucleu al orașului Aprilia, fondat în anul 1936.

Ne unim familiei prietenei noastre, bunica Aurica, cu fiica Roberta și nepoata Sara (în fotografie), în această zi frumoasă, cu urări de sănătate, fericire și bătrânețe ușoară, înconjurată de iubirea celor dragi!

Asociația IRFI „Italia Romania Futuro Insieme” („Italia România un Viitor Împreună”) propune autorităților Primăriei Frecăţei, în a căriei administrație se află localitatea Cataloi, acordarea „cetățeniei de onoare” doamnei Aurica Manzini, născută la 10 octombrie 1920, în Cataloi, cu ocazia împlinirii vârstei de 100 de ani. Bunica Aurica a fost din totdeauna și este în continuare, o foarte bună prietenă a României și a românilor care muncesc în Italia.

Toți cei care doresc să-i transmită ”La mulți ani” bunicii Aurica, o pot contacta la adresa: Via degli Oleandri, 21 – 04011 Aprilia (LT).

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș

Associazione IRFI „Italia Romania Futuro Insieme”

Roma, 10/10/2020

Bunica Aurica, astăzi la vârsta de 100 anni, premiată de Primaria Apriliei (LT).
Nonna Aurica ha compiuto oggi 100 anni. Nella foto, con il Crest del Comune di Aprilia (LT).
Nonna Aurica Manzini ha compiuto oggi 100 anni. Nella foto, con il Crest del Comune di Aprilia (LT).

Il Caffè Tv:

“Cento anni di vita nel segno del lavoro e della famiglia. Aurica Manzini, classe 1920, ha compiuto oggi il secolo di vita e l’ha voluto festeggiare nel suo negozio di abbigliamento in via degli Oleandri ad Aprilia, aperto negli anni sessanta e ancora attivo.

Madre di Claudio e Roberta, nonna di 4 nipoti e due volte bisnonna, Aurica ha ancora la lucidità di una ragazzina: sveglia prestissimo la mattina, pulizie di casa e poi via per seguire la messa delle 8.30 alla chiesa di San Michele. Al termine, un po’ di spesa, il rientro a casa e la preparazione del pranzo («Tira ancora la sfoglia a mano», rivela la figlia Roberta), non prima di essere passata nel suo negozio. «Mi tengo sempre impegnata, lavoro tanto perché se mi siedo mi annoio, mi sento malata», rivela Aurica, arrivata ad Aprilia nel 1940 dalla Romania, dove è nata e dove ha imparato a cucire all’età di 12 anni. La famiglia Manzini è una delle tante che da Rovigo nel 1878 partirono per la Romania per avviare una risiera e rientrarono nel 1940 richiamati in patria dal fascismo. Si trasferirono prima a Campo del Fico, poi in centro ad Aprilia, in via degli Oleandri dove vive ancora oggi. «Ho visto Benito Mussolini – racconta Aurica – era grassottello, ma non lo scriva altrimenti mi arrestano». «Aprilia non esisteva, c’era la piazza, la chiesa, qualche casa e basta. Quando oggi vedo quanto è diventata grande la mia città, mi meraviglio. Ricordo ancora di aver visto le battaglie successive allo sbarco di Anzio dal balcone di casa. Il cielo di notte si illuminava con le bombe. Gli americani potevano arrivare a Roma in pochi giorni, ma hanno aspettato pensando che ci fossero i tedeschi qui. Ma i tedeschi non c’erano».

Aurica conobbe il marito Ornello Riccetti durante la guerra. «Era un soldato telegrafista, venne a casa nostra per motivi di servizio, poi tornò altre volte. Gli dissi: a questo punto sposiamoci». Ornello è stato poi un dipendente Sip ed è venuto a mancare nel 1982.

Oggi la neo centenaria indossa con disinvoltura la mascherina: «Questo virus passerà», spiega, ricordando i giorni del lockdown, «quando non potevo andare a messa. Questo è stato il dispiacere più grande». Aurica non ha una ricetta per la longevità: «Bisogna sempre lavorare e tenersi impegnati, stare attenti a quello che si mangia, ma soprattutto, e lo dico ai giovani, fate una vita serena, tanto quello che deve succedere succede. Come dico sempre: finché c’è vita c’è speranza».

Stamattina a farle gli auguri al negozio sono passati tanti parenti, amici, clienti storici e l’assessore alle politiche sociali Francesca Barbaliscia, che le ha portato in dono due stampe della Aprilia appena fondata e lo stemma del Comune, poi le ha fatto indossare la fascia da sindaco, che Aurica ha indossato con straordinaria naturalezza.”

Fonte: https://www.ilcaffe.tv/ https://www.ilcaffe.tv/articolo/71203/vidi-lo-sbarco-di-anzio-dal-balcone-mussolini-dal-vivo-era-grassottello

Studenti romeni in Italia. Ana Maria Gabriela Corozanu: “Mi manchi, mamma”


 

“Mi manchi, mamma”, di Ana Maria Gabriela Corozanu (Liceo Scientifico Statale «Vito Volterra», Ciampino (RM)

Pochi giorni dopo averti abbracciata per l’ultima volta

Ho la sensazione di fluttuare sospesa tra una distesa di sabbia e un sole cocente, di galleggiare in un brodo caldo, denso, paradossalmente impalpabile, ma avvolgente. Mi scopro piacevolmente abbandonata, alla deriva in un mare, in cui non mi sono mai bagnata, ma la cui immagine mi culla. È un flusso caldo, simile a due braccia materne, quelle il cui calore emanato ti scioglie rendendoti molle di fiducia, ti rivitalizza e ti gonfia il petto di un liquido caldo e potente. Non percepisco più il disordine delle cose, gli spostamenti intorno a me invadono la bolla dentro cui viaggio, la deformano fino a sfiorarmi, ma non sono sufficienti a farla scoppiare. Tutto mi risuona distante, appannato, come se non appartenessi più al mio corpo e il mio spirito aleggiasse nella bolla stessa, in attesa di essere riassorbito. E sento di non appartenere né al mio corpo, né al mio spirito e, mentre il tempo si dilata, perde consistenza, e fingo di accettare, di rendermi conto che non posso assistere alla mia vita dall’alto, lasciarmela scivolare addosso, come se mi appartenesse ma il suo evolversi non dipendesse dalle mie scelte, mi rifugio nel pensiero che ci sia tu a vegliare su di me, che le braccia siano le tue, che la sicurezza, il senso di protezione che mi infondi quando mi accompagni, quando semplicemente ti ho a fianco e riconosco il tuo odore di madre, la scia che ti segue in ogni tuo spostamento faccia effetto anche a chilometri di distanza.

Mi manchi, mamma. Mi mancano le tue ali che sono e saranno sempre la mia unica e vera casa.

Qualche settimana dopo aver annusato la tua pelle perl’ultima volta
Vorrei che ci fossi tu a sorreggermi, vorrei abbandonarmi sul tuo petto e riacquistare la percezione della realtà; ma tu non ci sei, non ho più le narici sazie del tuo profumo esotico, profumo di casa e di famiglia, e non ricordo più il tuo respiro tiepido, che si condensa sulle mie guance, sulla mia fronte prima di sussurrarmi la buonanotte, mi sembra di averlo sognato o solo immaginato. È come se mi fossi resettata o avessi archiviato tutta la mia esistenza prima di intraprendere questo viaggio. Mi corrode dall’interno la nostalgia, brucio per la mancanza, l’abbandono del mio vissuto, ma si tratta di un dolore nascosto nei meandri più profondi della mia mente, nei ventricoli del mio cuore, un lamento continuo che non riesco a far esplodere, che mi tormenta perché sento che non appartengo più alla memoria che hai di me, che io non appartengo più a lei ed è difficile prenderne atto. È difficile scollarsi dalla tua persona, rinascere dalle sue ceneri come una fenice. Non distinguo più il giorno dalla notte, il tempo si dilata, si restringe e non sono più in grado di dire quanto tempo è realmente passato da quando ci siamo sussurrate addio con lo sguardo. Questa partenza rappresenta per me, per te, la rottura dell’equilibrio nelle fiabe, parto per trovare il tesoro: un nuovo inizio, una nuova opportunità, il lieto fine della mia, della tua, della nostra fiaba.

Mi manchi, mamma, mi manca l’odore della tua pelle, la consistenza della tua carne, il calore che emanava.

Qualche mese dopo aver incrociato il tuo sguardo per l’ultima volta                                 Mi raggomitolo su me stessa con la testa fra le ginocchia, mentre cerco di nascondermi, di fare pena, di apparire debole, solo un mucchietto di carne ed ossa abbandonato e dimenticato in un angolo di quest’arca, che non è altro che un gommone stracolmo di persone e disperazione, ma che per noi rappresenta l’ultima speranza, l’ultima via di uscita. Sto morendo di freddo, non perché la temperatura sia incredibilmente bassa qua, in mezzo al mare, a poca distanza da quelle terre bollenti e colorate, ma perché ormai credono tutti che io sia solo un corpo esanime… e sto cominciando a crederlo anche io. Se solo sapessero che la mia mente non smette di vomitare pensieri e parole. Mi sto allontanando dal mio albero, dalla mia fonte di ossigeno e annaspo da sola in questo mare sconosciuto.
Mi manchi, mamma. Solo il tuo sguardo severo e al contempo colmo di dolcezza saprebbe destarmi.

Non so quanto tempo è passato
Ho perso il senso di questo viaggio, ogni sforzo mi sembra vano, la meta sembra sempre più lontana e ormai resisto solo perché non posso più tornare indietro. La vita, la speranza, la gioia di un nuovo inizio stanno abbandonando il mio corpo. Il senso di debolezza è contagioso e si espande fra noi compagni di viaggio come una malattia fatale. Mi ripeto che devo farcela, per te, mamma, ma non mi basta: ho bisogno di rianimarmi, rinnovarmi. Avrei bisogno di trattenere il respiro fino a sentir bruciare i polmoni, la faccia congestionata, bollente e pulsante come le vene del collo e, solo a quel punto, avrei sete di vita, sentirei esplodere in me un tentativo disperato di rinascita, uno schizzo tagliente di speranza, di istinto alla sopravvivenza.
Ardente di vita e con il cuore pulsante, avido d’aria, risalirei in superficie per placare quel fuoco, respirerei a pieni polmoni fino ad avere la nausea per la pienezza e assorbirei voracemente la freschezza dell’etere che abbandonerebbe il mio corpo, la mia essenza, con una nuova consistenza, densa delle mie scorie, delle mie impurità e potrei finalmente sentirmi pulita, rinata, depurata.

Mi manchi, mamma. Ormai manca poco, adesso avrei bisogno che tu mi ricordassi che ce la posso fare, che non devo mollare.
È stata la tua mano ad afferrarmi, a salvarmi. La riconoscerei fra mille.

ANA MARIA GABRIELA COROZANU
Liceo Scientifico Statale «Vito Volterra», Ciampino (RM)

 

Pubblicato in La scrittura non va in esilio. Racconti. 2019. A cura di Centro Astalli. Roma, pp. 70-73.

Mi manchi, mamma” è un racconto tragico, in cui l’autrice riesce attraverso un attento e sapiente utilizzo del tema della mancanza della figura materna, a far percepire il dolore, l’abbandono, il tentativo di rinascita, che non è sconfitta ma consapevolezza. È un testo pieno, mai scontato, le emozioni scorrono fluide, senza cadute di tono e senza retorica. Ana Maria Gabriela Corozanu è una giovane “abitata” dai temi trattati, cosicché le sue parole, nel riviverli, esprimono oltre sé stessa l’atemporalità. Già dal titolo – che implica nella sua planimetria distacco e assenza – l’autrice ci invita a salire nell’imbarcazione del suo cuore per vedere l’intimità del suo mondo dall’infanzia al disincanto, fino al tempo della lontananza che è riscoperta di sé e della madre. È uno scrivere materico e stringente, tramato sul tema del moto ondoso del mare e delle cure materne; se fosse un dipinto sarebbe a tinte forti e contrastanti. Infatti i tre quadri narrati, per descrivere i sentimenti di una giovane che abbandona la madre per cercare salvezza, sono dotati di grande mobilità emotiva ma anche di incisività a tratti dura, con un ritmo interno e un incalzare che rendono il racconto degno di nota.

Flavia Cristiano, Direttrice del Centro per il Libro e la Lettura Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Roma. La Romania marcia insieme all’Italia per la vita


La promozione della dignità umana implica anzitutto l’affermazione dell’inviolabile diritto alla vita, dal concepimento sino alla morte naturale, il primo tra tutti e condizione per tutti gli altri diritti della persona. (CDSC, 553)

Come ogni anno,  i membri della nostra IRFI Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” hanno partecipato alla IX edizione della Marcia per la Vita, per affermare con forza i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Abbiamo incontrato numerose altre associazioni italiane e romene di Roma, studenti universitari, sacerdoti, consacrati e laici, con  cui abbiamo percorso insieme la Marcia per la Vita, nel tragitto da Piazza Esedra a Piazza Venezia.

Siamo famiglie fondate sul matrimonio tra un uomo ed una donna, la prima e vitale cellula della società; siamo uomini e donne, impegnati nella difesa del “diritto alla vita, dal concepimento fino al suo esito naturale, che condiziona l’esercizio di ogni altro diritto e comporta, in particolare, l’illiceità di ogni forma di aborto procurato e di eutanasia” (CDSC, 156). Inoltre, seguendo le indicazioni della concezione dei diritti umani delineata dal Magistero, marciamo per “il diritto alla vita, di cui è parte integrante il diritto a crescere sotto il cuore della madre dopo essere stati generati; il diritto a vivere in una famiglia unita e in un ambiente morale, favorevole allo sviluppo della propria personalità; il diritto a maturare la propria intelligenza e la propria libertà nella ricerca e nella conoscenza della verità; […] il diritto a fondare liberamente una famiglia e ad accogliere ed educare i figli, esercitando responsabilmente la propria sessualità” (CDSC, 155). Come “famiglie cristiane, in forza del sacramento ricevuto”, abbiamo la peculiare missione di essere testimoni e annunciatrici del Vangelo della vita (CDSC, 231).

Appuntamento alla X edizione, il 23 maggio 2020, sempre a Roma!

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Roma, 18 maggio 2019

Alex & Matteo Farcas alla Marcia Nazionale per la Vita

Alex & Matteo Farcas alla Marcia Nazionale per la Vita

Alla Marcia per la Vita, gli studenti della FASS, Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum di Roma hanno promosso il Programma S.T.R.O.N.G., il cui obiettivo è di rafforzare le capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori locali.

Il Programma STRONG prevede 16 borse di studio per l’accesso alle proposte formative della Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum di Roma:

  • Laurea Triennale (Baccellierato) in Scienze Sociali (classe L-36 delle lauree in scienze politiche)
  • Corso annuale in Management delle Organizzazioni del Terzo Settore

Bando scaricabile dalla sezione Programmi Speciali – STRONG del sito https://angelicum.it/it/facolta/scienze-sociali/programmi
Per informazioni: fass@pust.it, adjuvantes@pust.it

Romeni a Roma: FASS, Università Angelicum, lancia il nuovo “Programma STRONG”. Proroga al 23/01/2019


Borse di studio per il rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori locali. 

Il Programma STRONG viene lanciato dalla Prof.ssa Helen Alford O.P. Vice-Decano della Facoltà di Scienze Sociali, di cui è Direttrice, grazie cui numerosi romeni a Roma sono riusciti ad intraprendere i rispettivi studi di Baccellierato (Laurea Triennale) in Scienze Sociali (Classe L-36 delle lauree in scienze politiche e delle relazioni internazionali; di Licenza (Laurea Magistrale) in Scienze Sociali, nei due indirizzi: Scienza Politica (classe LM-62 delle lauree magistrali in Scienze politiche) e Economia e Management (classe LM-81 delle lauree magistrali in Scienze della cooperazione internazionale per lo sviluppo);  e il Master in “Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle imprese sociali”.

Prof. Helen Alford O.P. Vice Rettore della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino

Il Programma che ha ottenuto il finanziamento è stato scritto secondo le linee guida e le proposte emerse nella fase di progettazione partecipata guidata dal Prof. Cristiano Colombi di éCO:
Troverete pubblicato sul sito istituzionale e sulla pagina facebook della FASS il bando per queste nuove borse di studio. Qui il link ad una sintesi in italiano del Programma Stronghttps://angelicum.it/it/facolta/scienze-sociali/programmi/ (sezione Programmi Speciali). Clicca sul link può scaricare il bando.

L’Associazione IRFI promuove questa inizia
tiva che vuole diventare il seme per un nuovo modo di fare formazione, di promuovere i valori della inclusione sociale e della partecipazione attiva dei nostri connazionali a Roma.
Di seguito, pubblichiamo il bando per 6 borse di studio per l’iscrizione ai corsi di laurea triennale (baccellierato) nella facoltà di scienze sociali dell’Angelicum a partire da febbraio 2019. Il bando scade il 17 gennaio, prorogato al 23 gennaio 2019.
Apri il pdf relativo al Bando Borse di Studio Programma STRONG : strong call for applications.

Studenti della FASS con il Decano Prof. Alejandro Crostwhaite O.P. Foto: Dominik Macák.

Documenti richiesti:
• Lettera di motivazione personale
• CV, completo di dati anagrafici (data e luogo di nascita, CF, residenza) e di contatto (email, telefono). Se si desidera una valutazione di precedenti corsi/titoli universitari e/o professionali, produrre anche copia dei titoli, con trascrizione dei corsi sostenuti.
• ISEE • Lettera di presentazione di una associazione/comunità di migranti.
Processo di selezione
La selezione avverrà in due fasi:
1. Ammissione: verrà valutata l’idoneità dei candidati, sulla base della documentazione pervenuta, che dovrà quindi risultare completa;
2. Colloquio individuale, per definire la graduatoria dei candidati, sulla base dei seguenti criteri:
▪ coerenza tra motivazione personale e obiettivi del programma: storia di vita, interessi e progetti per il futuro;
▪ partecipazione sociale: esperienza di lavoro/volontariato presso associazioni o comunità di migranti;
▪ basso reddito;
▪ criterio di gruppo: eterogeneità socio-anagrafica dei partecipanti (diversità culturale e generazionale).
Bando STRONG,
Sono messe a bando 6 (sei) borse di tipo a) per l’ammissione al corso di baccellierato in Scienze Sociali (laurea triennale) a partire dal secondo semestre dell’anno accademico 2018-2019.
Le candidature dovranno pervenire entro il 23 gennaio 2019 via email all’indirizzo di posta elettronica fass@pust.it
• I colloqui si terranno nella settimana del 21-25 gennaio.
• La lista con la graduatoria definitiva sarà diffusa entro il 29 gennaio.
• Le iscrizioni dovranno avvenire entro giovedì 7 febbraio.
• Le lezioni inizieranno lunedì 11 febbraio 2019.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum: email fass@pust.it, telefono 06.6702.402.

ANGELICUM, CROWDFUNDING: TAVOLA ROTONDA MASTER TERZO SETTORE 2017


Cos’è il crowdfunding e da dove cominciare per fare una campagna? 

Tavola Rotonda del Master Terzo Settore prevista per il 28 giugno 2017 alle ore 17:30 presso la Pontificia Università S.Tommaso d’Aquino di Roma “Angelicum”.

Coordina i lavori la Prof.ssa Francesca ZAGNI, Consulente Strategico Management e Fundraising, Presidente di EUConsult Italia.

Sono invitati gli studenti, i docenti, i responsabili del Master ed in particolare il gruppo di ricercatori romeni di “Studio Realtà”.

Romania, festa nazionale e diplomazia culturale


Ambasciatore di Romania in Italia George Bologan: la mia diplomazia culturale per creare fiducia.

Le priorità del mandato e il “regalo” per la Festa nazionale.

S.E. George Bologan  ambasciatore di Romania in Italia

S.E. George Bologan ambasciatore di Romania in Italia (Foto: Gianni Huci)

Roma, 1 dic. (askanews) – La diplomazia culturale come parte integrante del dialogo tra Italia e Romania, perché “contribuisce ad aumentare la fiducia”. Ne è convinto l’ambasciatore di Romania in Italia, George Bologan, che in occasione della Festa nazionale di Romania ha voluto “regalare agli amici italiani” il concerto della Filarmonica di Stato di Oradea, “un segnale politico-diplomatico che voglio sia inteso come tale dai miei amici italiani”.

Nella prima intervista rilasciata ai media italiani dal suo insediamento a luglio, l’ambasciatore, che è stato anche console a Milano, ha illustrato ad Askanews gli obiettivi del suo mandato: “Il mio principale obiettivo è aumentare il dialogo politico, perché la stagione in cui viviamo, piena di fermenti, richiede tale atteggiamento. Voglio puntare anche sulla diplomazia parlamentare, sulla diplomazia economica e non per ultima quella culturale, uno dei capitoli che hanno fatto parte dell’agenda dell’incontro tra i nostri presidenti, Klaus Iohannis e Sergio Mattarella, nell’incontro a Bucarest”.

L’ambasciatore, che ha studiato a Roma prima Filosofia e Teologia e poi Scienze della comunicazione, è convinto dell’importanza della “diplomazia culturale perché contribuisce in modo sostanziale ad aumentare la fiducia e ne abbiamo bisogno. Non possiamo vivere questa stagione con sfiducia anzi dobbiamo avvicinarci e creare quella comunità di cui l’Europa ha bisogno, l’Europa non è un problema ma è la soluzione”.

“La Romania quest’anno celebra 100 anni dall’entrata nella Prima Guerra Mondiale e in questo periodo di riflessione bisogna capire cosa vogliamo: quale è l’alternativa a questo progetto politico e umano che è l’Unione europea? Credo che sia più importante creare sinergie, puntare su quello che ci unisce, avere una volontà politica comune, portare avanti questo progetto che è riuscito a darci più di 60 anni di pace, dando ai cittadini europei la possibilità di conoscersi in base al principio della mobilità, di trovare nuove opportunità nell’ambito del lavoro e della ricerca. Bisogna avere un discorso costruttivo, sia a livello politico sia diplomatico ma soprattutto a livello umano, perché quello che tessiamo, avremo”.

Per questo “quest’anno ho voluto organizzare un evento particolare” per la Festa nazionale, “un concerto sinfonico all’Auditorium Parco della musica per dare un segnale per il mio mandato, illustrare quali sono i miei obiettivi e quanto rappresenta l’Italia per quello che voglio fare. E’ un regalo all’Italia è un segnale politico-diplomatico che voglio sia inteso come tale dai miei amici italiani”.

Fonte: http://www.askanews.it/

1 Dicembre 2016: Festa nazionale di Romania a Roma.

1 Dicembre 2016: Festa nazionale di Romania a Roma (Foto: Gianni Huci)

CONCERTO INEDITO: ARMONIE DI NATALE CON ARPEGGIO&ROUA


Venerdì, 2 dicembre 2016, ore 19:30, presso l’Accademia di Romania in Roma. Ingresso libero con rinfresco.

a-rRoma, 24 novembre 2016  – Il corale romeno  “ARPEGGIO & ROUA” è un gruppo unico in Italia. Fondato  da Simona, Bianca, Lăcrămioara, Vali, Adrian e Gelu, si propone in formula mista da oltre un anno.

“ARPEGGIO & ROUA”  ha fatto breccia nel pubblico italiano e romeno, collezionando importanti collaborazioni con enti e istituzioni varie; si è esibito con repertori diversi all’Accademia di Romania in Roma, a Milano per Expo2015, oltre a numerosi festival internazionali in Italia e Romania.

Arpeggio&Roua

Arpeggio&Roua

Il 2 dicembre 2016, alle ore 19:30, “Arpeggio & Roua” presenterà il suo primo album nell’ambito del concerto-evento “Armonie di Natale“, organizzato in collaborazione con l’Accademia di Romania e l’Istituto Culturale Rumeno.

L’evento concertistico avrà luogo presso l’Accademia di Romania in Roma, Piazza José de San Martin, 1 (Valle Giulia.

Programma:
– Intro
– Canti di Natale corali romeni antichi e moderni
– Daniela Ispas e Costel Mihalache
– Canti di Natale corali internazionali
– Duo “Two of us”

È previsto un rinfresco per gustare i tipici “covrigi” e “cozonac”, come da tradizione.

INGRESSO GRATUITO

Come arrivare:
– tram 19 (fermata Galleria Arte Moderna)
– tram 3 (fermata Valle Giulia – capolinea)
– autobus 61 (fermata Del Fiocco-Valle Giulia)

a-r