LUMSA, 11 aprile:‘La montagna oggi: forme e dinamiche dalla dimora di Dio a uno spazio spettacolarizzato’. Tavola rotonda per la Settimana della Geografia


La montagna per le sue caratteristiche ambientali e socio-culturali risponde in maniera immediata e amplificata agli impulsi proventi dall’esterno, derivanti in primo luogo dalle continue, a volte invadenti e invasive, azioni dell’uomo. D’altra parte la montagna è luogo di riflessione, meditazione e di incontro con la spiritualità: le montagne sono un aspetto dominante del paesaggio biblico e rappresentano il percorso verso la redenzione.

Capistrello (AQ)

Capistrello (AQ)

L’evento è organizzato per la Settimana della Geografia (7-13 aprile 2013) dal Dipartimento di Scienze Umane, cattedra di Geografia economica e politica – prof. Antonio Ciaschi – in collaborazione con il Vicariato di Roma, Ufficio per la Pastorale Universitaria, nell’ambito delle Settimane Culturali 2012-2013.

Tavola rotonda per la Settimana della Geografia

La montagna oggi: forme e dinamiche dalla dimora di Dio a uno spazio spettacolarizzato’

Giovedì 11 aprile 2013 

Ore 15.00 – Aula 24
LUMSA Sede di piazza delle Vaschette 101 – Roma

Settimana della Geografia
Lo spazio geografico: dall’identità dei luoghi all’incertezza globale, Fede Teologale e società globalizzata.

Interventi di:
Luisa CarboneCNR 
Francesco M. CardarelliCNR
Gino De VecchisSapienza Università di Roma 
Daniela Pasquinelli D’Allegra, LUMSA
Andrea RiggioLUMSA

Modera:
Antonio CiaschiLUMSA

La locandina 

ROMA, MUSEO DELLA CIVILTÀ ROMANA, LA NAZIONE ROMENO-MOLDAVA IN FESTA ALL’EUR


Arte e cultura dell’Europa dell’Est a Roma: “LA REPUBBLICA DI MOLDOVA AL 20° ANNIVERSARIO DELLA PROCLAMAZIONE DELL’INDIPENDENZA: CULTURA, TRADIZIONI, FOLCLORE ED ARTE CONTEMPORANEA”

Prof.ssa Donatella Di Cesare, Prof. Paolo Martino, Dott.ssa Tatiana Ciobanu, Dott.ssa Simona Cecilia Farcas

Prof.ssa Donatella Di Cesare, Prof. Paolo Martino, Dott.ssa Tatiana Ciobanu, Dott.ssa Simona Cecilia Farcas

Un grande evento, quello di oggi al Museo della Civiltà Romana, che reca il nome della civilizzazione dei popoli latino-europei:  la Moldova celebra così il ventennale della sua liberazione, dalla caduta del comunismo, e dalla proclamazione della sua indipendenza, dopo mezzo secolo di soggezione al dissolto blocco sovietico, nel segno della fratellanza romena e dell’amicizia fraterna con l’Ucraina, la Polonia, la Slovacchia e  le altre nazioni slave e dell’area carpatico-danubiana e balcanica; così come con  l’Italia ed il mondo latino occidentale.

Intervento di Simona C. Farcas, Prof.ssa Donatella di Cesare (a destra), Dott.ssa Tatiana Ciobanu (a sinistra)

Intervento di Simona C. Farcas, Prof.ssa Donatella di Cesare (a destra), Dott.ssa Tatiana Ciobanu (a sinistra)

Le comuni tradizioni di moldavi e romeni sono state oggi evidenziate dalla esposizione di un repertorio poetico nazionale, patriottico ed irredentistico, dalle dotte conferenze letterarie e linguistiche,  nel nome e nel segno del linguista mondiale romeno Eugen COSERIU, il quale cantò e testimoniò la nostalgia dell’esodo dei romeni nell’emigrazione in Occidente,  fuggendo dall’invasione, dall’oppressione e dalla povertà…

Un concerto di musica, canti e danze tradizionali, nei costumi dell’unica nazione allietava prima del pranzo la giornata conclusiva della manifestazione;  laddove  Fede,  Patria, Amore,  Carità e Solidarietà fanno da argomenti dominanti del vivere comunitario dell’unica nazione latina.

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni. Gruppo folcloristico ,,Arţaraş'' di Roma

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni. Gruppo folcloristico ,,Arţaraş” di Roma

Gli artisti moldavi del gruppo folcloristico ,,Arţaraş” di Roma nei costumi tradizionali, con solisti e musicisti di grande talento si esibivano in “Doine” e interpretazioni del folclore.

S.E. l’Ambasciatore della Repubblica di Moldova in Italia Aurel BĂIEŞU e On. Tetyana KUZYK

S.E. l’Ambasciatore della Repubblica di Moldova in Italia Aurel BĂIEŞU e On. Tetyana KUZYK

Facevano da padrone di casa le autorità di Roma Capitale, la direzione del Museo della Civiltà Romana; e con loro S.E. l’Ambasciatore della Repubblica di Moldova in Italia Aurel BĂIEŞU, e suo Primo Segretario Dott.ssa Liliana VERLAN, la Dott.ssa Ramona RAUS, addetta alle Politiche culturali e rapporti con la communità romena presso l’Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana, i ministeri, enti ed associazioni romene e moldave, quali “Dacia“, “Propatria” e “Italia-Romania Futuro Insieme“, ed altre aderenti al progetto interculturale ed interconfessionale per l’Europa dell’Est, indetto da Roma Capitale.

Prof.ssa Donatella Di Cesare presenta "Storia della Filosofia del Linguaggio" di Eugenio Coseriu. Dott.ssa Simona Cecilia Farcas

Prof.ssa Donatella Di Cesare ricorda il Maestro Eugenio Coseriu e la sua “Storia della Filosofia del Linguaggio”; accanto, Dott.ssa Simona Cecilia Farcas

Ringraziamenti fervidi al Sindaco di Roma Capitale  On. Gianni ALEMANNO, alla consigliera aggiunta dell’Assemblea Capitolina On. Tetyana KUZYK, alla Dott.ssa Franca D’AMORE dell’Assessorato alla Cultura, al Dott. Antonio INSALACO direttore del Museo della Civiltà Romana, alla Prof.ssa Donatella DI CESARE,  Ordinario di Filosofia teoretica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma , al Prof. Paolo MARTINO, Ordinario  di Glottologia e Linguistica generale presso Libera Università Maria Ss. Assunta “LUMSA” di Roma, al Conte Prof. Fernando CROCIANI BAGLIONI, dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e de l’Académie belgo-espagnole d’Histoire di Bruxelles-Madrid.

S.E. l'Ambasciatore Aurel Baiesu, On. Tetyana Kuzyk, Dott.ssa Franca D'Amore

S.E. l’Ambasciatore Aurel Baiesu, On. Tetyana Kuzyk, Dott.ssa Franca D’Amore

Alla Dott.ssa Tatiana CIOBANU dell’Associazione dei Moldavi in Italia “Dacia”, ideatrice e conduttrice dell’evento nelle successive giornate, nonché al Prof. Vitalie Ciobanu, al direttore artististico del Gruppo folcloristico ,,Arţaraş” di Roma Lidia Bolfosu, va il ringraziamento corale delle comunità presenti e partecipanti alla manifestazione nel suo complesso, testimoniato dagli attestati commemorativi conferiti da Roma Capitale.

Tatiana Ciobanu, Annamaria Ferramosca, Claudia Lupascu, Nina Popescu

Tatiana Ciobanu, Annamaria Ferramosca, Claudia Lupascu, Nina Popescu

La poetessa Annamaria Ferramosca legge poesie di Eminescu, Bacovia, Vieru, Celan, Vasile Garnet e Galaicu-Paun, in traduzione italiana; le prof.sse di Lingua Romena, Claudia Lupascu e Nina Popescu, in originale.

La poetessa Annamaria Ferramosca, legge Eminescu, Bacovia, Vieru, Celan, Vasile Garnet e Galaicu-Paun, in italiano; e le prof.sse Claudia Lupascu e Nina Popescu, in romeno.

La poetessa Annamaria Ferramosca legge poesie di Eminescu, Bacovia, Vieru, Celan, Vasile Garnet e Galaicu-Paun, in traduzione italiana; le prof.sse di Lingua Romena, Claudia Lupascu e Nina Popescu, in originale.

 Gruppo folcloristico ,,Arţaraş'' di Roma

Gruppo folcloristico ,,Arţaraş” di Roma

Nel ringraziare l’Associazione Italia-Romania Futuro Insieme per la partecipazione, l’ideatrice dell’evento Dott.ssa Tatiana Ciobanu, ha aggiunto: “è particolarmente simbolico il fatto che alcuni canti del repertorio selezionati da Lidia Bolfosu per il nostro programma di oggi, siano di Mihaileni, paese che diede i natali a Eugenio Coseriu:  questo per dire che intorno al grande linguista romeno siamo tutti uniti in un cerchio armonioso (“Hora”). E’ quanto ho sempre desiderato – continua la  Ciobanu – di non soffermarci solo alla promozione del folclore, ma di trasmettere e condividere l’intero nostro patrimonio storico-culturale nazionale, una voce che continui il percorso spirituale del popolo romeno, su entrambe le sponde del fiume Prut”.

Artigianato moldavo

Artigianato moldavo

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gruppo folcloristico ,,Arţaraş'' di Roma

gruppo folcloristico ,,Arţaraş” di Roma

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gruppo folcloristico ,,Arţaraş'' di Roma

gruppo folcloristico ,,Arţaraş” di Roma

Testo e foto a cura di Simona Cecilia Farcas

 Vedi anche:

Simona C. Farcas: Eugenio Coseriu, emigrante per intraprendenza

Donatella Di Cesare: vi racconto Eugenio Coseriu

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MIUR, Convegno “Università e imprese per l’occupazione”. Roma, 22 marzo 2012 ore 10


Giovedì 22 marzo alle ore 9:30 nella sala C del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di Roma (piazza Kennedy, 20) si terrà il convegno “Università e imprese per l’occupazione”. Istituzioni a confronto per affrontare il disagio occupazionale dei giovani, fare il punto della situazione e presentare le prospettive future, questi gli obiettivi del convegno organizzato da Soul, Sistema Orientamento Università Lavoro, in collaborazione con il Caspur, Consorzio Interuniversitario per le Applicazioni di Supercalcolo per Università e Ricerca. Il Miur e il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali sono impegnati da alcuni anni sia per via legislativa, che attraverso azioni di monitoraggio, raccolta e valutazione di dati statistici, a favorire l’incontro fra il mondo della formazione universitaria e quello della produzione di beni e servizi. Anche in considerazione della sfavorevole congiuntura economica, in cui la bassa crescita è accompagnata da un elevato tasso di disoccupazione, specie fra giovani ed in particolare fra i laureati, appare opportuno dedicare maggiore impegno nella costruzione di un rapporto stabile fra la fase della formazione e quella dell’inserimento occupazionale.
IL CONVEGNO
Il convegno si aprirà con gli interventi introduttivi del direttore generale Miur Daniele Livon, del direttore generale per le Politiche dei Servizi del Lavoro del Ministero del Lavoro Grazia Strano e del presidente Caspur Alfonso Miola. L’iniziativa prevede poi due importanti momenti di approfondimento e confronto: “Soul: le università insieme per il placement” con il responsabile scientifico del progetto Soul Pietro Lucisano e il coordinatore del Gruppo Hpc Caspur Federico Massaioli che focalizzeranno l’attenzione sul sistema di placement universitario Soul, nato tre anni fa dalla collaborazione fra otto atenei della Regione Lazio. Inoltre, L’Associazione IRFI “Italia-Romania Futuro Insieme”, rappresentata dalla presidente  Simona C. Farcas. L’importanza della Rete per affrontare il tema dell’inserimento lavorativo dei giovani laureati, la costante innovazione tecnologica ed i sorprendenti risultati raggiunti (oltre 70.000 utenti e quasi 5.000 aziende iscritte) saranno il punto di partenza per illustrare le prospettive future. Inoltre, saranno diffusi i dati di un’indagine relativa all’andamento delle opportunità di lavoro pubblicate nel portale Jobsoul.it dal 1 marzo 2011 al 28 febbraio 2012. Dopo un coffè break si terrà la tavola rotonda sul tema “Università e imprese per l’occupazione”. Il sistema universitario e quello produttivo affrontano, nella Tavola Rotonda moderata dal giornalista Claudio Tucci, il problema dell’inserimento lavorativo e della coerenza tra percorso formativo e sbocchi professionali. Alla discussione parteciperanno il rettore dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza Luigi Frati, il rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata Renato Lauro,  il direttore generale per la Politica Regionale Unitaria Comunitaria del Ministero dello Sviluppo Economico Sabina De Luca, il direttore Education Confindustria Claudio Gentili, il direttore Cna Roma Lorenzo Tagliavanti e il prorettore dell’Università degli Studi di Bari Augusto Garuccio. Le conclusioni del convegno saranno affidate al prorettore vicario dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza Francesco Avallone.
ULTERIORI INFORMAZIONI
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito internet www.jobsoul.it

Scarica Invito Convegno – Università e imprese per l’occupazione

Istituzioni a confronto per affrontare il disagio occupazionale dei giovani, fare il punto della situazione e presentare le prospettive future, questi gli obiettivi del Convegno “Università ed imprese per l’occupazione” organizzato da SOUL (Sistema Orientamento Università Lavoro) in collaborazione con il CASPUR (Consorzio Interuniversitario per le Applicazioni di Supercalcolo per Università e Ricerca) in programma per il 22 Marzo 2012, dalle ore 10.00, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Sala C, Piazza Kennedy n. 20 – 00144 Roma).
Per partecipare all’evento è necessario accreditarsi inviando una mail a ufficiostampa@jobsoul.it
Il MIUR ed il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali sono impegnati da alcuni anni sia per via legislativa, che attraverso azioni di monitoraggio, raccolta e valutazione di dati statistici, a favorire l’incontro fra il mondo della formazione universitaria e quello della produzione di beni e servizi. Anche in considerazione della sfavorevole congiuntura economica, in cui la bassa crescita è accompagnata da un elevato tasso di disoccupazione, specie fra giovani ed in particolare fra i laureati, appare opportuno dedicare maggiore impegno nella costruzione di un rapporto stabile fra la fase della formazione e quella dell’inserimento occupazionale.
Dopo gli interventi introduttivi di Daniele Livon, Direttore Generale MIUR, Grazia Strano, Direttore Generale per le Politiche dei Servizi del Lavoro del Ministero del Lavoro e Alfonso Miola, Presidente CASPUR, il Convegno prevede due importanti momenti di approfondimento e confronto.
SOUL: le università insieme per il placementPietro Lucisano, Responsabile Scientifico Progetto SOUL e Federico Massaioli, Coordinatore Gruppo HPC CASPUR focalizzeranno l’attenzione sul sistema di placement universitario SOUL, nato tre anni fa dalla collaborazione fra otto Atenei della Regione Lazio. L’importanza della Rete per affrontare il tema dell’inserimento lavorativo dei giovani laureati, la costante innovazione tecnologica ed i sorprendenti risultati raggiunti (oltre 70.000 utenti e quasi 5.000 aziende iscritte) saranno il punto di partenza per illustrare le prospettive future.
Università e imprese per l’occupazione”. Il Sistema universitario e quello produttivo affrontano, nella Tavola Rotonda moderata da Claudio Tucci (Sole 24 Ore), il problema dell’inserimento lavorativo e della coerenza tra percorso formativo e sbocchi professionali. A discuterne saranno: Luigi Frati, Magnifico Rettore della Sapienza, Università degli Studi di Roma, Renato Lauro, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Sabina De Luca, Direttore Generale per la Politica Regionale Unitaria Comunitaria del Ministero dello Sviluppo Economico,Claudio Gentili, Direttore Education Confindustria, Lorenzo Tagliavanti, Direttore CNA Roma,Augusto Garuccio, Prorettore dell’Università degli Studi di Bari.

Conclude: Francesco Avallone, Prorettore Vicario della Sapienza, Università degli Studi di Roma

 

Invito Convegno “Università ed imprese per l’occupazione”

Come arrivare
In Auto: Calcola il percorso
In Bus:
– Metro B, Scendere alla Stazione Eur Fermi, Percorrere a piedi Viale America in direzione Viale dell’Arte, Prendere bus linea 765 presso la fermata America/Arte per 3 Fermate, Scendere alla Fermata Kennedy/Ministero in Viale della Pittura, continuare a piedi per 50 metri fino a Piazza J. F. Kennedy n.20
– Metro B, Scendere alla Stazione Laurentina, Prendere bus linea 765 presso la fermata Vigna Murata per 7 Fermate, Scendere alla Fermata Kennedy/Ministero in Viale della Pittura, continuare a piedi per 50 metri fino a Piazza J. F. Kennedy n.20

Scienziato e gentiluomo: Francesco Nobili Benedetti, Presente !


conte prof. dott. Francesco Nobili Benedetti Nobile di Montolmo

conte prof. dott. Francesco Nobili Benedetti , Nobile di Montolmo

(EUROITALIA – ROMA, 12 DICEMBRE 2011, Simona C. Farcas) – Oggi hanno avuto luogo alla Cappella Palatina di S. Giovanni Battista del Sovrano Militare Ordine di Malta,  al palazzo dei Cavalieri di Rodi al Grillo, i funerali di un gran gentiluomo, impagabile, inimitabile, all’antica! Il  7 dicembre 2011 è  mancato il conte cav. gr. cr. prof. dott. Francesco Nobili Benedetti, Nobile di Montolmo, Professore associato dell’Università di Roma La Sapienza, chirurgo e primario audiologo nella clinica ORL del Policlinico di Roma Umberto I, membro della Deputazione di Storia Patria per le Marche e della Società di Studi Storici Maceratesi, Cavaliere di Grazia e Devozione e già Delegato Granpriorale di Macerata del Sovrano Militare Ordine di Malta, Cavaliere di Giustizia e già Delegato per le Marche del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Croce al Merito Melitense ed insignito di alte onorificenze estere, storico,  profondo conoscitore e ricercatore della civiltà longobarda italiana, scrittore, autore di numerosi volumi scientifici, in campo medico, e storico,  benefico, uomo di elette virtù intellettuali, civili, umane e cristiane.

I familiari, confratelli cavalieri di Malta, i colleghi medici e docenti della Sapienza, i conterranei marchigiani in Roma e gli amici, i pazienti, gli assistiti, i terremotati senzatetto, i feriti, invalidi, le famiglie delle vittime del tragico sisma umbro-marchigiano che lo videro provvido soccorritore a Colfiorito e nei villaggi più disastrati in quel periodo, ne piangono il pio transito. Assicurando cristiani suffragi.  Tra i presenti, il Gran Priore di Roma dell’Ordine di Malta S.E. Frà Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, come celebrante il  Cappellano capo emerito Rev.mo Mons. Azelio Manzetti, le rappresentanze del S.M.O. Costantiniano di S. Giorgio, delle Deputazioni di Storia Patria, del C.I.S.O.M., dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX e del Collegio Araldico, con il conte prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, il conte dott. Francesco Sinibaldi, il gr.cr. prof. Carlo Simili,  il comm. prof. Romolo Ricottini,  il gr.uff. Pier Paolo  Guidi, il dr. Mauro Casinghini, il cav. Francesco Pinto, il conte Alessandro Mariotti Solimani, il ten. ing. Rossano Cioeta,  e numerosi altri.

Accompagnata dai familiari, la vedova prof.ssa Grazia e i figli  dr. Riccardo,  dr. Stefano e dr. Ferdinando con le nuore e i nipoti, la salma ha proseguito per Corridonia, dove – accolta da Autorità, Cavalieri di Malta, organizzati da S.E. l’on. Roberto Massi Gentiloni Silverj e dalla contessa Patrizia Compagnoni Marefoschi, clero e cittadinanza – è stata  inumata nella tomba  di famiglia.  Notevole l’emozione che il dignitario, lo studioso, lo scienziato ha lasciato nel mondo accademico e scientifico, nelle istituzioni benefiche nelle quali ricoprì alti incarichi, nella società romana e umbro-marchigiana e nella comunità della terra d’origine nella Capitale.

Il ritratto che appare lo riprende al Pontificale per l’Arciduca Otto d’Asburgo, presieduto dal Cardinale Brandmuller, in Vaticano sabato 8 ottobre scorso. Per tale distinta presenza anche per le Istituzioni  che ad alti livelli rappresentava, lo scomparso ricevette l’Attestato commemorativo rilasciato anche a nome di Roma Capitale patrocinante dell’evento.

ROMA, 10-11 giugno:„Dire le cose come sono”, Convegno di studi in onore del linguista Eugen Coşeriu


(€UROITALIA – ROMA, 06 giugno 2011)
Dire le cose come sono
Convegno di studi
in onore del linguista Eugen Coşeriu
Roma, 10 – 11 giugno 2011

www.coseriu.de/

Il linguista di origini romene Eugen Coşeriu (1921 – 2002) ha definito in maniera unitaria e coerente la disciplina linguistica in quanto scienza della cultura. Si considera che il linguista romeno abbia posto le basi delle scienze della cultura sottolineando, in accordo con E. Cassirer, che la dimensione creativa e spirituale della nostra attività culturale inizia con il linguaggio e si costruisce in base a questo, toccando tutte le forme di attività culturale: poesia, filosofia, scienza. La linguistica integrale proposta da Coşeriu costituisce una delle correnti più importanti della linguistica contemporanea a livello mondiale accanto al generativismo e alla semantica cognitiva.
L’opera di Eugen Coşeriu ha carattere enciclopedico: i suoi studi ricoprono ambiti che spaziano dalla filosofia del linguaggio alla storia della linguistica, dalla semantica alla teoria grammaticale e alla fonologia, dalla tipologia alla stilistica e alla linguistica del testo (disciplina di cui Coşeriu ha posto le basi a metà degli anni ’50), dalla grammatica storica alla storia delle lingue, dalla dialettologia alla filologia romanza. È stato fondatore della scuola linguistica di Tubinga in Germania. Durante la sua vita è stato insignito di più di
quaranta titoli Doctor Honoris Causa ed è stato membro di un numero impressionante di accademie e società di linguistica del mondo intero.
Il suo destino di ricercatore e di specialista è legato in maniera speciale all’Italia perché tra gli anni 1940-1944 ha studiato presso l’Università di Roma (laurea in lettere). Ha proseguito con studi di filosofia a Padova e a Milano e nel 1949 ha sostenuto la tesi di laurea in filosofia presso l’Università di Milano.
Tra il 1947 e il 1950 è stato lettore di lingua romena a Milano, durante il suo soggiorno milanese è stato collaboratore dell’Enciclopedia Hoepli. Tra il 1945 e il 1949 ha collaborato con diverse testate italiane, tra le quali il Corriere Lombardo.Tra il 1950 e il 1963 ha insegnato presso l’Università di Montevideo in Uruguay. Dal 1963 in poi ha insegnato presso l’Università di Tubinga in Germania.
Programma convegno
Dire le cose come sono
Venerdì 10 giugno
Aula Levi della Vida, Vetrerie Sciarra
Sapienza Università di Roma, Via dei Volsci 122
Ore 10.00 Inaugurazione e saluti
Ore 11.00 – 13.00
Moderatore: Donatella DI CESARE
Marius SALA, Accademia Romena, Bucarest
“J’avais connu le professeur Eugeniu Coşeriu …” (titolo provvisorio)
Donatella DI CESARE, Sapienza Università di Roma
L’orizzonte filosofico di Eugenio Coşeriu
Eugen MUNTEANU, Accademia Romena, Bucarest/ Istituto di Filologia
Romena «A. Philippide», Iaşi
Quelques réfléxions sur la postérité immédiate de Coşeriu
Discussioni
 
13.00– 16.00 pausa pranzo
 
Venerdì 10 giugno
Accademia di Romania
P.zza José de San Martin no. 1
Ore 16.00 – 18.30
Moderatore: Eugen MUNTEANU
Manuel CASADO VELARDE, Università di Navarra
Confianza y sospecha como principios del análisis del discurso según E. Coşeriu
Marco MANCINI, Università della Tuscia-Viterbo
Finalismo e libertà nella storia linguistica secondo Coşeriu
Eugenia BOJOGA, Università ”Babeş-Bolyai”, Cluj-Napoca
Le “lezioni” italiane di Eugenio Coşeriu
José POLO, Università di Madrid
”Mis” orígenes hispanos de “Lecciones de lingüística general” de Eugenio Coşeriu: viaje de ida y vuelta (1966-1981-1999)
Discussioni
 
Sabato 11 giugno
Accademia di Romania
Ore 10.00 – 13.00
Moderatore: Manuel CASADO VELARDE
Cristian BOTA, Università di Ginevra
De Coşeriu à Saussure et retour
Fernando MARTÍNEZ DE CARNERO CALZADA, Sapienza Università
di Roma
La linguistica integrale e le crepe delle strutture
Oana BOC, Università ”Babeş-Bolyai”, Cluj-Napoca
Les contributions de la linguistique d’Eugenio Coşeriu à la compréhension de la textualité littéraire
Discussioni

Scarica il programma convegno _ E. Coseriu

ROMA, GIORNATA DELLA MEMORIA: SIMONA CECILIA FARCAS RICORDA LE ORIGINI DI PAUL CELAN ALL’UNIVERSITÀ LA SAPIENZA


La Presidente dell’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme”, su invito degli organizzatori, è intervenuta all’apertura dei lavori del Congresso internazionale dal titolo CELAN E I FILOSOFI. Poesia e Testimonianzaorganizzato il 27 gennaio 2010, ore 9.30-19.00, presso la  Facoltà di Filosofia, Villa Mirafiori  dell’Università La Sapienza di Roma.* 

Paul Celan

Paul Celan

Illustre Preside Marta Fattori,

Carissima prof.ssa Donatella Di Cesare,

Cari amici della poesia di Celan,

Sono lieta di poter essere qui con voi e partecipare a questo prezioso incontro su Celan nella Giornata della Memoria. Ringrazio la prof.ssa Di Cesare, per le parole di presentazione, e ringrazio gli organizzatori per l’invito, che ho accettato con grande emozione.

Chiunque si sia in qualche modo avvicinato all’opera e alla biografia di Celan –  il cui nome in realtà era Paul Pesach Antchel –  sa che era nato in Romania, nel 1920,  a Czernowitz; o come diciamo noi in romeno Cernăuţi, in Bucovina…, un territorio oggi diviso tra la Romania e l’Ucraina,  parte integrante della regione geografica Moldova. Per farci un’idea di cosa stiamo parlando cioè del luogo di nascita di Celan, nell’800, inizi 900, Cernăuţi era paragonata a una “mica Vienă”, “piccola Vienna”: <<Totul lasă impresia unui veritabil „oraş european”.>> (<<Tutto fa pensare ad una “città europea” autentica>>), leggiamo nel libro “Jidovul cămătar. Moldova şi Bucovina” („Jüdischer Wucherer, Moldau, Bukowina), del 1863, di Alexandru Pelimon.  „Aici –  spune scriitorul – se împart cunoştinte si se comunică ideile: aici se încălzesc inimile de focul patriei şi de amorul naţionalitătii, aici se sting urile şi certele cu alţi populi. Aici se fac toti fraţi şi se iubesc, pentru că unde e lumină piere discordia, cade prejudiciul, moare minciuna, trăind numai adevărul şi dreptatea!”. (1.)  “Qui  ( a Czernowitz) – racconta lo scrittore – si condividono conoscenze e si comunicano le idee: qui si accendono i cuori di fuoco per la Patria e di amore per la Nazione, qui si spengono gli odi e le guerre con altri popoli. Qui diventano tutti fratelli e tutti si amano, perché laddove c’è luce scompare la discordia, cade il pregiudizio, muore la bugia, lasciando viva solo la verità e la giustizia!”  Insomma allora,  stando a quanto riferito,  una sorta di Paradiso terrestre… Lo stesso Eugenio Coseriu, originario di Mihaileni (Moldova), grande linguista mondiale, nostalgico, ricorda questa regione come  un “gottgesegneten Streifen des rumänischen Bodens”: “lembo di terra benedetto da Dio” .(2.)

Simona Cecilia Farcas

Simona Cecilia Farcas Presidente dell’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme”

Sono diverse le personalità di respiro internazionale che nacquero a Cernăuţi.  Roman Vlad, per esempio, il quale il 29 dicembre scorso ha compiuto 90 anni:  compositore e musicista, legato affettivamente e culturalmente all’Italia a partire dal 1938, è un  figlio di Cernăuţi; Roman Vlad è stato per molti anni Presidente della Siae e della Cisac (la Confederazione Internazionale delle Società d’Autori). Egli è  un esempio vivente dell’Europa unita: è nato nel 1919, in Romania. Italiano dal 1951.

Per quanto riguarda noi oggi, italiani e romeni insieme, credo che i nostri animi dovrebbero riscaldarsi dal fuoco per una Patria Europea comune, e la mia presenza qui ora vuole ribadire l’impegno dell’associazionismo per l’amicizia che lega la Romania all’Italia, in particolare la comunità romena residente nella nazione sorella, che attualmente conta circa un milione di lavoratori con le rispettive famiglie.

Prof.ssa Donatella Di Cesare presenta "Storia della Filosofia del Linguaggio" di Eugenio Coseriu. Dott.ssa Simona Cecilia Farcas

Prof.ssa Donatella Di Cesare, Ordinario di Filosofia a La Sapienza Università di Roma e Dott.ssa Simona Cecilia Farcas

Toccare il tasto “romeni in Italia” in questo periodo è diventato un po’ un tabù…  È stato sistematicamente fatto, dopo l’ingresso della Romania nell’UE, il primo gennaio 2007, un vero linciaggio  mediatico ai danni dei membri della comunità romena, per scopi puramente politico-ideologici.

Quando nelle attività sociali, culturali o professionali che mi trovo a svolgere,  riporto all’attenzione dei miei interlocutori  il fatto che anche Coseriu, Eliade, Ionescu, Celan… sono romeni, la risposta, nel migliore dei casi è: “chi è Coseriu? Ma, Eliade, Celan e Ionescu, non sono francesi?”.  No…

Questo, tra gli altri, è uno dei motivi per cui è nata l’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme”, che ho l’onore di rappresentare:  valorizzare, coltivare e promuovere il dialogo, i rapporti interlinguistici ed interculturali e soprattutto la conoscenza tra italiani e rumeni, attraverso azioni concrete. Eventi culturali e musicali, spettacoli teatrali romeni con sopratitoli in italiano; inaugurazione di sezioni di libri in lingua romena presso le Biblioteche pubbliche a Roma, campagne di informazione per i doveri e diritti dei cittadini immigrati e ora comunitari, quali sono i romeni; campagne di donazione del sangue da parte dei membri della comunità romena in Italia e partecipazione alle opere di volontariato sociale e umanitario, religioso e laico. Inoltre, è stato firmato un protocollo d’intesa con Italia Lavoro, l’Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro della Salute e della Solidarietà Sociale, con cui avvieremo campagne di informazione per i lavoratori e corsi di formazione professionale per cittadini romeni in Italia.

Nella Penisola risiedono legalmente circa un milione di nativi in Romania: 27.000 imprese commerciali con titolare romeno e oltre 100.000 bambini iscritti nelle scuole italiane. Come potevamo chiamare questa associazione se non “IRFI – Italia Romania Futuro Insieme”? Sentiamo la necessità di ri-educare in particolare le nuove generazioni ad acquisire una visione nuova, insegnare loro oltre i diritti e la libertà anche di coscientizzare i doveri e gli obblighi nei confronti della società, della nuova casa, della nuova Patria che ha accolto i loro genitori… una società che sta diventando sempre più aperta e multiculturale.

Bucovina

Bucovina

Tornando alla Bucovina di Celan,  pensiamo ad un territorio multiculturale e multilinguistico, che ha dato all’umanità diverse personalità culturali.   Celan è nato, come ricorda Coseriu, in un’area della Romania, la regione Moldava appunto, con “bestimmten Kulturtraditionen, wo eine lange Reihe von großen Persőnlichkeiten im Bereich der Kultur geboren wurde” (3.);   e parliamo di esponenti importanti della poesia e della letteratura, come Mihai Eminescu il poeta nazionale romeno (che visse e studiò proprio a Cernăuţi per nove anni), Ion Creangă, Mihail Sadoveanu, così come grandi musicisti del calibro di George Enescu e Ciprian Porumbescu etc.; dunque crogiolo latino-germanico-slavo, con presenze giudaiche e turche.

Eugenio Coseriu -  www.coseriu.de/

Eugenio Coseriu –
http://www.coseriu.de/

 Eugenio Coseriu (1921-2002), che fu contemporaneo di Celan (1920-1970),  raccontò in una famosa intervista in tedesco (1997) che a Cernăuţi vivevano insieme una decina di diverse etnie, ognuna custode delle proprie culture, ma Paul Celan (allora Antschel)  apparteneva alla dimensione culturale tedesca così come a quella romena e  parlava e scriveva correntemente il romeno non meno del tedesco: “lebten sogar um die zehn verschiedene Vőlker miteinander zusammen, alle mit ihrer eigenen Kultur, aber Paul Celan (damals noch Ancel), der unmittelbar dem deutschen Kulturkreis angehőrte, gehőrte zugleich zum rumänischen Kulturkreis und konnte rumänisch nicht weniger gut als deutsch.”(4.)

Mappa politica della Romania nel 1930

Mappa politica della Romania nel 1930

E’ in romeno infatti che, a Bucarest, per la prima volta vediamo comparire il primo testo a firma “Paul Celan” dal titolo, “Tangoul morţii” (“Tango della morte”), che il poeta intitolerà più tardi “Fuga Morţii” (“Fuga di Morte”). “Tangoul morţii” dunque venne pubblicato nel numero di maggio 1947 della rivista “Contemporanul“, accompagnato da una nota con la seguente spiegazione (la traduzione italiana mi appartiene): “Il poema, la cui traduzione pubblichiamo qui è ricostruito sull’evocazione di un fatto realmente accaduto. A Lublino, come in molti altri lagar nazzisti della morte, una parte dei condannati furono costretti a cantare “muzica de dor”, musica di nostalgia, mentre gli altri scavavano loro le fosse.”

La versione iniziale di “Tangoul morţii” Celan l’aveva tradotta dal tedesco insieme al suo amico romeno, Petre Solomon. Non perché sapesse meno il romeno…anzi, egli parlava e scriveva benissimo in diverse lingue: russo, italiano, ebraico, inglese, francese… Più tardi, Celan daterà la poesia “Bucureşti, 1945” anche se pare che egli avesse già composto una prima versione a Cernăuţi, a cui darà forma definitiva dopo il suo arrivo a Bucureşti e, così come precisò lui stesso, la traduzione fu fatta “in stretta  collaborazione” con Petre Solomon.  Il debutto poetico avvenne sotto lo pseudonimo Celan (ricavato dall’anagramma fonetica del suo cognome Antschel). “Tangoul morţii“, o “Fuga morţii” (Todesfuge), è una delle più celebri opere poetiche  contemporanee ed una delle più insistentemente analizzate dalla critica.

Todesfuge

 Oggi, è la Giornata della Memoria, in Italia come in Romania. Se mi permettete, leggerei una strofa di “Tangoul morţii”, in romeno:

 

Tangoul morţii

 de Paul Celan

Laptele negru din zori îl bem cînd e seară

îl bem la amiaz îl bem şi la noapte
îl bem şi îl bem
săpăm o groapă ‘n văzduh şi nu va fi strimtă
Un om stă în casă se joacă cu şerpii şi scrie
el scrie ‘n amurg în Germania, Aurul părului tău Margareta
scrie şi iese în prag scapără stelele ‘n cer el îşi fluieră cîinii
evreii şi-i fluieră el poruncă le dă ca să sape o groapă ‘n ţărînă poruncă ne dă să cîntăm pentru dans

Laptele negru din zori te bem cînd e noapte
la amiază te bem te sorbim dimineaţa şi seara
te bem şi te bem
Un om stă în casă se joacă cu şerpii şi scrie
el scrie ‘n amurg în Germania Aurul părului tău Margareta
Cenuşa părului tău Sulamith o groapă săpăm în văzduh şi nu va fi strimtă
El strigă săpaţi mai adînc iar ceilalţi cînţaţi
arma o ‘nşfacă, o flutură, albaştrii i-s ochii
săpaţi mai adînc iar ceilalţi cîntaţi pentru dans mai departe

Laptele negru din zori te bem cînd e noapte

te bem la amiază şi seara te bem
te bem şi te bem
un om stă în casă, aurul părului tău Margareta
cenuşa părului tău Sulamith el se joacă cu şerpii

El strigă cîntaţi mai blajin despre moarte căci moartea-i un meşter german
el strigă plimbaţi un arcuş mai ceţos pe viori veţi creşte ca fumul atunci
veţi zace ‘ntr’o groapă în nori şi nu va fi strimtă

Laptele negru din zori te bem cînd e noapte
te bem la amiaz e moartea un meşter german
te bem dimineaţa şi seara te bem şi te bem
e moartea un meşter german albaştrii i-s ochii
cu plumbul te improaşcă din plin şi adînc te loveşte
un om stă în casă aurul părului tău Margareta
cînii spre noi şi-i asmute ne dăruie-o groapă ‘n văzduh
se joacă cu şerpii visînd e moartea un meşter german

aurul părului tău Margareta
cenuşa părului tău Sulamith

Traducere din limba germană de PETRE SOLOMON

 

* * *

Tango della Morte

di Paul Celan

Nero latte dell’alba lo beviamo la sera
lo beviamo a mezzogiorno e al mattino lo beviamo la notte
beviamo e beviamo
scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti.
Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
lo scrive ed esce dinanzi a casa e brillano le stelle e fischia ai suoi mastini
fischia ai suoi ebrei e fa scavare una tomba nella terra
ci comanda ora suonate alla danza

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al mattino e a mezzogiorno ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
I tuoi capelli di cenere Sulamith
scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti

Lui grida vangate più a fondo il terreno voi e voi cantate e suonate
impugna il ferro alla cintura lo brandisce i suoi occhi sono azzurri
spingete più a fondo le vanghe voi e voi continuate a suonare alla danza

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo a mezzogiorno e al mattino ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete

i tuoi capelli di cenere Sulamith lui gioca con i serpenti

Lui grida suonate più dolce la morte la morte è un maestro tedesco
lui grida suonate più cupo i violini e salirete come fumo nell’aria
e avrete una tomba nelle nubi là non si giace stretti

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo a mezzogiorno la morte è un maestro tedesco
ti beviamo la sera e la mattina beviamo e beviamo
la morte è un maestro tedesco il suo occhio è azzurro
ti colpisce con palla di piombo ti colpisce preciso
nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
aizza i suoi mastini contro di noi ci regala una tomba nell’aria
gioca con i serpenti e sogna la morte è un maestro tedesco

i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith

Paul Celan “Poesie” (a cura di Giuseppe Bevilacqua), Mondadori 1998

Grazie per la Vostra attenzione.

* Pubblichiamo l’intervento di Simona Cecilia Farcas Presidente dell’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme”, all’apertura del Congresso internazionale CELAN E I FILOSOFI: POESIA E TESTIMONIANZA,  all’Università di Roma “La Sapienza” – Facoltà di Filosofia,  27 gennaio 2010.

  1. Revista română nr. 2 (56) / 2009
  2. “Die Sachen sagen, wie sie sind…”: Eugenio Coseriu im Gespräch. Di Johannes Kabatek,Adolfo Murguía,Eugenio Coseriu. Tubingen : Narr 1997, pag. 3. (N.B.: La traduzione mi appartiene).
  3. Idem.
  4. Idem, pag. 4.