Dove Sei: da oggi, il terzo singolo estate 2013 dei Jalisse


Si presenta come tormentone estivo del 2013, il nuovo singolo estivo dei Jalisse con artisti eccellenti della Repubblica Ceka registrato a Praga.

Jalisse - Dove sei

Jalisse – Dove sei

Brano pop con un sound travolgente e una melodia affascinante.

 Dal 14 giugno nelle radio italiane e straniere arriverà il terzo singolo di un album slittato in autunno, ma che conterrà brani scritti insieme ad autori e artisti stranieri incontrati durante il loro cammino artistico.

Un produzione indipendente e internazionale quindi, mentre arrivano consensi per il singolo e videoclip “Tra Rose e Cielo” scritto dal poeta italo-iracheno Younis Tawfik, in rotazione in Iraq, Serbia e radio straniere e italiane e la presentazione al carcere di San Vittore a milano del brano “E se torna la voce”, scritto dal duo insieme a Maurizio Fabrizio e in collaborazione con la Fondazione Mike Bongiorno.

Per la prima volta i Jalisse si avvicinano alle sonorità dance più attuali grazie alla collaborazione con l’eccezionale artista poliedrico Jarek Simek che ha composto la musica e arrangiato il brano, mantenendo la melodia latina e la semplicità della narrazione del testo.

La presenza di due importanti cantanti star della musica ceka Davide Mattioli e Andrea Andrei fortifica le sonorità e completano una intesa nata già nel 2012 che vuole andare avanti non solo per il territorio italiano, ma anche per l’est Europa ed oltre.

 

Produzione Tregatti Music Record e Siebenpunkt Verlags Gmbh
Artista http://www.jalisse.it – Fb uff: Jalisse duo e Jalisse Official
http://www.andreandrei.cz
http://www.davidemattioli.cz
http://www.insieme2.com
http://www.jareksimek.cz
Produzione http://jalisseduo.wordpress.com
Promo Radio/Tv UnTopoPress: tregattiproduzioni@gmail.com
Skype: tregattipm – tel 3338608783
Booking Italia UnTopoPress tregattiproduzioni@gmail.com
Skype: tregattipm – tel 3338608783
Biografia http://issuu.com/jalisseduo/docs/scheda_jalisse_genn2013_compl
Official web http://www.jalisse.it
Scuole http://artistinellescuole.wordpress.com
Internazionale Siebenpunkt Verlags Gmbh manuel.schimansky@siebenpunkt.com

ROMA/IL KOSOVO: LE SFIDE E LE INTEGRAZIONI EURO-ATLANTICHE


Current coat of arms of Kosovo

Conferenza

IL KOSOVO: LE SFIDE E LE INTEGRAZIONI EURO-ATLANTICHE

organizzata dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica del Kosovo, a Roma presso  il Salone delle Conferenze della SIOI – Palazzetto di Venezia – Piazza San Marco, 51.

Venerdì 11 novembre 2011 alle ore 16.00.

Indirizzo di saluto: Ambasciatore Marcello Salimei, Segretario Generale SIOI.

 Intervengono:

  •  S.E. Albert Prenkaj, Ambasciatore della Repubblica del Kosovo;
  • Dr. Adriatik Kelmendi, Giornalista del “Koha ditore”;
  • Dr. Alessandro Politi, Analista Strategico e Docente di Geopolitica;
  • Dr. Ilir Kulla, Giornalista e docente SIOI.

Scarica l’invito: IL KOSOVO: LE SFIDE E LE INTEGRAZIONI EURO-ATLANTICHE pdf

KOSOVO, TORNANO LE MINACCE SERBE SOSTENUTE DAL PRESIDENTE ROMENO TRAIAN BASESCU


Grave violazione del diritto internazionale e al diritto dei popoli alla libertà, indipendenza e autodeterminazione.

(EUROITALIA – ROMA, 5 NOVEMBRE 2011, Simona C. Farcas) – Il Kosovo è de jure e de facto un soggetto di diritto internazionale, vale a dire uno Stato sovrano, riconosciuto dalle Nazioni Unite, e dal consorzio mondiale delle nazioni. Intrattiene relazioni diplomatiche con le massime potenze del mondo, con la Santa Sede, annovera seggio all’ONU, annovera un capo di Stato, un parlamento e un governo legittimi democraticamente eletti sotto la vigilanza delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea ed il controllo di legalità, ordine pubblico, difesa dei confini, amministrazione di polizia e giustizia e rispetto e tutela dei diritti umani secondo i parametri dei popoli civili, da parte della NATO, che lo liberò dall’aggressione genocida del vecchio regime serbo.

 Pertanto riteniamo che ogni azione politica, da parte della Serbia, in forma tanto allarmante affiancata dall’attuale presidente della Repubblica di Romania, Traian Basescu, violi il diritto internazionale vigente, la legalità internazionale, e costituisca l’unica e vera minaccia e reale pericolo per la stabilità e la pace nei Balcani.

Deploriamo l’iniziativa del signor Basescu, come dichiarato nei giorni scorsi a Belgrado in visita di Stato; ritenendo che tale assurdo e illegittimo sostegno contrasti con la volontà e i sentimenti della stragrande maggioranza del popolo rumeno, geloso custode con la sua Rivoluzione del 1989, e con le sue tradizioni di libertà, che risalgono al nostro Risorgimento del 1862, della democrazia, dei diritti umani e dell’autodeterminazione dei popoli.

Pontificale per Otto von Habsburg, 8 ottobre 2011: rappresentanze diplomatiche

S.E. Albert Prenkaj Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia (il secondo da destra guardando la foto)

Riteniamo con grande sentimento di amicizia verso tutte le nazioni carpatico-danubiane e balcaniche, che il Kosovo come la Bosnia-Erzegovina, abbiano già fin troppo sofferto pulizia etnica, stragi, genocidio, fosse comuni, innumerevoli perdite umane di vittime innocenti dalla ferocia di taluni capi militari e politici serbi; perseguiti dalla giustizia internazionale, dal Tribunale penale internazionale dell’Aja, con mandati di cattura affidati all’Interpol e processi in atto. Tanto da aspirare con legittimità, diritto alla libertà, alla vita e alla giustizia, ad un’esistenza libera, indipendente e pacifica, scevra da minacce dai paesi vicini, secondo il diritto dei popoli.

Respingiamo con forza le minacce dei novelli Milosevic, facendo appello all’Unione Europea affinché valuti, pur dopo la tardiva e strumentale consegna di uno degli ultimi criminali serbi, responsabile delle stragi degli anni 90 in Bosnia, ravvisata la poca o nulla attendibilità dello stesso governo serbo in tema di diritti umani e democrazia, il caso di non ammettere la Repubblica di Serbia nell’Unione, respingendone le richieste, ed invece accelerare, anche in premio delle sofferenze subìte da un ventennio sì travagliato, l’ammissione della Repubblica di Kosovo  nella stessa Unione Europea; come è nei voti dei popoli liberi e democratici dell’Europa.

Mentre esortiamo i kosovari ad essere pronti e vigilare, prepararsi ad eventuali aggressioni  che certamente troverebbero la resistenza eroica e il patriottismo dei kosovari, degli albanesi e macedoni, come dei popoli balcanici amici e alleati.

Facciamo appello alle Nazioni Unite, all’Unione Europea, all’Alleanza Atlantica, e specialmente agli Stati Uniti d’America, di vigilare attentamente sulle eventuali pericolose intenzioni guerrafondaie di chi attenta al diritto di autodeterminazione dei popoli.

S.E. l’Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia, Albert Prenkaj (guardando la foto, il terzo da destra ), con la Dott.ssa Simona Cecilia Farcas, il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni. Fonte: Ambasciata della Repubblica del Kosovo in Italia, http://www.ambasada-ks.net/it/?page=4,8,58

I romeni democratici, nel 93esimo anniversario della vittoria del novembre 1918, Festa dell’Indipendenza della Romania (1 dicembre), esprimono con forza la solidarietà al Kosovo democratico per la sua esistenza libera, tranquilla e sicura, in pace con tutte le nazioni dell’area balcanica completamente integrato nell’Unione Europea.

Roma, 5 novembre 2011

Sondaggio: Pensi che il Kosovo debba essere riconosciuto dalla Romania, come lo è dall’ONU, dall’UE e dalla NATO?

Vedi anche

Pontificale per Otto von Habsburg, presente l’Ambasciatore di Kossovo

L’Ambasciatore Prenkaj ha partecipato alla messa dedicata a Otto von Habsburg

Messaggio della Reale Casa di Albania

Lavoratori stagionali, al via alle domande


Viterbo – Disponibili sul sito della Prefettura
Lavoratori stagionali, al via alle domande
Viterbo – 24 marzo 2011 – ore 11,00

Riceviamo e pubblichiamo – Si rende noto che, dalle 8 del giorno 22 marzo sino alle 24 del 31 dicembre, i datori di lavoro possono presentare le domande di nulla osta per lavoro stagionale previste dal decreto flussi 2011, utilizzando l’apposito programma disponibile per il download all’indirizzo: http://nullaostalavoro.interno.it/Ministero/download.
Le quote destinate alla provincia di Viterbo sono numero 160.

Si ricorda che sarà possibile, da parte dei datori di lavoro, rivolgersi alle  associazioni firmatarie dei Protocolli d’Intesa con il ministero dell’Interno e con il ministero della Solidarietà Sociale per essere assistiti nel disbrigo delle pratiche.

Infatti, con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri riguardante la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari  stagionali nel Territorio dello Stato per l’anno 2011, è prevista l’entrata in Italia di lavoratori extracomunitari stagionali entro la quota massima di 60mila unità, da ripartire tra le regioni e le province autonome con provvedimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

La quota riguarda:
a)I lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia- Herzegovina, Repubblica ex Yugoslava di Macedonia, Repubblica delle Filipppine, Kosovo, Croazia, India, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Ucraina, Gambia, Niger e Nigeria.

b)I lavoratori subordinati stagionali non comunitari dei seguenti Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto.

Il decreto in argomento dispone (articolo 2) che, sempre nell’ambito della quota prevista di numero 60mila ingressi, siano ricompresi anche i lavoratori non comunitari, cittadini dei paesi indicati nelle lettere a) e b) che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale per almeno due anni consecutivi e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro stagionale.

Prefettura di Viterbo