LUMSA: Giornate di studio Tincani, Capistrello (L’Aquila) 15-18 novembre 2012. Il sistema costituzionale italiano dalla caduta del fascismo al governo Monti.


 

Dal 15 al 18 novembre 2012, a Capistrello (AQ) le Giornate di studio “Tincani”.

Le Giornate “Tincani” sono un tradizionale appuntamento riservato agli studenti LUMSA per riflettere insieme ai docenti sulle realtà contemporanee e per confrontarsi insieme sul pensiero e sulla spiritualità di Luigia Tincani, fondatrice dell’Ateneo. Tra gli ammessi di questa edizione, Simona Cecilia Farcas, di nazionalità romena, al secondo anno del Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. La Farcas, che è già laureata LUMSA (ex Facoltà di Lettere e Filosofia), con una tesi sul pensiero linguistico di uno dei più importanti studiosi romeni riconosciuti a livello mondiale  Eugenio Coseriu (il quale tenne la sua ultima conferenza proprio alla LUMSA ad aprile 2002), ha scelto di conseguire un secondo titolo accademico presso tale prestigiosa università, che forma all’insegna dei valori umani e cristiani. Dove affluiscono studenti di numerose nazionalità.

Tema di questa edizione sarà:  Il sistema costituzionale italiano dalla caduta del fascismo al governo Monti.

GIORNATE DI STUDIO “TINCANI”

Capistrello (L’Aquila) 15‐18 novembre 2012
“Il sistema costituzionale italiano dalla caduta del fascismo al governo Monti (momenti e problemi)”.

PROGRAMMA
Giovedì 15 novembre 2012
Ore 9,00: Partenza con pullman Gran turismo dalla sede Lumsa di Via Pompeo Magno, 22
Ore 11,00: Arrivo a Capistrello e sistemazione presso l’Albergo De Meis,Via Roma, 202
Ore 13,00 Pranzo in albergo
Ore 16,00: prof. Giuseppe Ignesti, Nascita della Repubblica, Il sistema di governo nell’esperienza dei ministeri presieduti da Alcide De Gasperi;

Ore 17,00: sen. prof. Gennaro Acquaviva, Il disegno di una “grande riforma”costituzionale in Bettino Craxi;
Ore 18,00: gruppi di studio e dibattito;
19,30: Santa Messa
20,30: cena.

Venerdì 16 novembre 2012

Ore 9,00: prof. Paolo Cavana, Riforma dello Stato e coscienza cristiana nell’esperienza politica di Giuseppe Dossetti;
Ore 10,00: prof. Angelo Rinella, Modelli costituzionali e Costituzione italianaintersezioni;
Ore 11,00: gruppi di studio e dibattito;
Ore 12,45: Santa Messa
Ore 13,30: pranzo.
Ore 16,00: prof. Giovanni Guzzetta, Democrazia e rappresentanza nell’esperienza della Repubblica;

Ore 17,00: prof. Giovanni Giacobbe, La giurisprudenza come fonte del diritto?;

Ore 18,00: gruppi di studio e dibattito;

Ore 20,30: cena.

Sabato 17 novembre 2012

Ore 9,00: prof. Francesco Bonini, Dalla quarta alla quinta repubblica francese: riflessi sul dibattito politico costituzionale in Italia;
Ore 10,00: gruppi di studio e dibattito;
Ore 11,30: mons. Guido Mazzotta, La città prestata;
Ore 12,45: Santa Messa
0re 13,30: pranzo.
Ore 16,00: prof. Rocco Pezzimenti, I cattolici italiani e la Costituzione repubblicana;
ore 17,00: prof. Giuseppe Dalla Torre, Mutamenti dell’esperienza costituzionale sui fenomeni religiosi;
Ore 18,00: gruppi di studio e dibattito;
Ore 20,30: cena.

Domenica 18 novembre 2012

Visita ai musei e ai monumenti della città di Lanciano:
S. Messa al Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano.
Ore 13,30: pranzo.
Ore 16,00: ritorno a Roma.

Bando di partecipazione alle Giornate Tincani  

Graduatoria  
 Programma  

Locandina 

Capistrello (AQ)

Capistrello (AQ)

Capistrello (L’Aquila),  è un importante punto di collegamento tra la Marsica e la provincia laziale di Frosinone. Una caratteristica geografica nota sin dal Medioevo ed il centro storico ha ancora l’aspetto di quell’epoca. Il toponimo del paese deriva da Caput Pistrilla e divenne comune nei primissimi anni del XIX secolo. Posto in una posizione strategica sulla valle del Liri, controllava in passato l’unico collegamento tra la piana del fucino con Sora e Napoli. Nella località Ricetto sono da vedere i resti del castello. Al di sotto dell’abitato di Capistrello sboccano i cunicoli fatti costruire da Claudio per lo svuotamento del lago del Fucino. Capistrello è noto per la presenza, nel passato di abili scalpellini e compare su molte guide turistiche come la “capitale dei lupini”, di cui è grande produttore.

SANTI ANNA E GIOACCHINO: LA FESTA RELIGIOSA DELLE FAMIGLIE CRISTIANE


Roma, 27 luglio 2012 (Simona C. Farcas) – Solenne celebrazione ieri sera, 26 luglio, dell’Arciconfraternita di S. Anna de’ Parafrenieri e degli Addetti ai Sacri Palazzi Apostolici, presieduta da S.E. Rev.ma Mons.  PAOLO DE NICOLO’, Reggente la Prefettura della Casa Pontificia, nella Chiesa romana di S. Caterina della Rota.

Presente il Corpo Diplomatico, membri della Segreteria di Stato e Famiglia Pontificia ecclesiastica e laica, gentiluomini di Sua Santità, l’Anticamera Pontificia con il Decano a capo dei sediari in divisa, rappresentanza del Sovrano Militare Ordine di Malta, cavalieri dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, esponenti dell’aristocrazia romana facenti capo al Principe Orsini d’Aragona, e membri di altre Confraternite storiche romane; congregazioni religiose femminili diffuse in tutto il mondo e il clero della Fraternità di San Pietro della vicina chiesa parrocchiale della SS.ma Trinità de’ Pellegrini, dove si officia nel rito romano antico per il Centro di Roma.

Roma, Celebrazione nella chiesa di S. Caterina della Roma

Roma, Celebrazione della Festa di Sant’Anna nella chiesa di S. Caterina della Rota

 Altresì presenti con tanto spaccato della Santa Sede e del Vaticano nel suo complesso e del laicato romano, rappresentanti di comunità di immigrati dall’Europa Orientale all’America Latina, con l’Associazione “Italia-Romania: Futuro Insieme” ed altri sodalizi, particolarmente devote a Sant’Anna. 

 Al termine della Messa cantata, l’Ecc.mo Presule capo della Prefettura del Papa, ha rivolto la preghiera dinanzi all’altare di Sant’Anna fregiato delle reliquie.

Alla presenza di future mamme con le rispettive famiglie, si è recitata la preghiera dei fedeli alla mamma della Madonna.

E’ stata questa una manifestazione di fede e di esaltazione dei valori umani e cristiani della famiglia così come insegna il Vangelo. Una riaffermazione dell’ideale di famiglia cristiana, scevro dall’edonismo, dal nichilismo della società secolarizzata, laicistica dei tempi correnti, dove imperversa il relativismo morale e sincretismo religioso costantemente denunciati dal Santo Padre Benedetto XVI.

Numerosi i giovani presenti e gli adolescenti accompagnati dalle rispettive famiglie cristiane, espressione del laicato cattolico romano nelle sue molteplici realtà organizzate di apostolato religioso e sociale.

Da sin.: il Consigliere di Ambasciata di Polonia presso la Santa Sede Anna Kurdziel; il Segretario dell'Istituto di Studi Storici Beato Pio IX Dott. Stefano Zauli; il Cerimoniere Arch. Stoppa; il Decano generale Gr.Uff. Massimo Sansolini; il Decano dell’Anticamera Pontificia Comm. Prof. Augusto Pellegrini; sediari pontifici; il Conte Cav.Gr.Cr. Prof. Fernando Crociani Baglioni, in rappresentanza del Sovrano Militare Ordine di Malta e personalmente del cappellano capo emerito Rev.mo Mons. Azelio Manzetti

Da sinistra: il Consigliere di Ambasciata di Polonia presso la Santa Sede Anna Kurdziel; il Segretario dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX Dott. Stefano Zauli; il Cerimoniere Arch. Stoppa; il Decano generale Gr.Uff. Massimo Sansolini; il Decano dell’Anticamera Pontificia Comm. Prof. Augusto Pellegrini; S.E. il Principe Don Raimondo Orsini d’Aragona, Sua Altezza Reale la Principessa Kethevan Bagrationi di Georgia, Ambasciatore della Georgia presso la Santa Sede; sediari pontifici; il Conte Cav.Gr.Cr. Prof. Fernando Crociani Baglioni, in rappresentanza del Sovrano Militare Ordine di Malta e personalmente del cappellano capo emerito Rev.mo Mons. Azelio Manzetti; il ministro consigliere S.M.O. di Malta in Armenia Dott. Corrado Ruggieri, il Consigliere ecclesiastico dell’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede Mons. László Németh .

Come risulta anche dal web e praticato attraverso le nuove tecnologie, si riscontra l’invocazione delle giovani famiglie cristiane rivolte a tale santa chiamata all’interruzione del peccato originale; ad essere soggetto prediletto nel disegno della salvezza e strumento dell’Immacolata Concezione. Com’è nella verità di fede sancita dal Dogma proclamato dal Beato Pio IX.

Arciconfraternita di S. Anna de Parafrenieri

Arciconfraternita di S. Anna de Parafrenieri

‎”La ricorrenza dei santi Gioacchino e Anna fa pensare al tema dell’educazione, che ha un posto tanto importante nella pastorale della Chiesa. In particolare, ci invita a pregare per i nonni, che nella famiglia sono i depositari e spesso i testimoni dei valori fondamentali della vita. Il compito educativo dei nonni è sempre molto importante, e ancora di più lo diventa quando, per diverse ragioni, i genitori non sono in grado di assicurare un’adeguata presenza accanto ai figli, nell’età della crescita. Affido alla protezione di Sant’Anna e San Gioacchino tutti i nonni del mondo, indirizzando ad essi una speciale benedizione.” (Papa Benedetto XVI)

VIOREL BOLDIS, POETA ROMENO, DEDICA “IL TEMPO / TIMPUL” ALLA MARCIA PER LA VITA


Italia-Romania Futuro Insieme per la Vita

Italia-Romania Futuro Insieme per la Vita.  (Matteo Farcas, 2 anni, a cavalluccio al babbo, esulta:  Alleluja !  …..)

Il tempo

State a sentire il Tempo. Ragazzi, come scorre!
Annusate lentamente il suo dolce odore
Che brucia le narici e poi, giù per la gola,
La vita passa in fretta, cammina tutta sola.

Alex & Matteo Farcas alla Marcia Nazionale per la Vita

Alex & Matteo Farcas alla Marcia Nazionale per la Vita

Un passo alla volta, un giorno, una notte,
Il tempo che ti frega ridendo e ti sfotte,
La schiena che fa male, i troppi pensieri,
Neanche te ne accorgi, domani è già ieri.

Marcia Nazionale per la Vita 2012

Marcia Nazionale per la Vita 2012

Domenica ragazzi, domenica in chiesa,
Il Dio che ti spia ti chiama alla resa,
E tu chini la testa, baci la mano al prete,
Sognando il Paradiso. Che torbida quiete.

Marcia Nazionale della Vita 2012

Marcia Nazionale della Vita 2012

State a sentire il tempo. Un passo alla volta,
Un giorno, una notte. È il tempo di raccolta.
E tu chini la testa al Dio che ti spia,
Baci la mano al prete, tieni la retta via

Marcia per la Vita,   domenica 13 maggio 2012, B.V. Maria di Fatima: conte prof. Fernando Crociani Baglioni, Presidente dell'Istituto di Studi Storici Beato Pio IX. Con le delegazioni estere :  Romania, Polonia, Ungheria.

Marcia per la Vita, domenica 13 maggio 2012, B.V. Maria di Fatima: conte prof. Fernando Crociani Baglioni, Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX. Con le delegazioni estere : Romania, Polonia, Ungheria.

E con la schiena a pezzi arrivi al traguardo,
Il Dio che pregavi ti degna di uno sguardo,
Un cenno con la mano e sei tagliato fuori…
La retta via dicci? La via dei dolori!

On. Maurizio Gasparri alla Marcia Nazionale della Vita 2012

On. Maurizio Gasparri alla Marcia Nazionale della Vita 2012

Non far passare il tempo tenendo rette vie
E non chinar la testa davanti alle spie.
Cammina per la strada che vuoi e che ti piace,
Lasciando camminare anche gli altri in pace.

Fernando Crociani Baglioni & Simona Cecilia Farcas: Italia-Romania: Futuro Insieme alla Marcia per la Vita 2012

Fernando Crociani Baglioni & Simona Cecilia Farcas: Italia-Romania: Futuro Insieme alla Marcia per la Vita 2012

E alla fine, quando dovrai tirar le somme,
Quando ti chiederanno perché e chi e come?
Tu non aver paura, il Tempo s’è fermato,
Non c’è ne più futuro, come non c’è passato!

S. Emin. Rev.ma il Cardinale Raymond Leo Burke - Marcia Nazionale per la Vita 2012

S. Emin. Rev.ma il Cardinale Raymond Leo Burke – Marcia Nazionale per la Vita 2012

È tutto al presente, ragazzi, è l’Eterno,
Vi renderete conto, né ombra dell’Inferno,
Né Alfa, né Omega, né prima e né poi,
Il Tempo è di Dio e Dio siamo noi!

Viorel Boldis

“Il Tempo è di Dio e Dio vive in noi!” (Simona C. Farcas)

Simona Cecilia Farcas, Presidente dell'Associazione Italia-Romania Futuro Insieme, porta il saluto dei romeni in Italia alla "Marcia Nazionale della Vita"

Simona Cecilia Farcas, Presidente dell’Associazione Italia-Romania Futuro Insieme, porta il saluto dei romeni in Italia alla “Marcia Nazionale della Vita”

Timpul

Ascultati Timpul… oh Doamne, cum alearga…
Mirositi incetisor odoarea lui dulceaga
Ce arde narile, apoi pe gat in jos
Viata se pierde-n timpul uituc si nemilos.

Matteo Edoardo Farcas, 2 anni, romeno, nato a Terni, sventola la bandiera della Romania alla Marcia per la Vita 2012

Matteo Edoardo Farcas, 2 anni, romeno, nato a Terni, sventola la bandiera della Romania alla Marcia per la Vita 2012

Un pas cate un pas, o zi apoi o noapte,
Timpul ne-mbatraneste, vietile ni-s coapte,
Spinarea ne e rupta, insomnii, neplaceri,
Nici nu ne dam seama ca maine-i deja ieri.

Duminica baieti, biserica ne cheama,
Domnul ne spioniaza, ne cere sa dam seama,
Iar tu, plecandu-ti capul ìi saruti mana popii
Visandute in rai …cu-n pas in buza gropii!

Ascultati Timpul… un pas cate un pas,
O zi apoi o noapte, putin ne-a mai ramas,
Si tu, plecandu-ti capul spionului ce-asteapta,
Saruti a popii mana, tinand calea cea dreapta

Si cu spinarea franta, in prag de nemurire,
El, Dumnezeu spionul, te scruta c-o privire!
Un semn facut cu màna si esti taiat afara…
Calea cea dreaptà spui? Ba calea cea amara!

Nu ìti mai pierde timpul tinand strazile lor
Si nu ìti pleca capul niciunui dictator,
Tu umbla asa cum vrei, asa cum tie-ti place,
Lasandu-i ca sa umble si pe ceilalti in pace.

Iar la sfàrsit, ajuns la capatul de drum,
Cand o sa te intrebe de ce, cine si cum,
Tie nu-ti fie frica, ca-ci Timpul s-a oprit,
Trecut si viitor in Timp sau contopit…

Si totu-i doar visare, o clipa infinita,
Viata-i ca un vis prin timp ratacita…
Nici Alfa, nici Omega, nici prima, nici apoi,
Timpul e Dumnezeu… dar Dumnezeu e Noi!

Viorel Boldis

Corina F. Vatavu & Simona C. Farcas - Marcia Nazionale della Vita 2012

Corina F. Vatavu & Simona C. Farcas – Marcia Nazionale della Vita 2012

Chi è VIOREL BOLDIS?

Autore di racconti e poesie. Nato in Romania, vive e lavora in Italia dal 1995. Ha vinto numerosi premi letterari, fra i quali: Culture a confronto Brescia 2000 e 2003; Premio Eks&Tra 2005; Penna Nera 2006; Sono partito dall’altra parte del mondo per incontrarti 2009; finalista Premio Tindari Patti 2009; Menzione particolare Premio Nosside 2009. Sue poesie sono state pubblicate in varie antologie e riviste. Ha pubblicato; Da solo nella fossa comune Gedit Edizioni 2006; Amir, Sinnos 2009; Rap…sodie migranti, Centro Studi Tindari Patti 2009. con le illustrazioni di Antonella toffoli, Il fazzoletto bianco, Topipittori, 2010; con Partecipa a vari seminari sulla letteratura migrante.

Roma,Famiglia e minori rumeni-tra integrazione ed esclusione sociale. Conferenza all’Accademia di Romania a Roma


Pro Child – Nessuno può crescere solo

Promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti

in Romania ed in Italia

 Conferenza

“Famiglia e minori rumeni – 

 tra integrazione ed  esclusione sociale”

Domenica18 marzo 2012

Ore 15.00 – 20.00

 Sala ConferenzeAccademia di Romania a Roma

P.zza José di San Martin,1 – Roma


www.nessunopuocresceresolo.eu
www.nimeninupoatecrestesingur.eu

Insieme, al di là della distanza,

Intervento di Simona C. Farcas al Convegno Left Behind. La famiglia transnazionale e gli orfani bianchi nella Moldavia Romena.  Anno europeo 2010 per la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale

Roma, “Science in Evolution”: II Congresso Internazionale di medicina biointegrata


Ha preso il via oggi il secondo Congresso internazionale di medicina biointegrata organizzato dall’IMeB, l’Istituto di Medicina Biointegrata.Tre giorni, 15-16-17 Aprile 2011, dedicati alla scienza medica in evoluzione.  Al Convention Centre – Palazzo Carpegna in via Aurelia 481.

Prof. Franco Mastrodonato Foto: Simona C. Farcas

Prof. Franco Mastrodonato Foto: Simona C. Farcas

€UROITALIA – ROMA, 15/04/ 2011

«Science in evolution», non solo medicina integrata, ma biointegrata, per un nuovo metodo di approccio tra le medicine, una medicina, appunto che vuole operare nel senso dell’integrazione e dell’armonizzazione tra esse.  E’ questo il tema centrale delle tre giornate di simposio che ha preso il via oggi, alla presenza dell’On. Mario Baccini, Presidente FOEDUS Fondazione Cultura Impresa Solidarietà, il quale ha rivolto il suo saluto ai partecipanti nonché auspicato i migliori auguri per lo svolgimento dei lavori che proseguiranno domani sabato 16 e domenica 17 aprile, Palazzo Carpegna di Roma. Il simposio è dedicato ai profondi cambiamenti nella medicina biointegrata, in particolare  professori e scienziati di fama mondiale tratteranno argomenti sulle nuove terapie in medicina anti-aging (Thierry Hertoghe, Ascanio Polimeni, Giovanni Scapagnini),  oncologica integrata (Franco Mastrodonato, Massimo Bonucci, Alberto Cescato), psicologia biointegrata (Stefania Giglio, Monica Bossi, Francesco Borghini, Vincenzo Fanelli)  ecc.

In una intervista realizzata da Simona C. Farcas per l’Agenzia giornalistica EUROITALIA (che sarà pubblicata in seguito), il Prof. Franco Mastrodonato, organizzatore del congresso, spiega il progresso verso l’affermazione di una medicina biointegrata e la differenza tra medicina integrata e medicina biointegrata, oncologia biointegrata e così via.

Prof. Franco Mastrodonato è coordinatore e docente nella Scuola di Perfezionamento post-laurea in Medicina Biointegrata presso l’Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti-Pescara dal 2003, autore di “Medicina Biointegrata”, pubblicato nel 2001.  Nato a Bagnoli del Trigno, provincia di Isernia, è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, diplomato in agopuntura, medicina tradizionale cinese presso la S.I.B. di Roma, nel 1982. Studia e pratica iridologia dal 1980. Diplomato del corso di iridologia della scuola russa del Prof. Bondur e Velkhover nel 1992. Dal 1987 pratica l’omeopatia. Direttore Scientifico dell’Istituto di Medicina Naturale di Urbino dal 1997; Insegnante di medicina tradizionale cinese, Iridologia costituzionale applicata, Medicina Biointegrata, presso lo stesso Istituto dal 1995.

Nel suo intervento di apertura del Congresso, Thierry Hertoghe, endocrinologo di fama mondiale e presidente della Società internazionale di medicina anti-aging ha anticipato alcune tra le Nuove terapie in medicina anti-aging: “Il ruolo degli ormoni nei processi di invecchiamento è cruciale: rappresentano il direttore d’orchestra delle cellule e sono indispensabili al loro funzionamento. Nel corso della vita l’individuo produce sempre meno ormoni. Questi processi coinvolgono tutti gli individui. In passato la tendenza era quella di analizzare solo le carenze ormonali eclatanti e di attendere di fronte quelle borderline. Ora si studiano anche le carenze borderline, soprattutto nei casi in cui si presentino sintomi evidenti.” Lo scopo è quello di prevenire l’invecchiamento prematuro e l’aggravarsi di tali carenze. “Molto utile a questo scopo l’utilizzo di fitoterapici che riescono a riequilibrare i livelli ormonali senza produrre effetti collaterali”, conclude Hertoghe.

Congresso internazionale di medicina biointegrata organizzato dall'IMeB, l'Istituto di Medicina Biointegrata

Congresso internazionale di medicina biointegrata organizzato dall

Nel ricco panel dei relatori figurano alcuni tra i massimi esperti in medicina biointegrata, tra cui ALLEGRINI BARTOLO, Dirigente Medico presso Unità Operativa Cure Palliative (UOCP) di Monopoli (BA). Esperto in Omeopatia, Omotossicologia, Medicina Olistica e Medicina Anti-Aging. Docente presso il Corso di Perfezionamento in Medicina Biointegrata Università di Chieti. Direttore Sanitario Istituto di Medicina Biologica IMBIO – Monopoli (BA). BARDARO SALVATORE, Spec. Medicina Interna, Odontoiatria, Chirurgia Orale. Ricercatore in Farmacologia Molecolare. Prof. a c. c/o Università di Siena: Master Biennale “Medicina Integrata”. Direttore Didattico Master Biennale Multidisciplinare FNOMCeO Roma “Medicina Interna ed Integrata”. Membro Osservatorio Permanente MNC FNOMCeO Roma. BONUCCI MASSIMO, Dirett.Pat.Clinica ed Anatomia Patologica Casa di Cura San Feliciano. Spec. Anatomia Patologica, Spec. oncologia medica. Presidente A.R.T.O.I. BORGHINI FRANCESCO, Psichiatra, docente di Psicobiofisica Medica (PBFM) presso la Scuola di Formazione Psicosomatica, Ospedale Cristo Re, Roma. Docente presso il Corso di Perfezionamento in Medicina Biointegrata Università di Chieti. BORNORONI CORRADO, Medico chirurgo – Direttore dell’Istituto Superiore di Medicina Olistica e di Ecologia, Omotossicologo. BOSSI MONICA, Medico chirurgo. Spec. in Medicina Interna e Integrata, Nutrizione Olistica. CALASSO MARCELLO, Medico chirurgo già Primario Fisiatra, Urbino. CALDARINI ANTONIO, Medico chirurgo. Esperto del trattamento con BCG in Oncologia. CERCIELLO ANTONIO, Medico Chirurgo. Diplomato Master Medicina Estetica Roma. Perfezionato in Medicina Biointegrata presso Università di Chieti. Esperto in Omotossicologia e Omeopatia di risonanza. Esperto in Medicina Biointegrata applicata alla Medicina Dermatologica ed Estetica. CESCATO ALBERTO, Medico Chirurgo esperto in genetica preventiva e biotecnologie. Collabora con IMGEP e IMBIO dedicandosi prevalentemente alla genetica preventiva e alla diagnostica non invasiva. COMERCI PAOLO, Specialista in anestesia e terapia del dolore, medicina funzionale e nutrizionismo, Roma. DEL SANTE GIOVANNA, Specialista in Reumatologia, Agopuntura, Omeopatia e Omotossicologia, Master Universitario in Posturologia. Diplomata ASIUM in Medicina Estetica. DI FEDE GIUSEPPE, Medico chirurgo, direttore sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica – Milano. Specialista in nutrizione e dietetica clinica, ipertermia oncologica, immunoterapia. DI STANISLAO CARLO, Medico chirurgo. Docente del Corso di Perfezionamento in Medicina Biontegrata, Università di Chieti. Responsabile del Servizio Agopuntura ASL 04 L’Aquila. FANELLI VINCENZO, Master Trainer e Master Coach of NLP presso la National Federation of Neurolinguistic Programming – FL /USA, esperto in Ennegramma, Comunicazione Non Verbale, Manifesting e discipline orientali. FIORANELLI MASSIMO,  Responsabile Centro Cuore “Mater Dei”. Professore corso di specializzazione Medicina Interna FNOMCeO. FLAVIN DANA F., Foundation for collaborative medicine and research fouding director. Washington D.C. USA. International medical research and consulting IMRAC. FUSCO MARIA ANTONIETTA MD. PH. D., Direttore Responsabile Centro Studi e Ricerche KS International Group s.r.l. GIGLIO STEFANIA, Psicologa. Consulente in criminologia e psicologia investigativa, psicopedagogia forense. Spec. quadriennale in psicoterapia umanistico esistenziale e in analisi bioenergetica. Floriterapia di Bach. HERTOGHE TYIERRY, President of the World Society of Anti-Aging Medicine (WOSAAM), President of international Hormon Society (HIS), President of the European Academy of Quality of life and longevity Medicine (EAQUALL). KOHEI HOMMA, Research Scientist R&D Division Amino Up Chemical Co., Ltd Japan. LONGO VINCENZO, Specialista in anestesia e rianimazione. Esperto in terapia del dolore e cure palliative. MARLOYE STEPHANE G., Terapista della riabilitazione. Osteopata D.O. Docente CROMON (scuola di osteopatia, Roma). Responsabile didattico e clinica osteopatica. MARTINES GIUSEPPE, Professore Ordinario F.R. di Terapia Medica e responsabile del Corso di Perfezionamento in Medicina Biontegrata, Università di Chieti. MESCHINI STEFANIA, Dipartimento Tecnologia e Salute Istituto Superiore di Sanità.  MUSACCHIO EMILIO, Medico Chirurgo, Specialista in cardiologia, Primario Cardiologia Ospedale San Timoteo di Termoli (CB). OCCHIONERO GIOVANNI, Chimico farmaceutico esperto in metabolismo e piante medicinali; docente del Corso di Perfezionamento in Medicina Biontegrata, Università di Chieti. PASTORE RAFFAELE, Medico chirurgo. Docente di Fitoterapia, PNEI e Medicina Integrata. PAZZAGLIA GIANLUCA, Medico chirurgo. Prevenzione Tumori. Specialista in diagnostica per immagini, membro della SIRM (Società Italiana di Radiologia Medica), membro della SIUM (Società Italiana di Ultrasuoni in Medicina e Biologia). Delegato italiano WOSAAM (World Society of Anti-Aging Medicine). Docente del Corso di Perfezionamento in Medicina Biontegrata, Università di Chieti. PIANEZZA MAURIZIO, Dirigente medico discipl. Chirurgia generale Policlinico S. Martino di Genova. Spec. Pneumologia e Chirurgia Generale; Prof. a contratto Università di Milano. PINA RICCARDO, Esperto di nutrizione e metabolismo. Direttore scientifico Also Enervit. PITERA’ FERNANDO, Medico Chirurgo – Docente in Omeopatia, Fitoterapia e Bioterapie presso il Corso di perfezionamento in medicine non convenzionali e tecniche complementari – Università degli Studi di Milano. POLIMENI ASCANIO, Specialista in Broncopneumologia e Malattie dell’Apparato Respiratorio. Diplomato in America in psiconeuroendocrinologia, membro del comitato scientifico dell’IHS (International Hormone Society) e della WOSAAM (World Society of Anti-Aging Medicine). PROIETTI MAURIZIO, Medico chirurgo. Docente scuola di formazione in Medicina Generale Abruzzo. Coordinamento Ricercatori ISDE ( International Society Doctor of Environment. RANAUDO PIERO, Professore a c. in Fisioterapia Cervico-Cranio-Mandibolare presso la specializzazione di Ortognatodonzia, Università degli Studi di Chieti. ROCCIA MARIA GRAZIA, Giornalista scientifica A.R.E.A. SCAPAGNINI GIOVANNI, Medico neuroscienziato, esperto in meccanismi biologici dell’invecchiamento, soprattutto cerebrale. Professore Associato dell’Istituto di Scienze Neurologiche (CNR Catania) e dell’Università del Molise. Professore Associato del Blanchette Rockefeller Neurosciences Institute, West Virginia University, Rockville (MD), USA. Professore a contratto del Institute of Human Virology, University of Maryland, Baltimore (MD), USA. SCHREIBER PETER, Medico chirurgo, specialista in Dermatologia e Venereologia.

(Simona C. Farcas)

Programma pdf: 2011_II_CongressoMedBio_Roma

ROMA/ INTERVISTA ESCLUSIVA A FRANCESCO SIDOTI, CRIMINOLOGO, su “ETICA E METODO DELL’INTELLIGENCE”. OGGI LA CONFERENZA ALLA FONDAZIONE DRAGAN


“In nessun paese al mondo il potere democratico è stato altrettanto indagato, perseguito, giudicato come in Italia.”

Conferenza prof. Francesco Sidoti

prof. Francesco Sidoti (Foto: Simona C. Farcas)

 

EUROITALIA – ROMA, 12 aprile 2011 (Simona C. Farcas) – Specialista di devianze, open source intelligence, investigazione criminale, Francesco Sidoti insegna criminologia e sociologia nell’Università di L’Aquila, dove ha fondato e presiede il Corso di laurea in Scienze dell’Investigazione. In passato è stato borsista CNR a Torino con Norberto Bobbio, Docteur de Troisième Cycle a Parigi con Alain Touraine, Guest Scholar – The Brookings Institution Secretary RC29 – International Sociological Association (2010-2014),  oltre che consulente della Commissione Parlamentare Antimafia (1992-1994); inoltre, è stato direttore del Dottorato in Diritto penale e criminalità organizzata nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari, direttore del Dottorato in Criminologia nell’università Ludes di Lugano; Fellow, Center for Terrorism Studies and Security Research, Facoltà di Scienze Politiche, università di Belgrado; nel 2008, direttore Scientifico dell’Osservatorio provinciale sulla criminalità e sicurezza, Treviso; insieme con Ferdinando Imposimato, direttore dell’<<Osservatorio sui fenomeni criminali>> dell’Eurispes. Ha insegnato materie politologiche, sociologiche, criminologiche in varie università italiane (Facoltà di Scienze politiche, Facoltà di Giurisprudenza, Scuola di perfezionamento in Criminologia e psichiatria forense della Facoltà di Medicina, Scuola per assistenti sociali, Facoltà di Scienze della Formazione, Facoltà di Psicologia).  Molti riferimenti alla “modesta” biografia del prof. Sidoti sono su internet, dove si possono trovare ulteriori riferimenti alle sue precedenti imprese (anche sul tema dell’intelligence), ad esempio, su youtube e su facebook.

La questione dell’etica nel campo dell’intelligence, la sua influenza sui metodi di cui ci si avvale e le possibili degenerazioni determinate da una scarsa consapevolezza in merito sono dunque il tema della conferenza del prof. Francesco Sidoti, Ordinario di Criminologia e Presidente del Corso di laurea in Scienze dell’Investigazione dell’Università degli Studi de L’Aquila,intitolata “Etica e metodo nell’intelligence”, prevista per oggi, martedì 12 aprile 2011, alle ore 17.30, presso la prestigiosa sede romana della Fondazione Europea Dragan, in Foro Traiano 1/A.

 

Francesco Sidoti - Fondazione Europea Dragan

prof. Francesco Sidoti (Foto: Simona C. Farcas)

Contattato dalla nostra redazione, il prof. Sidoti ha riassunto per l’Agenzia giornalistica EUROITALIA, in anteprima, il suo intervento di oggi: “gli italiani sono stati frequentemente, autorevolmente, gravemente accusati di mancare di civismo e di senso morale. Contesto questa vulgata e ritengo che sia un problema di intelligence. Nella mia relazione mi propongo innanzitutto di ricordare il principio della pluralità degli ordinamenti giuridici e morali, con cenni alle trattazioni classiche (che sottolineano l’esistenza di un codice di regole perfino tra i ladri, a cominciare dalle argomentazioni contro Trasimaco).  Per non addormentare gli astanti e per non deludere le aspettative dei benpensanti, farò cauti ma cospicui cenni alle più oscure forze del male: la P2, Gladio, la struttura Delta, l’Anello, la Tavola. Non si preoccupi per il buon nome della struttura che mi onora con il suo invito: mi limiterò a ricordare che in nessun paese al mondo il potere democratico è stato altrettanto indagato, perseguito, giudicato come in Italia. I grandi capi della mafia sono in galera, e, per non farli sentire unilateralmente perseguitati, ogni giorno si associano camorristi e ndranghetisti alle patrie galere. Eccetera. Visto e considerato, mi sento italiano e mi ritengo fortunato per questo. Nonostante tutto.”

 

Intervista esclusiva a Francesco Sidoti, Ordinario di Criminologia e Presidente del Corso di laurea in Scienze dell’Investigazione dell’Università degli Studi de L’Aquila, su “Etica e metodo a dell’intelligence”, oggetto della conferenza di martedì, 12 aprile 2011 presso la Fondazione Europea Dragan – Roma. A cura di Simona C. Farcas

 

Simona C. Farcas (S.C.F.): Professore, davvero esiste un’etica dell’intelligence nell’immaginario collettivo?

Prof. Francesco Sidoti (Prof. F.S.): In generale, premetto che quando parlo di etica, mi riferisco innanzitutto non ad un’esaltazione acritica dei postulati etici (che di fatto sono plurali e spesso contraddittori), ma soprattutto all’uso strumentale che ne viene fatto per demonizzare gli avversari.In particolare, se per etica si intende un insieme di regole di condotta, esiste etica in ogni gruppo organizzato, secondo un’antica e celebre tesi di Platone: tutti, perfino una banda di ladroni devono avere un condiviso codice di riferimento per i propri comportamenti. Ci sono stati gentiluomini nell’intelligence e ci sono stati esempi di gentiluomini con la schiena dritta.

S.C.F.: L’etica dell’intelligence si ispira ai principi fondamentali dei diritti dell’uomo ?

Prof. F.S.: Diritti e doveri sono due facce della stessa medaglia. Esistono i sacri diritti dell’uomo ed i doveri istituzionali dell’intelligence.

S.C.F.: O almeno non contraddice il rispetto per i diritti umani ?

Prof. F.S.: In un paese democratico formalmente non può si contraddire il rispetto dei diritti umani. Ma c’è sempre una discussione sui contenuti e sui confini; ad esempio, il presidente George W. Bush ha difeso la politica del suo governo sulla tortura, supportato dal sostegno di eminenti giuristi ed opinionisti, ad esempio Alan Dershowitz, ritenuto il più autorevole o tra i più autorevoli giuristi americani.

S.C.F.: Se esiste, da quali servizi viene osservata ? E da quali violata o eventualmente  ignorata?

Prof. F.S.:I primi sospettati sono quei paesi che non sono democratici e quei paesi dove, invece dei diritti umani, vige di fatto il principio: salus populi, suprema lex (che viene formulato in Cicerone, ma si ritrova poi a sigillo di tutta la tradzione repubblicana, in Machiavelli, Hobbes eccetera).

S.C.F.: Le scienze dell’investigazione comprendono un’etica dell’investigare?

Prof. F.S.:La tensione etica è continuamente sottoposta alla tentazione di scambiare indizi per prove, fischi per fiaschi, lucciole per lanterne, ipotesi per fatti. Non c’è imbroglione che non senta attrazione per un mondo che istituzionalmente è specializzato nella coltivazione della doppiezza (che, secondo molti traditori, sarebbe un carattere distintivo dell’identità nazionale: il nicodemismo non è made in Italy e l’arte di arrangiarsi non può essere confusa con l’arte dell’ipocrisia).

S.C.F.: I metodi dell’intelligence si avvalgono della criminologia ?

Prof. F.S.: Dovrebbero avvalersene, anche se esistono motivate resistenze, vista la poliedricità di tendenze esistenti nella disciplina.

S.C.F.: E di quali altre scienze ?

Prof. F.S.: L’intelligence si dovrebbe servire di tutte quelle scienze che sono incarnate in scienziati sensibili all’amor di patria e all’interesse nazionale.

S.C.F.: L’impiego delle nuove tecnologie nel metodo dell’intelligence è esclusivo rispetto metodi tradizionali ?

Prof. F.S.: No. Qualunque cosa si intenda per metodi tradizionali.

S.C.F.: Dai giornali emerge che la Romania è stata soprannominata “La terra degli 007” (circa 12mila agenti). Il Servizio Romeno delle Informazioni (SRI) avrebbe un numero di ufficiali per abitante sei volte maggiore dell’FBI (cioè 571 su un milione di abitanti). E ad Oradea (Romania), è in fase di realizzazione lo HUMIT (HUMAN Intelligence), centro “d’eccellenza” di spionaggio e controspionaggio dell’Alleanza Nord Atlantica, formato da agenti romeni “made in NATO”, coordinato dal Comando Alleato per la Trasformazione, con la sede a Norfolk (USA). Ci interessa un Suo commento a riguardo.

Prof. F.S.: Se quanto riportato corrisponde al vero, sarebbe molto istruttivo in merito ai pensionati della guerra fredda, vinta da molti che non avevano creduto nella possibilità, nella convenienza, nella legittimità, nella moralità di una vittoria. Durante la guerra fredda, i migliori sono stati gli italiani, sia dal punto di vista morale, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista del risultato finale. Il mio eroe e punto di riferimento sull’argomento è l’ammiraglio Martini, gentiluomo dalla schiena dritta, che, sul piano interno ed internazionale, è stato rispettato da tutte le persone per bene e temuto da tutti gli altri. Quando scomparve nel 2003, Carlo Azeglio Ciampi ne ricordò “l’attaccamento al dovere, lo spirito di sacrificio e di amor di Patria”. Gli italiani hanno integrato e supportato in mille modi (e quando dico mille, includo anche i modi oggi assai equivocati da una pubblicistica tanto fiorente quanto sorprendente) la politica del Vaticano verso l’Est. Senza quella politica (che fu, anche moralmente, senza esclusione di colpi e di mezzi), l’Impero del Male non sarebbe caduto. Sulle amare (e spesso luride) trincee della guerra fredda, incluse le retrovie e le frontiere (a cominciare ovviamente dal Mediterraneo e dal Medioriente), come italiani abbiamo svolto un ruolo vitale di intervento, di compensazione e di integrazione, mentre altri (almeno a sentire Priore, Pellegrino eccetera) hanno pensato molto ad inserirsi nelle vicende italiane, sporcandosi spesso e volentieri le mani con il nostro sangue (ripeto: a sentire Priore, Pellegrino, Mastelloni, Cossiga eccetera).

S.C.F.: In Italia, attualmente vi risiedono circa un milione di romeni lavoratori: esiste un pericolo criminalità “made in Romania”?

Prof. F.S.: I lavoratori rumeni debbono essere guardati come una benedizione ed un’opportunità strategica in Italia, assai rilevante per costruire in Europa un’area di solidarietà e di cultura comune. Altri, invece, sono buoni ultimi in una serie sterminata di invasioni barbariche propriamente dette, oggi allegramente ignorate dagli storici e dagli opinionisti. Petrarca e Machiavelli ne hanno scritto incisivamente, individuando questo tema come un elemento definitorio dell’identità nazionale, scolpito nelle righe finali del Principe, 1513. A qualche secolo di distanza, noto che oggi l’Italia è il paese che ha importato più mafie, spie, criminali che ogni altro paese europeo. Ritengo che ci sia in questo una grave e disdicevole sottovalutazione, nata dall’ignoranza, documentata obiettivamente, ad esempio nei rapporti della Direzione Nazionale Antimafia. Come nella guerra fredda, siamo esposti in prima linea, mentre fuori dai confini nazionali molti pensano soprattutto agli affari propri, o a intervenire insidiosamente e sfacciatamente nelle vicende italiane. È triste che da noi esistano fenomeni di provincialismo, di servilismo, di carrierismo che impediscono una corretta percezione dei problemi: per quanto riguarda crimini e criminali, esportiamo molto meno di quello che importiamo e soprattutto investighiamo, condanniamo, incarceriamo molto di più su quello che esportiamo, svolgendo un compito che è certo ammirevole sul pano etico, dimostrando “a contrario” che c’è modo e modo di parlare di etica.

 

Francesco Sidoti - Fondazione Dragan

Fondazione Europea Dragan - prof. Francesco Sidoti (Foto: Simona C. Farcas)

Ciclo di conferenze di Scienze Politiche “Servizi segreti, intelligence e geopolitica”

L’incontro con il Prof. Sidoti si inserisce nel Ciclo di conferenze di Scienze Politiche “Servizi segreti, intelligence e geopolitica”, organizzato per l’anno accademico 2010-2011 dalla Fondazione Europea Dragan in collaborazione con l’Unità per la Documentazione storico-diplomatica e gli Archivi del Ministero degli Affari esteri, l’Istituto Affari Internazionali, l’Institute for Global Studies, il Centro universitario di Studi Strategici e Internazionali dell’Università degli Studi di Firenze e l’Institut d’Études européennes dell’Université libre di Bruxelles. Nel corso dell’anno accademico la Fondazione Europea Dragan ha ospitato esperti e illustri docenti universitari che hanno dato importanti contributi su temi come “Intelligence e geopolitica” (Gen. Carlo Jean, Presidente Centro Studi Geopolitica economica), “Servizi di intelligence e segreto di Stato” (Dott. Carlo Mosca, Già Prefetto di Roma), “I servizi segreti in Italia. Dal dopoguerra alla caduta del muro di Berlino. Dalla caduta del muro di Berlino ad oggi” (Prof. Giuseppe de Lutiis, Presidente del Centro di Documentazione storico-politica su Stragismo, Terrorismo e Violenza politica), “La HUMINT e il controspionaggio” (Dott. Massimo Bontempi, Direttore del Servizio Informazioni generali, Direzione centrale della Polizia di Prevenzione), “I servizi segreti e la prevenzione del terrorismo” (Prof. Col. Vittorfranco Pisano, Colonnello della Polizia militare dell’Esercito degli Stati Uniti d’America), “L’intelligence in economia e finanza” (Prof. Paolo Savona, Docente di Geopolitica economica Università “Guglielmo Marconi” – Roma), “Intelligence e diritto” (Dott. Marco Valentini, Prefetto di Lecco), “Per una Intelligence Policy europea” (Dott. Alessandro Politi, Analista politico e strategico), “Intelligence e intercettazioni” (Dott. Stefano Gambacurta, Capo di Gabinetto Prefettura de L’Aquila), “Il ruolo dell’intelligence nelle crisi in Medio Oriente” (Prof. Nicola Pedde, Direttore Institute for Global Studies), “Tecniche di intelligence. Dai microchip nel cervello alla biometria” (Prof. Antonio Teti, Responsabile del Supporto tecnico informatico Università “Gabriele D’Annunzio” – Chieti-Pescara), “L’intelligence nel sistema internazionale post-bipolare” (Prof. Umberto Gori, Professore emerito dell’Università degli Studi di Firenze e Presidente del Centro universitario di Studi strategici e internazionali), “Un miliardo di spie e di spiati: i servizi segreti in Cina” (Gen. Fabio Mini, Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito italiano, Fondazione Intelligence Culture and Strategic Analysis – Roma) e “A 10 anni dall’attentato alle Torri gemelle: l’attività dei servizi segreti negli Stati Uniti d’America” (Prof. Stefano Silvestri, Presidente Istituto Affari Internazionali).

Il ciclo di conferenze di Scienze Politiche “Servizi segreti, intelligence e geopolitica” si concluderà martedì, 3 maggio 2011, ore 17.30, con la relazione del Min. Plen. Giorgio Bosco del Ministero degli Affari esteri, su “I servizi e le attività di informazione e di controinformazione. Il punto di vista di un Presidente della Repubblica: Francesco Cossiga”.

Roma, 12 aprile 2011

(Simona C. Farcas)

La dittatura della paura in Romania nel ricordo dei giovani migranti


Luigi Zoja

Luigi Zoja. Image by torre.elena via Flickr

Alla scoperta del senso della vita e dell’uomo nel mondo, da condividere con gli altri.

(€UROITALIA – MILANO, 6 aprile 2011 – Simona C. Farcas)

Quella del giovane romeno Ioan Ciprian Farcas, che da piccolo voleva entrare in seminario, è una ricerca “quasi maniacale” del senso dei nostri giorni, ricerca in fieri, che scopriremo attraverso una serie di articoli che egli ha inviato alla nostra redazione per la pubblicazione.

Ioan Ciprian fa parte di quei “romeni in Italia” di cui i giornali non parlano spesso…  Da giovane immigrato prima, e da cittadino comunitario poi (la Romania è entrata nell’UE il 1 gennaio 2007), egli acquisisce la consapevolezza che in Italia vi è “una normale straordinarietà di persone e loro azioni che difficilmente emergono nella rete. E nei media”. Dal momento che “c’è un vuoto di rappresentanza di questa normale straordinarietà”, Ioan Ciprian incomincia a scrivere “articoli che riprendono un mio fare cultura e un mio celebrare la cultura fatta da chi ne è affascinato e si prodiga a produrla e a promuoverla”. Nato a Bacău in Romania trentuno anni fa, attualmente vive a Milano. “Sono quindici anni che vivo in Italia e condividere il mio bagaglio di cose apprese e di cose fatte può aiutare altri, può intrattenere e acculturare (anche) altri.”, scrive Ioan Ciprian nel suo blog.

Oltre a scrivere, Ioan collabora con la Caritas Ambrosiana come volontario mediatore linguistico-culturale sin dal 2002; mentre dal 2006 fa il tutor di progetti d’integrazione e recupero scolastico per adolescenti stranieri. Dal 2007 lavora inoltre nel settore socio-pedagogico. Con il racconto La gioia di essere grande si è classificato al primo posto al concorso “Immicreando” del 2007, che ogni anno è organizzato dall’Ufficio per la Pastorale dei Migranti della Diocesi di Milano e dalla Fondazione Ismu. Il coraggio di cogliere un fiore è il suo primo romanzo.

“Ne Il coraggio di cogliere un fiore l’autore ripercorre il viaggio dal suo Paese natale all’Italia, per intraprendere gli studi in seminario. Dalle pagine emerge una visione della Penisola solo apparentemente gioiosa, che infatti cade sotto i colpi di ideali xenofobi che condannano un uomo solo per la razza a cui appartiene. Un insieme di considerazioni sullo sfruttamento, sull’emarginazione, sulla classe politica e sui disastrosi rapporti sociali fanno da corollario alla narrazione. Uscito dal seminario e scoperto l’amore per una donna, Ioan si ritrova tra la gente, a fare i conti con la fatica immane di procurarsi il pane che può provare un giovane venuto dalla Romania in un Paese che ha perso lo spirito giocoso che lo distingueva, dove regnano la paura, le fobie, il pessimismo, dove le stesse leggi condannano un popolo migrante a tornare a casa solo perché alcuni si sono macchiati di luridi reati, con chiaro riferimento alle leggi dell’aprile 2007. Come saprà vivere Ioan in una Italia come questa? Scapperà? O magari tenterà di raccogliere i fiori che troverà sul suo cammino, pur rischiando di pungersi con le loro spine…”

Ioan Ciprian Farcas è un romeno che crede nella cittadinanza attiva e nell’essere cittadini rispettosi della città che accoglie, partecipando attivamente alla sua vita, alla sua costruzione, “per cui prima di pensare a un mio impegno politico, voglio avere un impegno civico”, spiega Ioan che continua “un buon cittadino è parte della comunità in cui vive e penso che abbia il diritto di contribuire al miglioramento di questo spazio.” Come romeno a Milano, ti senti più romeno o più italiano? “Amo le mie origini e amo la città in cui vivo, Milano, senza che i due amori ne entrino in conflitto. Spesso penso a questi due sentimenti e mi piace paragonarli ai modi di amare di un figlio che da un lato continua ad amare e rispettare la propria famiglia, dal altro cerca di soddisfare il bisogno di amare e rispettare la propira moglie/fidanzata o genericamente la metà che completa”, conclude Ioan Ciprian Farcas.

Continua a leggere

Never Forget…


(G. N.)

No matter what happens,
No matter what you do,
I hope that you will stay the same.
I hope you’ll always be you.
God made you special,
No one can take that away.
So when the problems call
And the darkness falls,
Never forget that someone cares about you.
Never forget your dreams;
They aren’t as far away,
As you might think they seem.
Let nothing get you down,
And when the times get rough,
Simply smile like a circus clown.

by G.N.

by G.N.

 

€UROITALIA e Buone Notizie nel Nuovo Anno!


Agenzia giornalistica europea

Euroitalia - Agenzia giornalistica europea

Roma, Natale 2010

Cari amici,

come regalo di Natale, quest’anno parte  €UROITALIA – l’Agenzia giornalistica europea, uno strumento che dà spazio non solo agli italiani, ma anche a tutte le comunità di cittadini europei provenienti dai 27 Paesi ed alle comunità dei Paesi di prossima adesione all’UE, presenti in Italia.

€UROITALIA è particolarmente attenta ai giovani e alle nuove generazioni, quali protagonisti nella costruzione della comunità europea, nostra Casa comune, e si propone come supporto nella loro  formazione ed educazione alla cittadinanza attiva. Al fine di realizzare ciò, siamo tutti chiamati a dare il proprio contributo: interviste, storie di vita, personaggi, Associazioni culturali, feste ed eventi interculturali nella comunità…scriviamolo! “Verba volant, scripta manent.” (da un discorso di Caio Titus al senato romano).

L’Agenzia Giornalistica €UROITALIA vuole, attraverso uno slogan, trasmettere un messaggio preciso: è al servizio di tutti i cittadini – italiani, comunitari e stranieri – e si impegna per una utile e corretta informazione affinché ognuno di noi contribuisca alla realizzazione del nostro futuro insieme con una Patria europea comune.

Una Agenzia Giornalistica in cui il protagonista sei TU: pratica da sfogliare, veloce da leggere, utile da consultare.

Una Agenzia Giornalistica che in pari tempo si pone come:

–          spazio di testimonianza, per la promozione delle opportunità di mobilità e lavoro, di attività commerciali e scambi culturali e produttivi;

–          punto di riferimento per il cittadino europeo alla ricerca di informazioni utili e altrimenti non rintracciabili;

–          guida pratica su dove, cosa, come e quando in Italia e in Europa. Dalle leggi da sapere, ai luoghi dove andare, alle attività ricreative e di svago;

–          luogo dove raccontarsi e aprire un dialogo costruttivo di solidarietà e partecipazione. Perché siamo noi, tutti insieme, a fare l’Europa.

Felice Anno Nuovo di Buone Notizie!

Simona C. Farcas

Presidente Associazione IRFI ONLUS “Italia – Romania Futuro Insieme”

Cell. +39/329 4959144

@: simona.farcas@ymail.com

€UROITALIA

Agenzia giornalistica europea

Direzione ed Amministrazione – Roma – Partita IVA 01670641008 – Autorizzazione trib. Roma n.13798

La condizione dei romeni migranti nell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale


LA CONDIZIONE DEI ROMENI MIGRANTI
Genitori e figli, insieme, al di là della distanza
Simona C. Farcas – FARI, Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia

Convegno “LEFT BEHIND”
Mercoledì 26 maggio 2010
Palazzo delle Stelline – Corso Magenta, 59 Milano – Uffici della Commissione Europea

Dopo l’ingresso della Romania nell’Unione Europea, avvenuta il primo gennaio 2007, la mobilità internazionale dei romeni in età da lavoro è quasi raddoppiata, arrivando oggi a superare i 3milioni, con i maggiori stanziamenti in Spagna e Italia.

I romeni in Italia, da 8.000 unità nel 1990 sono arrivati a circa un milione 200.000 nel 2010; nell’arco di 20 anni la comunità romena è diventata oggi la più numerosa e la meglio integrata nella Penisola italica.

Quella dei romeni migranti è una condizione decisamente avvantaggiata, se vista dalla prospettiva italiana: producono 9 mila ditte all’anno, per un totale, a maggio del 2009, di 28 mila. L’interscambio tra Italia e Romania supera gli 11,5 miliardi di euro con un avanzo per l’Italia di oltre 1 miliardo di euro. Pagano circa 1 miliardo di tasse. Hanno dato vita a 136 nuove parrocchie cristiano-ortodosse e 35 parrocchie cattoliche romene. 100 associazioni socio-culturali e una rete associazionistica, la FARI – Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia.

La condizione dei romeni migranti nel 2010 – Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, è una decisamente svantaggiata, se vista dalla prospettiva romena. Basterebbe considerare, in particolare, il numero di 350.000 “orfani bianchi”, causa la massiccia mobilità internazionale dei genitori per motivi di lavoro.
Il contatto genitori-figli è insostituibile, e l’Europa è la nostra “Casa comune”. Come cercare di ri-costruire questo rapporto a distanza? Dopo un’analisi degli effetti della migrazione, le difficoltà e le aspirazioni, l’autrice avanza proposte di soluzioni concrete affinché genitori e figli possano essere insieme, al di là della distanza.

Continua a leggere