Roma, Angelicum: Presentazione “La percezione anti-romena a Roma”. Sabato, 16 marzo


La Facoltà di Scienze Sociali (FASS) della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum presenta i risultati di una ricerca etnografica sul pregiudizio anti-romeno a Roma, condotta da un gruppo di studenti-ricercatori coordinati dall’antropologo prof. Antonio Riccio.

SGUARDI RIFLESSI E PUNTI DI VISTA CONTROVERSI
La percezione anti-romena a Roma

Sabato 16 marzo 2019, ore 10:00-13:00

Largo Angelicum, 1  00184 Roma

 

 

Programma
10:00 – 10:20
Introduzione delle Autorità Accademiche sulla cornice della Ricerca e saluti degli ospiti e rappresentanti istituzionali
10:20 – 11:00
Intervento dei ricercatori che hanno condotto la ricerca sul campo: restituzione dell’esperienza di romeni e studenti
11:00 – 11:25
Relazione del coordinatore scientifico, Prof. Antonio Riccio, su temi e questioni salienti rilevati dalla ricerca
11:25 – 12:00
Reading dal titolo “Orgoglio & Pregiudizio”: momento artistico che porta in aula voci, narrazioni, testimonianze
12:00 – 12:40
Tavola rotonda tra i docenti della Facoltà di Scienze Sociali: Teresa Doni, Antonio Riccio, Girolamo Rossi e interventi del pubblico
12:40 – 13:00
Buffet come momento di socialità e conoscenza tra gli intervenuti.

 

Per ulteriori informazioni:

https://angelicumnewsletterblog.blogspot.com/2019/02/romeni-romani-ricerca-etnografica-la.html

https://angelicum.it/it/event/the-perception-of-the-romeni-people-in-rome/

Scarica la locandina-manifesto: Romeni a Roma

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Romani e Romeni a Roma: sguardi riflessi e punti di vista controversi. Ricerca etnografica sul pregiudizio


La Facoltà di Scienze Sociali (FASS) della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum ha il piacere di presentare i risultati di una ricerca etnografica sul pregiudizio anti-romeno a Roma, condotta da un gruppo di studenti-ricercatori coordinati dall’antropologo prof. Antonio Riccio:

SGUARDI RIFLESSI E PUNTI DI VISTA CONTROVERSI
La percezione anti-romena a Roma

Romani e Romeni a Roma si incontrano e si guardano, quotidianamente, ciascuno riflesso nello sguardo dell’altro. Si comprendono – e più spesso si fraintendono – dando forma ad opinioni e punti di vista diversi, immaginari contrastanti che attraversano vita interpersonale, questione sociale e diversità culturale. Entrare in questo territorio incognito, renderlo domestico e conosciuto, sebbene non pacificato, è il lavoro dell’antropologo;
un lavoro che “richiede un cuore” per citare la bella definizione di William Goldschimdt della ricerca etnografica; che nasce per aprire campi di confronto e di scambio, promuovere conoscenza, riflessione e condivisione.L’evento è organizzato dalla Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum, con il patrocinio della Ambasciata di Romania presso la Santa Sede e dell’Accademia di Romania in Italia; ed il supporto di Adjuvantes onlus, Associazione / Fondo di Solidarietà Educativa allo scopo di supportare la FASS e formazione sul Terzo Settore e sulla Responsabilità Sociale d’Impresa e sull’Innovazione Sociale e Sostenibilità.

 Sabato 16 marzo 2019, ore 10:00-13:00

Largo Angelicum, 1  00184 Roma

Programma
10:00 – 10:20
Introduzione delle Autorità Accademiche sulla cornice della Ricerca e saluti degli ospiti e rappresentanti istituzionali
10:20 – 11:00
Intervento dei ricercatori che hanno condotto la ricerca sul campo: restituzione dell’esperienza di romeni e studenti
11:00 – 11:25
Relazione del coordinatore scientifico, Prof. Antonio Riccio, su temi e questioni salienti rilevati dalla ricerca
11:25 – 12:00
Reading dal titolo “Orgoglio & Pregiudizio”: momento artistico che porta in aula voci, narrazioni, testimonianze
12:00 – 12:40
Tavola rotonda tra i docenti della Facoltà di Scienze Sociali: Teresa Doni, Antonio Riccio, Girolamo Rossi
12:40 – 13:00
Buffet come momento di socialità e conoscenza tra gli intervenuti.

Nella foto: Eduard Dascalu, Alina Varzaru, Mioara Moraru, Simona Cecilia Farcas, Mandica Neagu, Adriana Jugaru

ROMANI E ROMENI, RICERCA ETNOGRAFICA ALL’ANGELICUM


Una ricerca etnografica condotta da sei ricercatori rumeni dell’Angelicum.  Il cuore pulsante della ricerca empirica e teorica della Facoltà di Scienze Sociali (FASS) – Pontificia Università S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma, è la CATTEDRA CARDINALE PAVAN PER L’ETICA SOCIALE*.

Nella foto: Prof. Sr. Helen Alford, Prof. Antonio Riccio e il gruppo di studenti-ricercatori romeni della Facoltà di Scienze Sociali – Pontificia Università San Tommaso d’Aquino “Angelicum” Credit: Simona C. Farcas

ROMANI E ROMENI

Sguardi, le storie, gli atteggiamenti ed i punti di vista sulla comunità rumena a Roma e, reciprocamente, sul punto di vista rumeno sui romani.

A partire dall’A.A. 2017/2018, la Facoltà di Scienze Sociali (FASS), nell’ambito della Cattedra Pavan, procederà con una ricerca etnografica condotta da sei ricercatori rumeni dell’Angelicum. I quali saranno coordinati e diretti dall’antropologo prof. Antonio Riccio, sugli sguardi, le storie, gli atteggiamenti ed i punti di vista sulla comunità rumena a Roma e, reciprocamente, sul punto di vista rumeno sui romani. Il progetto è finalizzato ad una pubblicazione scientifica ed una “restituzione” artistica ed espressiva della ricerca (Reading, presentazioni multimediali) come promozione e riflessione sui problemi dell’incontro interculturale.

 

* La Cattedra Pavan, che fu avviata nel 2003, favorisce la ricerca etica sui problemi urgenti posti in rilievo nel mondo contemporaneo. Nella consapevolezza che le questioni che meritano procedure di indagine sono, spesso, di indirizzo globale e richiedono approcci multipli e integrati, la Cattedra Pavan ha fra i propri scopi anche quello di aggregare le iniziative di ricerca interfacoltà e tra le strutture universitarie italiane e internazionali.

Tra i progetti di ricerca completati, ricordiamo: Bioetica, diritti umani e multietnicità (gli esiti del progetto sono raccolti in tre volumi, pubblicati da Edizioni San Paolo nel 2003); La teoria delle elites (ricerca pubblicata nel volume di A. Lo Presti, ed. Nova Millennium Romae, 2003); La condizione civile dei detenuti immigrati nelle carceri italiane (che si è concluso nel 2005 con un convegno e la pubblicazione del volume: Alford, Helen e Lo Presti, Alberto. 2006. Il carcere degli esclusi. Ed. San Paolo); The Dominican Contribution to Social Ethics in the 20th Century (che ha coinvolto oltre 20 ricercatori in 14 paesi, finanziato da tre fondazioni. Il risultato è pubblicato nel volume Preaching Justice, edito nel 2007, a cura di Helen Alford e Francesco Compagnoni); Etica e Responsabilità Sociale d’Impresa (volume pubblicato da Città Nuova nel 2008 con il titolo Fondare la Responsabilità Sociale d’Impresa, a cura di Helen Alford e Francesco Compagnoni); Preaching Justice II (concluso nel 2016 e ha riguardato le suore domenicane, coinvolgendo 22 ricercatori e 26 paesi. Sono state raccolte esperienze dalla Colombia al Vietnam, dalla Svezia al Sud Africa, su temi che vanno dall’assistenza sociale e sanitaria, all’insegnamento, alla promozione dei diritti umani e della dignità delle fasce di popolazione più marginalizzate, all’adozione e diffusione di stili di vita sostenibili. I risultati sono pubblicati nel volume Preaching Justice II: contribution of Dominican Sisters to Social Ethics in the XX Century, a cura di H. Alford OP e F. Compagnoni OP).

Oltre a quelli già conclusi, la Cattedra ha in corso due progetti: The Catholic University between Secularisation and Identity (CUSI), with a special focus on the four Catholic universities in Central and Eastern Europe (CEE), e  Foundational Reflections on Theology and Technology in a Digital Age (FORE).

 

DANA MANUELA CONSTANTINESCU, NUOVO AMBASCIATORE DELLA ROMANIA A ROMA. INCONTRO CON LA COMUNITÀ ROMENA.


  Dana Manuela Constantinescu è il nuovo ambasciatore designato della Romania in Italia, Malta e San Marino.

L'incontro dell'Ambasciatore con i rappresentanti della comunità e della stampa romena in Italia

L’incontro dell’Ambasciatore con i rappresentanti della comunità e della stampa romena in Italia

Mercoledì, 12 giugno 2013, Sua Eccellenza l’Ambasciatore designato Dana Manuela Constantinescu ha incontrato presso la sede dell’ Accademia di Romania a Roma i rappresentanti delle associazioni e della stampa rumena in Italia.

All’incontro erano presenti il Console Generale a Roma  Dott.ssa Mirela Rusu, il responsabile dei Rapporti con la comunità romena Dott.ssa  Oana Liscan,  l’addetto per gli Affari Sociali e Lavoro Dott.ssa   Mirela Videa e il direttore dell’Ufficio Stampa Dott.  Ovidiu Pufu.

L'incontro dell'Ambasciatore con i rappresentanti della comunità e della stampa romena in Italia

Intervento all’incontro dell’Ambasciatore con i membri della comunità  romena in Italia

Durante l’incontro, i partecipanti hanno affrontato temi di interesse generale per i cittadini rumeni che vivono e lavorano in Italia, cercando di identificare nuove formule di collaborazione tramite l’Ambasciata e i rappresentanti della comunità romena.

S.E. l'Ambasciatore di Romania in Italia Signora Dana Manuela Constantinescu in dialogo con i membri della comunità  a Roma

S.E. l’Ambasciatore di Romania in Italia Signora Dana Manuela Constantinescu in dialogo con i membri della comunità a Roma

Sono stati toccati argomenti quali l’integrazione, la legalità, la collaborazione con le associazioni, la partecipazione alla vita amministrativa, culturale e politica, l’informazione, i servizi consolari e sociali… La Dott.ssa Oana Liscan responsabile Rapporti con la comunità romena, ha presentato alle associazioni “La guida del lavoratore rumeno in Italia”.

Incontro

L’ambasciatore Dana Manuela Constantinescu incontra i membri dell’Associazione Italia-Romania: Futuro Insieme. Nella foto, da destra:  Magda Elena Chirnoaga, S.E. l’Ambasciatore, Rodica Osadet (di spalle), Tudor Doru Mitroiu, e Simona Cecilia Farcas

All’incontro erano presenti con le associazioni rumene maggiormente rappresentative, il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, il  Gr. Uff. Avv. Pasquale Landolfi cassazionista, il Cav. Avv. Carlo Cudemo ed esponenti della società romana, del mondo della cultura e dell’arte e del mondo forense; da sempre vicini alla comunità romena in Italia e al mondo diplomatico; i quali difesero nei momenti difficili della campagna emotiva  preudo-xenofobica che percorreva l’Italia fomentata, alimentata  artificiosamente dalla stampa, la causa ragionevole dell’accoglienza e dell’integrazione, per il dialogo e la fratellanza tra italiani e rumeni. 

Dott.ssa Oana Liscan responsabile Rapporti con la comunità romena dell'Ambasciata, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni e Avvocato cassazionista Pasquale Landolfi

Dott.ssa Oana Liscan responsabile Rapporti con la comunità romena presso l’Ambasciata, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni e Avvocato cassazionista Pasquale Landolfi

Chi è il nuovo ambasciatore designato della Romania a Roma?

Dana Manuela Constantinescu

Classe 1962, Dana Manuela Constantinescu è nata a Slobozia, nella regione storica della Muntenia (sud-est della Romania). Laureata in ingegneria meccanica a Bucarest, nel 1986, presso la Facoltà di Attrezzature Tecnologiche dell’Istituto di Costruzioni; ha esercitato la professione nel settore fino al 1992, quando fu chiamata a coprire la carica di direttore generale per i rapporti internazionali del Ministero dei Trasporti, essendo Ministro del dicastero Traian Băsescu. Nel 2006, la Signora  Constantinescu è nominata ambasciatore della Romania in Slovenia sino al 2011. Nello stesso periodo, S.E. il Presidente Băsescu avvicendava dalla carica S.E. l’ambasciatore Răzvan Rusu, per poi nominare S.E. la Signora Dana Manuela Constantinescu, accreditandola in Italia, Malta e San Marino.

Da alcuni giorni, dopo due anni di vacatio sedis, S.E. la Signora Dana Manuela Constantinescu, ottenuti i rispettivi gradimenti, è designata a Roma, La Valletta e San Marino.

Alla nuova Ambasciatrice, i più fervidi auguri di Futuro Insieme e dei connazionali che si riconoscono nella nostra associazione.

  Foto e testo a cura di Simona Cecilia Farcas

Roma, 13 giugno 2013

ROMA 12 MAGGIO 2013, ITALIA E ROMANIA INSIEME ALLA MARCIA PER LA VITA


Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia e “Italia Romania Futuro Insieme” hanno aderito alla 3′ Marcia Nazionale per la Vita 

marcia

Arrivederci al 12 maggio 2013,
per la III marcia nazionale per la vita, a Roma
(preceduta, l’11 maggio 2013, dal grande convegno sulla vita).

 

La Marcia per la Vita è il segno dell’esistenza di un popolo che non si arrende e vuole far prevalere i diritti di chi non ha voce sulla logica dell’utilitarismo e dell’individualismo esasperato, sulla legge del più forte.

Con la Marcia per la Vita intendiamo:

– affermare la sacralità della vita umana e perciò la sua assoluta intangibilità dal concepimento alla morte naturale, senza alcuna eccezione, alcuna condizione, alcun compromesso;

– combattere contro qualsiasi atto volto a sopprimere la vita umana innocente o ledere la sua dignità incondizionata e inalienabile.

Per questo:

– chiamiamo a raccolta tutti gli uomini di buona volontà per difendere il diritto alla vita come primo dei principi non negoziabili, iscritti nel cuore e nella ragione di ogni essere umano e -per i cattolici – derivanti anche dalla comune fede in Dio Creatore;

– esortiamo ogni difensore della vita a reagire, sul piano politico e culturale, contro ogni normativa contraria alla legge naturale, e contro ogni manipolazione mediatica e culturale che la sostenga. E qualora ci si trovi nella impossibilità politica di abolire tali leggi per mancanza di un consenso popolare sufficiente, ci si impegna a denunciarne pubblicamente l’intrinseca iniquità, che le rende non vincolanti per le coscienze dei singoli.

La terza edizione della marcia sarà a Roma, centro della cristianità e del potere politico. Le strade della capitale sono state attraversate, anche recentemente, da numerosi cortei indecorosi e blasfemi; il nostro corteo vuole invece affermare il valore universale del diritto alla vita e il primato del bene comune sul male e sull’egoismo.

L’iniziativa sarà una “marcia” e non una processione religiosa e come tale aperta anche ai pro life non credenti e a tutti i gruppi che potranno partecipare con i loro simboli ad esclusione di quelli politici.

E’ previsto inoltre un convegno, sempre a Roma, l’11 maggio, sulla vita a cui hanno già dato la loro adesione personalità conosciute del mondo pro life italiano.

Alex & Matteo Farcas alla Marcia Nazionale per la Vita

Alex & Matteo, bambini romeni nati in Italia, in  Marcia per la Vita 2012

Abbiamo però bisogno dell’aiuto di tutti!

–  Con la preghiera, che smuove le montagne (1 Cor. 13,2) e vince ogni difficoltà

–  Con la costituzione, in ogni città italiana, di centri locali che ci aiutino sul piano organizzativo (fotocopiando e diffondendo materiale, organizzando pullman per venire a Roma, preparando striscioni, bandiere, cartelli…)

–  Con il sostegno economico che può moltiplicare le nostre possibilità. Si può versare un contributo sul conto corrente postale allegato oppure tramite bonifico bancario a:

  • Comitato per la Marcia Nazionale per la Vita :
    Banca Etruria,
    Iban: IT26 M053 9003 2170 0000 0092 314
    Bic: ARBAIT33134

Chiunque volesse aiutare e per qualsiasi informazione scrivere a:
info@marciaperlavita.it, oppure telefonare a : 06-3233370 / 06-3220291

ITALIA & ROMANIA IMPREUNĂ LA MARŞUL PENTRU VIAŢĂ

Duminică, 12 mai 2013, ora 9
ROMA
Colosseum

 „Marşul pentru Viaţă” este un eveniment care se desfăşoară anual şi în România (concomitent, în mai multe oraşe),  în jurul datei de 25 martie (sărbătoarea „Buna Vestire”), de asemenea,  în alte țări cum ar fi USA, Franța, Italia…

La Roma s-a organizat anul trecut 2012 pe 13 mai a II-a ediție a „Marşului pentru Viaţă”, căreia i s-a alăturat Primarul Romei Gianni Alemanno şi multe personalităţi din lumea civilă, politică şi religioasă; din partea comunității româneşti din Italia erau prezenți membrii Asociației ”Italia-Romania Futuro Insieme”,  în frunte cu Preşedintele ei, doamna Dr. Simona Cecilia Farcaş.  Luând cuvântul, alături de ceilalţi reprezentanţi ai delegaţiilor străine, doamna Dr. Simona Cecilia Farcaş a spus:   “Toți cei care participăm la „Marşul pentru Viaţă” dorim să afirmăm că viaţa este un dar de la Dumnezeu, indisponibil, adică, care nu poate fi folosit după voie, şi că nu rămânem indiferenţi in faţa  ”genocidului avortului, care durează de 55 de ani şi a înregistrat OFICIAL mai mult de 22.000.000 de victime in România“.

La ediția a III-a 2013 a „Marşului pentru Viaţă”, au aderat diferite Asociaţii şi Mişcări pentru viaţă formate din italieni  şi străini, printre care Luci dell’Est (Lumini din Est), Federaţia Asociaţiilor Românilor în Italia şi Asociaţia “Italia Romania Futuro Insieme” (Italia România un Viitor Impreună).

Vezi şi  „Marşul pentru Viaţă” 2012 – o sărbătoare a vieţii ; http://marsulpentruviata.blogspot.it/.

 

I 900 ANNI DELL’ORDINE MILITARE DI S. GIOVANNI DI GERUSALEMME, DETTO DI RODI E DI MALTA


 “Tuitio Fidei obsequium pauperum”, difesa della Fede e servizio ai poveri: Nove Secoli di storia di Fede, Carità e Beneficenza.

Cavalieri di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta: conte prof.  Francesco Nobili Benedetti  & conte prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, esponenti della Nobiltà dell'antico Stato Pontificio.

Cavalieri di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta: conte prof. Francesco Nobili Benedetti & conte prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, esponenti della Nobiltà dell’antico Stato Pontificio.

Città del Vaticano, 03 febbraio 2013 – Il Gran Magistero del Sovrano Militare Ordine di Malta rende noto che in occasione di questo importante anniversario nel mese di febbraio 2013 si terranno a Roma alcuni importanti eventi a cui tutti i membri ed i volontari dell’Ordine sono stati invitati a partecipare.

Sabato 9 febbraio, dalle ore 10:30, si celebrerà una Messa Solenne nella Basilica di San Pietro, celebrata dal cardinale Segretario di Stato Sua Eminenza Rev.ma Tarcisio Bertone.

Il raduno di tutti i partecipanti è previsto in Piazza San Pietro a partire dalle ore 9:00.

– La celebrazione eucaristica sarà seguita da una speciale Udienza con il Santo Padre Benedetto XVI per tutti i membri, cappellani e volontari dell’Ordine, insieme ai loro familiari.

– Dopo la Messa, dalle ore 13.00, avrà luogo un ricevimento presso l’Aula Paolo VI, all’interno della Città del Vaticano.

Tutti questi momenti si svolgeranno alla presenza di S.A.E. il Principe e Gran Maestro Fra’ Matthew Festing.

Al termine del ricevimento verrà consegnato a tutti i partecipanti un nastrino commemorativo dell’Anniversario.

Dal pomeriggio di sabato 9 febbraio, dalle ore 15:00, e per tutta la giornata di domenica, a partire dalle ore 9:00, vi sarà la possibilità di poter visitare la Villa Magistrale all’Aventino, previa prenotazione attraverso la propria Delegazione di appartenenza.

Fonte: http://www.ordinedimaltaitalia.org/

* * *

Quattromila i partecipanti da tutto il mondo. Con le teste coronate d’Europa ed il fior fiore dell’aristocrazia, da sempre punta di diamante nella difesa della Cristianità, il mondo accademico, militare e diplomatico, e quello dell’Apostolato religioso e volontariato socio-umanitario.

Il Principe Gran Maestro Frà Matthew Festing attorniato dagli ambasciatori di 130 Stati accreditati ed altrettanti del Sovrano Ordine, e dal Patriziato romano al completo, con Orsini, Colonna, Barberini, Chigi, Pacelli, Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Torlonia, Borghese, Rospigliosi, Ruspoli, Boncompagni Ludovisi, Hercolani Fava Simonetti, d’Ippolito, Patrizi, Lante della Rovere, d’Aquino, Cordero Lanza di Montezemolo, del Gallo di Roccagiovine, Masetti Zannini, Chiavari, Cantuti Castelvetri, Sinibaldi,  Crociani Baglioni,  Mirti della Valle, Nobili Benedetti,  Bianchi di Castelbianco etc… 

A cura di Simona Cecilia Farcas

Roma/Monica Marinescu, avvocato: il volto delle donne romene che ce l’hanno fatta


A Bucarest aveva un avviato studio legale, a Roma ha reinventato la sua professione. Oggi è una civilista che offre assistenza legale ai suoi connazionali. “E’ stata dura ma lo rifarei”


Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne”

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne”

Ricominciare da zero, mettere in discussione una carriera, partire per costruire una famiglia. C’è tutto questo nella storia di Monica Marinescu, avvocatessa trentasettenne romena,  che sei anni fa ha deciso di lasciarsi alle spalle un avviato studio legale a Bucarest per raggiungere suo marito a Roma e far nascere la sua bambina in Italia. Un cambiamento radicale fatto di sacrifici e ostacoli, ma anche e soprattutto di soddisfazioni: oggi Monica è un’affermata civilista che offre assistenza legale ai suoi connazionali. “Ho dovuto reinventarmi professionalmente – racconta – mi sono rimessa in gioco affrontando mille difficoltà”.

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” Foto: Copyright © Simona C. Farcas

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” Foto: Copyright © Simona C. Farcas

Arrivata in Italia nel 2006 con il ricongiungimento familiare, ha ottenuto il riconoscimento del suo titolo di studio e l’iscrizione all’albo degli avvocati solo nel 2008, dopo che la Romania è entrata nell’Unione Europea. Superati i problemi burocratici, ha aperto uno studio legale nella Capitale cambiando completamente le prospettive di lavoro. A Bucarest l’ufficio “Marinescu” assisteva grandi e medie aziende in cause di diritto commerciale, a Roma Monica ha iniziato a difendere i suoi connazionali in vertenze di lavoro, affidamenti, sfratti e a volte procedimenti penali. “In Romania lavoravo con gli italiani, in Italia lavoro con i romeni”, spiega. Non è l’unico cambiamento che ha dovuto affrontare, la scelta di trasferirsi in Italia ha stravolto la sua vita professionale. “All’inizio è stata dura, ho attraversato diversi momenti di scoramento, in Romania avevo diversi collaboratori e mi occupavo solamente delle relazioni con i clienti, in Italia ho dovuto ricominciare sbrigando tutto il lavoro da sola”.

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” Foto: Copyright © Simona C. Farcas

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” Foto: Copyright © Simona C. Farcas

Mentre ridisegnava la sua professione di avvocato, Monica ha dovuto fare i conti con il pregiudizio nei confronti degli stranieri. Subito dopo il suo arrivo, l’Italia è scossa dal caso Reggiani, la quarantasettenne uccisa da un romeno nei pressi della stazione Tor di Quinto a Roma. “L’accanimento dei media nei confronti dei miei connazionali non mi ha certo aiutata in un periodo in cui mi sembrava tutto in salita. Molte volte – confida – ho avuto la sensazione di non farcela”. Ma alla fine ce l’ha fatta, tanto che nel 2011 ha ricevuto il premio “Roma Capitale delle donne”, un riconoscimento conferito a 60 eccellenze femminili che si sono distinte nella loro professione e nel ruolo sociale. Monica è stata scelta per rappresentare le donne romene migranti, ed è a loro che l’avvocatessa ha dedicato il premio. “Non mi sento di aver fatto nulla di eccezionale, ci sono tantissime straniere che lavorano e vivono in Italia affrontando ogni giorno mille difficoltà”.

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” Foto: Copyright © Simona C. Farcas

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” . Nella foto, da destra: Dott.ssa Gabriela Floria, Avv. Monica Marinescu e Dott.ssa Simona Cecilia Farcas.  Copyright © Simona C. Farcas

Protagoniste di integrazione e di sviluppo economico, sono oltre due milioni e trecentomila le donne migranti nel nostro paese, quasi la metà del totale secondo il rapporto Caritas/Migrantes dell’ultimo anno. “Per una donna è tutto più complicato – riflette Marinescu – in molti casi sono costrette a lasciare la famiglia nel paese d’origine per andare a lavorare a migliaia di chilometri di distanza. È una violenza, un trauma che ha a volte i figli non riescono a sopportare e molti di loro arrivano anche al suicidio”. Queste eroine del quotidiano scavalcano ogni giorno il doppio muro del pregiudizio in quanto donne e straniere. “In Romania come in Italia ho sempre dovuto  lavorare più degli uomini per dimostrare le mie qualità”, spiega l’avvocatessa che non dimentica la frustrazione dopo che una collega non le ha più rivolto la parola una volta conosciute le sue origini. “Mi sono sentita umiliata e impotente ma per fortuna è stata l’unica reazione di questo genere”.

Di piccoli episodi come questo, Monica potrebbe raccontarne tantissimi. Il suo la lavoro la porta tutti i giorni a confrontarsi con le difficoltà dei suoi connazionali in Italia. Per i romeni non c’è il problema della lingua, molti imparano l’italiano a scuola o guardando la televisione ma restano le difficoltà di inserimento e adattamento. “Per mio marito sarebbe stato più difficile raggiungermi a Bucarest, non conosceva il romeno e aveva già aperto uno studio di consulenza fiscale a Roma”. Così è stata Monica a partire per ricominciare daccapo in un paese straniero “anche perché – dice – forse noi donne siamo più pronte a metterci in gioco”.

Una scelta radicale che oggi senza dubbio rifarebbe, un cambiamento che ha scompigliato il suo senso di appartenenza. “Se qualcuno mi chiede se sono italiana o romena non so come rispondere, direi italo-romena”. Recentemente ha preso anche la cittadinanza italiana “ma – sottolinea – questi sono solo documenti, oggi mi sento adottata dall’Italia, è diventata il mio nuovo genitore”.

Fonte http://www.reporternuovo.it/2012/12/30/punto-e-a-capo-lasciare-tutto-per-raggiungere-litalia-monica-il-volto-delle-donne-romene-che-ce-lhanno-fatta/

Leggi anche Premiazione di “Roma Capitale delle Donne”, insignita l’avvocato Monica Marinescu  

Monica Marinescu: “Ho ricominciato da zero. E ce l’ho fatta”

http://www.stranieriinitalia.it/nuovi_cittadini-monica_marinescu_ho_ricominciato_da_zero_e_ce_l_ho_fatta_13303.html

Roma Capitale delle Donne

Italia-Romania: Congratulazioni a Don Anton Robu, parroco romeno di Badalucco, per la cittadinanza italiana


Badalucco – Oggi, giovedì 7 giugno, alle ore 10.00, nella Sala Comunale di Badalucco, Don Antonio Robu ha ricevuto la cittadinanza italiana da parte del Sindaco Valter Bestagno alla presenza del maresciallo dei Carabinieri della locale Stazione Espedito Longobardi, nonchè una presenza di amici, conoscenti e badalucchesi.
Don Antonio Robu ha ricevuto la cittadinanza italiana

Don Antonio Robu ha ricevuto la cittadinanza italiana da parte del Sindaco Valter Bestagno alla presenza del maresciallo dei Carabinieri della locale Stazione Espedito Longobardi (Fonte foto: riviera24.it)

“L’aver ricevuto la cittadinza italiana, potendo mantere anche la mia romena, (dato che vivo in italia da quasi 21 anni quindi potevo chiederla già da un bel pò), ha sottolineato don Antonio -, mi responsabilizza ancora di più nell’adempimento dei doveri non solo pastorali, ma anche amministrativi quindi burocratici. Mi rallegra poter sentire l’appartenenza alla comunità anche attraverso questo atto civile diventando cittadino italiano”. (Fonte: http://www.riviera24.it)
Altre foto, qui.
IRFI – ITALIA ROMANIA FUTURO INSIEME: CONGRATULAZIONI VIVISSIME A DON ANTONIO PER LA CITTADINANZA ITALIANA

La Presidente dellAssociazione “Italia-Romania Futuro Insieme” Dott.ssa Simona Cecilia Farcas, accoglie con grande gioia la notizia della cittadinanza italiana a Don Antonio Robu, sacerdote romeno e parroco di Badalucco (Imperia), conferitagli dal Sindaco On. Valter Bestagno, presente il maresciallo dei Carabinieri della locale Stazione Espedito Longobardi ( insignito a Milano con l’onorificenza del “Miglior Comandante di Stazione della Liguria”), di amici, conoscenti e badalucchesi.

Gli associati e gli amici della IRFI, Associazione “Italia-Romania Futuro Insieme”  si congratulano con Don Antonio, cittadino romeno & italiano, in quanto i sacerdoti come lui sono tutti stimati ed amati dagli italiani, oltreché dai propri parrocchiani, inoltre, Don Antonio è anche per la comunità romena in Italia punto di riferimento sicuro,  e sostegno spirituale e morale per tutti gli immigrati che gli si rivolgono nel momento del bisogno.

A Don Antonio  rinnovo i migliori auguri per il Suo ministero sacerdotale nella comunità in cui svolge la missione pastorale, e che il Signore lo benedica e lo protegga, anche perché quest’oggi, Festa del Corpus Domini, sia per lui un grande giorno da ricordare !

Dott.ssa Simona Cecilia Farcas

Presidente dell’Associazione IRFI “Italia-Romania Futuro Insieme”

futuroinsieme2012@gmail.com

MARCIA PER LA VITA 2012, ALTROCHÉ INTEGRALISTI! DELLA VERITÀ ! ….


Dalla parte della Vita, per la cultura della Vita, integralisti della verità.

Marcia per la Vita 2012

Insieme al Sindaco di Roma Capitale alla Marcia per la Vita 2012 (Fonte foto: corrispondenzaromana.it)

La Marcia romana per la Vita del 13 maggio 2012 non è stata neppure nazionale, bensì internazionale, mondiale. Innumerevoli le rappresentanze di movimenti per la Vita americani, brasiliani, tibetani, nigeriani, ed in Europa di ogni nazione dalla Spagna alla Romania, alla Polonia, alla Francia, alla Germania, Belgio, Ungheria, Italia da ogni regione, per gridare forte e fermo il nostro “Sì” alla Vita, il nostro consenso totale al principio fondamentale non solo della nostra fede cristiana, ma della nostra civiltà.

Corteo -  Marcia per la Vita 2012

Corteo – Marcia per la Vita 2012

La Vita è sacra ed è un bene indisponibile dal suo meraviglioso insorgere dal concepimento, alla sua naturale estinzione. Non è soltanto un dogma cattolico romano, non è soltanto un principio teologico, giuridico o meramente etico, ma è la verità, così come l’umanità la concepisce ed interpreta in tutte le culture e scienze.

Saluti delle Delegazioni straniere -  Marcia per la Vita 2012

Saluti delle delegazioni straniere – Marcia per la Vita 2012

Con le rappresentanze variegate del mondo cattolico di tutti i continenti, hanno sfilato le rappresentanze cristiano-ortodosse e protestanti, nonché cittadini e studiosi anche di segno laico ed agnostico, oltreché di confessione buddista tibetana, cioè della nazione asiatica, occupata e repressa, e soggetta alla politica abortista di massa della Cina comunista: questa è la cultura della morte da combattere che nulla c’entra con la libertà di abortire con la 194.

Abbiamo intervistato giovani e adulti, padri e madri di famiglia, di famiglie sovente numerose. Ed abbiamo colto lo stupore, la gioia, la fermezza di chi possiede il privilegio di accogliere la Vita e di donarla, coscienti che non v’è sacrificio al mondo che meriti più del dono della Vita di essere sopportato. Questa è la vocazione dei genitori, non solo cristiani, ma dei genitori che avvertono sempre più urgente e forte la vocazione alla paternità e maternità. Quale retaggio si vuol tramandare a figli e discendenti se non la cultura della Vita? Dal Colosseo a Piazza e Basilica di San Pietro, l’hanno gridato e inneggiato, alternandolo a rosari e canti sacri, sotto lo scampanio delle Basiliche romane,    le decine di migliaia partecipanti alla Marcia, nel nome e nel segno di Maria Vergine e Madre del Sì, Colei che in questo giorno si rivelò anche ai fanciulli pastorelli di Fatima, come già a Santa Bernadette, nella Grotta di Lourdes: “Io sono l’Immacolata Concezione“.

Presidente Sen. Maurizio Gasparri, Com.te M.se Luigi Coda Nunziante, On. Lavinia Mennuni, Em.mo Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto della Segnatura Apostolica.

Presidente Sen. Maurizio Gasparri, Com.te M.se Luigi Coda Nunziante,  Can. Joseph Luzuy, dell’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote, On. Lavinia Mennuni, Em.mo Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto della Segnatura Apostolica.

ROMANIA-ITALIA, Roma,13 mai:“Spunem DA Vieţii!” Marşul pentru Viaţă 2012 / 13 maggio:”Diciamo Sì alla Vita!” Marcia per la Vita 2012


ROMANIA & ITALIA, IMPREUNĂ LA MARŞUL PENTRU VIAŢĂ

Duminică, 13 mai 2012
ROMA

ora 8:30 COLOSSEO  →  CASTEL SANT’ANGELO, ora  11:30 
 Amănunte la tel. mobil: 389 186 40 64 
Asociația “Italia-Romania Futuro Insieme” și Comunitatea  românilor  catolici din Roma participă și susțin  “Marcia Nazionale per la Vita“, ediția a II-a.
“Spuneți DA Vieţii!”
Alăturați-vă nouă la „Marșul pentru Viață” 2012!
 Marşul pentru Viaţă” este un eveniment care se desfăşoară anual în România, concomitent, în mai multe oraşe,  în jurul datei de 25 martie (sărbătoarea „Buna Vestire”), dar și  în alte țări, cum ar fi USA, Franța, Italia… La Roma s-a organizat anul acesta  pe 13 mai a II-a ediție a „Marşului pentru Viaţă”, căreia i s-a alăturat, din partea comunității româneşti din Italia, şi Asociația “Italia-Romania Futuro Insieme”, pe care am onoarea să o conduc.  Mi s-a propus să iau cuvântul, alături de reprezentanţii altor delegaţii, în jurul orei 9, la Colosseum.    Toți cei care participăm la „Marşul pentru Viaţă” dorim să afirmăm că viaţa este un dar de la Dumnezeu, indisponibil, adică, care nu poate fi folosit după voie (DEX), şi că nu rămânem indiferenţi in faţa  “genocidului avortului, care durează de 55 de ani şi a înregistrat OFICIAL mai mult de 22.000.000 de victime in România“.  Vezi  „Marşul pentru Viaţă” 2012 – o sărbătoare a vieţii ; http://marsulpentruviata.blogspot.it/
Matteo & Sofia

Matteo (2 anni) & Sofia (6 settimane)

„Marşul pentru Viaţă” 

Scopul principal al „Marşului pentru Viaţă” este afirmarea dreptului la viaţă  al copiilor începând cu momentul concepţiei şi până la moartea naturală, respectul faţă de viaţă în toate fazele şi ipostazele ei, nevoia de sprijinire a familiei ca temelie a societăţii”.

Totodată, este un manifest în favoarea familiei tradiţionale şi a valorilor acesteia, temelia unei societăţi solide şi sănătoase. Familia este recunoscută de către Constituţia italiană “come società naturale fondata sul matrimonio”, precum o societate naturală fondată pe căsătorie (Art. 29).

 

Programma

Domenica 13 maggio

ore 8:30: ritrovo al Colosseo

ore 9:30: partenza della marcia

ore 11:30: arrivo a Castel Sant’Angelo

Gli altri appuntamenti del 12/13 maggio

Sabato 12 maggio

ore 14:30 – 19:00: Convegno “Chi salva una vita, salva il mondo intero” presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum. Dedicato a Chen Guangcheng
ore 21:00 – 22:30: Adorazione Eucaristica in riparazione per il crimine dell’aborto nella Basilica di Santa Maria Maggiore presieduta da S. Emin. Rev.ma il Cardinale Raymond Leo Burke
Domenica 13 maggio

ore 07:45 : Santa Messa Tridentina nella Basilica dei S.S. Giovanni e Paolo celebrata da padre Alessandro Apollonio, FI
ore 12:00: Angelus in San Pietro
ore 12:15: Santa Messa all’altare della cattedra in San Pietro celebrata da S. Emin. il cardinale Angelo Comastri
ore 16:30 Santa Messa Tridentina nella Basilica di Santa Maria Maggiore

 

Tutti i dettagli sul sito: http://www.marciaperlavita.it/