NUOVA LINFA PER LA SCUOLA DEL TEATRO STABILE DI TORINO


(€UROITALIA – TORINO, 18.01.2011). Un polo formativo di eccellenza a livello nazionale ed europeo”. Così Evelina Christillin, presidente della Fondazione Teatro Stabile, ha definito oggi in Commissione Cultura (presidente Luca Cassiani) la Scuola di Alta Formazione per attori del Teatro Stabile di Torino, fondata nel 1992 da Luca Ronconi e attualmente ospitata alle Fonderie Limone di Moncalieri.

Nella seduta della Commissione sono intervenuti a illustrare le attività della Scuola e del Centro studi e ricerche, oltre alla presidente Evelina Christillin, il direttore organizzativo della Fondazione Teatro Stabile Filippo Fonsatti e il direttore della scuola: l’attore e regista e Valter Malosti, in questi giorni in scena al Teatro Carignano, insieme all’attrice Valeria Solarino (ex allieva della Scuola torinese), nello spettacolo “La signorina Julie” (regia dello stesso Malosti).

Assente giustificato il direttore artistico dello Stabile, Mario Martone (il regista è impegnato oggi nella messa in scena della “prima” al Teatro alla Scala di Milano dello spettacolo “Cavalleria rusticana – Pagliacci”).

In apertura dei lavori, la presidente Christillin ha annunciato di avere appena ricevuto un finanziamento triennale da 390.000 euro da parte del gruppo bancario Intesa Sanpaolo proprio per sostenere le attività di eccellenza del polo formativo dello Stabile (130.000 euro all’anno dal 2010 al 2012). I 130.000 euro annui del contributo, sommati agli 88.000 euro annui dell’Unione Europea (tramite la Provincia di Torino) e ai 20.000 euro annui delle quote versate dagli allievi (1.000 euro all’anno per ognuno dei 20 allievi) permettono alla Scuola di Alta Formazione di essere completamente autonoma dal punto di vista finanziario (senza bisogno di ricevere aiuti statali).

Malosti, succeduto nella direzione della Scuola a Mauro Avogadro nel maggio 2010, ha quindi sottolineato la grande qualità della struttura: una “fabbrica dei talenti dello spettacolo”. Si tratta un vero e proprio “campus teatrale”, che include una sala spettacoli da 100 posti, sala per la danza, sala musica, mensa, aule didattiche, spogliatoi, un’ampia area verde e una foresteria composta da 12 appartamenti in grado di ospitare 32 persone (gli allievi della scuola – che pagano 200 euro al mese per un appartamento con due letti – o compagnie teatrali, come è avvenuto nei giorni scorsi con il regista Cesare Ronconi e gli attori dello spettacolo “Caino”).

La scuola, accredita come agenzia formativa a livello internazionale (certificata TUV Nord ISO 9001) – ha spiegato Malosti – ospita come docenti importanti attori e registi, sia italiani (Mario Martone, Sandro Lombardi, Sonia Bergamasco, Mario Missiroi, Roberto Herlitzka, Michele Di Mauro) che stranieri. Tra questi ultimi, hanno tenuto seminari Nikolai Karpov, direttore della Scuola di biomeccanica teatrale del Gitis di Mosca, l’attore anglo-francese Bruce Myers e Thomas Richards del Workcenter di Jerzy Grotowski.

Gli ex allievi della Scuola spesso vengono impiegati dallo stesso Teatro Stabile nelle proprie produzioni. Ora – ha detto Fonsatti – sono una ventina gli ex allievi attualmente scritturati per rappresentazioni teatrali.

Oltre alla scuola di Moncalieri, il Teatro Stabile vanta un Centro studi e ricerche tra i migliori d’Italia. Ospitato nello stesso edificio del Teatro Gobetti, il Centro comprende una biblioteca teatrale con 28.000 volumi (aperta a tutti, dal lunedì al venerdì), un archivio documentario dello spettacolo (contiene oltre 30.000 dossier) e un archivio storico del Teatro Stabile (con tutti gli spettacoli – oltre 350 – e le attività dello Stabile dal 1955 a oggi: copioni, foto, locandine, registrazioni audio e video, bozzetti, rassegne stampa, ecc.).

Al dibattito in Commissione Cultura hanno partecipato Luca Cassiani, Marco Grimaldi, Piera Levi-Montalcini e Giulio Cesare Rattazzi, che ha ricordato con piacere il periodo in cui Malosti era docente di informatica all’Istituto Avogadro di Torino, di cui Rattazzi era allora preside.

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