Arme della Famiglia Crociani, patrizi fiorentini (1350-1409), nell’Archivio di Stato di Firenze


Blasoni delle famiglie toscane  descritte nella Raccolta Ceramelli Papiani

Arme della Famiglia Crociani, patrizi fiorentini (1350-1409)

Arme della Famiglia Crociani, patrizi fiorentini (1350-1409)

CROCIANI o CRUCIANI: In atto CROCIANI BAGLIONI, in capo al Conte Cav.Gr.Cr.  Prof. Fernando, per Decreto del Ministro dell’Interno 3 ottobre 2007.

Arme: d’azzurro alla banda d’oro accompagnata da due monti di sei cime dello stesso.

Motto: IN HOC SIGNO VINCES.

L’azzurro come colore del campo e la banda come “pezza onorevole” nello scudo ( raffigurando il cingolo militare ad armacollo, dalla spalla destra al fianco sinistro, sostenente la spada) furono emblemi dei Guelfi. Dunque delle famiglie nobili militanti per cariche pubbliche civili, militari, ecclesiastiche, nella Parte Guelfa. Soprattutto nell’Italia Centrale (Umbria, Marche, Toscana), com’è nel caso di specie della casata Crociani-Cruciani; ovunque fu serrato il confronto plurisecolare tra guelfi e ghibellini.

ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE

Blasoni delle famiglie toscane  descritte nella Raccolta Ceramelli Papiani

Il Conte  Enrico Ceramelli Papiani (Colle Val d’Elsa, 1896 – Firenze, 1976), appartenente a una nobile famiglia di Colle Val d’Elsa, è stato un rinomato araldista. Egli ha dedicato la maggior parte della sua vita alla raccolta di documentazione archivistica, grafica e fotografica relativa agli stemmi delle famiglie toscane.

Il frutto del suo lavoro non è consistito in pubblicazioni, ma nella realizzazione di una raccolta di fascicoli dedicati alle singole famiglie grazie ai quali egli svolgeva una intensa attività privata di consulenza araldica, la Raccolta Ceramelli Papiani che si conserva nell’Archivio di Stato di Firenze, dove è pervenuta per la donazione effettuata nel 1974.

Nell’Archivio storico comunale di Colle Val d’Elsa, in cui si conserva invece l’archivio di famiglia, sono presenti i carteggi che documentano l’attività di araldista del Ceramelli Papiani. In questo archivio si trova ancora una parte di materiale preparatorio che sarebbe dovuto confluire nella Raccolta: fotografie, lucidi di stemmi, identificati e non, riproduzioni di stemmi presenti in edifici di Firenze e su palazzi Pretori della Toscana, ordinati per luogo, piante di chiese fiorentine sulle quali risultano segnalate le armi presenti.

La lunga attività preparatoria compiuta dal Ceramelli Papiani e la ricerca svolta direttamente nei vari centri della Toscana sono testimoniate dalla corrispondenza che egli intratteneva per richiedere o fornire informazioni su argomenti araldici, nonché dalle annotazioni che rendono il ricordo vivace delle visite compiute in vari luoghi, soprattutto nel corso degli anni ’50 del XX secolo, per rilevare e fotografare esemplari di armi gentilizie. L’unica traccia di un’opera organica e teorica sulla scienza araldica si trova ancora nell’archivio di famiglia, in forma di manoscritto, con il titolo Breve trattato dell’arte araldica ossia del blasone, accompagnato da figure esplicative.

La Raccolta Ceramelli Papiani, costituita nel corso di molti anni dal Conte Enrico Ceramelli Papiani (1896-1976), e oggi conservata nell’Archivio di Stato di Firenze, è composta da quasi 8000 fascicoli, intestati a famiglie toscane di antica origine; all’interno di ogni fascicolo si trovano notizie genealogiche e araldiche tratte da fonti documentarie conservate nell’Archivio fiorentino o in altri istituti archivistici e biblioteche della Toscana.

Nel corso di vari anni, è stata realizzata una schedatura integrale del fondo, con particolare riferimento ai blasoni (ossia alle descrizioni araldiche) contenuti nei fascicoli. Il presente progetto consiste nella realizzazione di una banca dati tratta dalle schede descrittive dei blasoni delle famiglie toscane, associando alla schedatura le immagini digitalizzate delle armi gentilizie, tratte da vari fondi archivistici dell’Archivio di Stato di Firenze e di altri Archivi toscani. Il tutto corredato di un apparato critico che dà conto, ove possibile, delle motivazioni storiche e/o genealogiche che giustificano la presenza di determinati elementi nello stemma e nelle sue varianti: concessioni, brisure, ammissioni al ‘Popolo fiorentino’, alla cittadinanza, nobilitazioni.

Fonte: http://www.archiviodistato.firenze.it/ceramellipapiani2/index.php?page=Famiglia&id=2705

Studio a cura di Cav. Avv. Carlo Cudemo e Dott.ssa Simona Cecilia Farcas 

Roma, 15 giugno: Seconda edizione “Giornata regionale del Timone”- Lazio


Su invito degli organizzatori, saranno presenti i membri dell’Associazione Italia-Romania Futuro Insieme, in considerazione del loro “impegno nella promozione dei principi non negoziabili, testimoniato anche dalla comune partecipazione alla III Marcia nazionale per la vita”.

Associazione IRFI - "Italia Romania Futuro Insieme" onlus

Logo Associazione IRFI – “Italia Romania Futuro Insieme” onlus

Sabato  

15 giugno si terra’

a Roma
la seconda edizione della 
“Giornata regionale del Timone”- Lazio
 Una giornata di incontro, preghiera e studio degli amici 
della rivista coordinata dal Centro Culturale 
“Amici del Timone- Fides et Ratio”. 

Il Programma inizia alle 9,30   e l’evento si svolgerà presso il “Centro Nazareth” (via Portuense 1019).

Tra le personalità che animeranno l’evento ricordiamo qui i giornalisti e scrittori Costanza Miriano e Rino Cammilleri, il direttore de “il Timone” Gianpaolo Barra S. E. Mons. Gino Reali, Vescovo della diocesi di Porto-Santa Rufina.
English: Antonio Cardinal Cañizares Llovera af...

La santa messa, alle 11,30, sara’ celebrata da Sua Eminenza il Signor Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Per adesioni e informazioni scriva agli organizzatori:

amicideltimoneroma@gmail.com

 Futuro Insieme Italia Romania

Durante tutta la giornata saranno visitabili stand espositivi dell’associazionismo e dell’editoria cattolica, tra questi quello del CENTRO CULTURALE LEPANTO .

ELEZIONI 2013, FRATELLI D’ITALIA LAZIO: FERNANDO CROCIANI BAGLIONI CANDIDATO AL SENATO


Apertura Campagna Elettorale al Palazzo dei Congressi – EUR. ‘Sfida il futuro. Senza paura‘: con questo slogan Fratelli d’Italia, a poco più di un mese dalla sua costituzione ufficiale, apre la campagna elettorale a Roma per le elezioni politiche e regionali del 23 e 24 febbraio. Sabato 26 gennaio, alle ore 17, presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, i fondatori Giorgia MeloniGuido Crosetto e Ignazio La Russa presentano nella Capitale la squadra di candidati e candidate alla Camera dei Deputati, al Senato ed alle regioni Lombardia, Lazio e Molise. Un grande evento di popolo, seguito ideale de ‘Le primarie delle idee’, sulle cui basi è nato il movimento Fratelli d’Italia, altra tappa per la costruzione di un nuovo centrodestra italiano, basato sull’onestà, sul merito e sulla partecipazione.

TESTATA

Intervista a Fernando Crociani Baglioni, candidato al Senato della Repubblica, collegio del Lazio.

Sabato 26 Gennaio 2013
Di Federica Pansadoro (L’UNICO)

Professor Crociani Baglioni, i romani a cosa devono il tuo avvicinarsi alla politica ?

La situazione attuale dell’Italia non è quella presentata dal governo tecnico proposto dal prof. Monti. Nel nostro paese ad oggi troviamo un bel 37 % di disoccupazione, numero che sale ancor di più nelle regioni del sud. Le piccole e medie imprese, sono costrette a licenziare, a diminuire gli stipendi per poter sanare il deficit economico.

Le famiglie, i giovani , come stanno vivendo questo triste momento riguardo la politica economica della nostra penisola?

Viviamo un tremendo declino, una crisi che è sorta da almeno 5 anni e nonostante l’intervento del professor Monti, intervento tecnico, purtroppo è rimasta. L’imu stesso ha creato a chi per esempio è pensionato ed ha una proprietà ereditata dalla famiglia, abitazione sita nel paese di origine, un forte disagio aggravando la situazione economica in particolar modo proprio durante il periodo natalizio. Purtroppo come fanno invece i giovani a pensare di metter su famiglia quando loro stessi non hanno un lavoro tale da renderli indipendenti economicamente, quindi l’impossibilità soprattutto di accedere ai mutui.

Perché la scelta della lista Fratelli d’Italia?

Perchè in questo periodo storico, bisogna assolutamente scongiurare l’avvento delle sinistre al potere, per questo la mia scelta verso il centro-destra, per il movimento politico Fratelli D’Italia, fondato da Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crosetto. Per me questa opportunità sarà uno strumento in più per tenermi in contatto con tutti voi elettori, ed elaborare le idee, i programmi, le aspirazioni di chi con me desideri condividere questa battaglia.Il 24 e il 25 febbraio gli italiani andranno alle urne . Io sono per il centrodestra, che aiuterà a restituire all’Italia la speranza e per quanto mi riguarda quella che io chiamo la speranza cristiana. L’Italia ed i rapporti con l’estero.

Come viene vista questa crisi da chi vive fuori del nostro paese ?

La tensione italiana è diventata talmente insopportabile che anche i dirigenti del mondo professionale con piccole e medie imprese anche a conduzione familiare hanno dovuto risentirne, chiudendo la loro azienda .I prodotti italiani vengono sempre meno esportati. Chi vive all’estero vede come spettatore la situazione e soprattutto evidenzia come chi ha governato e, ad oggi governa, scarichi la responsibilità della crisi l’uno verso l’altro.

L’Umbria, la sua regione, il cuore verde dell’Italia, ricca d’arte e di ottimi prodotti di enogastronomia, è possibile un rilancio anche dal punto di vista turistico ?

Assolutamente si, bisogna incoraggiare il piccolo imprenditore anche in Umbria, come il Lazio, l’Italia Centrale ed ogni parte del paese, rilanciando l’industria e di conseguenza anche il turismo. Nonostante la regione attiri ancora folle di turisti in particolar modo dalla Russia, dall’Europa Oientale, alla ricerca anche di quei luoghi dello spirito dei prodotti enogastronomici, tuttavia soffre ancora della pressione fiscale, bisogna quindi incoraggiare l’impresa, attuare il risanamento totale della situazione.  (L’UNICO)

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DERUTA, MUSEO REGIONALE: LA NATIVITA’ IN DUE MILLENNI DI ARTE CERAMICA


Dagli Etruschi al Rinascimento, al Moderno, gli smalti e l’ornato dei maestri ceramisti in mostra a Deruta patria della ceramica e della maiolica: la mostra internazionale d’inverno in Umbria intitolata alla Natività

(EUROITALIA, Deruta, 17 Dicembre 2011, Simona C. Farcas) – Il più antico museo italiano per la ceramica fu fondato nel 1898 all’interno del Palazzo municipale di Deruta, nel cuore dell’Umbria, e venne collocato un secolo più tardi nell’ex convento di San Francesco, centro storico della città. Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta si riappropria della sua identità originale, che risale a quell’arte antichissima che vide la scoperta del carbonato di calcio delle sabbie e conchiglie  tiberine quali materiali destinati alle fornaci che furono etrusche, romane, longobarde, benedettine, medioevali, sino alla Rinascenza e ai secoli moderni.

Intervento del Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Intervento del Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Una mostra che si intitola alla “Natività” nasce dall’idea del ceramista Attilio Quintili, ha saputo dare forma e contenuto alla presentazione di livello internazionale di quest’arte  nobile, tutt’altro che minore, ritenuta nei secoli magica, alchemica, per molti versi misteriosa...alla ricerca della pietra filosofale

La prima immagine della storia nota come “Natività” è quella del III secolo nelle catacombe romane di Priscilla ed è una ceramica. Egli, il Verbo Incarnato, il Cristo, è la stella simbolo della Divina Regalità predetta dal Profeta Bàlaam (una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele, 24,17); ed ancora (il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce…hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia…poiché un bambino è nato per noi…sulle spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace, 9,1-2,5).

Dopo la pace costantiniana del 313 d.C., l’iconografia cristiana si arricchisce di scene, secondo la riflessione patristica che vive il suo secolo d’oro. Così nella ceramica all’adorazione dei Magi sovrastata dalla scena della Natività, si impone la prima scena cristologica.

Deruta passa alla storia come Patria degli artisti ceramisti secondo quelle tecniche di fornace, di pittura, di ornato, tramandate di padre in figlio a tutt’oggi, come Attilio Quintili testimonia dinanzi alla fornace degli antenati nella sua officina dove, tra migliaia di opere, aleggia il fascino dei secoli.

Intervento del Sindaco di Deruta On. Alvaro Verbena

Intervento del Sindaco di Deruta On. Alvaro Verbena

Storici, critici, artisti, politici, ed esponenti dell’aristocrazia storica umbra e del mondo accademico,  oltre ad un folto pubblico di eruditi e studiosi affollavano l’inaugurazione della mostra in atto nel Museo Regionale della Ceramica Umbra, per continuare sino all’8 gennaio 2012. Un ricco catalogo tramanda l’evento “Natività” attraverso le opere di 32 artisti di varie fedi e culture: Massimo Arzilli, Luan Bajraktari, Simona Baldelli, Enzo Barchi, Daniele Buschi, Nino Caruso, Tonina Cecchetti, Bruno Ceccobelli, Antonella Cimatti, Daniele Covarino, Giorgio Crisafi, Silvano D’Orsi, Angelo Ficola, Marino Ficola, Antonio Folichetti, Giuliano Giganti, Uttam Karmaker, Ugo Levita, Antonio Maggio, Bruno Marcelloni, Graziano Marini, Rita Miranda, Patrizia Molinari, Diego Mormorio, Claudio Orlandi, Kohei Ôta, Yuko Otake, Attilio Quintili, Jack Sal, Luca Rosario Salvaggio, Naoya Takahara, Antonio Veschini. Presentati e commentati attraverso gli interventi di studiosi, storici-critici, pubblici amminstratori, giornalisti e intellettuali di chiara fama: Paolo Ricciarelli,  Alvaro Verbena sindaco di Deruta, Umberto Utro, Cristina Mandosi, Andrea Baffoni, Giovanna Brenci, Manuela De Leonardis, Sabina Caligiani, Fernando Crociani Baglioni.

 Aula Magna del Museo Regionale. Foto: Simona C. Farcas

Contatti & Informazioni:

Fino all’8 Gennaio 2012

Museo Regionale della Ceramica Umbra, largo Santo Francesco – Deruta
Orario: 10.30-13.00 / 14.30-17.00. Chiuso il martedì  Tel. 075 9711000 fax 075 9711000 e-mail: deruta@sistemamuseo.it

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OTTO VON HABSBURG, EVOLUZIONE NELLA TRADIZIONE


Convegno di studi di Norman Accademy e lectio magistralis

del Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, nel terzo mese dal pio transito dell’Arciduca d’Austria.

A Villa Due Pini, via delle Barozze, 15 – Rocca di Papa (RM), domenica, 25 settembre 2011, dalle ore 10:30.  Al Convegno segue una colazione sociale (a quota contributiva) organizzata da Norman Accademy.

Per informazioni e prenotazioni: cell. 339.8136464.

Foto: Zenit.org

EUROITALIA – ROMA, 11 settembre 2011, Simona C. Farcas – Per i cultori di storia, per i fedelissimi, i monarchici, i tradizionalisti, i pangermanisti, fu sempre, nel quasi centenario arco di vita, Sua Altezza Imperiale Reale Apostolica, quale erede dei troni d’Austria e d’Ungheria, di Boemia e di tutta la Mitteleuropa, quella che sotto lo scettro degli Asburgo riuniva le nazioni dal cuore della Germania alla Penisola Balcanica e all’area Carpatico-Danubiana. Per gli europeisti, i cristiani delle varie confessioni fu soprattutto il postulatore più autorevole dell’ideale di un’Europa unita e cristiana, fondata sulle sue radici spirituali, da cui il continente verso una sempre più vasta e profonda integrazione politica, non può prescindere.

Il Dr. Otto von Habsburg, come preferiva essere appellato, fu eletto deputato al Parlamento europeo in Baviera per i cristiano-sociali, e fu acclamato Presidente Onorario del Parlamento Europeo. Egli simboleggiò certamente non la nostalgia dell’ecumene imperiale, bensì la visione avvenire dell’Unione continentale, oltre i particolarismi nazionali e regionali, oltre gli egoismi di frontiera, di lingua e di etnia, talora duri a morire nell’Unione Europea e tra i suoi 27 Stati. Fu l’antesignano dell’integrazione politica, della tolleranza, del rispetto dei diritti umani e dell’ambiente, di un ritrovato ruolo dell’Europa per la stabilità mondiale, le immigrazioni sostenibili e la diffusione del benessere e della pace tra popoli e classi, all’insegna della Dottrina Sociale della Chiesa.

Fu uomo di fede: tutta la sua vita si imperniò nell’affermazione dei valori cristiani nella vita pubblica. Nessuna legislazione poté concepire se non ispirata ai principi di giustizia dettati dal Vangelo; così come, si oppose con fermezza ai totalitarismi del XX secolo, che più duramente pretesero di schiacciare l’identità religiosa europea, opprimendo i popoli e soffocando libertà e democrazia. Figlio di un Santo, l’Imperatore d’Austria e Re d’Ungheria, Carlo I, morto in povertà e solitudine nell’esilio delle Azzorre, Otto non volle minimamente partecipare al processo di Beatificazione di suo padre. Lasciò che la Chiesa Romana conducesse autonomamente il processo vaticano per l’ultimo Imperatore, sino all’elevazione alla gloria degli altari, il 4 ottobre 2004.

Rappresentò la Mitteleuropa dei campanili, degli altari, dei focolari e delle piccole patrie; degli Schützen tirolesi e dei montanari austriaci, boemi e bavaresi; delle valli alpine, delle foreste transilvane e di Dalmazia, delle pianure ungheresi e delle genti dei Carpazi e del Danubio, nelle loro più nobili tradizioni e gelose aspirazioni alla libertà.

La sua Europa non fu solo negli ideali professati, quella di Carlo Magno o di Francesco Giuseppe, ma quella del magistero cattolico romano brillantemente espressa nei suoi incontri più che amichevoli con Benedetto XVI.

 

(Simona C. Farcas)

Roma, 11 settembre 2011

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni,  noto saggista e istoriografo, che nel campo delle scienze ausiliarie della storia a livello nazionale ed europeo rappresenta un autorevole nome. Il Prof. Fernando Crociani Baglioni è romano, e appartiene a famiglia di antiche tradizioni militari, civili, religiose e patriottiche. Dedito agli studi storici, giuridici, politici e sociali, giornalista, si occupa di attività internazionali con la Commissione Europea e il Parlamento Europeo per una confederazione economica italiana. Ha conseguito otto master in diritto internazionale, diritto comunitario, diritto costituzionale europeo, geopolitica dell’energia, intelligence e servizi segreti etc. Insignito di numerose Lauree Honoris Causa in Scienze Politiche Sociali e Storiche, il Prof. Crociani Baglioni è redattore (es. “Rivista Araldica“, da un trentennio) e collaboratore di testate politiche e storiche, innumerevoli saggi, monografie, ricerche ed atti di convegni storici e di scienze ausialiarie della storia. Autore di varie opere a soggetto storico, tra cui LABARO E MEDAGLIERE (Ed. Laurum, Pitigliano GR, 2008),  uno spaccato di storia sociale tra il Risorgimento in Umbria e Roma Capitale; TURRIZIANI ALIAS COLONNA. I ceti storici tra XVI e XX secolo (Ed. Zauli, Roma, 2005);  SMO COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO (Ed. Zauli, Roma, 1995); LE ISTITUZIONI COMUNITARIE EUROPEE (Roma, 2010) etc.. E’ impegnato nel mondo del volontariato sociale ed umanitario per l’assistenza ai poveri, emarginati ed infermi. E’ Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta ed insignito di massime onorificenze pontificie, nazionali ed estere. E’ membro di prestigiose istituzioni scientifiche ed accademiche nazionali ed estere. E’ Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX. Membro effettivo del Collegio Araldico e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.

Italia leader dell’olio Dop in Europa


Nel nostro Paese si concentra il maggior numero di prodotti certificati

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L’olio è un indiscusso protagonista della cucina mediterranea, della quale può essere anche considerato un portabandiera, ma solo di rado lo troviamo protagonista sui vari media, contrariamente a quanto accade per altri prodotti come il vino o i formaggi.

In termini di produzione e di consumi, l’Italia gioca un ruolo di primo piano, classificandosi seconda dopo la Spagna per produzione e prima per consumi (si concentra nel nostro Paese oltre il 38% dei consumi comunitari).

Ai primi posti

La leadership italiana è confermata dai 42 prodotti italiani certificati (40 Dop e 2 Igp), distanziando di gran lunga altri grandi produttori come Spagna e Grecia.

Dei 6 milioni di quintali di olio che mediamente vengono prodotti in Italia ogni anno, oltre l’85% proviene da Puglia, Calabria e Sicilia. Il resto se lo dividono Toscana, Liguria, Umbria e Abruzzo. Anche se non vanno dimenticateproduzioni di eccellenza che si ottengono in altre regioni che possono godere di aree climatiche che ben si sposano con la coltivazione dell’olivo. Le rive del lago di Garda o le colline della Romagna ne sono un esempio. Insieme contribuiscono a portare il patrimonio olivicolo nazionale ad oltre 150 milioni di piante su una superficie di circa 1.165.000 ettari.

Leggi tutto su http://agronotizie.imagelinenetwork.com

P. s.: L’olio sarà inoltre uno dei protagonisti del BonTà, il salone delle eccellenze enogastronomiche in programma alla Fiera di Cremona dall’11 al 14 novembre

(Fonte immagine: Wollobi)

ROMA, 8 OTTOBRE 2011: LA CHIESA CATTOLICA ROMANA E L’ITALIA RENDONO OMAGGIO ALL’ARCIDUCA OTTO VON HABSBURG


L’evento centrale di inizio autunno romano sarà la Messa Pontificale per l’Arciduca Otto von Habsburg presieduta da S. Em. Rev.ma il Cardinale Walter Brandmüller.   Promosso dall’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX del Conte  Fernando Crociani Baglioni, con l’adesione di 110 Istituzioni ed Organizzazioni italiane ed internazionali.

Cardinale Walter Brandmüller

Cardinale Walter Brandmüller

(EUROITALIA – ROMA, 13 agosto 2011. Simona C. Farcas) – Nel terzo mese del pio transito dell’Arciduca d’Austria, che segnò nel centenario arco di sua vita la riaffermazione dei valori dell’Europa cristiana. Tale fu il suo ideale, attraversando le vicissitudini delle due guerre mondiali e di un lungo dopoguerra che sembrò senza fine per la Mitteleuropa e l’Europa Orientale soggette al comunismo. E per l’affermazione dell’ideale europeistico che riunisse attorno alla speranza di un mondo di pace e riconciliazione con al centro il nostro continente, senza più conflitti e odio tra i popoli.

Il dr. Otto von Habsburg, come preferiva essere appellato rispetto alle dignità imperiali e reali che gli corrispondevano, essendo figlio ed erede dell’ultimo Imperatore d’Austria -Ungheria, Carlo I, il Beato, che molti cattolici e ortodossi appellano “il Santo”, non impostò la sua azione culturale, sociale, etica e politica alla nostalgia del glorioso trono che riunì sotto il loro scettro l’Europa lungo un millennio. Ma incoraggiò le generazioni uscite dal secolo più tragico della storia umana a guardare con fiducia ad un avvenire di riconciliazione, di pace, progresso, autodeterminazione dei popoli, socialità e concordia, gettando le basi della ricomposizione dell’Europa cristiana, nel modello confederale che riprendesse i valori antichi e le esigenze di libertà, democrazia e diritti umani recuperati dai tempi moderni. Si oppose ai totalitarismi – subendone con la sua famiglia persecuzioni, arresti, esili e sofferenze – e alle loro aberrazioni. Si oppose ad ogni ingiustizia e dittatura; sopportò con dignità il delitto di cognome, che lo escluse per lunghi anni dalla sua Patria, come tutti gli eccessi del Novecento che inflissero ai capi delle dinastie, le quali  subirono il “vae victis”, sempre difendendo la Patria dei suoi antenati, o forse le grandi e piccole patrie dell’Oecumene imperiale cristiano che la composero; legato al retaggio storico del suo nome. Oggi riposa nella Cappella dei Cappuccini nella sua Vienna accanto agli Imperatori ai Re e ai Beati della Casa d’Asburgo, nel 440° anno di salvezza dell’Europa, segnata a Lepanto da Giovanni d’Austria. La solenne Messa Pontificale del Cardinale bavarese cadrà in tale ricorrenza tanto significativa per la Cristianità, la storia europea e la storia umana.

(Simona C. Farcas)

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Per adesioni, contattare:

Segreteria organizzativa Pontificale Arciduca Otto von Habsburg
tel. 335.6605913
email: pontificale.ottovonhabsburg@gmail.com

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ORTE, RADUNO DEI CAVALIERI DELL’ITALIA CENTRALE


ORTE, Vocabolo San Lorenzo, Casale Farcas –   (EUROITALIA, 2 luglio 2011)
Il Presidente dell'Associazione "I Cugini di Campagna", Gianni Calderari
Il Presidente dell’Associazione “I Cugini di Campagna”, Gianni Calderari

“I Cugini di Campagna”, riuniscono i butteri e appassionati di turismo equestre ed equitazione di campagna di Orte, Alto Lazio, Maremma ed Umbria.

Il 5′ Raduno Equestre e Sagra del Visciarello fanno festa; cavalieri e cavalli ad Orte, vocabolo Lucignano, dall’8 al 10 luglio 2011.

La manifestazione prende il via venerdì 8 luglio ore 19; alle 20 si apre lo stand gastronomico con piatti tipici e locali. “Visciarelli” son detti nel Viterbese i maccheroni acqua e farina, detti in Umbria (Terni) “ciriole’, a Spoleto, Norcia e Cascia “strangozzi” e in Maremma “pici” o “picini”. Seguono le danze con la scuola “Onda Salsera”. Uguale il programma di sabato 9. Domenica 10 il raduno dei cavalieri continua con escursione nella valle del Tevere. Alle 12 il pranzo dei cavalieri ed amici secondo il menu della cucina rustica locale, curata dalle “amazzoni”. Nel pomeriggio la gimkana equestre amatoriale, secondo i giochi a cavallo tradizionali dei butteri. Segue il carosello equestre con l’esibizione dei “Cavalieri di Ferento” nei costumi tradizionali. La Sagra continua con la cena caratterizzata dalle specialità. Raduno e sagra si concludono con musica dal vivo e ballo liscio a premi. Vino a volontà, porchetta, acquacotta, chitarre, fisarmoniche, saltarello e cantamaggio! ….. La manifestazione vede radunati una cinquantina di cavalieri e rispettivi cavalli, perlopiù di razza maremmana. Provenienti dall’area circostante Orte, Grotte Santo Stefano, Giove nell’Umbria, Vasanello, Terni, Amelia, Narni, Soriano nel Cimino, Penna in Teverina e Bassano in Teverina, nonché da altre località della Val Tiberina, Maremma grossetana, viterbese e senese. La manifestazione si conclude con premiazioni ai più abili “butteri”, tra i quali si distinguono giovani e giovanissime cavallerizze, sportivi e conduttori di circoli equestri, maneggi e scuole di equitazione di campagna.

Fiore all’occhiello dei Cugini di Campagna sono le finalità benefiche dell’iniziativa, assieme alle finalità nel complesso del sodalizio. Infatti il ricavato della manifestazione, comprendente i generosi contributi di oltre un centinaio di sponsor’s (rigorosamente esclusi contributi pubblici, né richiesti né graditi), viene puntualmente devoluto alle finalità benefiche statutarie dell’associazione no profit: supporti didattici alle scuole materne ed elementari comunali; borse di studio ai migliori laureati della Facoltà di Agraria dell’Università la Tuscia di Viterbo, adozioni a distanza, assistenza domiciliare ad inabili non autosufficienti etc.

“I Cugini di Campagna” nel nome rimandano alla sottile ironia, forse un po’ snobistica con la quale i “cittadini” da sempre indicano i parenti rimasti a vivere sulla terra e della terra. Ma in epoca di tramonto della società neocapitalistica, forte sorge un nuovo richiamo al fascino della terra e del ritorno alla campagna. Col gusto della cucina campagnola, dei cavalli, della natura e degli spazi liberi del profumo di fieno, dei campi di girasoli, tornano nelle coscienze, nei cuori, i valori della società contadina, che conobbe e intende continuare a rappresentare in primis i valori di civiltà, sussidiarietà e solidarietà umana. Questo il messaggio che sorge ancora all’alba lungo la Valle del  Tevere, da Orte.

Orte, Valle del Tevere - Casale Farcas (Foto: Giorgio Clementi, italiainfoto.com)

Orte, Valle del Tevere - Casale Farcas (Foto: Giorgio Clementi, italiainfoto.com)

Il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, storico dell’Italia Centrale, aderendo all’iniziativa e al raduno quale appassionato di equitazione, rendeva visita al Casale Calderari in Vocabolo Lucignano, compiacendosi col Presidente dei Cugini di Campagna, Gianni Calderari e i protagonisti della manifestazione nelle successive generazioni, dalla bisnonna alla giovanissima cavallerizza campionessa.

Dott.ssa Simona Cecilia Farcas, email: euroitalia.news@hotmail.com

Orte, 2 luglio 2011

Locandina 5' Raduno Equestre e 4' Sagra del Visciarello

Locandina 5' Raduno Equestre e 4' Sagra del Visciarello

PROGRAMMA
VENERDI’ 8 LUGLIO
ore 19.00 Apertura ufficiale della manifestazione
ore 20.00 Apertura Stand Gastronomico “Sagra del Visciarello”con prodotti tipici e locali
ore 22.00 Danze Caraibiche con la Scuola “Onda Salsera” di Alessandro e Michela

Menu con sapori di una volta ( trippa, coratella, faraona alla leccarda, guanciale aceto e salvia, fagioli con cipolla), visciarelli fatti in casa

SABATO 9 LUGLIO
ore 20.00 Apertura Stand Gastronomico ” Sagra del Visciarello” con prodotti tipici e locali
ore 21.00 Musica dal vivo con ” Luana e Daniele”

Menu a base di carne alla brace, visciarelli fatti in casa

DOMENICA 10 LUGLIO
ore 9.00 Raduno dei cavalieri con passeggiata nella Valle del Tevere
ore 12.00 Pranzo con cavalieri ed amici
ore 15.00 Gimkana Equestre Amatoriale
ore 18.00 Carosello Equestre con l’esibizione dei ” Cavalieri di Ferento”
ore 20.00 Apertura Stand Gastronomico ” Sagra del Visciarello” con prodotti tipici e locali
ore 21.00 Musica dal vivo con ” Luca e Monica”

Menu a base di carne alla brace, visciarelli fatti in casa

INFO E PRENOTAZIONI: 339/8813402 347/1466372 328/1020617

COME RAGGIUNGERE LA MANIFESTAZIONE

Da Roma: uscire A1 Orte e proseguire sulla SS.204 in direzione centro abitato di Orte; superato il centro urbano in direzione Viterbo e giunto all’altezza del distributore TOTAL (ubicato sulla sinistra rispetto al senso di marcia), imboccare a destra per via Salvatelli e proseguire per Km. 4; giunti di fronte all’ingresso dell’11° Deposito Aeronautica Militare di Orte, proseguire sulla destra lungo il suo perimetro e seguire le indicazioni in loco.

Da Viterbo: dalla superstrada Civitavecchia-Viterbo-Orte uscire Orte e proseguire sulla SS.204 in direzione centro abitato Orte, superato il cimitero e l’incrocio per Vasanello-Vignanello e giunto in prossimità del distributore TOTAL (ubicato sulla destra rispetto al senso di marcia), imboccare a sinistra per via Salvatelli e proseguire per Km. 4; giunti di fronte all’ingresso dell’11° Deposito Aeronautica Militare di Orte, proseguire sulla destra lungo il suo perimetro e seguire le indicazioni in loco.

Da Perugia: dalla superstrada Terni-Orte-Viterbo uscire Orte e proseguire sulla SS.204 in direzione centro abitato di Orte; superato il centro urbano in direzione Viterbo e giunto all’altezza del distributore TOTAL (ubicato sulla sinistra rispetto al senso di marcia), imboccare a destra per via Salvatelli e proseguire per Km. 4; giunti di fronte all’ingresso dell’11° Deposito Aeronautica Militare di Orte, proseguire sulla destra lungo il suo perimetro e seguire le indicazioni in loco.

Da Firenze: uscire A1 Orte e proseguire sulla SS.204 in direzione centro abitato di Orte; superato il centro urbano in direzione Viterbo e giunto all’altezza del distributore TOTAL (ubicato sulla sinistra rispetto al senso di marcia), imboccare a destra per via Salvatelli e proseguire per Km. 4; giunti di fronte all’ingresso dell’11° Deposito Aeronautica Militare di Orte, proseguire sulla destra lungo il suo perimetro e seguire le indicazioni in loco.

Informazioni e prenotazioni

Associazione I Cugini di Campagna – ORTE (VT)

Cell. 339.8813402 – 347.1466372 – 328.1020617

email: icuginidicampagna@alice.it

L'amazzone campionessa, Gioia Calderari

L'amazzone campionessa, Gioia Calderari

Presentazione libro “Rossa Terra mia” di Vincenza Castria e Ciro Candido a Chieri (TO)


Coat of arms of Chieri

Image via Wikipedia

 Presentazione libro
“Rossa Terra mia”
di Vincenza Castria e Ciro Candido
Giovedì 5 maggio 2011 ore 20,30
Sala Conceria Via della Conceria 2, Chieri
INGRESSO LIBERO

“Famiglia, impegno civile, lotte, ideali. Passione, morte, sofferenza, amore.
Potrebbe sembrare un romanzo, invece in questo libro si raccontano le battaglie per l’abolizione del grande latifondo nel sud d’Italia.
Il racconto si snoda dagli anni Venti, quando la tragedia della prima guerra mondiale si abbatte sulla famiglia di Vincenza con la morte dello zio Rocco e prosegue con il racconto di lei, bambina cresciuta senza padre, che conoscerà la dura vita dei braccianti, la fame, il bisogno, la solitudine.
Adolescente, s’innamorerà di Giuseppe Novello e quando lui tornerà dalla seconda guerra mondiale lo sposerà condividendone gli ideali. Il racconto descrive la fatica del sopravvivere quotidiano, i disagi di chi torna dalla guerra e non trova lavoro e parla di diritti e di dignità negati e genera profonde emozioni quando si sofferma sulla morte di Giuseppe Novello, ucciso a Montescaglioso nel dicembre del 1949. La solidarietà della gente sosterrà Vincenza che troverà la forza di emergere dal suo dolore tornando a nuova vita e a nuovi impegni a fianco di Ciro Candido, principale protagonista e organizzatore delle lotte degli “ultimi”, e seconda voce di questo libro.
Vincenza, la “pasionaria lucana” non smetterà di lottare, anzi, diventerà uno dei punti di riferimento per le principali battaglie democratiche della seconda metà del Novecento: pace, divorzio, aborto, emancipazione femminile”

Interverranno:

Sig.ra IULIA MARIA BOROIANU
Presidente Associazione Ovidio Chieri

Dott.FRANCESCO LANCIONE
Sindaco di Chieri

ROBERTO PLACIDO
Vice Presidente Consiglio Regionale Piemonte

CIRO CANDIDO
coautore del libro

VANNA LORENZONI
Segretaria Generale SPI-CGIL Torino

Il noto cabarettista e cantante PIPPO ROMANO interpreterà alcune canzoni degli anni 50 che caratterizzarono il movimento per l’occupazione delle terre nel Mezzogiorno d’Italia

Info:
Filippo Novello 3337632452 – Pietro Lombardi 3391957929
Il libro è in vendita presso la libreria dell’Arco Via San Domenico 23 Chieri

ROMA: ETICA E METODO NELL’INTELLIGENCE ALLA FONDAZIONE DRAGAN


FED

 

 

CONFERENZA

“Etica e metodo nell’intelligence”

del

PROF. FRANCESCO SIDOTI

Ordinario di Criminologia

Presidente del Corso di laurea in Scienze dell’Investigazione

Università degli Studi de L’Aquila

 

martedì 12 aprile 2011, alle ore 17.30

presso la Fondazione Europea Dragan, in Foro Traiano 1/A (vicinanze di Piazza Venezia)

 

La questione dell’etica nel campo dell’intelligence, la sua influenza sui metodi di cui ci si avvale e le possibili degenerazioni determinate da una scarsa consapevolezza in merito sono il tema della conferenza del prof. Francesco Sidoti, intitolata “Etica e metodo nell’intelligence”, prevista per martedì 12 aprile 2011, alle ore 17.30.

L’incontro si inserisce nel Ciclo di conferenze di Scienze Politiche “Servizi segreti, intelligence e geopolitica”, organizzato per l’anno accademico 2010-2011 dalla Fondazione Europea Dragan in collaborazione con l’Unità per la Documentazione storico-diplomatica e gli Archivi del Ministero degli Affari esteri, l’Istituto Affari Internazionali, l’Institute for Global Studies, il Centro universitario di Studi Strategici e Internazionali dell’Università degli Studi di Firenze e l’Institut d’Études européennes dell’Université libre di Bruxelles.

La conferenza, a ingresso libero, si svolge presso la Fondazione Europea Dragan, in Foro Traiano 1/A (vicinanze di Piazza Venezia), tel: 06 6797785.

 

Curriculum Vitae del prof. Francesco Sidoti


Insegna criminologia e sociologia nell’Università di L’Aquila; è uno specialista di devianze, open source intelligence, investigazione criminale.

Nell’Università di L’Aquila ha fondato e presiede il Corso di laurea in Scienze dell’Investigazione.

PRINCIPALI POSIZIONI PRECEDENTI

Borsista di Norberto Bobbio.

Borsista di Alain Touraine.

Docteur de Trosième Cycle.

Guest Scholar presso The Brookings Institution, Washington D. C.

Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia nel 1992-1994.

Vincitore nel 1994 di concorso universitario di prima fascia (ad un posto).

Direttore del Dottorato in Diritto penale e criminalità organizzata nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari.

Direttore del Dottorato in Criminologia nell’università Ludes di Lugano.

Fellow, Center for  Terrorism Studies and Security Research, Facoltà di Scienze Politiche, università di Belgrado.

Direttore Scientifico dell’Osservatorio provinciale sulla criminalità e sicurezza, Treviso 2008.

Ha insegnato materie politologiche, sociologiche, criminologiche in varie università italiane (Facoltà di Scienze politiche, Facoltà di Giurisprudenza, Scuola di perfezionamento in Criminologia e psichiatria forense della Facoltà di Medicina, Scuola per assistenti sociali, Facoltà di Scienze della Formazione, Facoltà di Psicologia).

Direttore, insieme con Ferdinando Imposimato, dell’<> dell’Eurispes, di cui hanno fatto parte: Piero Luigi Vigna, Gian Carlo Caselli, Carlo Nordio, Carlo Alfiero, Alessandro Pansa, Richard A. Martin, e altri.

CRONOLOGIA

Laureato nel 1970 nell’Università di Catania con una tesi diretta da Giuseppe Giarrizzo e Gastone Manacorda.

Ha compiuto studi di specializzazione nel 1971 a Roma, presso la Fondazione A. Olivetti e nel 1972 a Torino, presso il Centro Studi di Scienza Politica diretto da Norberto Bobbio.

Dal 1974, a Parigi, <> sotto la direzione del prof. Alain Touraine.
Nel 1979 ha conseguito il titolo di Docteur de Trosième Cycle in sociologia, a Parigi, presso la Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales.

Nel 1992 è nominato consulente della Commissione parlamentare antimafia diretta da L. Violante.
Ha commentato con vari articoli le vicende politiche italiane per la rivista <> (published with the assistance of The London School of Economics and Political Science).

Nel 1994 è vincitore nel concorso nazionale per un posto di professore di prima fascia, criminologia (concorso per un posto e con un vincitore).
Dal 1981 al 1999  ha  collaborato a ricerche con i professori Robert Putnam, Università di Harvard; Roberto Severino, Georgetown University;  Robert Leonardi, Università Europea di Firenze; Edward N. Luttwak, Center For Strategic Studies, Washington D.C.

Nell’ambito di un programma di collaborazione tra università e associazioni nazionali rappresentative degli investigatori privati italiani, ha collaborato ed è stato relatore ufficiale nei convegni di varie organizzazioni degli investigatori privati , come FEDERPOL (Milano, 2000; Chianciano 2001) e CUIPI (Firenze, 2003), World Association of Detectives (Zurigo 2008).

Nell’Università dell’Aquila, sui temi della sicurezza e delle politiche della sicurezza, sono stati organizzati lezioni, incontri, seminari, convegni, con la collaborazione di esperti provenienti da varie istituzionali nazionali e straniere (New York University, Europol, Procure della Repubblica di varie città italiane, eccetera).

Come criminologo ha partecipato a varie iniziative specifiche. Ad esempio:

-redazione di perizia e consulenza in casi di omicidio, su comando dell’Autorità giudiziaria e su richiesta della Difesa;

-studio della analisi e modificazione cognitivo comportamentale, nell’ambito psicologico e psichiatrico;

-coordinamento di seminari, promossi dal Ministero della Giustizia (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria), sui temi della criminalità e della immigrazione, rivolto al personale dell’Amministrazione Penitenziaria, con la partecipazione di direttori, educatori, ispettori, sovrintendenti, agenti provenienti dagli istituti penitenziari di Rebibbia, Firenze, Bari, Catania, Agrigento, Taranto, Salerno, Matera, Potenza e vari altri.

-coordinamento di vari seminari, corsi, convegni promossi da strutture pubbliche sui temi criminologici.

Alcune partecipazioni (soprattutto come organizzatore o relatore) a convegni, conferenze, seminari:

—Investigation Day, L’Aquila, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010.

—İzmir, Çanakkale, Konya, İstanbul, Antalya, Gaziantep, Ankara, Erzurum, Trabzon, Bursa, Heidelberg, Ludwigsburg, 2008-2009: EU Project.

—Zurigo: Annual Conference della WAD (World Association of Detectives) 2007 (o 2008?)

—L’intervento per le vittime del crimine, in collaborazione con John Jay College of criminal Justice, Roma 19-21 Gennaio 2006

—Milipol internazionale. Parigi, 2005

—L’identificazione, Buenos Aires, 2005.

—La nuova criminologia. Parigi 2005

—Criminologia, psicologia, investigazione, Bar-Ilan University, 2004.

—Criminologia e investigazione negli Stati Uniti, 2004 (New York University; John Jay College; Brookings Institution)

—Il terrorismo internazionale e la sicurezza globale. Seminario internazionale di studi, Centro studi criminologici, Trieste 2003.

—Evidenza e leggenda nella psicoterapia contemporanea. Le risposte cognitivo comportamentali, Pescara, AIAMC, ottobre 2003.

—Sicurezza e libertà individuali. Forum di Quaderni radicali, Roma, 4/5 dicembre 2002.

—Ricordando Paolo Borsellino, Palermo 7 luglio 2001

—Security: Reasons for Survival, Lisbon Security 2001

—Intelligence in the Next Century, Priverno 2001

—La Seguridad ante el Nuevo Milenio, Barcellona 2000.
—Politics, Economy and Reform, Hankuk University of Foreign Studies, Seul 1999.
—The Vulnerability of Democracies, The 12th International Congress on Criminology,   Korea 1998
—The Mafia and organised crime in the ‘90s, Griffith University, Brisbane 1998.
—Panel on Corruption, International Political Science Association, Seul 1997.
—The Waste Era, New York University, 1997.
—The Crisis of Confidence in Adv.Democracies, Society for Comparative Research,Bruxelles 1996.
—Criminality in Southern Countries, New York University, 1993.
—La justice juvenile et la Mafia, Vaucresson, 1993.
—First European Congress of Sociology, Vienna 1992.
—Onatiko Lege-Soziologiako Nazioarteko Erakundea, Pais Vasco 1990.
—Congreso Mundial de Sociologia, Madrid 1990.
—European University Institute, Firenze 1989.
—Georgetown University, Washington D.C., 1987.
—Foreign Service Institute, United States Departement of State, Washington D.C. 1986.



ALCUNE PUBBLICAZIONI

– Emancipazione e politiche culturali negli anni sessanta: Marcuse in Italia, in “Rassegna italiana di sociologia”, n. 2, 1974, pp. 241-290

-L’organizzazione e il personale delle regioni, Edizioni di Comunità, Milano 1979.

– L’apprentissage d’une institution. Mouvements et bureaux dans les régions italiennes, Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Paris 1979.

– I limiti della razionalità pubblica. Evoluzionisti e razionalisti nella teoria sociologica, Edizioni di Comunità, Milano 1983.

– La mafia e i mafiologi, in <>, n. 57, 1983, pp. 1 – 18.

– Honesty e virtus in America, in “Sociologia e ricerca sociale”, 1985;

-Stato e Stati Uniti in Marx, in “Teoria politica”, 1999

– Mafia e parlamento, in <>, n. 71, inverno 1986 – 1987, pp. 59 – 77.

– Povertà, devianza, criminalità nell’ Italia meridionale, Franco Angeli, Milano 1989.

– Italianisti e comunisti dopo Maratona, in <>, No. 31, Fall 1990.

– Criminalità organizzata: l’aspirina o la legge?, in <>, luglio 1990.

– Terrorism Supporters in the West. The Italian Case, in N. Gal – Or (ed.), Tolerating Terrorism in the West, Routledge, London 1991.

– La funzione politica della religione, in <>, giugno 1991.

– Intelligenza e “intelligence” della criminalità, in <>, febbraio 1992.

– Politeismo dei valori, CEDAM, Padova 1992.

– The Extreme Right in Italy, in P. Hainsworth (ed.), The Extreme Right in Europe and in the Usa, Frances Pinter, London 1992.

– 1947, 1968, 1992. Tre date nella storia della mafia, in <>, dicembre 1992.

– Raymond Aron. Le disavventure di un francese in Italia, in “MondOperaio”, luglio 1992, pp. 104-108.

Il sospetto, in <>, Organo dell’Associazione nazionale giudici minorili, 1992 (ristampato anche in F. Occhiogrosso, I ragazzi della mafia, Angeli, Milano 1993).

– Italy: A Clean-up after the Cold War, in <<Government and Opposition>>, vol.28, n.1, winter 1993, pp. 105-114.

– I giudici nel sistema dei controlli, in <>, n. 1, gennaio-marzo 1993.

– The Italian Political Class, in <<Government and Opposition>>, vol. 28, n.3, Summer 1993, pp. 339-352.

– Un nuovo sistema istituzionale per il Meridione, in <>, n. 93, 1993.

– Italy: A Clean-up after the Cold War, in <<The Italian Journal>>, vol. VII, 52nd Government Dossier Special Double Issue, 1993.

– Il futuro del modello democratico occidentale (con R. Putnam, A. Pizzorno, e altri) in <>, n. 94, 1993.

– Una cultura istituzionale fuori dall’angolo, in <>, n. 96, 1993.

– Sud. Una nuova via, in collaborazione con Edward Luttwak e Carlo Pelanda; dattiloscritto.

– Passato e presente della questione settentrionale, in <>, n. 98, 1994.

– The Significance of the Italian Elections, in <<Government and Opposition>>, vol. 29, n.3, Summer 1994, pp.332-347.

– Illegalità diffusa e legalità confusa, in <>, n. 99, 1994.

-Elezioni e lezioni americane, in <>, n. 100, 1994.

– Etica e legalità nel capitalismo. Alcuni contributi recenti, in <>, n. 3, 1994.

– La justice juvenile et la mafia, in J.-F. Gazeau et V. Peyre, <>, Reseau Internationale de Criminologie Juvenile, Ministère de la Justice, Criv, Vaucresson 1994.

– I servizi di informazione e sicurezza: prospettive per una cultura al servizio del Paese, in <>, a. I, n. 2, agosto 1995.

– Antipolitica e illegalità diffusa, <>, n. 103, 1995.

– Istituzioni e criminalità, Cedam, Padova 1996.

– Sartorismo e presidenzialismo, in <>, n. 106, 1996.

– Criminalità e istituzioni nelle società multiculturali, in <>, a. II, n. 6, settembre-dicembre 1996.

– Il partito tedesco al potere?, in <>, n. 107, 1996.

– Le trasformazioni della famiglia negli Stati Uniti, in M. Corsale (a cura di), Salomone a Babele, ESI, Napoli 1996.

– Diritti umani e criminalità nel mondo asiatico, in P. Benvenuti, P. Gargiulo, F. Lattanzi (a cura di), Nazioni Unite e diritti dell’uomo a trent’anni dall’adozione dei patti, Atti del convegno, Teramo 1996.

– Immigrazione, criminalità e istituzioni, in AA. VV., Il fenomeno della immigrazione clandestina. Aspetti penali e di prevenzione criminale, Atti del convegno di studi di diritto penale, Bari, Cacucci 1997.

– I mandanti dei mandanti, in <>, n. 109, 1997.

– Anti Formalistic Reasonings on Corruption: Yesterday and Tomorrow, pubblicato nella Rivista di studi sull’Europa occidentale, Hankuk University for Foreign Studies, Seul 1997.

– 1968-1997. La criminalità, trent’anni dopo, in <>, pp. 181-193, 1997.

– Governo invisibile e malgoverno visibile, in <>, n. 111, 1997.

– Le politiche della sicurezza in Italia, con R. Sgalla e R. Aliquò, in <>, n. 111, 1997.

– Smascherare l’ecomafia/ Uncovering the Ecomafia, in AA. VV., La sfida dei rifiuti: Insidie del racket e trasparenza del mercato. Esperienze a confronto in Italia e Stati Uniti/ The waste Industry: Italy-America Achievig a Crime-Free Market, Koiné, Roma 1997.

– Lo statuto epistemologico del paradigma indiziario, in <>, LUISS – Guido Carli, Roma 1998.

– Dal mestiere di spia all’arte dell’intelligence, in <>, a. IV, n. 10, gennaio-aprile 1998.

– Morale e metodo nell’intelligence, Cacucci, Bari 1998.

– Review Article: Giustizia ingiusta?, in <>, 1998.

– The Mafia and organised crime in the ‘90s, Griffith University, Brisbane 1998 (in corso di pubblicazione).

– Le interpretazioni di “Mani pulite”, in <>, n. 114-115, 1998.

– Introduzione alla sociologia della devianza, Seam, Roma 1999.

– Criminals,Monsters, Human Rights, in <<Mediterranean Journal of Human Rights>>, vol. 3, n. 2, 1999.

– Politics, Economy and Reform, Hankuk University of Foreign Studies, 2000 (in corso di pubblicazione).

– The Mafia and The Vulnerability of Democracies, The 12th International Congress on Criminology, Korea 2000 (in corso di pubblicazione)

– Investigazione pubblica e privata nel giusto processo (in collaborazione con F. Donato), Edizioni Giuridiche Simone, Napoli 2000.

– E’ la ragione una serva della paura?, relazione pubblicata nel volume <>, a cura di Bernardo Cattarinussi, Franco Angeli, Milano 2000.

– Security; Reasons for Survival, relazione al convegno Lesbon Security 2001, in corso di pubblicazione.

– Intelligence e cultura dell’intelligence in Italia, in <>, n. 1, 2001.

– Un’investigazione all’italiana: il processo a Silone, in <>, luglio 2001.

– Il giornalismo investigativo, in <>, n. 3, 2001.

– Paolo Borsellino nella storia della giustizia italiana, relazione al convegno tenuto a Palermo il 7 luglio 2001, in corso di pubblicazione negli atti del convegno.

– Prefazione al volume di Massimo Ballone, Al di sotto del cuore, Tracce, Pescara 2002

– Giovanni Falcone, investigatore, in <>, n. 2, 2002.

– L’investigazione, in <>, n. 2, 2002.

-La cultura dell’investigazione, Koiné Nuove Edizioni, Roma 2002.

-Premessa al volume di Paolo Di Martino, Criminologia, con prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia Piero Luigi Vigna, Edizioni Giuridiche Simone, Napoli 2002.

-La religione della libertà in Benedetto Croce e Ignazio Silone, 2003, in corso di pubblicazione negli atti del convegno sullo stesso tema.

-Il giornalismo investigativo, Koiné Nuove Edizioni, Roma 2003.

-L’antiamericanismo è un problema di intelligence?, in DossierIntelligence, settembre 2003.

– Le sfide dell’Asia. Modelli educativi a confronto, Il Cerchio, Rimini 2003, in collaborazione con G. Tribuzio.

– L’investigazione come scienza (in collaborazione con R. Facchini, M. Gammone, R. Taurisano), Edizioni Libreria Colacchi, L’Aquila 2004.

-Giornalismo investigativo. Una ragione etica e professionale, in “Intelligence & Storia”, ottobre 2004, pp. 14-15.

-Europa carolingia ed Europa ellenistica, in Atti del convengo sui Balcani, in dattiloscritto.

-Ma dove va questa CIA?, in “Intelligence & Storia”, febbraio 2005, pp. 16-17.

-L’Islam in Europa, in Mondoperaio, marzo-aprile, 2005, pp.66-79.

– Petrolio e libertà, in AA. VV., “Il terrorismo internazionale e la sicurezza globale. Seminario internazionale di studi”, Centro studi criminologici, Trieste 2005, pp. 124-132.

-L’investigazione e le scienze umane, Edizioni Libreria Colacchi, L’Aquila 2005 .

-Terrorismo e vulnerabilità, in “Intelligence & Storia”, maggio 2005.

-I nemici di Silone, in “Sentieri”, 2005.

-Dal business alla Jahd, in “Imperi. Numero speciale sulle reti della mafia globale”, n. 6, 2005, pp. 49-55.

-Criminologia e investigazione, Giuffré, Milano 2006.

-Sicurezza ed intelligence. Pagine scelte e commentate, Edizioni Libreria Colacchi, L’Aquila 2006.

-Intelligence e università, In “Intelligence & Storia”, 2006

-Sociologia e investigazione, in “Sociologia e ricerca sociale”, 2006

-Prefazione a Giuseppe Tribuzio, L’educazione che non c’è, Levante, Bari 2006.

-Presentazione a Carlo Marchi, L’ordinamento penitenziario nelle sue applicazioni giuridiche e pedagogiche. Esperienze sul campo, Murgo Edizioni, 2007.

-Prefazione a Domenico Vecchioni, Spie. Storia degli 007 dall’antichità all’era moderna, Olimpia, Sesto Fiorentino 2007.

-Prefazione a Enrica Cammarano, Vita e mente degli assassini, Aracne, Roma 2007 ( http://www.aracneeditrice.it/pdf/1202.pdf ) .

-Il diritto alla verità, in AA.VV., Critica alla metodologia della ricerca psichiatrica e diritti umani: aspetti giuridici e sociali, atti del convegno, CCDU, Torino 2007, pp. 45-70.

-Un caso che non doveva neppure essere aperto, in Silone. La libertà. Un intellettuale scomodo contro tutti i totalitarismi (a cura di Aldo Forbice), Guerini e Associati, Milano 2007, pp. 217-228.

-Prefazione a Saverio Fortunato (a cura di), Manuale di metodologia peritale, Ursini editore, Catanzaro 2007.

-Gli anglosassoni a Cuba da Churchill a Bush, in “Intelligence & Storia”, maggio 2007, pp. 17-40.

-Macchina della verità. Inventata in Italia ha successo negli USA, perché? (in collaborazione con Angelo Casto, prefazione di Alberto Intini), Laurus Robuffo, Roma 2007.

-Lombroso, criminologo socialista, in M. Gammone (a cura di), Scienze dell’investigazione, Colacchi, L’Aquila 2008, pp. 553-583.

-L’intelligence ambientale, a cura di, “Intelligence & Storia”, maggio 2008.

-Da Jack the Ripper all’intelligence ambientale, in “Intelligence & Storia”, maggio 2008, pp. 17-24.

– L. Garofano, F. Sidoti, A. Ludovico, V. Giammarco, Sherlock Holmes a Villa Mirafiori. Tavola rotonda, in “The Strand Magazine”, (12) 20, July 2009.

-Giustizia e investigazione, Libreria universitaria Benedetti, L’Aquila 2009.

– The Sociological Intervention, in R. Kincal (ed.), International Symposium on Democracy and Democracy Education in Europe, Nobel Yayn, Ankara 2009, pp. 216-228.

-The Italian Secret Services in AA.VV, Geheimdienste in Europa,VS Verlag für Sozialwissenschaften, Wiesbaden 2009.

-Le verità del terremoto, Libreria universitaria Benedetti, L’Aquila 2010.