13 settembre: “Dall’assurdo della storia al teatro dell’assurdo – I Rinoceronti di Eugène Ionesco” a Roma


Compagnia Progetto Miniera & Accademia di Romania

presentano

 Rinoceronti a Roma

Un contributo ispirato dall’opera di Ionesco

di e con Thomas Otto Zinzi

  13/14/15 settembre 2013

Accademia di Romania, Via Josè de San Martin, 1 – Valle Giulia

alle ore 19.00

 Anteprima Venerdi, 13 settembre, alle ore 18.00

Lo spettacolo sarà introdotto da Prof. Octavian SAIU

          “Dall’assurdo della storia al teatro dell’assurdo –   I Rinoceronti di Eugène Ionesco”

Venerdi, 13 settembre, alle ore 19.00

Sabato, 14 settembre, alle ore 19.00

Domenica, 15 settembre, alle ore 19.00

RINOCERONTI A ROMA

di e con Thomas Otto Zinzi

 e con

Marco Ubaldini, Guglielmo Frabetti, Giuseppe Bisegna, Giulio Gorissen, Maria Miliè, Virginia Ferruccio, Giulio Sirolli, Eleonora di Raffaele, Viola Terzigno, Nicholas Reimer, Gianfranco Corteggiano

 organizzazione Progetto Miniera Marco Ubaldini

aiuto drammaturgia Guglielmo Frabetti

assistente alla regia Giuseppe Bisegna

studio della luce e suono Mauro Giovino

chitarra Alessandro La Gamba

pianoforte Edoardo Riganti Fuginei

movimenti coreografici Veronica Terzigno

disegni e maschere  Leontina Rotaru

installazioni interne Claudia Mandi

locandina: Marimao

http://www.progettominiera.it

ideazione e regia  Thomas Otto Zinzi

Rinoceronti a Roma è una favola moderna sulla resistenza umana, sulle anime degli uomini che cercano di ricostruire, di non perdere il senso profondo di una quotidiana lotta per la libertà. Libertà di essere veri, in una società spaesata, spesso frivola, che fa dell’omologazione una perversa parola d’ordine. Il testo prende spunto dall’ultima battuta di Beranger: “Io non mi arrendo mai, non mi arrendo” di Ionesco, ma si avvia fin dalle battute iniziali su un percorso nuovo, originale, una strada lastricata di domande:Chi sono oggi i Rinoceronti? Siamo noi che cerchiamo una strada per i nostri sogni? Sono gli altri che smarriscono il tempo per ascoltarsi? È il potere che, arroccato nei palazzi, si dimentica della vita? O forse, tracce di Rinoceronte sono visibili nella vita di ognuno?

Thomas Otto Zinzi, regista, attore, drammaturgo,

E’ nato a Roma da Luigi e Rosa Zinzi,emigranti italo-americani, il 28 febbraio 1960, ultimo di quattro fratelli dopo Pasquale, Nicholas e Mary. Regista di Teatro, attore dal 1977.

Nel 2004 ha vinto il Primo Premio Teatrale Nazionale VALLECORSI con il suo testo IO e TE. Il testo è stato pubblicato nella rivista Hystrio (ott.-dic.2004)

Nel 2006 a Milano, in occasione dei cento anni dalla nascita di Dino Buzzati ha ideato e diretto La Milano dei Tartari, otto spettacoli allestiti nei luoghi d’ispirazione dell’autore, tra gli altri: Teatro alla Scala e palazzo Brera.

Dal 2009 collabora con l’Accademia di Romania dove ha allestito diversi spettacoli tra cui: “IO e TE”; “Sorescu alla prova, Iona” e letture da Ionesco e Nichita Stanescu.

Nell’estate 2013 ha partecipato alla 56° edizione del Festival dei 2Mondi di Spoleto con lo spettacolo “Sotto il pavimento del mondo, voci dal ventre della miniera di Morgnano”.

A Roma dirige insieme a Marco Ubaldini, il Laboratorio Teatrale permanente “Il mestiere dell’emozione”.

Nel 1998 ha fondato  PROGETTO MINIERA,  equipe di lavoro formata da professionisti dello spettacoloche, attraversolaboratori, spettacoli, letture e ricerche scava nell’emozione e nelle profondità dell’Anima.

Octavian SAIU

Octavian Saiu è professore presso l’Università Nazionale del Teatro e del Cinema “I. L. Caragiale” di Bucarest, ricercatore e critico teatrale. È dottore di ricerca in studi teatrali e in letteratura comparata. Ha insegnato presso le università della Romania e in Nuova Zelanda, è stato Visiting Fellow presso l’Università di Londra (2008, 2011-2012). È vicepresidente dell’Associazione Internazionale dei Critici di Teatro (AICT) – Sezione romeno e direttore del Centro per gli Studi Eugène Ionesco – Samuel Beckett. Ha pubblicato diversi volumi: În căutarea spaţiului pierdut (Alla ricerca dello spazio perduto) (Nemira, 2008); Beckett. Pur şi Simplu ( Beckett. Semplicemente) (Paideia, 2009); Fedra, de la Euripide la Racine, de la Seneca la Sarah Kane (Fedra, da Euripide a Racine, da Seneca a Sarah Kane) (Paralela 45, 2010); Ionescu/Ionesco: un veac de ambiguitate(Ionescu/Ionesco: un secolo di ambiguità) (Paideia, 2011); Posteritatea absurdului  (La posterità dell’assurdo) (Paidea, 2012).Ha ricevuto nel 2013 il premio UNITER per critica teatrale.

INGRESSO LIBERO

Serata soul-jazz-folk all’Accademia di Romania in Roma con Christiana Uikiza & Markus Gaudriot


Sabato 19 novembre alle 20:30, l’Accademia di Romania in Roma presenta il concerto This time it’s different, con l’esibizione di due giovani musicisti: la cantautrice  Christiana Uikiza ed il pianista Markus Gaudriot. La serata jazz/ soul/ folk  si inserisce all’interno della terza edizione di Musei in Musica, iniziativa promossa da Roma Capitale che prevede sessanta eventi musicali in diversi musei e siti culturali nella città di Roma, straordinariamente aperti di sera per l’occasione e ad ingresso gratuito.

 

Christiana Uikiza, cantautrice nata in Romania, ha sviluppato il suo talento plurilinguistico anche perché ha abitato in più paesi. Ha perfezionato la sua tecnica vocale a Vienna dove ha intrecciato il suo percorso musicale con quello dei migliori artisti austriaci ed internazionali  come Jean-Paul Bourelly, Joe Meixner, Willi Langer e Martin Fuss. Ha sempre le valigie pronte per prendere qualche volo, a volte ha l’impressione di abitare proprio all’aeroporto di Vienna.  Ha anche le sue corde vocali sempre pronte per i suoi numerosi concerti sostenuti in tutti gli angoli del mondo davanti a un pubblico molto vario. Ha incantato con la sua presenza e la sua interpretazione migliaia di orecchie e di anime: pezzi soul classici, jazz, canzoni proprie. Sempre in viaggio, ha sostenuto concerti in tante capitali europee:  Copenhagen, Varsavia, Danzica, Zurigo, Berlino, Budapest, persino al Festival Jazz di Istanbul 2011 dove ha condiviso il palcoscenico con giganti del mondo jazz e soul come sarebbero Herbie Hancock, Michel Camillo, Randy Crawford, Natalie Cole, Joe Sample, Joss Stone e Jamie Cullum.

La flessibilità con cui Christiana “viaggia” attraverso tutti i generi musicali è sostenuta dalle solidi basi messe nell’infanzia: studia violino dall’età di 8 anni, poi ha studiato pianoforte e chitarra da autodidatta. In seguito ha concentrato i suoi sforzi sul perfezionamento della sua tecnica vocale, raggiungendo un ampliamento del suo diapason fino a 5 ottave, incluso un modo rarissimo di espressione vocale chiamato “whistle register”(registro fischiato), un culmine raggiunto da pochissimi artisti vocali al mondo.

Gli anni passati a studiare in Croazia sono stati allo stesso tempo l’inizio di un periodo musicale molto prolifico: Christiana ha partecipato e ha vinto concorsi e festival di  jazz, blues e di chanson francesi, è arrivata nelle finali dell’edizione croata dello show “Pop Idol”, ha scritto canzoni e ha fatto vari videoclip. Una delle sue canzoni è diventata hit nello spazio radiofonico croata.

Accanto alla sua attività concertistica che ha sempre considerate come una priorità, Christiana ha scritto, registrato e lanciato il suo primo album con musiche proprie nel 2008. L’album intitolato “This time it´s different” è stato prodotto da Christoph Burgstaller ed ha riscosso un grande successo di pubblico e di stampa in ambiti specialistici tedeschi ed austriaci.

Attualmente Christiana sta registrando in studio di altissimo livello a Los Angeles, Kansas City e in Austria il suo second album “How to get“(soul/ jazz/ pop), album prodotto dal famosissimo pianista Joe Meixner. Gli artisti del mondo della musica che hanno scoperto e creduto nel grande talento di Christiana e la sostengono nella sua carriera sono a loro turno laureati o nominati per il premio “Grammy”. Di chi si tratta … lo sapremo all’inizio del 2012, quando il nuovo album sarà lanciato! 

Nato nel 1980, Markus Gaudriot si è diplomato presso l’Accademia di Musica di Vienna ed è già perfettamente integrato nel mondo austriaco dello jazz. Ancora giovanissimo è protagonista di vari concerti sostenuti nei più rinomati club di Vienna ed accompagna in tournées numerosi artisti austriaci consacrati: Hans Salomon, Oscar Klein, Harry Stojka, Zipflo Weinrich.

I suoi “eroi” musicali sono Oscar Peterson, Benny Green, Kenny Barron, Monty Alexander, i quali lo hanno ispirato nei suoi primi anni nel mondo della musica. Eppure la gioia di fare musica filtrata attraverso il proprio spirito e la maturità dell’interpretazione sia dal punto di vista tecnico che dell’originalità armonica lo rendono unico tra i pianisti della sua età.

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Sabato, 19 novembre 2011 

Ore 20,30 – 21,30

Ore 22,00 – 23,00

 Sala concerti

Accademia di Romania

P.zza José de San Martin no. 1 (Valle Giulia)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

ROMA, CENTENARIO DELLA NASCITA DI EMIL CIORAN



Emil Cioran writer / Emil Cioran écrivain (Pas...

Emil Cioran, Image via Wikipedia

 “quando si sa che un problema è un falso problema si è particolarmente vicini alla salvezza”

“soltanto il paradiso o il mare potrebbero farmi rinunciare alla musica”

 

(EUROITALIA – 3 novembre 2011, di Eugenia Stanisci) – Giornata di celebrazione del centenario della nascita del filosofo romeno Emil Cioran (1911-1995), giovedì 10 novembre 2011, alle ore 16 a Roma presso l’Accademia di Romania in Valle Giulia (Piazza José de San Martin, 1).  La manifestazione, organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma ”Tor Vergata” e FIRI, vede la partecipazione di illustri studiosi, quali il prof. Mario Andrea Rigoni corrispondente, amico e traduttore di Cioran, il prof. Francesco Maino, dell’Università degli Studi di Roma ”Tor Vergata”, direttore del corso ”Modelli e categorie della filosofia contemporanea” e Aldo Masullo professore emerito di filosofia morale presso l’Università di Napoli “Federico II”.

L’interesse per il grande filosofo e pensatore del ‘900 romeno si sta diffondendo in Italia e molti studiosi e appassionati  approfondiscono la sua opera per farla conoscere soprattutto ai giovani.

 Emil Cioran, nato in un villaggio della Transilvania (Rasinari), vicino Sibiu, da un pope ortodosso, nel 1937 lascia la Romania per Parigi dove vive da apolide e bohemién: eterno studente che corre in bicicletta per le strade della città e stringe amicizia con gente del popolo e barboni. Vive in misere stanze fino ad abitare una mansarda in Rue de l’Odeon, n. 21 dove rimarrà fino alla morte.

“Parigi è la città ideale per essere un fallito”.

Il nostro è un pensatore che esce dagli schemi, dalle regole, dal formalismo di Accademia (rifiuta numerosi premi). Cioran non fa parte di nessuna corrente o scuola, la sua filosofia nasce dall’esperienza di vita: l’allontanamento dalla sua terra natale,  l’esistenza bohèmien a Parigi, la solitudine, soprattutto notturna, l’insonnia lo perseguiterà per tutta la vita. Il suo stile è caustico e diretto, ma nello stesso tempo fortemente emotivo; è fuori dal sistema, pur frequentando il caffè Flore di Parigi, dove passa molte ore, non stringe amicizia con gli intellettuali che incontra, quali SartreCamus: i suoi amici sono quelli dell’Università di Bucarest, Mircea Eliade, Samuel Beckett, Eugène Ionesco, con i quali rimane sempre in contatto.

Un caro amico è il prof. Mario Andrea Rigoni, uno dei relatori del convegno. Per il pensatore romeno la filosofia è “terapia”; il testo pubblicato nel 1934 in Romania ”Al culmine della disperazione” contiene le basi del suo pensiero, di quel pessimismo esistenziale  che percorrerà tutte le sue opere; solo l’ironia, il senso dell’assurdo, l’atteggiamento provocatorio e critico gli permettono di superare la noia di vivere, l’acuto pessimismo che lo porterebbero al suicidio ”senza l’idea del suicidio mi sarei ucciso”.

Emil Cioran scrive in rumeno fino al 1947, due anni dopo passa al francese che padroneggia perfettamente con la prima opera “Sommario di decomposizione” (1949); seguono molti altri testi fra i quali “La tentazione di esistere” (1956), ”Il funesto demiurgo”(1969), “L’inconveniente di essere nati” (1973), ”Mon cher ami: lettere a Mario Andrea Rigoni”(1977-1990), ”Squartamento”(1979). L’ultimo libro pubblicato in vita ”Confessioni ed anatemi” (1987) condanna la felicità basata sul nulla.

 “Come la verità è nuda, la vanità è sempre vestita, quasi larvata: giacché se fosse nuda che cosa avrebbe da mostrare?” (Rigoni).

 (di EUGENIA STANISCI)

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ROMA/”Tradizioni e testimonianze athonite tra la fine del XVIII e l’inizio del XX Secolo”


COMUNICATO STAMPA — INVITO

SABATO 28 MAGGIO, ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA,

PIAZZA JOSÉ DE SAN MARTIN 1, ORE 9:00,

L’ASSOCIAZIONE “INSIEME PER L’ATHOS – ONLUS”

PROMUOVE IL SUO DECIMO CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA SANTA MONTAGNA

L’Associazione Culturale “Insieme per l’Athos – Onlus” annuncia il suo decimo Convegno Internazionale di studi sulla cultura e spiritualità della Sacra Montagna. L’iniziativa, intitolata “ Tradizioni e testimonianze athonite tra la fine del XVIII e l’inizio del XX Secolo” , si terrà sabato 28 maggio alle ore 9.00 presso l’ Accademia di Romania in Roma, Piazza José de San Martin 1 (zona Valle Giulia) . L’evento, patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Fondazione Europea Dragan, dall’Accademia di Romania in Roma, dall’AISB (Associazione Italiana Studi Bizantini), dall’AISSCA (Associazione Italiana Studi Santità Culti Agiografia), dalla Regione Lazio, della Provincia di Roma, dal Comune di Roma e dalle Ambasciate di Cipro, Bulgaria, Albania, Georgia (S. Sede), Grecia, Romania, Russia (S. Sede), Serbia, Ucraina e Moldavia, è curato dall’Associazione “Insieme per l’Athos – Onlus”, costituitasi con il preciso scopo di riscoprire e divulgare l’immenso patrimonio spirituale ed artistico della cultura athonita attraverso iniziative di natura molteplice come viaggi, mostre, convegni, pubblicazioni, etc. L’avvenimento si svolgerà con la Benedizione della Sacra Epistasia del Monte Athos, organo politico ed esecutivo della penisola monastica, e di S. E. Rev.ma Metropolita Gennadios, Arcivescovo ortodosso d’Italia e di Malta (Patriarcato Ecumenico). L’appuntamento di sabato 28 maggio intende soffermarsi sulla storia e sulla spiritualità athonita nel periodo che va dalla pubblicazione della Filocalia (1781) al primo trentennio del XX secolo. I percorsi di studio, guidati da insigni studiosi, coinvolgeranno molteplici discipline, nel tentativo di offrire un panorama il più completo possibile degli elementi fondanti la cultura dell’Athos nel detto arco temporale, in specie dal punto di vista storico. Durante la giornata di studi interverranno (oltre ad un rappresentante della Santa Montagna): il Prof. Enrico Montanari (“L’ermeneutica creatrice di Sophronios Sakharov, dall’Athos all’Essex”); lo Archimandrita Theofilaktos Vitsos (“Il ‘Manuale dei Consigli’ di San Nicodemo Aghiorita”); S. E. Bogdan Tataru-Cazaban (“Paisij Velickovskij e la cultura filocalica”); il Dott. Dimitrios Keramidas (“La riscoperta della vita cenobitica all’Athos nella prima metà del XX sec.”); il Prof. Ion Ionaşcu (“Daniil Sandu Tudor – l’Athos: simbolismo iconico, innico ed esistenziale”); il Prof. Renato D’Antiga (“Rapporti editoriali tra l’Athos e Venezia”); il Prof. Mikhail Talalay (“Onomolatria: la disputa sui nomi sacri”); il Dott. Kirill Vakh (“Testimonianze letterarie russe sull’Athos”);il Padre Alessio Ieromonaco (“La Sacra Montagna e il Pellegrino Russo”). Modererà il Prof. Angelo Larotonda.

Per informazioni telefonare al numero 3388728763 oppure inviare una e-mail agli indirizzi insiemeperathos@yahoo.itjakobos@otenet.gr ,   giuseppe.balsama@tiscali.it , o consultare i siti http: //onlus.insiemeperathos.org   http://www.insiemeperathos.org
Ufficio stampa Agostina Altieri: agostina.altieri@libero.it cell 3385999657

Roma, 16 maggio 2011

Il Presidente Giuseppe Sergio Balsamà

L’Associazione Insieme per Athos Onlus ha il piacere d’invitarvi all’evento programmato per:

Sabato 28 maggio, ore 9:00,

X Convegno Internazionale   dal titolo:
“Tradizioni e testimonianze athonite tra la fine del XVIII e l’inizio del XX Secolo ”

presso l’Accademia di Romania in Roma,
Piazza José de San Martin 1(zona Valle Giulia).

Con la Benedizione della Iera Epistasia del Monte Athos e di S.E. Rev.ma il Metropolita Gennadios Arcivescovo Ortodosso d’Italia e di Malta del Patriarcato Ecumenico

Con il Patrocinio di:

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Accademia di Romania in Roma
Regione Lazio
Provincia Roma
Comune Roma
Fondazione europea Dragan
Associazione Italiana di Studi Bizantini (AISB)
Associazione Italiana per lo Studio della Santità, dei Culti e
dell’Agiografia (AISSCA)
Associazione Culturale Bisanzio (ACB)
Rivista Online (Porphyra)

Le Ambasciate di:
Albania
Bulgaria
Cipro
Georgia (e S. Sede)
Grecia
Moldavia
Romania
Russia (e S.Sede)
Serbia
Ucraina

In allegato troverete le locandine dell’evento che potrete utilizzare per l’inoltro telematico a tutti coloro che desiderate invitare.

Per motivi organizzativi si prega confermare la vostra partecipazione al Convegno inviando un’email all’indirizzo insiemeperathos@yahoo.it o telefonando al 338-8728763.

ROMA/”Dracula, Principe Vlad Ţepeş, governante severo ma giusto.” Intervista a Iulia Boroianu, OVIDIO onlus


Portrait of Vlad Ţepeş (ruled 1455-1462, 1483-...

Image via Wikipedia

“Il Principe Vlad è un personaggio importante per la storia europea, la cui vera epopea risulta estremamente affascinante, ma poco conosciuto, persino dimenticato dagli stessi europei.  Molto amato dal popolo romeno, che vede in lui l’esempio di un governante severo, ma giusto.”

(€UROITALIA – ROMA, 5 maggio 2011 – Simona C. Farcas). Sabato 7 maggio 2011 alle ore 17:45 presso la prestigiosa sede dell’Accademia di Romania in Roma a Valle Giulia (Piazza Jose’ de San Martin no. 1), verrà presentato un originale progetto di spettacolo musical per far conoscere la vera storia del Principe Vlad III Ţepeş, meglio conosciuto come “Dracula“, il personaggio storico della Transilvania del 1400, il cui ruolo nella storia europea è generalmente poco noto. L’evento dal titolo “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” è ad ingresso libero ed è organizzato dall’Associazione socio-culturale italo-rumena “Ovidio” di Chieri e da “Meccaniche Artistiche“, un’associazione culturale torinese che riunisce artisti emergenti di varie discipline, con il sostegno della FARI – “Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia” e di IRFI onlus – “Italia Romania Futuro Insieme“, patrocinato da Regione Piemonte,  Comune di Chieri, Ambasciata di Romania in Italia, Consolato Generale di Romania a Torino e Accademica di Romania in Roma, che ospita la presentazione del progetto culturale, con l’intento di sganciare il Principe Vlad III Ţepeş dalla figura del “vampiro” più famoso al mondo, com’è maggiormente conosciuto, immagine rafforzata soprattutto grazie al famoso romanzo di Bram Stoker.

Attraverso il progetto “VLAD”, gli organizzatori desiderano restituire al pubblico la vera storia del Principe e Impalatore Vlad Ţepeş, e intendono farlo con un grande spettacolo in forma di musical il cui debutto è previsto a Constanta in Romania per l’autunno prossimo.

In una intervista esclusiva pubblicata dall’Agenzia giornalistica EUROITALIA, la Presidente dell’Associazione “Ovidio” di Chieri (TO), Iulia Boroianu racconta del progetto sulla storia del principe Vlad come frutto della collaborazione tra Italia e Romania:

Simona C. Farcas: “VLAD” è il progetto spettacolo musical sulla vera storia del principe Vlad frutto della collaborazione tra Italia e Romania: di cosa si tratta?

 Iulia Boroianu: “Il progetto di spettacolo in forma di musical ha lo scopo di far meglio conoscere un personaggio molto importante per la storia europea, ma per lo più sconosciuto, se non per quanto riguarda le avventure del famoso vampiro di Bram Stoker.”

Simona C. Farcas: Quando è nata l’idea del progetto e chi sono gli organizzatori?

Iulia Boroianu: “Il progetto è nato nel 2008 dalla collaborazione tra Meccaniche Artistiche, un’associazione culturale torinese che riunisce artisti emergenti di varie discipline e OVIDIO, associazione socio-culturale italo-rumena di Chieri. Col tempo si sono uniti al progetto L’Università di Constanta, Facoltà di Arte e il teatro dell’Opera di Constanta (Romania).”

Simona C. Farcas: Che cosa vi ha spinto a mettere in scena un musical così ambizioso?

Iulia Boroianu: “Il Principe Vlad è un personaggio storico importante per la storia europea ma dimenticato dalla stessa, a causa di una serie di eventi che racconteremo nel nostro lavoro. E’ un personaggio molto amato dal popolo romeno che vede in lui l’esempio di un governante severo, ma giusto. E’ importante per la storia Europea per il baluardo posto a difesa degli estremi confini orientali contro l’avanzata ottomana. E’ un personaggio la cui vera storia risulta estremamente affascinante, forse più delle vicende del vampiro immaginato da Bram Stoker, e che perciò vale la pena far conoscere ad un vasto pubblico, soprattutto perchè l’argomento non è ancora stato trattato in questa forma da nessuno.”

Simona C. Farcas: L’Associazione OVIDIO è molto attiva nel Piemonte, di cosa si occupa?

Iulia Boroianu: “L’Associazione Culturale e Sociale italo-romena “Ovidio” – Onlus svolge ed organizza attività finalizzate all’integrazione ed all’inserimento nel tessuto sociale piemontese degli immigrati, rivolgendosi in particolar modo alla comunità Romena.Tali finalità vengono perseguite con la realizzazione di incontri, convegni con le Istituzioni Locali e con i rappresentanti della Questura, delle organizzazioni sindacali ed i rappresentanti del governo romeno.Inoltre sono attive collaborazioni con enti del territorio come la protezione civile o le agenzie per il lavoro finalizzate all’inserimento degli immigrati nel mondo produttivo e lavorativo.A queste attività si affianca l’organizzazione di eventi culturali finalizzati a mantenere viva la cultura e l’arte romena in tutte le loro manifestazioni. Particolare attenzione vengono date alla lingua, alle manifestazioni teatrali e culturali legate alla danze popolari ed al teatro con collaborazioni anche in ambito scolastico, al fine di creare momenti di incontro della comunità romena e tra la comunità romena e quella italiana, per favorire scambi culturali e integrazione.L’ambito territoriale interessato da tali attività è costituito dal comune di Chieri, dove vive una folta comunità romena stimata in oltre 1500 persone, senza dimenticare i territori limitrofi e la città di Torino, alla quale l’Associazione rimane legata per motivi storici (costituzione) ed operativi (ad esempio collaborazioni con il Centro Interculturale e con l’Associazione Terra del Fuoco).L’attività dell’Associazione Ovidio, ha portato sul territorio chierese e piemontese nel corso degli ultimi quattro anni, gruppi di assoluta eccellenza nel panorama artistico romeno. Tra questi ricordiamo: il gruppo folcloristico „Datina” di Cluj (luglio 2005) la corale „Collegium Cantorum Nicolae Oancea” di Bucarest (novembre 2005), la partecipazione al „Festival internazionale del teatro di Strada” di Chieri con “Brezaia” dell’Università di Arte di Iasi “Gorge Enescu” (giugno 2006), il coro „Psalmodya Transilvanica” di Cluj (novembre 2006), il coro maschile „Corul Barbatesc” di Finteusu mare (novembre 2007) ed il coro di bambini „Allegretto” di Bucarest. Senza dimenticare lo spettacolo tatrale “O seara la Tanase” che ha portato al Teatro Nuovo di Torino oltre mille spettatori per applaudire stelle del calibro di Stela Popescu ed Alexandru Arsinel, e la manifestazione “Floarea Tineretii” (giugno 2009) che ha permesso l’esibizione a Chieri ed a torino in piazza Castello di due gruppi folcloristici di ragazzi provenienti dalla Romania. Sono stati approvati e finanziati progetti dal MAE e si è avuto accesso ai Fondi Regionali Europei con i quali sono stato organizzati corsi di informatica di base, project management e leggi in materia di immigrazione. Da quattro anni a questa parte l’Associazione sta lavorando in collaborazione con l’Associazione “Meccaniche Artistiche” al progetto multidisciplinare “Vlad” finalizzato alla realizzazione di una coproduzione italo-romena, un “musical” incentrato sulla vera storia del principe Vlad III Tepes. Nell’ambito di questo progetto è stato firmato un accordo di partenariato con l’Università Ovidius e con il Teatro di Opera e Balletto di Constanta. Accordo che ha portato nel mese di aprile a Torino 12 ragazzi iscritti all’ultimo anno della Facoltà di Teatro, ragazzi che hanno messo in scena due spettacoli (uno in italiano ed uno in romeno) finalizzati a raccogliere fondi e giocattoli da destinare ai bambini disabili ospiti dell’Ospedale e dell’orfanotrofio di Constanta. Il frutto di questa raccolta sono quasi 800 euro e 35 chilogrammi di giocattoli che verranno consegnati in occasione della Pasqua il 24 aprile.
Altra iniziativa è il “Gran Tour della Romania”, un viaggio che porterà circa 30 italiani in Romania dall’1 all’11 luglio a scoprire le meraviglie di questa terra, per promuovere la vera immagine della Romania (le iscrizioni sono aperte fino al 10 maggio).”

Simona C. Farcas: Secondo lei, Italia e Romania sono due popoli fratelli uniti da cosa…?

Iulia Boroianu:  “La lingua, il poeta Ovidio, le comuni radici latine…”

Simona C. Farcas: Attraverso questo tipo di iniziative pensate di avvicinare le due nazioni sorelle?

Iulia Boroianu: “E’ importante conoscere la cultura dei paesi che formano l’unione europea, se vogliamo costruire una vera europa unita. Conoscere significa trovare cose in comune, conoscere significa prendere consapevolezza delle differenze e considerarle un’arricchimento e una scoperta, significa infine cancellare la paura del “diverso” perchè si ha paura solo di ciò che non si conosce.”

Simona C. Farcas: La cultura, la musica può contribuire a costruire una Patria europea, nostra Casa comune?

Iulia Boroianu: “Indubbiamente sì, ed è per questo che abbiamo pensato a questo progetto.”

Simona C. Farcas: Cosa dovrebbe fare l’Europa? Quale futuro e quali speranze?

Iulia Boroianu: “L’Unione Europea dovrebbe essere più incisiva nel risolvere le problematiche in materia economica nel difficile tentativo di creare le premesse per una crescita delle condizioni di vita e dei salari dei paesi “in ritardo” rispetto alla media europea. Ma questo non si può fare senza una maturazione della classe politica e dirigente dei paesi di appartenenza.”

Simona C. Farcas: Presentare un personaggio storico attraverso il musical: può essere una nuova forma di fare educazione…di riavvicinare i giovani a conoscere la storia?

Iulia Boroianu: “Sicuramente sì… meglio potrebbe fare il cinema… ma ci stiamo pensando.”

Simona C. Farcas Quanto è difficile organizzare eventi culturali oggi? Per organizzare un evento del genere, di quali risorse vi avvalete?
Iulia Boroianu: “E’ molto difficile! Se si pensa che sono anni che stiamo lavorando a questo progetto che vedrà la luce solo alla fine del 2011 e in Romania! Fino ad ora è stato tutto lavoro prestato volontariamente dai soci delle associazioni. Cerchiamo degli sponsor.”

Simona C. Farcas: I romeni in Italia sostengono le iniziative culturali organizzate dalle Associazioni?

Iulia Boroianu: “Sì, ma non come fanno altre comunità. Infatti la maggior parte dei romeni non ha ancora preso coscienza del fatto che forma una comunità. I romeni, pur essendo legati alle loro origini, devono ancora maturare appieno il significato di cosa vuol dire essere comunità, di cosa vuol dire fare volontariato, cosa significa e quale è il ruolo di un’Associazione no profit senza scopo di lucro.”

Simona C. Farcas: Quali obiettivi per il futuro?

Iulia Boroianu: “Ovviamente il debutto del VLAD, poi si spera di poterlo portare in tour in tutta l’Europa e naturalmente innanzi tutto in Italia.. Inoltre, creare sezioni in lingua straniera nelle biblioteche piemontesi.”

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Intervista a cura di Simona C. Farcas alla Presidente dell’Associazione culturale italo-romena OVIDIO per l’Agenzia giornalistica EUROITALIA, 5 maggio 2011. 

Scarica il programma:VLAD

ROMA, DRACULA: La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul. Il 7 maggio all’Accademia di Romania in Roma


Vlad Ţepeş, the Impaler, Prince of Wallachia (...

Image via Wikipedia

La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul

Sabato 7 maggio 2011 ore 17,45

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Piazza Jose’ de San Martin no. 1 (Valle Giulia)

INGRESSO LIBERO

Evento organizzato dall’Associazione culturale italo-romena OVIDIO di Chieri (TO), dall’Accademia di Romania in Roma e dall’Associazione culturale MECCANICHE ARTISTICHE.

Con il patrocino di:

Ambasciata di Romania in Italia

Consolato Generale di Romania a Torino

Regione Piemonte

Città di Chieri

Programma:

  • Conferenza storica sul personaggio a cura dell’Associazione Culturale Italo-Romena OVIDIO
  • Presentazione del progetto di spettacolo musical sulla vera storia del principe Vlad frutto della collaborazione tra Italia e Romania.
  • Proiezione del Trailer e lettura di alcuni passi dello spettacolo a cura degli attori dell’Associazione Culturale Meccaniche Artistiche.
  • Domande del pubblico – dibattito.

Si ringraziano per il sostegno e per la preziosa collaborazione:

Associazione Italia Romania Futuro Insieme Onlus

Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia

Info:

Iulia Boroianu 3487103799 – Associazione Ovidio

Fabrizia Vietto: 3473436232 – Associazione Meccaniche Artistiche

€UROITALIA – ROMA, 14 aprile 2011.

Sabato 7 maggio 2011 alle ore 17:45 presso la sede dell’Accademia di Romania in Roma (Piazza Jose’ de San Martin no. 1 aValle Giulia) verrà presentato un originale progetto di spettacolo musical per scoprire la vera storia del Principe Vlad III Ţepeş, detto Dracula, il personaggio storico della Transilvania del 1400, il cui ruolo nella storia europea è generalmente poco noto, dal titolo “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul”. Tale evento, ad ingresso libero, è stato organizzato con l’intento di sganciare il Principe Vlad III Ţepeş dalla figura del “vampiro” più famoso al mondo, com’è universalmente conosciuto, immagine rafforzata soprattutto grazie al famoso romanzo di Bram Stoker.

L’Associazione Culturale Italo-Romena OVIDIO di Chieri (TO) vuole, attraverso il progetto “VLAD”, restituire al pubblico la vera storia dell’Impalatore Vlad Ţepeş, e intende farlo con un grande spettacolo in forma di musical il cui debutto è previsto a Constanta in Romania per l’autunno prossimo.

(Simona C. Farcas)

NUOVA LINFA PER LA SCUOLA DEL TEATRO STABILE DI TORINO


(€UROITALIA – TORINO, 18.01.2011). Un polo formativo di eccellenza a livello nazionale ed europeo”. Così Evelina Christillin, presidente della Fondazione Teatro Stabile, ha definito oggi in Commissione Cultura (presidente Luca Cassiani) la Scuola di Alta Formazione per attori del Teatro Stabile di Torino, fondata nel 1992 da Luca Ronconi e attualmente ospitata alle Fonderie Limone di Moncalieri.

Nella seduta della Commissione sono intervenuti a illustrare le attività della Scuola e del Centro studi e ricerche, oltre alla presidente Evelina Christillin, il direttore organizzativo della Fondazione Teatro Stabile Filippo Fonsatti e il direttore della scuola: l’attore e regista e Valter Malosti, in questi giorni in scena al Teatro Carignano, insieme all’attrice Valeria Solarino (ex allieva della Scuola torinese), nello spettacolo “La signorina Julie” (regia dello stesso Malosti).

Assente giustificato il direttore artistico dello Stabile, Mario Martone (il regista è impegnato oggi nella messa in scena della “prima” al Teatro alla Scala di Milano dello spettacolo “Cavalleria rusticana – Pagliacci”).

In apertura dei lavori, la presidente Christillin ha annunciato di avere appena ricevuto un finanziamento triennale da 390.000 euro da parte del gruppo bancario Intesa Sanpaolo proprio per sostenere le attività di eccellenza del polo formativo dello Stabile (130.000 euro all’anno dal 2010 al 2012). I 130.000 euro annui del contributo, sommati agli 88.000 euro annui dell’Unione Europea (tramite la Provincia di Torino) e ai 20.000 euro annui delle quote versate dagli allievi (1.000 euro all’anno per ognuno dei 20 allievi) permettono alla Scuola di Alta Formazione di essere completamente autonoma dal punto di vista finanziario (senza bisogno di ricevere aiuti statali).

Malosti, succeduto nella direzione della Scuola a Mauro Avogadro nel maggio 2010, ha quindi sottolineato la grande qualità della struttura: una “fabbrica dei talenti dello spettacolo”. Si tratta un vero e proprio “campus teatrale”, che include una sala spettacoli da 100 posti, sala per la danza, sala musica, mensa, aule didattiche, spogliatoi, un’ampia area verde e una foresteria composta da 12 appartamenti in grado di ospitare 32 persone (gli allievi della scuola – che pagano 200 euro al mese per un appartamento con due letti – o compagnie teatrali, come è avvenuto nei giorni scorsi con il regista Cesare Ronconi e gli attori dello spettacolo “Caino”).

La scuola, accredita come agenzia formativa a livello internazionale (certificata TUV Nord ISO 9001) – ha spiegato Malosti – ospita come docenti importanti attori e registi, sia italiani (Mario Martone, Sandro Lombardi, Sonia Bergamasco, Mario Missiroi, Roberto Herlitzka, Michele Di Mauro) che stranieri. Tra questi ultimi, hanno tenuto seminari Nikolai Karpov, direttore della Scuola di biomeccanica teatrale del Gitis di Mosca, l’attore anglo-francese Bruce Myers e Thomas Richards del Workcenter di Jerzy Grotowski.

Gli ex allievi della Scuola spesso vengono impiegati dallo stesso Teatro Stabile nelle proprie produzioni. Ora – ha detto Fonsatti – sono una ventina gli ex allievi attualmente scritturati per rappresentazioni teatrali.

Oltre alla scuola di Moncalieri, il Teatro Stabile vanta un Centro studi e ricerche tra i migliori d’Italia. Ospitato nello stesso edificio del Teatro Gobetti, il Centro comprende una biblioteca teatrale con 28.000 volumi (aperta a tutti, dal lunedì al venerdì), un archivio documentario dello spettacolo (contiene oltre 30.000 dossier) e un archivio storico del Teatro Stabile (con tutti gli spettacoli – oltre 350 – e le attività dello Stabile dal 1955 a oggi: copioni, foto, locandine, registrazioni audio e video, bozzetti, rassegne stampa, ecc.).

Al dibattito in Commissione Cultura hanno partecipato Luca Cassiani, Marco Grimaldi, Piera Levi-Montalcini e Giulio Cesare Rattazzi, che ha ricordato con piacere il periodo in cui Malosti era docente di informatica all’Istituto Avogadro di Torino, di cui Rattazzi era allora preside.

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