ROMA/Gli Ordini Cavallereschi Romeni nella storia, oggi alle 17:45 all’Accademia di Romania


Alexandru Ioan Cuza - foto01

Alexandru Ioan Cuza (Image via Wikipedia)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

(€UROITALIA – ROMA, 7 maggio 2011 – Simona C. Farcas). Gli appassionati di storia, che oggi pomeriggio parteciperanno all’evento  “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” (Dracula) previsto per le ore 17:45 presso l’Accademia di Romania in Roma, potranno approfondire le proprie conoscenze in materia di Ordini Cavallereschi Romeni, così parallela alla storia nazionale unitaria, grazie al contributo del Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni noto saggista e istoriografo, che nel campo delle scienze ausiliarie della storia a livello nazionale ed europeo rappresenta un autorevole nome. Il Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni è romano, e appartiene a famiglia di antiche tradizioni militari, civili, religiose e patriottiche. Dedito agli studi storici, giuridici, politici e sociali, giornalista, si occupa di attività internazionali con la Commissione Europea e il Parlamento Europeo per una confederazione economica. Ha conseguito otto master in diritto internazionale, diritto comunitario, diritto costituzionale europeo, geopolitica dell’energia, intelligence e servizi segreti etc. Insignito di numerose Lauree Honoris Causa in Scienze Politiche Sociali e Storiche, il Prof. Crociani Baglioni è redattore (es. “Rivista Araldica“, da un trentennio) e collaboratore di testate politiche e storiche, innumerevoli saggi, monografie, ricerche ed atti di convegni storici e di scienze ausialiarie della storia. Autore di varie opere a soggetto storico, tra cui LABARO E MEDAGLIERE (Ed. Laurum, Pitigliano GR, 2008),  uno spaccato di storia sociale tra il Risorgimento in Umbria e Roma Capitale; TURRIZIANI ALIAS COLONNA. I ceti storici tra XVI e XX secolo (Ed. Zauli, Roma, 2005);  SMO COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO (Ed. Zauli, Roma, 1995); LE ISTITUZIONI COMUNITARIE EUROPEE (Roma, 2010) etc.. E’ impegnato nel mondo del volontariato sociale ed umanitario per l’assistenza ai poveri, emarginati ed infermi. E’ Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta ed insignito di massime onorificenze pontificie, nazionali ed estere. E’ membro di prestigiose istituzioni scientifiche ed accademiche nazionali ed estere. E’ Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX. Membro effettivo del Collegio Araldico e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, interverrà durante il Convegno “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” sul tema “Gli Ordini Cavallereschi Romeni nella storia“.  
In una nota su Facebook del 28 aprile scorso, il Prof. Crociani Baglioni ha anticipato il tema di oggi, all’Accademia di Romania in Roma. “La presenza di un Ordine del Drago nel bacino danubiano fin dal  XIV-XV secolo, testimonia una tradizione militare-cavalleresca cristiana in quell’area dell’Europa Orientale, l’ex colonia romana Dacia, facente parte dell’Impero Romano d’Oriente (Bizantino), con caratteristiche  religioso-militari proprie degli ordini di cavalleria bizantini, imperiali, principeschi e patriarcali.

Ma è soltanto nel 1863, svincolatasi  a metà XIX secolo, come gran parte della Penisola Balcanica e l’area carpatico-danubiana,  la nazione romena dalla  semisovranità ottomana, con la costituzione dei Principati Danubiani di Valacchia e Moldavia  Uniti  (poi Regno) di Romania nel 1859, che si fonda  col Principe Alexandru Ioan Cuza per la Nazione rumena unificata,   un  Ordine della Stella di Romania.

Seguono con la nuova Monarchia costituzionale degli Hoenzollern Sigmaringen  (la Casa prussiana cadetta della Germania meridionale, di confessione cattolica, passata a regnare in Romania incorporandosi all’Ortodossia ),  con  Carol I, Ferdinand I e  di suo figlio Carol II,   l’Ordine di Carol,  l’Ordine della Corona di Romania e  l’ “Ordinul Benemerenti al Casei Domnitoare” (Ordine al Merito della Casa Regnante) .

Con  gli  esiti  drammatici  della seconda guerra mondiale, l’invasione sovietica, le logiche di Yalta,  e  l’avvento del comunismo nel 1947, la Monarchia rumena viene rovesciata e  il Re Mihai I con la Real Casa costretti all’esilio.  Segue la guerra fredda, e col regime comunista di Ceausescu per 42 anni, una serie di decorazioni al merito del regìme: (Ordini al merito:  sociale, statale, del 23 agosto,  di servizio della patria socialista, della patria, militare, del lavoro, scientifico, agricolo, sanitario, culturale , etc.).

 Con la rivoluzione rumena del 1989 e il ripristino di libertà e democrazia,   la Repubblica di Romania ripristina ed  assume nel 1992 l’Ordine della Stella di Romania. Ed istituisce l’ambitissima “Decorazione di Eroe e Martire della Rivoluzione Rumena, dicembre 1989“, quale ricompensa per i combattenti e i perseguitati, feriti, incarcerati e torturati, e alla memoria dei caduti per la libertà.  L’Ordine della Stella di Romania, nei consueti sei gradi tipici degli ordini di merito  (cavaliere, ufficiale, commendatore, grand’ufficiale, gran croce,  collare)  è attualmente conferito da S.E. il Presidente della Repubblica di Romania. Numerosi sovrani e capi di stato nell’ultimo ventennio furono insigniti del collare, e numerosi primi ministri ed ambasciatori della gran croce. L’Ordine viene conferito ai nazionali  con parsimonia, per alti meriti militari e civili. […]”.
Simona C. Farcas
Roma, 07 maggio 2011

ROMA/”Dracula, Principe Vlad Ţepeş, governante severo ma giusto.” Intervista a Iulia Boroianu, OVIDIO onlus


Portrait of Vlad Ţepeş (ruled 1455-1462, 1483-...

Image via Wikipedia

“Il Principe Vlad è un personaggio importante per la storia europea, la cui vera epopea risulta estremamente affascinante, ma poco conosciuto, persino dimenticato dagli stessi europei.  Molto amato dal popolo romeno, che vede in lui l’esempio di un governante severo, ma giusto.”

(€UROITALIA – ROMA, 5 maggio 2011 – Simona C. Farcas). Sabato 7 maggio 2011 alle ore 17:45 presso la prestigiosa sede dell’Accademia di Romania in Roma a Valle Giulia (Piazza Jose’ de San Martin no. 1), verrà presentato un originale progetto di spettacolo musical per far conoscere la vera storia del Principe Vlad III Ţepeş, meglio conosciuto come “Dracula“, il personaggio storico della Transilvania del 1400, il cui ruolo nella storia europea è generalmente poco noto. L’evento dal titolo “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” è ad ingresso libero ed è organizzato dall’Associazione socio-culturale italo-rumena “Ovidio” di Chieri e da “Meccaniche Artistiche“, un’associazione culturale torinese che riunisce artisti emergenti di varie discipline, con il sostegno della FARI – “Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia” e di IRFI onlus – “Italia Romania Futuro Insieme“, patrocinato da Regione Piemonte,  Comune di Chieri, Ambasciata di Romania in Italia, Consolato Generale di Romania a Torino e Accademica di Romania in Roma, che ospita la presentazione del progetto culturale, con l’intento di sganciare il Principe Vlad III Ţepeş dalla figura del “vampiro” più famoso al mondo, com’è maggiormente conosciuto, immagine rafforzata soprattutto grazie al famoso romanzo di Bram Stoker.

Attraverso il progetto “VLAD”, gli organizzatori desiderano restituire al pubblico la vera storia del Principe e Impalatore Vlad Ţepeş, e intendono farlo con un grande spettacolo in forma di musical il cui debutto è previsto a Constanta in Romania per l’autunno prossimo.

In una intervista esclusiva pubblicata dall’Agenzia giornalistica EUROITALIA, la Presidente dell’Associazione “Ovidio” di Chieri (TO), Iulia Boroianu racconta del progetto sulla storia del principe Vlad come frutto della collaborazione tra Italia e Romania:

Simona C. Farcas: “VLAD” è il progetto spettacolo musical sulla vera storia del principe Vlad frutto della collaborazione tra Italia e Romania: di cosa si tratta?

 Iulia Boroianu: “Il progetto di spettacolo in forma di musical ha lo scopo di far meglio conoscere un personaggio molto importante per la storia europea, ma per lo più sconosciuto, se non per quanto riguarda le avventure del famoso vampiro di Bram Stoker.”

Simona C. Farcas: Quando è nata l’idea del progetto e chi sono gli organizzatori?

Iulia Boroianu: “Il progetto è nato nel 2008 dalla collaborazione tra Meccaniche Artistiche, un’associazione culturale torinese che riunisce artisti emergenti di varie discipline e OVIDIO, associazione socio-culturale italo-rumena di Chieri. Col tempo si sono uniti al progetto L’Università di Constanta, Facoltà di Arte e il teatro dell’Opera di Constanta (Romania).”

Simona C. Farcas: Che cosa vi ha spinto a mettere in scena un musical così ambizioso?

Iulia Boroianu: “Il Principe Vlad è un personaggio storico importante per la storia europea ma dimenticato dalla stessa, a causa di una serie di eventi che racconteremo nel nostro lavoro. E’ un personaggio molto amato dal popolo romeno che vede in lui l’esempio di un governante severo, ma giusto. E’ importante per la storia Europea per il baluardo posto a difesa degli estremi confini orientali contro l’avanzata ottomana. E’ un personaggio la cui vera storia risulta estremamente affascinante, forse più delle vicende del vampiro immaginato da Bram Stoker, e che perciò vale la pena far conoscere ad un vasto pubblico, soprattutto perchè l’argomento non è ancora stato trattato in questa forma da nessuno.”

Simona C. Farcas: L’Associazione OVIDIO è molto attiva nel Piemonte, di cosa si occupa?

Iulia Boroianu: “L’Associazione Culturale e Sociale italo-romena “Ovidio” – Onlus svolge ed organizza attività finalizzate all’integrazione ed all’inserimento nel tessuto sociale piemontese degli immigrati, rivolgendosi in particolar modo alla comunità Romena.Tali finalità vengono perseguite con la realizzazione di incontri, convegni con le Istituzioni Locali e con i rappresentanti della Questura, delle organizzazioni sindacali ed i rappresentanti del governo romeno.Inoltre sono attive collaborazioni con enti del territorio come la protezione civile o le agenzie per il lavoro finalizzate all’inserimento degli immigrati nel mondo produttivo e lavorativo.A queste attività si affianca l’organizzazione di eventi culturali finalizzati a mantenere viva la cultura e l’arte romena in tutte le loro manifestazioni. Particolare attenzione vengono date alla lingua, alle manifestazioni teatrali e culturali legate alla danze popolari ed al teatro con collaborazioni anche in ambito scolastico, al fine di creare momenti di incontro della comunità romena e tra la comunità romena e quella italiana, per favorire scambi culturali e integrazione.L’ambito territoriale interessato da tali attività è costituito dal comune di Chieri, dove vive una folta comunità romena stimata in oltre 1500 persone, senza dimenticare i territori limitrofi e la città di Torino, alla quale l’Associazione rimane legata per motivi storici (costituzione) ed operativi (ad esempio collaborazioni con il Centro Interculturale e con l’Associazione Terra del Fuoco).L’attività dell’Associazione Ovidio, ha portato sul territorio chierese e piemontese nel corso degli ultimi quattro anni, gruppi di assoluta eccellenza nel panorama artistico romeno. Tra questi ricordiamo: il gruppo folcloristico „Datina” di Cluj (luglio 2005) la corale „Collegium Cantorum Nicolae Oancea” di Bucarest (novembre 2005), la partecipazione al „Festival internazionale del teatro di Strada” di Chieri con “Brezaia” dell’Università di Arte di Iasi “Gorge Enescu” (giugno 2006), il coro „Psalmodya Transilvanica” di Cluj (novembre 2006), il coro maschile „Corul Barbatesc” di Finteusu mare (novembre 2007) ed il coro di bambini „Allegretto” di Bucarest. Senza dimenticare lo spettacolo tatrale “O seara la Tanase” che ha portato al Teatro Nuovo di Torino oltre mille spettatori per applaudire stelle del calibro di Stela Popescu ed Alexandru Arsinel, e la manifestazione “Floarea Tineretii” (giugno 2009) che ha permesso l’esibizione a Chieri ed a torino in piazza Castello di due gruppi folcloristici di ragazzi provenienti dalla Romania. Sono stati approvati e finanziati progetti dal MAE e si è avuto accesso ai Fondi Regionali Europei con i quali sono stato organizzati corsi di informatica di base, project management e leggi in materia di immigrazione. Da quattro anni a questa parte l’Associazione sta lavorando in collaborazione con l’Associazione “Meccaniche Artistiche” al progetto multidisciplinare “Vlad” finalizzato alla realizzazione di una coproduzione italo-romena, un “musical” incentrato sulla vera storia del principe Vlad III Tepes. Nell’ambito di questo progetto è stato firmato un accordo di partenariato con l’Università Ovidius e con il Teatro di Opera e Balletto di Constanta. Accordo che ha portato nel mese di aprile a Torino 12 ragazzi iscritti all’ultimo anno della Facoltà di Teatro, ragazzi che hanno messo in scena due spettacoli (uno in italiano ed uno in romeno) finalizzati a raccogliere fondi e giocattoli da destinare ai bambini disabili ospiti dell’Ospedale e dell’orfanotrofio di Constanta. Il frutto di questa raccolta sono quasi 800 euro e 35 chilogrammi di giocattoli che verranno consegnati in occasione della Pasqua il 24 aprile.
Altra iniziativa è il “Gran Tour della Romania”, un viaggio che porterà circa 30 italiani in Romania dall’1 all’11 luglio a scoprire le meraviglie di questa terra, per promuovere la vera immagine della Romania (le iscrizioni sono aperte fino al 10 maggio).”

Simona C. Farcas: Secondo lei, Italia e Romania sono due popoli fratelli uniti da cosa…?

Iulia Boroianu:  “La lingua, il poeta Ovidio, le comuni radici latine…”

Simona C. Farcas: Attraverso questo tipo di iniziative pensate di avvicinare le due nazioni sorelle?

Iulia Boroianu: “E’ importante conoscere la cultura dei paesi che formano l’unione europea, se vogliamo costruire una vera europa unita. Conoscere significa trovare cose in comune, conoscere significa prendere consapevolezza delle differenze e considerarle un’arricchimento e una scoperta, significa infine cancellare la paura del “diverso” perchè si ha paura solo di ciò che non si conosce.”

Simona C. Farcas: La cultura, la musica può contribuire a costruire una Patria europea, nostra Casa comune?

Iulia Boroianu: “Indubbiamente sì, ed è per questo che abbiamo pensato a questo progetto.”

Simona C. Farcas: Cosa dovrebbe fare l’Europa? Quale futuro e quali speranze?

Iulia Boroianu: “L’Unione Europea dovrebbe essere più incisiva nel risolvere le problematiche in materia economica nel difficile tentativo di creare le premesse per una crescita delle condizioni di vita e dei salari dei paesi “in ritardo” rispetto alla media europea. Ma questo non si può fare senza una maturazione della classe politica e dirigente dei paesi di appartenenza.”

Simona C. Farcas: Presentare un personaggio storico attraverso il musical: può essere una nuova forma di fare educazione…di riavvicinare i giovani a conoscere la storia?

Iulia Boroianu: “Sicuramente sì… meglio potrebbe fare il cinema… ma ci stiamo pensando.”

Simona C. Farcas Quanto è difficile organizzare eventi culturali oggi? Per organizzare un evento del genere, di quali risorse vi avvalete?
Iulia Boroianu: “E’ molto difficile! Se si pensa che sono anni che stiamo lavorando a questo progetto che vedrà la luce solo alla fine del 2011 e in Romania! Fino ad ora è stato tutto lavoro prestato volontariamente dai soci delle associazioni. Cerchiamo degli sponsor.”

Simona C. Farcas: I romeni in Italia sostengono le iniziative culturali organizzate dalle Associazioni?

Iulia Boroianu: “Sì, ma non come fanno altre comunità. Infatti la maggior parte dei romeni non ha ancora preso coscienza del fatto che forma una comunità. I romeni, pur essendo legati alle loro origini, devono ancora maturare appieno il significato di cosa vuol dire essere comunità, di cosa vuol dire fare volontariato, cosa significa e quale è il ruolo di un’Associazione no profit senza scopo di lucro.”

Simona C. Farcas: Quali obiettivi per il futuro?

Iulia Boroianu: “Ovviamente il debutto del VLAD, poi si spera di poterlo portare in tour in tutta l’Europa e naturalmente innanzi tutto in Italia.. Inoltre, creare sezioni in lingua straniera nelle biblioteche piemontesi.”

——-
Intervista a cura di Simona C. Farcas alla Presidente dell’Associazione culturale italo-romena OVIDIO per l’Agenzia giornalistica EUROITALIA, 5 maggio 2011. 

Scarica il programma:VLAD

Dracula: L’Accademia di Romania in Roma ospita la presentazione del progetto “Il Principe Vlad Tepes Dracul”


Fabrizia Vietto

(€UROITALIA – TORINO, 2 maggio 2011).

La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul

Sabato 7 maggio 2011 ore 17,45

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Piazza Jose’ de San Martin no. 1 (Valle Giulia)

INGRESSO LIBERO

Il progetto che presenteremo a Roma presso l’Accademia di Romania è il coronamento di alcuni eventi che hanno visto coinvolti il Consolato di Romania a Torino che ringraziamo per la collaborazione, il Comune di Chieri e la Regione Piemonte per il patrocinio che ci hanno accordato.

Siamo a Roma per far conoscere al pubblico il progetto del musical “Il Principe Vlad Tepes Dracul” nell’ambito di un evento che si compone di una conferenza storica a cura dell’Associazione OVIDIO e presentata con accuratezza e passione da Robert Stantnai, un trailer del musical realizzato dall’Associazione Meccaniche Artistiche per la regia di Fabio Padovan e Maurizio Ghiotti e la lettura di alcuni brani a cura dell’autrice e coautrice del testo Fabrizia Vietto e del regista del musical Alan Mauro Vai.

Curiose sono le ragioni che portano due autrici italiane, Patrizia Di Bitonto e Fabrizia Vietto, ad interessarsi di un personaggio romeno quasi sconosciuto ai più ma universalmente noto come ispiratore del famoso Dracula di Bram Stoker, un principe del ‘400 che per ragioni che sveleremo nel nostro lavoro, è stato a lungo occultato dalla storia se non per comparire come pazzo sanguinario e più in là nel tempo come vampiro Dracula.

“Ma chi è veramente questo vampiro”?- si sono chieste le due autrici. Bram Stoker condusse ricerche storiche e territoriali e folkloristiche sulla Romania, quindi forse il suo Dracula aveva un riscontro storico. Il primo passo venne condotto naturalmente in biblioteca, Patrizia fu subito coinvolta dal fascino e dallo spessore del personaggio di questo principe valacco. Bisognava lavorarci su. E mentre Fabrizia Vietto veniva coinvolta nella stesura del copione, un fortunato incontro con la violinista Olimpia Stefanescu fu decisivo per le sorti del progetto. Alla domanda di Patrizia se Vlad Tepes fosse conosciuto nel suo paese, Olimpia rispose che “egli era ancora molto amato e molto presente nella cultura romena”. Fu la signora Stefanescu a creare il contatto con l’Associazione OVIDIO di Chieri, che proprio in quel periodo teneva un ciclo di conferenze storiche sul Vlad. Fu subito collaborazione tra le due Associazioni Meccaniche Artistiche e OVIDIO nelle persone di Julia, Gino e Massimiliano Ziella che dal primo momento approvarono entusiasti l’idea di un musical sul principe Vlad.

Le ricerche si approfondirono rapidamente con l’aiuto di OVIDIO, e quale non fu la sorpresa nell’apprendere l’importanza e il coinvolgimento di questo personaggio nella storia europea del ‘400, con la partecipazione alle crociate e la difesa degli estremi confini europei dall’avanzata ottomana. Emerge una storia ricca di avvenimenti romanzeschi quella del principe della Valacchia, un uomo sicuramente terribile e sanguinario, ma non molto diverso nei comportamenti da quasi tutti i potenti e regnanti di allora e tuttavia amato dalla popolazione come principe severo ma giusto.

Trovato il supporto narrativo, il lavoro di composizione ha impegnato molti degli elementi di Meccaniche Artistiche: Patrizia Di Bitonto e Fabrizia Vietto, come già detto per le ricerche storiche e la stesura del copione, Cosimo de Nola per le musiche insieme a Ivan Longo e Fabio Attolico, con collaborazioni varie con Claudio Sportelli. Mancava la regia per un lavoro così complesso, e Alan Mauro Vai ha aderito con entusiasmo al progetto, apportando idee e nuova energia.

Per quanto riguarda la scenografia, saranno presenti sculture di Patrizia Di Bitonto e si farà largo uso di proiezioni video a cura di Fabio Padovan e Maurizio Ghiotti, registi cinematografici emergenti di provata bravura. Collaborano alla realizzazione della scenografia e dei costumi Francesca Montanaro e Giancarla Fornasero.

Ma tutta questo lavoro non troverebbe realizzazione come progetto interculturale di respiro europeo senza l’aiuto dell’Associazione OVIDIO, che ha costruito i contatti con l’Università OVIDIUS di Constanta e con il Teatro dell’Opera e Balletto di Constanta. Gli studenti della Facoltà di teatro infatti parteciperanno al progetto in qualità di attori, seguiti mirabilmente dalla professoressa Daniela Hantiu, ed il balletto darà vita alle coreografie del musical.

Per concludere vorremmo sottolineare quanto questo nostro lavoro voglia essere un momento di riunione tra popoli che condividono le loro culture per sconfiggere quella paura del diverso che tanti danni ha fatto e continua a fare, perché come è noto, si teme solo ciò che non si conosce. Per abbattere gli angoli oscuri e cercare la verità e la conoscenza tra liberi pensatori.

A cura dell’Associazione Meccaniche Artistiche

ROMA, DRACULA: La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul. Il 7 maggio all’Accademia di Romania in Roma


Vlad Ţepeş, the Impaler, Prince of Wallachia (...

Image via Wikipedia

La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul

Sabato 7 maggio 2011 ore 17,45

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Piazza Jose’ de San Martin no. 1 (Valle Giulia)

INGRESSO LIBERO

Evento organizzato dall’Associazione culturale italo-romena OVIDIO di Chieri (TO), dall’Accademia di Romania in Roma e dall’Associazione culturale MECCANICHE ARTISTICHE.

Con il patrocino di:

Ambasciata di Romania in Italia

Consolato Generale di Romania a Torino

Regione Piemonte

Città di Chieri

Programma:

  • Conferenza storica sul personaggio a cura dell’Associazione Culturale Italo-Romena OVIDIO
  • Presentazione del progetto di spettacolo musical sulla vera storia del principe Vlad frutto della collaborazione tra Italia e Romania.
  • Proiezione del Trailer e lettura di alcuni passi dello spettacolo a cura degli attori dell’Associazione Culturale Meccaniche Artistiche.
  • Domande del pubblico – dibattito.

Si ringraziano per il sostegno e per la preziosa collaborazione:

Associazione Italia Romania Futuro Insieme Onlus

Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia

Info:

Iulia Boroianu 3487103799 – Associazione Ovidio

Fabrizia Vietto: 3473436232 – Associazione Meccaniche Artistiche

€UROITALIA – ROMA, 14 aprile 2011.

Sabato 7 maggio 2011 alle ore 17:45 presso la sede dell’Accademia di Romania in Roma (Piazza Jose’ de San Martin no. 1 aValle Giulia) verrà presentato un originale progetto di spettacolo musical per scoprire la vera storia del Principe Vlad III Ţepeş, detto Dracula, il personaggio storico della Transilvania del 1400, il cui ruolo nella storia europea è generalmente poco noto, dal titolo “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul”. Tale evento, ad ingresso libero, è stato organizzato con l’intento di sganciare il Principe Vlad III Ţepeş dalla figura del “vampiro” più famoso al mondo, com’è universalmente conosciuto, immagine rafforzata soprattutto grazie al famoso romanzo di Bram Stoker.

L’Associazione Culturale Italo-Romena OVIDIO di Chieri (TO) vuole, attraverso il progetto “VLAD”, restituire al pubblico la vera storia dell’Impalatore Vlad Ţepeş, e intende farlo con un grande spettacolo in forma di musical il cui debutto è previsto a Constanta in Romania per l’autunno prossimo.

(Simona C. Farcas)