Roma/Austria, 26 ottobre:Nationalfeiertag-Festa nazionale celebrata con concerto al Forum Austriaco di Cultura e mostra alla Scuola Germanica


The statue of Athena in front of the Austrian ...

Parlamento austriaco. via Wikipedia

(EUROITALIA – ROMA, 18 OTTOBRE 2011) – La Festa Nazionale in Austria venne celebrata per la prima volta il 12 novembre 1919. Dal 1934 al 1945 l’Unità Nazionale austriaca venne onorata il 1° maggio. Dopo la fine del conflitto le ultime truppe britanniche di occupazione se ne andarono il 25 ottobre 1955 lasciando di fatto il paese il giorno successivo così che tale data divenne Giorno della “Dichiarazione della Neutralità” austriaca.  Dal 1965 in poi il Parlamento austriaco decretò e confermò il 26 ottobre quale data festiva nazionale, in occasione della quale  il parlamento a Vienna, i ministeri dello stato, la “Hofburg”, il palazzo del presidente della repubblica e tutti i musei di proprietà dello stato aprono le loro porte e sono visitabili gratuitamente; mentre le autorità militari dispongono sulla Heldenplatz nella capitale Vienna reparti dell’esercito facendo giurare mille reclute presso Hofburg in modalità espositiva e sotto gli occhi dei cittadini che partecipano all’evento.


Il testo dell’inno dell’Austria:
(traduzione in italiano: Wolfgang Pruscha) 


Land der Berge, Land am Strome,
Land der Äcker, Land der Dome,
Land der Hämmer, zukunftsreich!
Heimat bist du großer Söhne,
Volk, begnadet für das Schöne,
Vielgerühmtes Österreich,
Vielgerühmtes Österreich.

Heiß umfehdet, wild umstritten,
Liegst dem Erdteil du inmitten
Einem starken Herzen gleich.
Hast seit frühen Ahnentagen
Hoher Sendung Last getragen,
Vielgeprüftes Österreich,
Vielgeprüftes Österreich.

Mutig in die neuen Zeiten,
Frei und gläubig sieh uns schreiten,
Arbeitsfroh und hoffnungsreich.
Einig lass in Brüderchören,
Vaterland, dir Treue schwören.
Vielgeliebtes Österreich,
Vielgeliebtes Österreich.

Terra di monti, Terra sul fiume
Terra di campi, Terra dei duomi,
Terra di martelli, ricca di futuro!
Sei patria di grandi figli,
Popolo, con il dono della bellezza,
Tanto celebrata Austria,
Tanto celebrata Austria.

Contestata aspramente, combattuta con ferocia,
Stai al centro del continente,
Simile a un cuore forte.
Hai sopportato, fin dai giorni degli antenati
il peso di un’alta missione,
Tanto provata Austria,
Tanto provata Austria.

Con coraggio camminiamo, sotto il tuo sguardo,
liberi e fiduciosi verso tempi muovi,
operosi e sperazosi.
Giuriamo con cori fraterni,
a te, Patria, la fedeltà.
Tanto amata Austria,
Tanto amata Austria.


Vedi il programma delle manifestazioni che avranno luogo  il 26 ottobre prossimo in occasione della Festa Nazionale Austriaca, a Vienna:  http://www.nationalfeiertag.at/

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 www.austriacult.roma.it

26 ottobre: Nationalfeiertag / Festa Nazionale dell’Austria

 CONCERTO in occasione della Festa Nazionale Austriaca

con Elena Denisova (violino solo)

Martedì, 25 ottobre 2011, ore 20.00

Viale Bruno Buozzi 113 – 00197 Roma

Ingresso libero – fino a esaurimento posti

 Elena Denisova è nata a Mosca e ha ricevuto la sua prima lezione di violino all’età di 4 anni. Ha studiato sotto la guida dei pupilli di Oistrach, Valery Klimov e Oleg Kagan e nel 1990 ha dato avvio a una straordinaria carriera che l’ha portata a esibirsi con note orchestre quali la Filarmonica di Mosca, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, i Münchener Symphoniker, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Budapest, l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo e l’Orchestra Sinfonica di Trondheim.

Numerosi festival sono riusciti ad averla per concerti solisti, tra questi: il Carinthischer Sommer, il Flanders Music Festival, gli Hörgänge e il Klangbogen di Vienna, il Festival Ljubljana, il Russian Winter Festival di Mosca e i Concerti di Primavera di Parma. Dal 2002 Elena Denisova è inoltre direttrice del Wörthersee Classics Festival.

Programma

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata in sol minore BWV 1001
Adagio, Fuga, Siziliano, Presto

Dieter Kaufmann (*1941)
“Paganihilismo” per violino e nastro magnetico

Niccolò Paganini (1782-1840)

Capricci op.1 n.14 e n.24

– Pausa –

Wolfram Wagner (*1962)
“Passacaglia e fuga” (dedicato a Elena Denisova)

Kurt Anton Hueber (1928-2008)
“Il trillo del diavolo” – omaggio a Giuseppe Tartini
dedicato a Elena Denisova

Maximilian Kreuz (*1953)
Opera per violino in 3 movimenti WV 60 A (2002)

Fritz Kreisler (1875-1962)
“Recitativo e Scherzo” per violino solo

Organizzazione: Forum Austriaco di Cultura Roma
Info: tel: 06 3608371

* Ingresso a partire dalle ore 19:30. Vi preghiamo di presentarvi in anticipo, dal momento che non possiamo accettare prenotazioni

Organizzazione: Forum Austriaco di Cultura Roma

Info:  tel: 06 3608371

 

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Festa Nazionale Austriaca

INAUGURAZIONE MOSTRA

“Wien einmal anders – Una Vienna diversa”

di Barbara Zeidler

Giovedì, 27 ottobre 2011, ore 12.15
Scuola Germanica Roma, Via Aurelia Antica, 397-403 – 00165 Roma
Ingresso libero

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In alto a sinistra: Museo del Terzo Uomo, in alto a destra: Museo Viennese del Crimine
In basso a sinistra: Museo del Giardinaggio, in basso a destra: Museo delle Sfere di Vetro con Neve

Chi sa, infatti, che a Vienna si trova la più grande collezione di cassette dei giochi di prestigio, il museo delle sfere di vetro con neve, la collezione imperialregia del cappello o il museo del circo e della clownerie? Quale viennese porta al museo delle pompe funebri o a quello dell’acquavite gli amici che vengono a trovarlo?

La mostra “Wien einmal anders – Una Vienna diversa“, nata da una collaborazione tra il Forum Austriaco di Cultura Roma e la Scuola Germanica, si propone di offrire una nuova prospettiva sulla capitale austriaca attraverso un viaggio tra tesori nascosti e sconosciuti della città.

Barbara Zeidler – fotografa, curatrice di mostre e progetti interculturali. Ha fondato con Abbé Libansky l’Istituto per i Beni Resistenti alla Cultura. A partire dal 2004 ha esposto le sue opere in diverse mostre sia in Austria che all’estero.

La mostra sarà visitabile nei locali della Scuola Germanica e del Forum Austriaco di Cultura Roma fino al 22 dicembre 2011.

Organizzazione: Forum Austriaco di Cultura Roma e Scuola Germanica Roma
Info: Forum Austriaco – tel. 06 3608371,
Scuola Germanica Roma – tel. 06 6638776


8 OTTOBRE: OTTO D’ASBURGO, RICORDATO E ONORATO IN VATICANO


Otto von Habsburg-Lothringen, during an interv...

Otto von Habsburg-Lothringen. Image via Wikipedia

Messa cardinalizia con la società romana, il Corpo Diplomatico e 120 organizzazioni italiane ed internazionali.

 (VATICANO – 03 ottobre 2011, Simona C. Farcas) – La Città Leonina, sabato 8 ottobre 2011, nella sua sovrannaturale e bimillenaria storia annovera ancora una giornata memorabile, che già entra nella storia del XXI secolo.

Un solenne Pontificale di Requiem suffraga nel rito antico “pro Romano Imperatore” l’anima eletta di un uomo eccezionale, semplice e buono, sereno quanto l’esempio di santità ricevuto nel sangue imperiale da suo padre, il Beato Carlo I d’Austria, deciso ed eroico quanto le tragedie del XX secolo imposero alla dignità del suo ruolo e del retaggio cesareo e di difesa della Cristianità; tenace e generoso, anteponendo sempre la salvezza, la libertà, pacificazione e riconciliazione dei popoli europei, al suo stesso personale interesse.

L’Arciduca Otto d’Asburgo, sepolto a luglio nella Cappella viennese dei Cappuccini, riposa accanto a dodici imperatori e diciotto imperatrici, e centodiciotto membri della Casa d’Asburgo. Non fu mai nostalgico del suo trono, ma dedicò tutta la sua esistenza all’ideale di una Europa cristiana unita, nel segno della sua civiltà, avversando tutte le ideologie e regimi totalitari che ne compromisero nel secolo scorso i suoi destini. Mirò sempre avanti, nei suoi contatti con le teste coronate e i potenti, sia nella sua azione culturale che nell’impegno politico nella veste di deputato al Parlamento europeo, eletto per quattro legislature e vent’anni in Baviera. Cadute le tristi misure che comminavano l’esilio per delitto di cognome, cadute le ideologie, il Muro di Berlino, ed infine rovinato il Comunismo nell’Europa Centro-orientale, fu accolto, rispettato e onorato, con la sua famiglia e dinastia, nella sua Austria, in Ungheria, in Croazia, le quali unitamente alla Germania, gli conferirono le rispettive cittadinanze; quasi a voler riparare ai torti ingiustamente inflitti dal novello giacobinismo, che nel XX secolo parve paradossalmente coincidere tra nazionalsocialisti, comunisti e sedicenti democratici, ad una dinastia che ebbe il torto di rappresentare per un millennio l’ecumene cristiano, non solo in Europa, ma nell’intero mondo conosciuto; da quando il suo avo, Carlo V, proclamò di “regnare su un Impero sul quale non tramonta mai il sole” .

Il Cardinale bavarese Walter Brandmüller, il quale gli fu amico in vita, non meno di quanto lo fu l’altro bavarese, Cardinale Joseph Ratzinger, Romano Pontefice felicemente regnante, ne celebra il Pontificale di Requiem, che unisce i romani all’Europa dei popoli, delle piccole e grandi Patrie, che nella loro storia millenaria conobbero le autonomie plurali, le libertà locali, le specificità, le confessioni, la convivenza di etnie, idiomi e culture che riconducono per il XXI secolo alla intramontabile civiltà cristiana.

Il sacro rito si celebra, nella novena di S. Maria del Rosario, detta “della Vittoria“, anche nel ricordo del 440° del trionfo di Lepanto. Quella vittoria degli europei uniti che segnò, nel 1571, la salvezza dell’Europa cristiana, al comando di un altro Asburgo d’Austria, nella memoria di Otto d’Asburgo, verrà ricordata al Vespro al Camposanto Teutonico in Vaticano, presente il Corpo Diplomatico accreditato alla Santa Sede e al Quirinale, e la società romana.