ROMANIA, GRANDE ADUNATA NAZIONALE A CHISINAU PER LA RIUNIFICAZIONE


DOMENICA 5 LUGLIO 2015, GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE, A CHISINAU (REP. MOLDOVA), PER LA RIUNIFICAZIONE DELLA ROMANIA. DECINE DI MIGLIAIA DI MANIFESTANTI ENTUSIASTI, SOPRATTUTTO GIOVANI, DA TUTTA LA ROMANIA, MOLDAVIA, BESSARABIA E BUCOVINA.

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Già venerdì, 3 luglio, presso il Centro Studi italo-francesi dell’Università Roma Tre,  a piazza Campitelli, a Roma, alcune associazioni organizzarono la Commemorazione del 75° anniversario dell’occupazione sovietica della Bessarabia e Bucovina del Nord, regioni storiche romene. Presenti numerosi esponenti delle comunità moldave e romene al convegno, ma anche cittadini italiani, intellettuali e studiosi, a sostegno della riunificazione della Grande Romania. Per tutti  ricordiamo il Preside di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre Francesco Guida, ed il Prof. Fernando Crociani Baglioni Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX.

28 giugno 1940: L’aggressione sovietica alla Romania con occupazione della Bessarabia

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Roma – Piazza Campitelli, 3 luglio 2015

 

Furono almeno 25.000, secondo gli organizzatori, i partecipanti alla marcia unionista a Chisinau, domenica scorsa, 5 luglio, per la “Grande Adunata Nazionale”. Hanno marciato insieme  i romeni delle due sponde del fiume Prut, molti dei quali partiti dall’Italia; con grandi bandiere tricolori, gridando “UNITATE”, davanti alle Ambasciate di Romania, Russia e Stati Uniti.

 

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Chisinau, 5 luglio 2015

 

 L’opinione pubblica della Nazione romena è scossa dall’effetto psicologico e politico dell’adunata di massa. L’unificazione non è più un sogno per la gioventù, per le generazioni nate dopo la Rivoluzione dell’89, ma è un evento naturale, prima che istituzionale, ineluttabile, iscritto nei destini della nostra unica Patria.

Gli eventi di dimensione europea, anche di questi giorni, evidenziano come i calcoli politici a tavolino, le convenienze e gli egoismi di poteri forti, non fermano, non arrestano minimamente la volontà dei popoli, volta a trovare le vie del riscatto per le giovani generazioni, per la vita dei popoli stessi, nel solco della storia.

In Europa, nel XXI secolo, i popoli tornano quali protagonisti, travolgendo le effimere frontiere troppo spesso imposte da regimi totalitari a seguito delle tragedie del secolo scorso. E’ sempre e comunque la nazione, con la sua cultura, la sua lingua, storia e tradizione, che fa lo stato.

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Chisinau, 5 luglio 2015

 

Le sigle della diaspora romena nel mondo aderiscono al movimento unionista in atto nella nostra unica Patria, dai Carpazi al Mar Nero.  La marcia, proseguirà i prossimi giorni per Bucarest.

 

A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Foto: online.

Romania. Bucovina, Moldova, Bessarabia: Riunificazione ineluttabile
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Tatiana Ciobanu

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Chisinau, 5 luglio 2015

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