L’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” accoglie l’invito ed è onorata di partecipare.
“NON SOLO PIETRE”
IL PROGETTO RIWAQ PER IL RECUPERO DEI CENTRI STORICI PALESTINESI”
(Riwaq’s 50 villages project)
Incontro con
SUAD AMIRY*, Scrittrice, Architetto e Direttrice del Riwaq Centre for Architectural Conservation**
Roma, lunedì 8 febbraio 2010 alle 17:00
sede CGIL (Corso Italia 25)
Introduce: Luisa Morgantini, già Vice Presidente del Parlamento Europeo
*Suad Amiry – scrittrice e architetto palestinese – è la direttrice del Riwaq Centre for Architectural Conservation di Ramallah, già insignita del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e vincitrice del Premio Viareggio nel 2004.
**Il Riwaq Centre for Architectural Conservation (www.riwaq.org), vincitore tra l’altro del Dubai International, Award for Best Practices to Improve the Living Environment promosso dalle Nazioni Unite nel 2006 è una Organizzazione No Profit che si occupa di tutela e recupero del patrimonio artistico, culturale e architettonico palestinese. Tra i progetti del Riwaq Centre, presente all’ultima Biennale di Venezia presso il padiglione ‘Palestina’, anche il restauro di edifici storici in 50 villaggi palestinesi, per 5 dei quali propone un gemellaggio con alcune città italiane.
INFO: luisamorgantini@gmail.com
I.L. Caragiale – D’ale Carnavalului
L’Associazione di amicizia IRFI onlus “Italia Romania Futuro Insieme” ha il piacere di invitarvi alla FESTA DI CARNEVALE “INSIEME” organizzata in collaborazione con i membri della Comunità romena di di San Vitale (Via Nazionale).
Musica e balli romeni, karaoke e non solo…
Vi aspettiamo Domenica, 7 febbraio 2010 ore 19,30 in Via del Serafico, 1 – Roma EUR (Metro B – Laurentina), per passare insieme piacevoli momenti all’insegna dell’amicizia e della gioia, ma soprattutto per festeggiare una tipica serata romena di Carnevale a Roma.
La Caritas diocesana, la Camera di Commercio e
la Provincia di Roma
invitano
alla presentazione del Rapporto
Osservatorio Romano sulle Migrazioni
Sesto Rapporto
Edizioni Idos, Roma febbraio 2010
Un rapporto organico, curato da autori italiani e immigrati,
con dati aggiornati su:
- la Provincia di Roma e i suoi Comuni
- Roma e i suoi Municipi
- l’economia e l’imprenditoria nell’area romana
Il rapporto verrà distribuito ai partecipanti.
Per i giornalisti è stata predisposta un’apposita scheda
Saluto introduttivo
Franco Pittau, “Osservatorio Romano sulle Migrazioni”
I dati della ricerca
Ginevra Demaio, Capo redattore, “Osservatorio Romano sulle Migrazioni”
Il punto di vista degli immigrati
Don Isidor Iacovici, Comunità cattolica romena di rito latino
Fatima Neimarlija, Centro Servizi per il volontariato Spes
Ribka Sibhatu, Forum per l’Intercultura della Caritas di Roma
Relatori
Lorenzo Tagliavanti, Vice Presidente Camera di Commercio di Roma
Claudio Cecchini, Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Roma
Per informazioni:
Redazione Osservatorio Romano sulle Migrazioni
Caritas di Roma (A. Colaiacomo): 06.69886417 – 335.1817131 – Centro Studi Idos: 06.66514345
Conferenza del prof. Roberto Valle, Docente si Storia dell’Europa orientale all’Università di Roma La Sapienza La caduta di Ceausescu e la svolta in Romania
Martedì 2 febbraio 2010,ore 17.15
Fondazione Europea Dragan
Foro Traiano 1/A
Roma
Il prof. Roberto Valle, nell’ambito della riflessione dedicata al ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, rievocherà un avvenimento fondamentale nella storia della Romania, ovvero la fine della dittatura di Ceauşescu.
Info:
Fondazione Europea Dragan, sede di Roma, tel. 06-6797785
Fraţilor, râvniţi la darurile cele mai bune, şi eu vă voi arăta o cale care le întrece pe toate: 13,1 Dacă aş vorbi limbile oamenilor şi ale îngerilor, dacă nu am dragoste, sunt ca o aramă sunătoare sau ca un chimval zăngănitor. 2 De aş avea darul profeţiei, de aş cunoaşte toate tainele şi toată ştiinţa şi de aş avea toată credinţa, aşa încât să mut şi munţii din loc, dacă nu am dragoste, nu sunt nimic. 3 De aş împărţi toată averea mea săracilor şi de mi-aş lăsa trupul să fie ars de viu, dacă nu am dragoste nu-mi foloseşte la nimic. 4 Dragostea este îndelung răbdătoare, dragostea este binevoitoare; dragostea nu pizmuieşte, nu se laudă, nu se umflă de mândrie. 5 Nu se poartă necuviincios, nu caută propriile interese, nu se mânie, nu ţine seama de răul primit, 6 nu se bucură de nedreptate, ci se bucură de adevăr. 7 Toate le iartă, toate le crede, toate le nădăjduieşte, toate le îndură. 8 Dragostea nu va înceta niciodată. Într-o zi, profeţiile vor dispărea, darul limbilor va înceta, cunoaşterea – pe care o avem despre Dumnezeu – se va sfârşi, 9 pentru că cunoaşterea noastră este imperfectă, imperfectă este şi profeţia noastră; 10 dar când va veni ceea ce este desăvârşit, va dispărea ceea ce este imperfect. 11 Când eram copil, vorbeam ca un copil, gândeam ca un copil, judecam ca un copil. Acum, când am devenit un om matur, am părăsit cele copilăreşti. 12 Acum vedem nelămurit, ca într-o oglindă, dar atunci vom vedea faţă în faţă; acum cunosc în mod imperfect, atunci însă voi cunoaşte pe deplin aşa cum sunt şi eu cunoscut pe deplin de Dumnezeu. 13 Acum, aşadar, rămân acestea trei: credinţa, nădejdea şi dragostea; dar cea mai mare dintre toate acestea este dragostea.
din Scrisoarea întâi a sfântului apostol Paul către Corinteni 12,31-13,13
Università di Roma “La Sapienza”
Facoltà di Filosofia
Donatella Di Cesare – Edoardo Ferrario
CELAN E I FILOSOFI
Poesia e Testimonianza
27 gennaio 2010
Villa Mirafiori – Via Carlo Fea, 2
aula V – ore 9.30-19.00
Ore 9.30 Saluti di apertura
Marta Fattori
Preside della Facoltà
Simona Farcas
Presidente dell’Associazione Italia-Romania
Ore 10.00 Félix Duque
“So atmen die Brände der Zeit”: Memoria ed escatologia in Paul Celan
Ore 11.00-11.15 Pausa
Ore 11.15 Edoardo Ferrario
Iterazioni. Ermetica ed ermeneutica nel Meridiano di Celan
12.15 Silvano Facioni
“Das Genicht”: Celan e la cenere del pensiero
Ore 15.00 Vincenzo Vitiello
Heidegger/Celan: un rapporto impossibile
Ore 16.00 Danielle Cohen-Levinas
Un passo in più verso l’estraneo. Levinas lettore di Celan
Ore 17.00-17.15 Pausa
Ore 17.15 Donatella Di Cesare
La poesia dopo Auschwitz – Tra Adorno e Celan
Ore 18.15 Marc Crépon
Condivisione della singolarità. Derrida lettore di Celan
Pubblichiamo qui l’intervento della Presidente dell’Associazione IRFI onlus “Italia Romania Futuro Insieme” all’apertura dei lavori del Congresso CELAN E I FILOSOFI: POESIA E TESTIMONIANZA
Lunedì, 25 gennaio 2010, ore 20,00
Teatro Belli (Trastevere)
Piazza di Sant’Apollonia, 11 – Roma
Podu’ – Il Ponte
Rappresentazione teatrale nella regia di Horatiu Malaele
Adattamento di Podul Sinucigasilor
- Il ponte dei suicidi di Paul Ioachim
Lo spettacolo „Podu’ – Il Ponte”, adattamento e regia di Horatiu Malaele sul testo „Podul sinucigasilor – Il ponte dei suicidi” di Paul Ioachim, presenta al pubblico un tema vietato nella Romania degli anni ‘80: il suicidio. Tre personaggi – un Innamorato (George Ivascu), un Genio incompreso (Horatiu Malaele) ed un’Artista (Meda Victor) s’incontrano sul ponte della ferrovia, ognuno con un “biglietto di sola andata” in tasca. Pranzano insieme nell’attesa del treno che dovrebbe farli incontrare la propria fine. Tre persone che hanno troppo poco in comune, ognuna di loro intende che i motivi che spingono gli altri a togliersi la vita sono frivoli, che nessuno dei loro drammi non meritano di spingerli a pensare alla morte. Il ponte diventa quello spazio concreto e spazio dell’anima dove qualsiasi “suicidio” e rinuncia è un passo verso un nuovo inizio. Uno spettacolo delizioso in cui tre destini, tre storie di vita, tre tipologie umane eternamente valide si tendono la mano, di fatto, per riprendere da capo la propria strada.
Presentato con grande successo sui palcoscenici romeni, lo spettacolo romano costituisce la prima turnée all’estero del Teatro Metropolis di Bucarest, che compie quest’anno due anni d’attività.
Cast: Horatiu Malaele, George Ivascu, Meda Victor.
Lo spettacolo è in lingua romena con sovratitoli in lingua italiana. Progetto in collaborazione con il Teatro Metropolis di Bucarest.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
I Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio organizzano due corsi di formazione rivolti alle associazioni di cittadini non italiani
· un corso base sugli aspetti giuridico amministrativi delle associazioni destinato in modo particolare alle associazioni in via di costituzione e a quelle di recente costituzione che desiderano capire qual è la tipologia associativa più appropriata rispetto all’attività e agli obiettivi che l’organizzazione vuole raggiungere e quali sono gli obblighi e le procedure indispensabili per la gestione di una associazione;
· un corso di approfondimento sugli aspetti gestionali e amministrativi delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni, destinato alle associazioni già costituite da qualche tempo, che desiderano acquisire conoscenze e competenze di carattere tecnico-operativo sui principali adempimenti di carattere amministrativo, contabile e fiscale con cui più frequentemente si confrontano le Organizzazioni di Volontariato.
Se desiderate iscrivervi ad uno dei corsi dovete rinviare la scheda di adesione alla mail che trovate nella scheda stessa (contattare via email le persone di riferimento in calce al presente messaggio).
Se volete iscrivervi a tutti e due i corsi dovete riempire entrambe le schede di adesione ed inviarle alle due mail segnate nelle schede.
Le adesioni devono pervenire:
entro il 25 gennaio 2010 per il corso di base
entro il 15 febbraio 2010 per il corso di approfondimento
Per informazioni e chiarimenti potete contattare:
Fatima Neimarlija – tel. 06.44702178 (dalle 14.30 alle 19.00) – reteimmigrazione@volontariato.lazio.it
Anna Adamczyk – tel. 06.491340 – anna.adamczyk@cesv.org
Venerdì, 22 gennaio 2010, ore 18,30
Accademia di Romania a Roma, Sala Conferenze
Presentazione del volume di Giuliano Caroli, La Romania nella politica estera italiana. 1915-1965. Luci e ombre di un’amicizia storica
Italia e Romania sono state sempre definite due nazioni “sorelle”, unite dalla stessa cultura originaria, dallo stesso ceppo linguistico. Dalla antica conquista della Dacia da parte di Traiano e dalla conseguente formazione della civiltà daco-romana, la latinità dei due Paesi attraverso le diverse vicende storiche è rimasta un dato costante. (…) Una riflessione conclusiva che possiamo trarre dalle vicende storiche che Caroli ha saputo ricostruire nel suo volume è questa: solo nella organizzazione politica, economica e culturale dell’Europa democratica Italia e Romania possono ritrovare e valorizzare compiutamente le loro origini storico-culturali comuni (dalla Prefazione di Giuseppe Vedovato, Presidente emerito del Consiglio d’Europa).
Giuliano Caroli è professore associato di Storia delle Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Unisu, Università telematica delle Scienze umane “Nicolò Cusano” di Roma, già docente di Storia diplomatica presso il Corso di laurea in Scienze internazionali e diplomatiche dell’Università di Gorizia e di Storia delle Relazioni Internazionali presso la Libera Università degli Studi “S. Pio V” di Roma. Da molti anni si interessa in modo particolare alla storia delle relazioni politico-diplomatiche tra Italia e Romania ed ha pubblicato su questo argomento volumi e saggi su diverse riviste specializzate.
Il volume sarà presentato dal prof. Gianluigi Rossi, preside della Facoltà di Scienze Politiche del’Università “La Sapienza” di Roma e dal prof. Lauro Grassi dell’Università degli Studi di Milano.
Vineri, 22 ianuarie 2010, orele 18,30
Accademia di Romania, Sala de conferinte
Prezentarea volumului La Romania nella politica estera italiana. 1915-1965. Luci e ombre di un’amicizia storica (Romania in politica externa italiana. 1915-1965. Lumini si umbre ale unei prietenii istorice)
Autor: Giuliano Caroli
Italia si Romania s-au definit dintotdeauna ca fiind natiuni “surori”, unite de aceeasi cultura originara, de aceleasi radacini lingvistice. De la cucerirea Daciei de catre Traian si de la formarea civilizatiei daco-romane, latinitatea celor doua tari a ramas o constanta, indiferent de vicisitudinile istoriei. (…) Insa, una dintre concluziile ce se desprind din parcursul istoric comun pe care Caroli l-a reconstruit cu atata maiestrie este urmatoarea: doar in organizarea politica, economica si culturala a Europei democratice Italia si Romania isi pot redescoperi si pune pe deplin in valoare propriile radacini istorico-culturale ce le unesc (din prefata scrisa de Giuseppe Vedovato, Presedinte emerit al Consiliului Europei).
Autorul volumului, Giuliano Caroli, preda istoria tratatelor si politica internationala la Facultatea de stiinte politice a Universitatii La Sapienza din Roma. De asemenea, el este profesor de istoria relatiilor internationale in cadrul Facultatii de stiinte politice la Universitatea telematica de stiinte umaniste „Nicolò Cusano” din Roma. Profesorul Giuliano Caroli se ocupa de multi ani de istoria relatiilor politico-diplomatice dintre Italia si Romania si a publicat pe aceasta tema volume si articole in reviste de specialitate.
Volumul va fi prezentat de prof. Lauro Grassi (Universitatea din Milano).