Mutarea, Mostra Omaggio a Constantin Brancusi, all’Accademia di Romania in Roma


L’ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA, presenta una mostra personale di pittura (9-21 marzo 2017), dal titolo MUTAREA – Omaggio a Constantin Brancusi, dell’artista Cristina LEFTER. 

 Inaugurazione: giovedì 9 marzo, ore 18,30. Sala Esposizioni (Viale delle Belle Arti, 110). Ingresso libero.

Aperta dal 10 al 21 Marzo 2017
Orari: Martedì – Domenica 15:00 – 19:30
Tel.: 331.492.65.05

cbL’Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l’Ambasciata rumena, è lieta di ospitare presso la sua grande sala espositiva la personale “Mutarea” di Cristina Lefter, a cura di Vera Agosti, dal 10 al 21 marzo 2017.

Il titolo in rumeno significa “in movimento” e proprio dinamiche, in divenire, appaiono le forme create dall’artista, utilizzando soltanto il colore, tramite un uso sapiente della tecnica del dripping di pollockiana memoria, che si fa più prossimo alla figurazione, in modo lirico e opportunamente calibrato. Così i rivoli di smalto danno origine a una foresta incantata e tra gli intrichi dei rami degli alberi si può scorgere un volto conosciuto. La pittrice stessa ha vissuto un’esistenza in movimento, dalla nativa Repubblica Moldava alla Romania per gli studi d’arte, dove ha acquisito la cittadinanza, quindi in Italia per la sua carriera di pittrice. E’ una colorista appassionata: ha scoperto le caratteristiche salienti di ogni tinta, conosce come i pigmenti reagiscono tra loro e come si comportano per ottenere effetti alchemici, ora delicati, ora psichedelici. In mostra oltre 20 tele: immagini della natura, boschi, giardini, ninfee, paesaggi innevati, in un tripudio di tinte che ricorda l’acceso cromatismo del folklore rumeno. Infine, la grande installazione dipinta Omaggio a Constantin Brâncusi, che si ispira alla sua opera il Tavolo del silenzio, a cui sono idealmente invitati dalla Lefter celebri personalità rumene, artisti, intellettuali, studiosi e professionisti. Ecco allora per ogni seduta, il ritratto del medico Nicolae Paulescu, il filosofo e antropologo Mircea Eliade, il filosofo Emil Cioran, la cantante Maria Tanase, il poeta e scrittore Mihai Eminescu, il musicista, compositore e direttore d’orchestra George Enescu e sul tavolo stesso l’amato viso di Constantin Brâncusi.

Cristina Lefter nasce il 27 aprile 1976 a Telenesti in Moldavia. Fin da bambina dimostra una grande propensione e sicuro interesse per la bellezza. A 10 anni frequenta una scuola di pittura, quindi il liceo artistico Octav Bancila di Iasi in Romania e l’Accademia di Belle Arti della stessa città. Con ottimi risultati, supera la selezione e viene ammessa all’Unione degli Artisti Plastici rumeni. Nel 2002 si trasferisce in Italia esponendo in spazi pubblici le sue opere che vengono notate da galleristi (per esempio Cappelletti e Obraz di Milano, Spagnoli di Firenze) appassionati e collezionisti d’arte. Nel 2015 espone al Padiglione rumeno dell’Expo.

Dal 10 al 21 Marzo 2017
Orari: Martedì – Domenica 15:00 – 19:30
Tel.: 331.492.65.05

CULTURA E PROFESSIONE, LA NUOVA RIVISTA SCIENTIFICA DI PSICOLOGIA DIRETTA DA ANTONINO URSO


EUROITALIA news

Una novità assoluta nella realtà italiana.

E’ appena uscita la nuova rivista scientifica di Psicologia “Cultura e Professione” che ambisce a diventare la rivista della psicologia italiana.

copertina-cultura-e-professionePubblicata dalla Casa editrice Anicia, la rivista scientifica di Psicologia “Cultura e Professione” è stata lanciata a Roma giovedì, 2 marzo, dal suo direttore Prof. Antonino Urso. Presenti i Vicedirettori, Valeria Egidi Morpurgo e Mario D’Aguanno, personalità del mondo scientifico, accademico e culturale; numerosi  studenti e dottorandi della Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia università San Tommaso d’Aquino “Angelicum” di Roma.

“La sfera – sostiene Papa Francesco – può rappresentare l’omologazione, come una specie di globalizzazione: è liscia, senza sfaccettature, uguale a se stessa in tutte le parti. Il poliedro ha una forma simile alla sfera, ma è composta da molte facce. Mi piace immaginare l’umanità come un poliedro, nel quale le forme molteplici, esprimendosi, costituiscono gli elementi che…

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ROMA, PIO IX RICORDATO A SAN LORENZO AL VERANO


Ogni anno il 7 febbraio sempre più partecipato dai devoti del Beato Pontefice Pio IX, come da numerosi enti culturali ed organizzazioni di apostolato religioso caritativo e sociale.

fb10021aUna solenne Concelebrazione Eucaristica cantata, che ha avuto luogo ieri 7 febbraio 2017, nella basilica di S. Lorenzo al Verano (ove il beato Pontefice per decisione testamentaria ha voluto essere sepolto accanto al primo martire romano), è stata presieduta da S.E. Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto Norcia, con il Postulatore della causa di canonizzazione del Beato Pontefice, S.E. Mons. Carlo Liberati Arcivescovo emerito Prelato del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei e S.E. Mons. Giuseppe Orlandoni Vescovo Emerito di Senigallia.

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Sua Santità Papa Francesco e S.E. Rev.ma Symeon Katsinas Archimandrita Vicario del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli in Italia e Malta.

Presente l’Arcivescovo-Prelato di Loreto S.E. Mons. Giovanni Tonucci, la comunità francescana cappuccina di San Lorenzo fuori le mura, sodali e accademici dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX con il Cappellano Capo Rev. Arciprete Don Ettore Capra e fra’ Marco Galdini, o.f.m.capp. Numerosi i fedeli provenienti da Roma, Spoleto, Norcia, Senigallia, Imola, Gaeta, Pompei, Napoli; dalle Diocesi Suburbicarie di Roma, Viterbo, Rieti, Terni, Orte; dalle province terremotate dell’Italia Centrale e dell’Abruzzo; la Rev.da Sr. Giuseppina Testa segretaria della Postulazione della Causa; S.E. Fra’ Giacomo Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto Gran Priore di Roma del S.M.O. di Malta; Cav.Gr.Cr. Avv. Prof. Roberto Saccarello Delegato di Tuscia e Sabina del S.M.O. di Malta e del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio, il quale ha accompagnato una trentina di cavalieri; Don Antonio Calvo Priore di Spagna della Real Cofradía de Sao Teotonio, da Santander; S.E. Rev.ma Symeon Katsinas Archimandrita Vicario del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli in Italia e Malta; Dott.ssa Caterina Comino direttrice dell’Archivio storico di Norcia; Comm. Dott. Rodolfo Romolo Ricottini, primario ospedaliero, Gr.Uff. Avv. Prof. Ernesto Liccardi Medici, Nob. Dr. Antonino Lazzarino De Lorenzo; l’alfiere dell’Istituto Pio IX Cav. Dott. Andrea Raneri,  la Prof.ssa Tatiana Ciobanu e numerosi esponenti delle comunità cristiano ortodosse in Roma: Rumena, Moldava, Russa, Greca, Bulgara, Serba, Ukraina e Georgiana. Il musicologo Cav. M° Massimiliano Pulvano Guelfi magister delle musiche sacre e del Coro salesiano “S. Maria Ausiliatrice” della Parrocchia S. Giovanni Bosco di Roma, diretto da Don Luigi Ullucci, che ha animato il Pontificale per la prima volta.pontificale-pio-ix-2017-cripta-fra-marco

Il cerimoniale diretto dal Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX Conte Cav.Gr.Cr.Prof. Fernando Crociani Baglioni, con il vessillo storico di Papa Mastai Ferretti; il servizio d’onore all’altare e sull’abside veniva espletato dai Cavalieri dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio di Tuscia e Sabina, dai sodali e accademici dell’Istituto Pio IX e dai volontari del Soccorso cinofili della Protezione Civile di Spoleto, guidati dal Sig. Dante Rossi, fortemente impegnati e benemeriti nelle recenti operazioni di intervento nelle zone terremotate e colpite dal maltempo dell’Italia Centrale.pontificale-pio-ix-2017

Beato Pio IX 

Nato a Senigallia, nelle Marche, nel maggio del 1792 in una famiglia della nobiltà locale, Giovanni Maria Mastai Ferretti divenne sacerdote nel 1819, compiendo poi diverse esperienze pastorali a stretto contatto con i giovani in grandi istituti dell’allora Roma pontificia.
Vissuta una esperienza di Missione per alcuni anni in Cile, fu nel 1827 nominato Arcivescovo di Spoleto per poi passare al servizio della Diocesi di Imola nel 1833, ricevendo qui la berretta cardinalizia.

La elezione a Papa avvenne nel 1846, per quello che sarebbe divenuto il più lungo pontificato della storia, in anni di grandi cambiamenti politici e sociali.

Attento alle attività Missionarie, uomo dell’Eucaristia proclamò nel 1854 il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria. A presiedere la liturgia sulla sua tomba – che il Beato Pio IX volle al Verano – S.E. Mons. Carlo Liberati, Arcivescovo Prelato Emerito di Pompei, postulatore della causa, insieme al Vescovo Emerito di Senigallia Mons. Giuseppe Orlandoni e a tanti pellegrini provenienti da Senigallia e da altre parti d’Italia per un Pontefice che, significativamente, volle beatificare San Govanni Paolo II nel grande Giubileo del 2000.

pontificale-pio-ix-2017-basilica-san-lorenzo-fuori-le-muraIl Postulatore della Causa, Sua Ecc. Mons. Carlo Liberati, ricorda alcuni tratti della spiritualità del Papa dell’Immacolata:

 “La radice della sua spiritualità mariana sta anzitutto nella sua stessa famiglia, specialmente nella formazione avuta dalla sua piissima madre Caterina Solazzi in Mastai Ferretti. Il proposito di farsi sacerdote, e la sua consacrazione davanti alla immagine della Madonna della Speranza nella cattedrale di Senigallia, confermano questa sua speciale devozione.

Compiuti gli studi classici, dal 1803 al 1808, nel collegio dei Nobili di Volterra, diretto dai padri Scolopi, e completati a Roma con quelli accademico-ecclesiastici, il giovane Mastai venne ordinato Sacerdote il 10 aprile 1819.

Nel 1827 a soli 35 anni di età, fu nominato arcivescovo di Spoleto e nel 1832 fu trasferito a Imola.

Eletto Papa nel conclave del 1846, dopo la morte di papa Gregorio XVI, Pio IX dall’agosto 1846 al 14 marzo 1848 attuò grandi riforme dello Stato Pontificio, ispirate dalla sua carità verso tutti, ma quando  gli giunsero forti pressioni perché inviasse proprie truppe al fronte, il 29 aprile 1848, con la famosa Allocuzione Non semel  mise in evidenza la particolare posizione del Papa che, come capo della Chiesa universale, non poteva mettersi in guerra contro nessuno e tanto meno contro uno Stato cattolico.

A causa dei moti insurrezionali a Roma, il 24 novembre 1848 il pontefice partì nottetempo, vestito da semplice sacerdote, con destinazione Gaeta. Qui Pio IX, sempre convinto della verità dell’Immacolata Concezione, fece studiare la “questione” e interpellò i Vescovi di tutta la Chiesa, indicendo pubbliche preghiere per avere da Dio la luce che gli occorreva. Nell’enciclica Ubi primum nullis esprimeva la sua gioia per i voti positivi dell’episcopato cattolico in favore di tale dogma.

L’8 dicembre 1854 proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione con la bolla Ineffabilis Deus, tradotta in 400 lingue e dialetti. Quattro anni dopo nel 1858, fatto unico nella storia della Chiesa Cattolica, la Vergine Santissima, a Lourdes, a Bernadette che Le chiedeva: «Chi siete? Come vi chiamate, Signora?», rispose sorridente: «QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPCIOU».

La giovane veggente partì correndo e ripeté continuamente, durante il cammino, queste parole che lei non comprendeva. Parole che invece impressionarono e commossero il parroco di Lourdes, l’Abbé Peyramale, il quale diventerà il protettore e difensore di Bernadette e assertore del dogma dell’Immacolata. Questa verità da Pio IX solennemente proclamata racchiude in germe tutto il disegno del Pontefice. Lo “spirito del secolo” diffuso dall’illuminismo, dalla massoneria e dai negatori di Dio, afferma che l’uomo è legge assoluta per l’uomo.

Benedizione di Pio IX in piazza San Pietro, ca. 1865 (Lazio. Immagini dalle Collezioni Alinari, Alinari, 2004, n. 16)

Benedizione di Pio IX in piazza San Pietro, ca. 1865. (Lazio. Immagini dalle Collezioni Alinari, Alinari, 2004, n. 16)

Pio IX, con il dogma dell’Immacolata, afferma invece che l’uomo è ferito dal peccato fin dalla sua origine e che Gesù Cristo, il Figlio di Dio incarnato, morto e risorto, è l’unico Salvatore dell’uomo e del mondo”, conclude Mons. Liberati.

Al termine della solenne Concelebrazione Eucaristica, la Postulazione della Causa ha ringraziato tutti i presenti: la comunità francescana cappuccina di San Lorenzo fuori le mura; i soccorritori e i volontari; il coro, gli ordini cavallereschi; gli enti e sodalizi cattolici impegnati per la riuscita del Pontificale ogni anno sempre più partecipato dai devoti, ortodossi e cattolici, del Beato Pontefice Pio IX, come da numerosi enti culturali ed organizzazioni di apostolato religioso caritativo e sociale.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Segretario generale dell’Istituto Pio IX

Roma, 8 febbraio 2017

P.s.

Vivissimi ringraziamenti per le foto a: Federico Carabetta, Manfredi Ferrari Liccardi Medici, Antonio Calvo, Roberta M.M., Federica Pasandoro.

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ORTE, STORIOGRAFIA MEDIEVISTICA IN ROMANIA: L’ULTIMO QUARTO DI SECOLO


"La Miranda" ...tra storia, arte, coltura, cibo, cultura e tradizioni, nel cuore verde dell'Italia...

Roma, Istituto storico italiano per il medioevo, ore 9.30
Orte, Palazzo Roberteschi, ora 11.00
19-20 gennaio 2017

Scarica il  programma_storiografia_medievistica_in_romania-roma-orte.

Il Comune di Orte e l’Ente Ottava Medievale ospiteranno venerdì 20 gennaio una giornata di studi internazionale dedicata alla storiografia medievistica in Romania nell’ultimo quarto di secolo.

La rassegna è organizzata dall’Universitatea Babes-Bolyai di Cluj, la principale università del Paese (fondata nel 1581), e l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma. Il programma si sviluppa in due giornate. La prima, prevista per domani, si svolgerà a Roma, nella sede l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, e vedrà un corposo filone di interventi, curati da studiosi italiani e romeni.loc-orteprogramma_storiografia_medievistica_in_romania-roma-orte-jpeg

Nella giornata di venerdì, invece, la rassegna si sposterà ad Orte, dove in mattinata gli ospiti visiteranno le principali attrazioni storico-culturali della città: Orte Sotterranea, il Museo d’Arte Sacra, il centro…

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Katharsis – O, Măicuță Sfântă (Fiii lacrimilor tale)


O, Măicuţă Sfântă

O, Măicuţă Sfântă
te rugăm fierbinte,
să ne-asculţi de-a pururi
marea rugăminte:

Ref.
Nu lăsa, Măicuţă,
să pierim pe cale,
căci noi suntem fiii
lacrimilor tale.

Când plângeai sub cruce
Maică-ndurerată,
te-am primit de Mamă,
noi şi lumea toată.

Călători pe-o mare,
veşnic tulburată,
noi ne-am pus în tine
şi nădejdea toată.

Tu eşti steaua mării
şi ajuţi s-o treacă;
dintre câţi te roagă,
nimeni nu se-neacă.

Fă să-ţi batem zilnic
la miloasa-ţi poartă,
câtă vreme-n lume,
valuri ne mai poartă.

Iar când nori şi ceaţă
înnegri-vor zarea,
vino tu, Măicuţă,
să ne-arăţi cărarea.

Să conduci luntriţa
printre stânci şi valuri,
să ne scoţi la portul
veşnicilor maluri.

O, Măicuţă Sfântă,
cea mai scumpă floare,
fă din şir de lacrimi
dalbe lăcrimioare.

Scapă-ne de patimi
şi de pofte rele,
şi ne schimbă-n mândre
mărgăritărele.

Să ne duci cu tine
unde calea-ţi duce,
să ne dai în ceruri
Fiului tău dulce.
Şi să-i spui, Măicuţă,
c-aste floricele,
le-au făcut să crească
chinurile grele.

Şi cu ale tale
lacrimi de sub cruce;
tu le eşti Măicuţă,
Maica cea mai dulce.

Inima-i Preasfântă
mângâios ne-o strânge;
va uita de patimi,
mai mult nu va plânge.
Noi, cuprinşi de-o pace
fără de hotară,
lăuda-te-om veşnic
Pururea Fecioară.
http://mobile.catholica.ro/cantece/o-maicuta-sfanta.html

terapieprinlumina

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Concerto di beneficenza: «Notevolmente per il Sisma»


Roma, Sabato 3 Dicembre 2016 ore 20.30 presso la Parrocchia Gran Madre di Dio – Via Cassia 1 (Foro Italico), il Gran Priorato di Roma dell’Ordine di Malta presenta: il concerto di beneficenza per le vittime del terremoto «Notevolmente per il Sisma». Segue rinfresco.

Come raggiungerci:

  • Percorrendo il GRA: uscita Tor di Quinto – Saxa Rubra – Stadio Olimpico.
  • Percorrendo la Tangenziale Est: uscita Viale Tor di Quinto, svoltare a sinistra, sempre dritti verso Piazzale Ponte Milvio, infine svoltare a destra.
  • Dalla Stazione Termini: cfr. indicazioni MSN-Itinerari o simili
  • Dalla Basilica di S.Pietro: dirigersi verso Borgo S. Angelo – Viale delle Milizie – Viale Angelico – Lungotevere Maresciallo Diaz – Piazzale di Ponte Milvio – svoltare a destra su via Cassia.

notevolmente-sisma
– Presenta:
Anthony Peth

– Direttore:
M. Marco Schunnach

– Coro:
Notevolmente

– Programma:
Josu Elberdin (1976): Exultate justi
Johann Sebastian Bach (1685-1750): Aria sulla IV corda
Marco Schunnach (1976): Ave Maria
Urmas Sisask (1960): Seisab Valurikas Ema
Jaakko Mäntyjärvi (1963): Lullaby
Ola Gjeilo (1978): Northern lights
Marco Schunnach (1976): Let there be Light
Tradiz. natalizio inglese: God rest ye merry, gentlemen
Peter Wilhousky (1902-1978): Carol of the bells
Franz Gruber (1787-1863): Silent night
Hugh Martin (1914-2011): Have yourself a merry little Christmas
Irving Berlin (1888-1989): White Christmas
Haven Gillespie (1888-1975)/J. Fred Coots (1897-1985): Santa Claus is coming to town
George Michael (1963): Last Christmas
John Lennon (1940-1980): Happy Xmas (War is over).

notevolmente

A seguire rinfresco.

Per l’ingresso è prevista una donazione minima di: 15 euro
10 euro (over 65 e under 18)
Al seguente IBAN:
IT48K0335901600100000118944

Intestazione del conto corrente:
Gran Priorato di Roma del S.M.O.M.
Banca Prossima

Causale: CONCERTO

– Info & Prenotazioni:
+39 346 357 82 62
notevolmenteperilsisma@gmail.com
www.facebook.com/events/202907626832125/

Scarica la locandina dell’evento

Cum au dispărut monarhiile din Europa de Est


„După 84 de ani de când am devenit rege, pot spune că cele mai importante lucruri, după libertate și democrație, sunt identitatea și demnitatea.” (M.S. Regele Mihai I, discurs 25.10.2011)

Despre demnitate

V-ați pus vreodată această întrebare? Toată lumea știe că Regele Mihai a fost forțat să abdice la 30 decembrie 1947. De la acest fapt istoric, oamenii, azi, comentează vrute și nevrute.

Acest text nu-și propune să facă apologia monarhiei. Nu este un nou capitol de  dezbatere „Republică” versus „Monarhie”. Este doar o lecție de istorie. Ordinea poveștilor care urmează este aleatoare.

Bulgaria

În 1940, aflată într-o situație comparabil de dificilă cu a României, Bulgaria intră în război alături de Axă. În cazul refuzului, ar fi fost invadată de Germania. În cazul acceptului urma să primească înapoi Cadrilaterul. Evident, a fost aleasă a doua variantă. Regele Boris al III-lea a făcut toate compromisurile pentru a limita efectele potențiale ale războiului asupra țării sale. Mai puțin unul: n-a vrut sub nici o formă să declare război Uniunii Sovietice, lucru care-l scotea din sărite pe Adolf Hitler. Nu intru în detalii, esențial este…

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Foto: Marius Lupu

ROMA. Succes de public la filmul “Fata cu ochii verzi/ La fanciulla dagli occhi verdi”


(IAŞI, Mihai Mihăescu) – Pe 29 septembrie 2016, ne-am întors din Italia, de la Festivalul Internaţional Propatria – Tinere Talente Româneşti, unde am participat cu filmul Fata cu ochii verzi/La Fanciulla dagli occhi Verdi.  Am avut ocazia să cunoaştem români şi italieni deopotrivă, care ne-au primit excepţional, acordându-ne toată atenţia lor.

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Tatiana Grigore

Vreau să le mulţumesc din suflet pentru tot ce au facut pentru noi, doamnei contesa  Simona Cecilia Crociani Baglioni, preşedinta Asociaţiei Italia Romania Futuro Insieme, contelui prof. Fernando Crociani Baglioni, soţul ei, pentru promovarea celor două proiecţii ale filmului; doamnei Mioara Moraru, preşedinta Asociaţiei Propatria, care a inclus filmul Fata cu ochii verzi/ La Fanciulla dagli occhi verdi în programul festivalului; actriţei şi cântăreţei Olga Balan pentru moderarea întâlnirii de la Casa del Cinema (Villa Borghese); doamnei Tatiana Ciobanu de la Asociaţia Dacia din Roma, pentru moderarea întâlnirii de la Teatro Lo Spazio, dar şi soţului ei, domnul Vitalie Ciobanu, care ne-a fost alături mereu; doamnei Magda Elena Aramă, fiicei ei, Bianca, şi doamnei Vica Farcaş, mama Simonei, pentru cina extraordinară oferită într-o seară minunată pe terasa casei unde locuieşte Magda, dar şi pentru căldura cu care ne-au primit; domnului Dănuţ Costache şi fratelui său Claudiu, pentru prânzul oferit şi amabilitatea cu care ne-a tratat la Ristorante l’Antico Moro din Trastevere; contelui Valentino Orsolini Cencelli şi soţiei acestuia, contesa Andra Orsolini Cencelli, românca din Bârlad, actriţă, cât şi sorei Oana şi mamei lor, Iulia, pentru cina oferită, dar mai ales pentru istoricul palatului in care locuiesc, povestit cu lux de amanunte de către conte. De asemenea mulţumim Elenei Dascălu şi soţului ei Eduard, suflete blânde, un cuplu excepţional, care ne-a ajutat să montam materialele promoţionale legate de eveniment şi totodată să ne deplasăm rapid, ducându-ne cu maşina în diverse puncte ale Romei.

Nu în ultimul rând le mulţumesc personal colaboratorilor mei, actriţei Tatiana Grigore, interpreta rolului principal în filmul Fata cu ochii verzi; profesorului, criticului şi istoricului literar Nicolae Creţu, doamnei Irina Ostafie, care a coordonat diverse acţiuni legate de organizarea evenimentului; lui Cătălin Muscalu, care a filmat şi fotografiat diverse momente pe parcusrsul aflării noastre la Roma. Le mulţumesc de asemenea celor de la Casa del Cinema, dar şi organizatorilor evenimentului de la Teatro Lo Spazio, în special domnului Valeriu Barbu, animatorul Cenaclului de la Roma, unde, după proiecţia filmului Fata cu ochii verzi, a avut loc lansarea de carte “Curs minor de metaforă”, de Cristian Biru. De asemenea, Prof. Giovanni Casadio, prof. Alejandro Crosthwaite, dr. Evandro Rossetti, avv. Francesco Scardaccione şi soţia lui, Stefania, prof. Simona Vasile, Cristina Călăraşu, Alina Vărzaru, Mihaela Ipate, Federico Carabetta, Mariana Pricop, Renato Nunzi, Serafina Adam, Gabriela Ilie, Ioan Zamfir, Tatiana GherguţElena Racariu, Daniela Stoica, Viorel Lungu, Cazimir şi Oana-Alina Poleacec, cât şi tuturor persoanelor cu care am intrat în contact şi ne-au sprijinit într-un fel sau altul, publicului prezent la proiecţii – români şi italieni deopotrivă.

Mihai Mihăescu, regizor

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Fotografiile au fost preluate de pe internet. Mulţumim în special Mihaelei Ipate, Elenei Postelnicu, lui Viorel Lungu, Marius Lupu,  C.d.R…

BUCURIA DE A MULTUMI


Artistul Ioan Gyuri Pascu a încetat din viață în această dimineață, la vârsta de 55 de ani.

blogul lui gyuri

Bucuria de a mulţumi

Ce ciudat!? In aceste vremuri în care nu e timp destul pentru nimic sau,cel puţin aşa se plănge lumea,eu,care se afirmă că sunt o persoană ocupată,fac nenumărate lucruri.Stăteam în bucătărie şi mă gândeam că poate fac atâtea,tocmai din lipsă de timp.Dacă nu este timp,înseamnă că el  nu există,Inseamna că eu folosesc spaţiul.Altfel cum să explic faptul că merg la concerte şi cânt,scriu cântece,repet,scriu poezii,filmez,mă uit la meciuri,la filme,scriu pe blog.citesc articole pe blog,mai fac câte un video [t you tube,merg la cumparaturi,câteodată mai şi gătesc,mai am câte un gând folositor spus la telefon cunoscuţilor aflaţi în nevoie şi mai si dorm.

Cred că timpul acesta sufocant de stressant şi neîndestulător este născut de frica zilei de mâine!Cred că eu nu mai am grija zilei de mâine,deşi nu am un servici stabil şi nici asigurare de viaţă.Am lăsat grija asta,în urmă cu mulţi ani(priniarna grea 1998-1999),în seama…

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